Lella è a letto. Domani deve svegliarsi molto presto. Ma è stata una bella serata. Stasera sono riuscito a tornare a casa un pò prima del solito e abbiamo cenato ad un'orario quasi "normale". Poi ci siamo rilassati. Alla televisione non c'era nulla di interessante e come spesso ci capita, ho proposto a Lella di vederci un film dei miei (ne ho molti in vhs e dvd).
Le ho proposto di vedere "21 grammi" di Inarritu. Lo avevamo già visto al cinema uno o due anni fa quando era appena stato distribuito. Non le era piaciuto, aveva faticato a seguirlo. La scelta, molto autoriale, di montare il film in senso non cronologico, ma come flusso di immagini, di sensazioni, di trasporto mnemonico, quasi una ricostruzione di un puzzle di immagini alla ricerca di un senso, non era stata apprezzata da Lella.
A me il film era piaciuto molto e volevo rivederlo. E poi so che a Lella piace condividere le mie scelte e vuole sempre essere, in un certo senso, un pò "indirizzata" da me... E' difficile da spiegare, ma Lella mi chiede sempre di essere aiutata a "capire" certe cose... forse perchè sa che io ho più esperienza. Non solo per una questione di differenza di età. Però la differenza generazionale che cè tra noi ha un'oggettivo peso. Non so, ma io e , in genere, le persone della mia età, hanno un background culturale, una serie di interessi, e delle conoscenze che, spesso, i ragazzi della generazione di Lella, non hanno.
Non voglio generalizzare, ci mancherebbe altro. Ogni persona fa testo per se stessa. Ma parlando in senso generale io mi accorgo di questo e Lella me lo conferma. Io, e miei amici coetanei parliamo di tutto, di politica, di economia, di arte, e quindi di cinema, di pittura, di narrativa, ecc... insomma, di tutto ciò che comunemente si intende come "cultura". Ma non in senso accademico, ma nel senso più profondo e autentico che attiene al senso e al significato dell'esistenza.... di come esperire il reale , di come vivere intensamente la vita...
E quindi, in questo contesto, parlare e discutere di un romanzo o di un film, è un modo per cercare di comprendere quello che accade intorno a noi. E questo lo facciamo spesso. E Lella lo apprezza. Mi ha sempre detto, fin dall'inizio del nostro rapporto, di non aver mai trovato , tra i suoi coetanei, persone in grado come me, e come i miei amici, di aiutarla capire certe cose, a comprendere il mondo che la circondava. E da questo ne ha sempre tratto dei notevoli stimoli... soprattutto per se stessa... stimoli a crescere , sia culturalmente che come persona...
Boh.. non so perchè mi sono spinto a questa riflessione... ho quasi perso il filo...
Però anche con il film di questa sera è successa la stessa cosa. Lella non aveva molta voglia di rivedere "21 grammi" , ma poi è stata felicissima. Questa volta il "plot" era per lei chiaro, l'aspetto meramente melodrammatico del film ormai lo conosceva. E ora poteva lasciarsi andare alla dimensione più profonda del film. E i temi del "senso di colpa e di espiazione", la necessità di "elaborazione del lutto", il desiderio di vendetta, anche se inutile, l'amore assoluto e infinito... questa volta sono risultati chiari a Lella...
E mentre le parlavo della metafora del cuore di Paul... l'unico che ragiona con il cuore (e subisce un trapianto...e pure il secondo cuore è malato..), Lella capiva e aveva... le lacrime agli occhi... Film duro e straziante, ma intenso... un manifesto sull'eterno ritorno e sulla circolarità dell'esistenza...
E' stato bellissimo... Lella piangeva e io.... pure... siamo ormai due spettatori a "cuore caldo"...
L'ho accompagnata a letto felice dentro...
Ho letto i tanti e diversi commenti. Posso solo dire che le questioni sollevate riguardano tutti elementi che sono spesso oggetto di riflessioni non solo mie ma anche di Lella.
Parliamo spesso di quello che facciamo e di quello che intendiamo fare e di quello che potremmo fare. Discutiamo spesso su quanto tutto questo incida sul nostro rapporto e che influenza potrà avere in futuro...
Non abbiamo risposte precise... Sappiamo solo che fino ad oggi queste nostre esperienze hanno continuato a rafforzare il nostro legame, o quantomeno il nostro rapporto non ha subito contraccolpi negativi. La questione di quale sia il "limite" dove si possa giungere non è un problema che può essere posto in termini astratti. E' solo nel concreto che ciò può essere affrontato. Ad oggi abbiamo fatto solo ciò che abbiamo entrambi accettato. Io ho di certo molte fantasie, ma non mi verrebbe mai in mente, per esempio, di fare con Lella pratiche, che so..., di feticismo, di sado-maso, o come qualcuno ironicamente suggerisce, con animali o... piante (!!!).
In questi casi non ci sono problemi di limiti... essendo pratiche o "attività" verso le quali non nutro alcun genere di interesse...
Sono invece d'accordo sul fatto che le esperienze che io e Lella abbiamo vissuto sono per me realizzabili solo con la persona che veramente ami e con la quale vