Ho continuato a scrivere, ma non più in pubblico.
Oltre 900.000 accessi, oltre 9.000 commenti, circa 1.000 accessi al giono negli ultimi tempi....mi sembrano decisamente troppi. Senza considerare i tanti, moltissimi messaggi privati. E tutto per un blog così assolutamente "spartano". Nessuna foto, nessun link, nessun elemento graficamente "accattivante.
Quello che volevo l'ho ottenuto. Posso fermarmi qui.
Ringrazio tutti coloro che hanno seguito il diario e mi scuso per non aver risposto alle loro tante domande. Uno dei motivi per cui questo diario ha potuto durare così a lungo risiede proprio nella scelta di non rispondere ai commenti. Inevitabilmente si innescano polemiche ed equivoci all'infinito. Peraltro, in questo blog (credo caso più unico che raro), nessun commento è mai stato censurato o eliminato. I troll hanno fatto la loro parte, ma in assenza di repliche da parte del sottoscritto non hanno sortito effetto...
E poi il mio obittivo era un altro, e del tutto personale.
Saluto tutti i lettori, chi lo ha seguito dall'inizio, chi si è aggiunto, chi lo ha abbandonato, gli ultimi arrivati.
Un saluto speciale ad una amica che mi aveva aiutato a "organizzare" seppur in modo minimale, come da me richiesto, il blog. Ciao e grazie a marietta (amarcord69).
Tutti coloro che hanno scritto commenti (circa l'uno per cento di coloro che accedeva) meritano un saluto particolare. Hanno espresso le loro opinioni, le loro idee. Hanno criticato, approvato, disapprovato, polemizzato, insultato, ecc... A volte ho condiviso analisi e pensieri, altre volte no.
Una persona mi ha dato l'idea di lasciare qualche "ringraziamento" particolare ai commentatori più assidui in questi quattro anni di vita del diario. E si è presa la briga di segnalarmeli, stilando un preziosio elenco. Non sarei stato davvero in grado di farlo senza il suo aiuto.
E così, in modo scherzoso e bonario, distribuisco qualche virtuale "premio"....
Ah.. dimenticavo.. ovviamente eviterò di evidenziare i vari commentatori che, pur cambiando "nome" nel corso del tempo, erano in realtà gli stessi.
Beh..un premio speciale.. diciamo il Premio "Arguzia&Simpatia" non può che andare a Sal. In assoluto il più simpatico, ironico e originale. Tutt'altro che banale nei suoi laconici interventi e nella sua abilità a commentare il sottoscritto e a replicare agli altri commentatori. Da qualche mese non commentava più. Gli auguro un buon ed infinito cammino. Unico.
Premio "Follia&Sregolatezza".... beh.. ovvio, va a gerry. Devo confessare che ormai da tempo leggevo a fatica (il più delle volte li spilucchiavo...) i suoi commenti... Però, in quel mix di lucida e/o fumosa follia, sapeva contribuire a rendere meno "gravosa" l'atmosfera del blog. E poi, a differenza di molti, non si incazzava mai, replicando pervicacemente ai vari seriosi commentatori. Un consiglio, gerry... fuma qualche sigaretta di meno e lascia perdere i superalcoolici... abbiamo tanto buon vino..!!! E' più buono e fa meno male. Inaffondabile.
Per il Premio "Fedeltà"...sarebbero in molti a concorrere. Scelgo la persona più lontana dal mio modo di vedere e sentire. E il Premio va a Bice. Si Bicechedice, proprio lei. Che diceva non torno più qui, e poi tornava. Che diceva non commento più e poi commentava. Che diceva che non parlava dei fatti suoi e poi invece ne parlava... ecc... Comunque un apprezzamento sincero per la sua determinazione a difendere i propri punti di vista, le proprie idee e convinzioni. Mi ha sempre colpito la sua capacità di possedere convinzioni così certe e definitive. Quasi mai sono stato d'accordo con lei. Ma ho sempre rispettato i suoi punti di vista. E' grazie a persone come lei che sono contento di essere come sono. Incrollabile.
Il Premio "Fedeltà" dovrebbe andare anche a molti altri commentatori... pensieroincerto (distaccato e ipercritico..), baffobp (curioso e attento..), c/m (suscettibile come un.. cobra...) , Allin (..quello che prevede tutto..), e poi ancora, franco, meg, tom, , ecc...ecc...
Premio "NonCedoNeancheAMorire"....ad AMAN. A parte le banalità parapolitiche-ecologistiche-millenaristiche-umanistiche-pacifiste-anarcoidi..ecccccc..... e a parte la frantumazione dei maroni con Osho, i chadra, ecc.... devo riconoscere la sua capacità di una vis polemica attenta e puntuale. Mai fuori del seminato. Tra l'altro, il blog di Aman è uno dei pochissimi che leggo regolarmente. Mi chiedo solo come faccia a scrivere e leggere così tanto. Un vero mistero. Buon e felice percorso con tutto il cuore. Libertino puro.
Premio "TantiAmiciTantoOnore"... a Sari. Ha resistito (fino ad un certo punto..) ad attacchi multipli. Attratto dal cuckoldismo ha sempre cercato di instaurare discussioni sul tema. Fallendo quasi sempre. Beh, ci ha pure messo del suo. A volte perdeva il controllo. E poi il confine tra la riflessione seria e la banalità-luogo comune è sempre assai labile. E sul secondo versante ci sono scivolati moltissimi. Stoico.
Il Premio "O'ProfessoreCheHaSempreRagione"....ha diversi candidati.. ma uno li riassume tutti. The Oscar goes to... Lucio !!!. Della categoria... "io so come vanno le cose perchè lo dico io...". Ha polemizzato per qualsiasi cosa. E' riuscito pure a discutere di...IP, URL, Tags.. e amenità simili, pretendendo di avere ragione. E magari aveva anche ragione. Ma il modo e i toni... l'isteria e la stizza fatta persona. Se il regno del luogo comune avesse bisogno di un governatore... beh si, lui è la persona giusta. Mai un commento profondo e interessante. Micidiale.
Premio "LaVitaE'UnaSolaPerchèNonGodersela"... a tutti i vari incazzosi, incazzati, stizziti, furiosi, ecc... Boh.. ma cosa hanno subito di così grave nella loro adoloscenza??... Anche qui sarebbero in molti, ricordo ( a caso) , Dulbecco, Armageddon, Fiorenzo2006, Stefano, ecc...ecc...senza dimenticare il genio (vabbè..lasciamo perdere il discorsetto sugli IP...) che dava del babbeo... Comunque la vita è bella perchè è varia. Isterici.
Premio "VorreiMaNon Posso"... a tutti i curiosi cuck, gli aspiranti cuck, ecc...che sono tantissimi. Molti mi hanno scitto in privato e per rispetto non li citerò. Mi limito a ricordare The Handsome, Mario E. , cuckfr, Erreuemme (primo creatore di classifiche...), Sector, le varie coppie (Carlo e Dany e molte altre che mi hanno scritto privatamente. CuriosiComeBisce.
E poi tanti altri che mi vengono elencati.... GiulioG, Donovan, Raul, Zeus, PapierVivant, Collymare, Giorgio, Mario07, Zelig, Eddy.... E gli ultimi arrivati, Morbusgravis, Toplane, Chicco, Frank, ecc.... Mi scuso con questi ultimi, ma ormai leggevo assai poco i commenti. In realtà credo di non essermi perso molto.. Di Frank annoto la sua eccelsa caratteristica di incazzarsi tra il serio e il faceto alle demenze di gerry... che furbescamente lo ha sempre provocato.. E tralascio commenti sulle banalità pseudo-politiche...Di Morbusgravis ricordo un paio di polemiche... da veri brividi...
Ora gli ultimi saluti. Sparsi. A persone conosciute e non. Alcune perse e altre presenti. A Comeseta (una persona cara e dolce), a Eva-Eva (curiosa e incontenibile), a AraMara (irrecuperabilmente folle), ad Attilina (simpaticamente matta..), a Piggy (bella e vera), a Morbosya (folle e intrigante). Buona vita a tutte voi.
Ad altre persone ho risposto e risponderò in privato. Con alcune sono e rimango in contatto.
Un saluto infine ai tanti anonimi che hanno commentato o hanno letto semplicemente. Ma è un saluto assai formale. Niente a che vedere con le persone, che pur dietro l'anonimità di un "nome" o nick hanno saputo e voluto far riconoscere il loro pensiero e le loro idee.
Non importa che io non li abbia condivisi. Conta invece che abbiano espresso le loro opinioni in assoluta libertà. E questo è forse la cosa più bella di un diario anonimo. La possibilità per l'autore e per i suoi commentatori di esprimere in questo luogo virtuale idee e pensieri che forse difficilmente si potrebbero esprimere altrove con la stessa libertà. Almeno su un tema come quello trattato dal mio diario.
E questo mi basta.
Lascerò la possibilità di replicare, a chi lo vorrà, inviandomi messaggi in privato.
Li pubblicherò tutti, come sempre senza alcuna censura.
Buon viaggio a tutti.
L.
Avevo la sensazione che GP non avrebbe lasciato perdere in questo modo. Non so dire perchè, ma la mia sensazione era quella. Molto più scettica Lella, che pensava che GP non si sarebbe più fatto vedere, se non, ovviamente, per motivi strettamente legati al lavoro.
Quindi con una certa sorpresa Lella ha accettato l'invito a pranzo di GP. Lella lo ha ascoltato a lungo. Lu aveva bisogno di pensare, di riflettere, prendere tempo per carcare di capire, fino a rendersi conto che da solo non riusciva a darsi tutte le risposte che cercava. Da qui la neccesità di vedere Lella. Molte le sue domande, tante le risposte di Lella, anche se forse non totalmente esuastive per lui. Ma questo non per reticenza di Lella, ma per la sua oggettiva difficoltà a fornire spiegazioni perfettamente razionali su tanti aspetti. Come è cominciato tutto, chi lo ha voluto, chi lo ha subito o desiderato... e fino a qui dare risposte non è stato difficile per Lella. Più difficile descrivere le dinamiche interne. Dove finisce il gioco e dove comincia il coinvolgimento. E la paura che non si limiti ad un solo gioco? E su questo insisteva GP. Solo esigenza di rapporti sessuali che stimolino la fantasia e i desideri di una coppia o la ricerca di qualcosa d'altro?. E anche GP faceva parte di questo "gioco" ?
Per lui è incomprensibile disgiungere l'amore dalla esclusività del rapporto. Per Lella era difficile descrivere la forza del nostro rapporto e far capire quanto siamo entrambi l'uno geloso dell'altro, nonostante tutti i nostri incontri. E Lella non ha omesso pressochè nulla delle nostre esperienze. Alcuni "pezzi" del quadro che GP voleva conoscere sono stati ricostruiti, ma non tutto può essere spiegato.
Però vuole continuare a vedere Lella e anche lei lo desidera. Si sono salutati, ma GP le ha confessato che avrebbe desiderato stare ancora con lei. Ma era confuso, molto. Lella gli ha consigliato di stare tranquillo, di pensarci. Non c'è fretta.
Comunque, da domenica hanno ripreso a messaggiarsi. Si vedranno in settimana, per lavoro. Il resto si vedrà. I pensieri più diversi si accavallano nella mia mente. Ma non posso negare che tutto questo mi procura uno stato di piacevole ansia.
Con il passare del tempo mi sono sempre più convinto della bontà della mia scleta di non rispondere ai commenti nè di interloquire con i lettori. Troppe polemiche inutili, considerazioni fuori luogo, ...un continuo botta e risposta su ciò che uno ha detto, ha inteso dire, ha scritto bene o ha scritto male, ecc...
La gran parte dei blog si accartocciano si se stessi, proprio per queste incomprensibili dinamiche.
L'ultimo post ne costituisce un perfetto esempio. Un post, tra l'altro, riscritto, come detto, velocemente dopo aver "perso" la rpima stesura. Un post chiaro, lineare, semplice. Ma la lettura dei commenti ha rappresentato per me uno dei momenti più divertenti degli ultimi giorni.
Cominciamo. Si è parlato di "orgia". Mah, non so, ma io ho una idea diversa di "orgia". Lella ha scopato con me e con Giulio (cosa successa ormai diverse volte). Markus e Gabriela hanno scopato tra loro. Punto.
Dopo l'"orgia", abbiamo chiacchierato "amabilmente". E via al diluvio di commenti, polemiche, insulti sulla possibilità/veridicità di una cosa del genere.
Allora, innanzitutto non ho usato alcun aggettivo "amabilmente", ma questo è stato aggiunto da un commentatore e tutti poi a discutere su una cosa che non avevo scritto. Ma non è questo il punto, anche se denota l'"isteria" di certi commentatori che, presi dalla foga della replica per la replica, manco si curano di verificare ciò che è stato scritto nel post.
Ma il problema è un altro. Io avrei ben potuto scrivere che abbiamo chiacchierato "amabilmente", o forse meglio.. "simpaticamente".. e ciò per il semplice fatto che è stato proprio così. E, francamente non poteva essere altrimenti. Io e Lella conosciamo Giulio da molto tempo, e oltre a fare sesso, ci vediamo con lui in situazioni "normali", con amici, nostri e suoi, "normali"... parliamo con lui di tutto, anche di questioni di lavoro... è una persona che possiamo tranquillamente definire una persona amica. E' quindi del tutto normale che, pur dopo aver con piacere scopato con lui, si sia rimasti a chiacchierare...amabilmente !!!
Sarebbe stato strano il contrario. Per non parlare del..."genio"...che commenta... ma come?... poi non si lavano ???.... Mah che dire, ma siamo davvero alla demenza... ma cosa dovrei fare, scrivere i dettagli, fotografare la situazione, fare un film...raccontare anche se mi sono lavato il culo o i piedi, se ho ruttato mentre andavo in bagno... chi si è lavato prima... !!!!!!!!!!!!!
Ma certo che è stata una chiachcierata simpatica. Ricordo che poi ci è pure venuta fame e Giulio ha preso cose da mangiare. Abbiamo stappato una bottiglia di vino e abbiamo spilucchiato tra crostini, formaggi e salse varie.
Ma poi è certo che non è sempre così. Quando abbiamo fatto alcuni incontri al privè con soggetti ( a parte Andrea e Franco che conosciamo da tempo) che non conoscevamo o con i quali abbiamo scambiato poche parole prima, è chiaro che i "post orgia" erano assai diversi. A volte imbarazzo, o ben poca voglia di parlare. Tutto finiva sbrigativamente lì, con un rapido e frettoloso saluto. E 'capitato con qualcuno di cui forse non conoscevamo neppure il nome... Lo capirebbe anche un deficente che in un contesto del genere il "post orgia" possa rappresentare un momento assai poco gradevole...
Ma che c'entra con la nostra ultima serata? Lì eravamo con amici, in un contesto totalmente diverso.
E poi veniamo alle precauzioni. Insomma, io sarò anche malato e pazzerielo, ma non ho alcuna aspirazione al suicidio. Tra l'altro Markus e Gabriela hanno scopato protetti. E l'hanno fatto tra loro. Nè io ho toccato loro nè loro noi. Punto. Potrebbe anche succedere sia a me che a Lella di avere rapporti con Gabriela, ma se accadrà, sarà con le dovute protezioni. In passato quanche rischio lo abbiamo anche corso. Ma ci stiamo attenti, eccome.
Non scrivo certi dettagli perchè il mio diario non vuol essere il verbale redatto dai Carabinieri o dalla Polizia Giudiziaria......E' un diario di mie sensazioni. E descrivo ciò che mi interessa, che mi colpisce. Non devo fare la radiocronaca, minuto per minuto...
E ci mancava l'ultimo arrivato... la vita fatta a base di chapagnini... tutto in ..iniiii... i soldi per abiti..ecc... ma che film ha visto? Però si annoia perchè non riesce più a farsi seghe.... Mah.... Per non parlare di chi arriva, legge un post e pontifica su tutto... in un blog che ha più di quattro anni...!!
Continuo a scrivere il mio diario. Mi è servito e mi serve. Probabilmente finirò per riportarlo nell'intimità della pagina personale, se non addirittura solo scritta. Disabilito i commenti. E' meglio per tutti.
La sorpresa di oggi è stato il messaggio di GP. Dal loro ultimo incontro non si era fatto più vedere nè sentire. Lelle non lo aveva incontrato per lavoro, ma sapeva che prima o poi sarebbe successo. Era convinta che lui non si sarebbe più fatto sentire. Io avevo un'idea diversa. Lell'sms, un breve saluto e l'invito a pranzo per oggi. Lella ha accettato.
Invece abbiamo trascorso una bellissima serata con Paolo e Paola. Siamo stati in un ristorante particolare. Poi visto il bel clima e la loro disponibilità (i figli stavano a dormire dai nonni) abbiamo continuato la serata, raggiungendo i nostri amici in un locale. Ci rivedremo. E viste le mie capacità culinarie, decantate da Lella, verranno a cena da noi una sera, non appena possibile.
che palle,,,, scrivere un post..poi il pc si impalla e si perde tutto.... e riscrivere è terribile...passa la voglia...
Ieri sera doveva essere una serata tranquilla.. pensavo di stare a casa con Lella. Invece aveva organizzato per vedere Giulio, che è appena rientrato dalle vacanze. La sorpresa è stata piacevole. Mi piace Giulio. E' una persona molto diversa da me. Ha una vita e fa cose che spesso mi risultano incomrensibili. Ma devo dire che Giulio è persona non comune con grandi qualità. E' onesto e sincero, ed è una delle persone più trasparenti che io conosca. Come è appare. La cosa che più mi piace di lui è la sua curiosità per le persone. Ma non si tratta di mera curiosità, ma del piacere di conoscere le persone, di approfondire la conoscenza dell'altro. E' una persona che ama dare e ascoltare. Non è stato facile per me, all'inizio, essendo io molto più chiuso e riservato. Ma poi ho apprezzato questo suo atteggiamento. E poi la sua vitalità, la sua voglia di vivere è assolutamente contagiosa.
Siamo andati a casa sua e poi con i suoi amici in un locale dove suonavano musica dal vivo. C'erano dei percussionisti bravissimi. Abbiamo ballato. Lella si è scatenata. Le piace ballare. Poi siamo usciti, chi andava in un posto chi in un altro. Ma io avevo già capito che io e Lella saremmo andati a casa di Giulio. E così è stato. Anche perchè Markus ci avrebbe raggiunto lì. In realtà, quei momenti che precedono un qualche cosa che già si sa.. sono fantastici,,, si avverte una eccitazione , una inquietudine follemente piacevole. Eravamo in auto, con Lella in mezzo a noi, tutti e tre che cantavamo.
Arrivati a casa di Giulio, giusto il tempo di preparare qualcosa da bere e da mangiare ed è arrivato Markus. Non era solo. Era con Gabriela. Era molto che non la vedevamo. Non lo so, ma Gabriela è uno di quei soggetti che ti fanno comprendere come assai spesso ci siano molti luoghi comuni, banalità sui trans. Ovvio, anche quello è un moldo complesso. C'è il peggio e cè il meglio. E in mezzo l'inifinita serie delle più diverse soluzioni. Io non so nulla dei trans. Solo quello che ho letto sui giornali o visto in reportage televisivi. Conosco solo Gabriela. Ma non riesco proprio a immaginarla come la semplice "..puttana trans assetata di soldi...". Certo, questa componente fa parte della sua vita, ma non è la sola. E cè un vissuto, un passato, scelte difficili, laceranti. Davvero difficili da comprendere. Un mondo così lontano.
Ma Gabriela è una persona davvero interessante. Ha studiato, se la cava bene con la nostra lingua. Non ho potuto non parlare della canzone di De Andrè. Volevo già farlo tempo fa. E lei sa tutto di Princesa, tanto da raccontarmi la vera storia. E' un po una canzone mito nel suo mondo. M ne riparlerò.
E poi tutto è scivolato via... come una infinita serie di colori...La musica, il vino, il cibo divorato. Quella dolce e insensata voglia di abbandono. A un certo punto mi sembrava di assistere ad un film hard. Vedere Markus e Gabriela di fronte a noi. I lineamenti di Gabriela sono molto femminili. Sia il viso che il corpo. Solo la voce tradisce una natura complessa. Il seno è ricostruito, ma non in quei modi esagerati e inquitanti che spesso si notano nelle trans. La pelle è scura, ma non troppo. E poi quel suo essere al tempo stesso maschio. In modo visibile, ingombrante, evidente. Non so, è davvero strano. Anche Lella la guardava rapita. Il contrasto è tanto evidente quanto sorprendente. La femminilità estrema, accentuata in modo notevole, dagli abiti alla cura del corpo, e la mascolinità emergente dal sesso.
Markus e Gabriela lo hanno fatto davanti a noi. Difficile dire cosa prevalga, se la curiosità o il fascino per qualcosa di così diverso. Ma li guardavamo. E anche Lella. Ho delle immagini in testa che non riesco a cancellare. Poi Lella si è dedicata noi, a me e a Giulio. Saliva su di noi e noi entravamo dentro di lei, ma non abbandonavamo lo sguardo da Gabriela. ERa davvero coinvolgente. Due uomini?.. un uomo e una donna?... un bisex e un trans?... tutto sfuma.. E Giulio dentro Lella... e poi insieme dentro di lei... ad accoglierci entrambi, insieme. Siamo venuti così. E poi ancora. Lella e Giulio hanno continuato. Io mi alternavo a baciare Lella e a guardare lo spettacolo "osceno" ma altrettanto magnifico di Markus e Gabriela. E la loro mescolanza di ruoli... Gabriela sapeva essere donna e maschio al tempo stesso. Non riesco ancora a descriverlo. E così sono venuto nuovamente osservando loro e stando accanto a Lella che godeva sotto le spinte di Giulio.
Siamo tornati a casa tardissimo. Anche perchè siamo rimasti a chiacchierare tutti insieme per diverso tempo.
Stasera usciamo a cena con Paolo e Paola. Già prenotato il ristorante che avevamo loro promesso. Sarà tutta un'altra serata. Quella ordinarietà che avvolge ed è necessaria. Ed è piacevole.
Avrei voluto aggiornare il diario ma da un paio di giorni non riesco a collegarmi ad internet da casa, e qui in studio ho davvero poco tempo.
Idee, eventi, fatti che scorrono e che sarebbe utile per me fissare e cristallizzare in parole scritte, anche se di getto. Ma è proprio questo ciò che conta per me.
Ieri Lella ha incontrato a pranzo GP. Era necessario e doveroso un incontro. Parlarsi, spiegarsi e soprattutto domandarsi. Tante le domande di GP e questa volta molte le risposte di Lella. A dire il vero Lella aveva già detto molto a GP, e non solo sul nostro rapporto, sulla nostra idea di non-esclusività, sul desiderio di entrambi di percorsi particolari. Della storia con Peter GP ne era già al corrente. Comprensibile da parte sua cercare di capire se fosse considerato una sorta di nuovo..Peter... Ma non è così per Lella. Ma più cose lei agigungeva e meno GP (ovivamente) comprendeva. E Lella non ha potuto non fornire un quadro più completo dlel situazione. Sarebbe stato impossibile non farlo. Tutto appariva, a quel punto, insostenibile ed inaccettabile ad una seppur minima richiesta logica.
E quindi raccontare di certe nostre vacanze, frequentazioni, luoghi, incluso il privè, non è stato facile ma necessario. Forse troppe verità raccontate appaiono più diffcilemnte accettabili di tante piccole o grandi bugie, o meglio, di tante edulcorate spiegazioni. Tempo e necessità di riflettere per GP, o forse impossibilità di "classificare" ciò che si fatica a comprendere, inquadrare. E chiedere il perchè di tutto questo non solo appare esercizio retorico, ma risulta oggettivamente vano. Non c'è UNA risposta a quel perchè.
Qualche preoccupazione personale affiora. Ma già avevo avvertito certe sensazioni quando Mara scoprì il diario. Ma poi , non so come e perchè, scattano meccanismi mentali di autodifesa. O forse un insieme di spregiudicatezza e fatalismo. Rivedere Mara è stata una delle cose più piacevoli del mio rientro. Tante cose da raccontarci. Molto da ascoltare da parte mia.
Ieri si è fatta viva la coppia conosciuta al mare. Non abitano nella nostra città ma neppure lontanissimi e Paola , per motivi di lavoro, è spesso nella nostra città. E' stata una sorpresa piacevole e l'impegno a risentirci (che poteva come capita spesso in questi casi) cadere nel vuoto, è stato rispettato. Verrano a cena sabato sera, in un posto di cui avevamo loro parlato e che li aveva incuriositi.
Per fortuna gli impegni di lavoro mi costringono a pensare ad altro. Bell'esercizio, "liberare" la mente...per trovarsela occupata per risolvere i problemi degli altri...
Domenica dedicata ai reciproci impegni (peraltro piacevoli e desiderati) familiari. Lella tornerà domani. Sabato sera abbiamo rivisto gli amici, in un cena collettiva. Chiacchiere su vacanze, avventure vissute, il lavoro iniziato, ecc... Tutto normale e scontato, ma altrettanto piacevole.
GP aveva cercato Lella, gli ha inviato alcuni messaggi. Voleva vederla, anche sul tardi. Ma Lella non ha voluto. Non le ho detto nulla, ho lasciato, come sempre, che fosse lei a decidere. Lo vedrà in settimana. Penso che Lella voglia far capire a GP che a lei piace vederlo, stare con lui... ma che questo non deve spingerlo a pensare di poterla avere... lo so, è un discorso un po' complesso... difficile da esprimere. Penso che Lella abbia difficoltà a far capire a GP ciò che lei vuole e sente. Soprattutto fargli capire che anche se desidera stare con lui, vederlo, eccc... ciò non finisce per incidere con il nostro rapporto. Fargli capire che non cerca alcuna... esclusività. E senza che questo possa essere interpretato da lui come una semplice evasione. E' qualcosa di più.. ma non quello che vorrebbe lui.
Troppe riflessioni tra noi... troppi passaggi compiuti e difficili da trasmettere. Anche quello che non è chiaro neppure a noi stessi.
Curiosa coincidenza il commentatore che mi chiede se leggo Huellebecq. Si, ho letto molto di lui, Le particelle elementari, Piattaforma, Lanzarote, La possibilità di un'isola. E ne ho parlato in qualche mio post tempo fa. Ma la coincidenza è dovuta al fatto che proprio ieri sera su sky trasmettevano il film "Le particelle elementari" di Roehler. Non avevo voluto vederlo quando è uscito, avevo letto recensioni poco positive e dubitavo sulla possibilità di una resa cinematografica di un ormanzo così complesso. La regola è un po' sempre quella... grande romanzo mediocre film, piccolo romanzo grande film. Nel secondo caso gli esempi sono infiniti....basti pensare ai film di Hitchcock tratti spesso da piccoli romanzetti. Nel primo caso, gli esempi di capolavori della narrativa maltrattati dal cinema sono infiniti. Poi, ovvio, ci sono le eccezioni. Mi vengono in mente ora almeno due casi. Morte a Venezia di Visconti tratto dal capolavoro di Mann o Lolita di Kubrick (dal tromanzo di Nabokov). Però stiamo parlando appunto di Visconit e di Kubrick....
Però ieri sera abbiamo ceduto e io e Lella abbiamo deciso di guardare il film. E la delusione è stata forte. Dello spirito del romanzo dell'"impresentabile" Huellebeck è rimasto ben poco. Del suo mix di crudezza e di partecipazione "calda" alla vita non è rimasto nulla. IL nichilismo dell'autore, la sua critica totale alla decadenza dell'occidente è sfumata in una riproduzione schematica dei passaggi principali del romanzo. Ma il tutto risulta gelido, asettico. Ciò che ha reso piacevole la visione del film è stata Lella, la quale ad un certo punto ha deciso di occuparsi di me. Mi sono ritrovato nudo con Lella che saliva sopra di me, dandomi le spalle e accogliendomi completamente. Ciò consentiva ad entrambi di continuare a vedere il film ma, al tempo stesso, di avere un piacevole accompagnamento. Qualche parte del film me la sono persa... ma Lella ha fatto sì che il nostro rapporto durasse quanto il film. Beh.. siamo venuti prima del drammatico finale...
Lella ha incontrato GP. Hanno pranzato insieme. Molte domande da parte di GP, forse troppe per Lella. Cosa hai provato a vederlo?.. cosa hai sentito?... Mi ha fatto piacere. Mi piace parlare con lui. Avresti desiderato altro?.. lo desideravi?.. Si, ci ho pensato.. e avrei avuto voglia di abbracciarlo, anche di baciarlo. Ma non posso dargli ciò che lui vuole. Non sono innamorata di lui. E non lo sono mai stata. Mi piace e molto. Ma non ho mai provato per lui altro che il piacere-desiderio di passare con lui momenti.. frammenti. Discorso lungo. Fatto tra noi, ripetuto, metabolizzato. Per Lella la conclusione è semplice. Se mi fossi innamorata di lui non sarei più qui con te. Nulla mi impedisce di farlo ora e nulla mi impedisce domani con lui o con un altro. Ma solo se mi innamoro di un altro.
La forza del nostro rapporto e la precarietà dei possibili scenari è ciò che mi inquita e al tempo stesso mi consente di vivere con Lella ogni momento con la più grande intensità.
Anche solo per tranquillizzare il commentatore n. 224 riprendo a scrivere... pur tenendo una mano stretta sulle mie parti basse....!!!!
Siamo rientrati domenica. Grandi e piccole cose da sistemare, di lavoro e familiari. Vacanze brevi ma intense, letteralmente volate. L'improvviso e imprevisto cambiamento di programma si è alla fine rilevato estremamente positivo. Temevo che dover rinunciare alla vacanza programmata con gli amici potesse deludere Lella. Non è stato così. Lei stessa mi aveva confessato che pur trovandosi bene con gli amici era contenta all'idea di fare qualcosa solo noi due. E poi la sorpresa della vacanza nella località che Lella voleva da tempo visitare ha fatto il resto.
Posti piacevoli e interessanti. E soprattutto l'eccesso di esposizione turistica mediato da una natura per molti versi ancora incontaminata. E poi la consapevolezza che se si è curiosi e non oziosi si può sfuggire dai classici tour organizzati. Tempo bello, ottimo mare, buon riposo. Molte letture (Kureishi, Mc Carthy e Landolfi per me, Paasilinna Shafak e Vitali per Lella). Tante escursioni per vedere e scoprire tutto ciò che era possibile. Abbiamo fatto qualche piacevole conoscenza, tutti stranieri ed una coppia italiana. Questa coppia era nel nostro albergo insieme a loro amici italiani. Li abbiamo conosciuti subito in quanto gli unici italiani presenti. Abbiamo subito legato fin dalla prima sera. Si chiamano con lo stesso nome (ovviamente declinato al maschile e al femminile) e per comodità li chiamerò Paolo e Paola. I loro amici italiani erano assai meno simpatici e totalmente sedentari. Con Paolo e Paola, una coppia olandese e due ragazzi spagnoli, abbiamo girato dappertutto, visitando paesi e villaggi, bellezze naturali, oasi faunistiche, spiagge e cale, locali e taverne. Il tutto dopo aver noleggiato scassatissimi ma utlisismi scooter. Ogni giorno un itinerario diverso.
Lella si è subito trovata in sintonia con Paola. Lei ha 4 anni più di Lella, mentre Paolo e di poco più giovane di me. Sono sposati da diversi anni e hanno una figlia piccola (che era al mare con i nonni). Persone piacevoli sotto tutti i profili. Estroverse e piene di interessi. E la sorpresa di scoprire interessi comuni.
E' stata una vacanza priva di... trasgressioni... Non le abbiamo cercate e, per il vero, non ne abbiamo sentito il bisogno. Certo, non nego di aver immaginato con Lella di poter vivere qualche esperienza particolare ma eravamo talmente occupati a fare cose che non ho neppure avuto il tempo di pensare ad avventure particolari. Ci siamo bastati, io e Lella. A dire il vero, la prima a "fantasticare" un poco è stata Lella. E' successo nelle ultime sere e le fantasie di Lella non hanno riguardato i nostri amici spagnoli (due ragazzi simpaticissimi), ma la coppia Paolo/Paola. Con loro non è successo nulla di..particolare... ma si è comunque sviluppata una bella amicizia fatta anche di una certa complicità. Il bel rapporto nato tra Lella e Paola ha favorito un bel feeling tra tutti e quattro.
Ma su alcuni dettagli ritornerò a scrivere.
GP si è fatto vivo più volte, ma sempre con sms. Lella ha sempre risposto. Lui vuole "capire" e non intende perdere in rapporto con lei. Lella ha chiesto tempo. Ne abbiamo parlato molto. Non voglio essere io a decidere per lei, nè potrei farlo. Deve essere lei a prendere ogni decisione. Però mi piace il fatto che lei voglia condividere con me ogni suo pensiero, dubbio o perplessità.
Comunque Lella rivedrà GP domani. Ho delle mie idee riguardo il loro rapporto. E non so se sarò un buon profeta...
Ultimi giorni di lavoro. Oggi e domani gli ultimi appuntamenti delicati , venerdì le ultime cose velocemente e poi raggiungerò Lella al mare. Siamo stati soli per 4 giorni al mare. Avevo bisogno di questa breve ma rinfrnacante pausa. Molto mare, un po' di sole e tanto riposo. Tempo dedicato a noi, alle nostre teste e ai nostri corpi. Buone cene, buone letture.
Lella aveva deciso ma aspettava me per farlo. Ha telefonato a GP dicendogli che forse è meglio lasciar perdere per il momento. Non erano queste le parole usate, ma il senso si. Tempo per riflettere, per pensare. Troppe diverse le aspettattive di entrambi. Nessuna voglia da parte di Lella di far soffrire qualcuno, ma nessun desiderio di sconvolgere la sua vita. E neppure quella di GP. Forse l'incontro sbagliato al momento sbagliato. Delusione, sorpresa da parte di GP. Forse sorpresa no, in quanto si era reso conto che qualcosa non andava. E poi i tentativi di... recuperare. E la richiesta, certamente legittima, di volerne parlare di persona.
Lella mi è sembrata convinta e decisa. Non ho fatto alcuna pressione su di lei. Sa come decidere, da sola e senza alcuna mia interferenza. Questo mi piace anche se temo che potrebbe un giorno farmi soffrire. A volte ho come la sensazione che Lella sia cresciuta molto, sia maturata enormemente. Capace di decisioni autonome, forti. Molte cose hanno aiutato a farla maturare. Il tempo, ovviamente. E poi il rapporto con me. Il suo lavoro, le persone conosciute. Le sue vicende familiari.
Sono contento di tutto questo. Adoro avere al mio fianco una persona così e non una bambola leggera e superficiale, che magari dipende in tutto e per tutto da me. Lella non è così.
Sono ripartito ieri e GP ha cominciato a tempestare Lella di telefonate. Voleva pure andarla a trovare in questi giorni, mentre io sono via. Lui è al mare con amici a qualche centinaio di chilometri... Ma Lella gli ha detto che è meglio di no. Avranno tempo per pensare e poi ne riparleranno al rientro dalle vacanze.
Non vedo l'ora che sia venerdì e che possa raggiungere Lella. L'altro giorno mi ha detto una cosa che mi ha colpito. Ciò che cominciava ad esserle insopportabile o comunque difficilmente sostenibile era la pretesa di esclusività di GP. Il suo lento ma inesorabile (e per carità ben comprensibile) desiderio di averla per sè. Proprio ciò che Lella non vuole e non cerca. Non mi illudo, ovviamente, che questo possa durare all'infinito. Mai illudersi di questo. Tutto vale per ciò ed ora. Poi chissà. Ormai ho capito che la storia, la nostra storia non è mai scritta. E' sempre un romanzo.. polifonico, a più voci. Molte pagine le scriviamo noi, ma anche gli altri intervengono, rendendo il tutto assai poco prevedibile.
Vabbè..qualche giorno al mare e poi partenza, ancora non conosciuta. Saltate le vacanze programmate ora penso ad una bella sorpresa per Lella. Aspetto qualche risposta per domani. E' la prima volta che lo faccio, ma devo riconoscere che anche il last minute ha il suo fascino. E poi sarà quel che sarà. Andrà bene qualsiasi cosa.
Basta, ora mi fermo. Ho fatto tutto quello che potevo. Ora chiudo lo studio e me ne vado a casa. Non ce la faccio davvero più. E sono stanco e ora anche affamato. Mi scaravento a casa, un doccia, pantaloncini e piedi nudi in veranda e mi sbrano qualcosa. Domani raggiungo Lella al mare. Qualche giorno insieme , poi io dovrò tornare qui per un paio di giorni per dei lavori urgenti. Purtroppo solo qui da noi in agosto si blocca tutto... è come se questo mese rappresentasse un grande.. buco nero... ma in molti altri paesi non è così , e se stai trattando con società estere ti rendi conto che per loro, questo ... buco nero.. non esiste.
Comunque sabato prossimo partiamo pure io e Lella , per due settimane. Saltato il programma con gli amici (ormai partiti...) faremo altro. E io ho già una certa idea. Da tempo so che a Lella piacerebbe andare in un certo posto. E credo che sarà questa la sorpresa che le farò. E sarà anche il primo anno che andremo in vacanza soli, soli per tutto il periodo. Non era programmata ma questa cosa ma mi piace. E anche Lella stasera al telefono mi ha detto che è felicissima del fatto che ce ne andiamo poi via soli noi due.
Anche stasera ho cercato di chiederle qualcosa di GP, ma Lella non aveva voglia di parlarne. Ho insistito un poco. Mi ha detto che ne parleremo domani. Poi si è un poco sfogata. E' rimasta delusa da certi suoi atteggiamenti. Lella non lo ha mai illuso, non gli ha mai dato l'impressione o fatto credere di volermi lasciare. E' sempre stata chiara con lui dicendole ciò che provava per me. E il fatto che io sia al corrente di tutto ne è, in un certo senso, la conferma. L'attrazione che prova per GP non si traduce automaticamente nel desiderio di sostituire lui a me. Certo, le piace GP (e lei glielo ha ribadito), sta bene con lui, le piace stare a parlare, uscire con lui. Le piace anche fisicamente. E anche domenica non hanno avuto problemi in quello. Il desiderio era forte per entrambi e Lella mi ha detto che ha provato un forte piacere. A questo punto del discorso sono stato io a interromperla. Era già faticoso per me ascoltarla.. almeno che me ne parlasse di persona, potendola guardare negli occhi.
Insomma, lo sfogo successivo di GP non è piaciuto a Lella. Era in contrasto con tutto quello che si erano detti fino a quel momento. Discorso difficile anche per lei...
E anche in questo siamo sempre in sintonia io e Lella. Ciò che è difficile capire per me... e ciò che è difficile capire per lei...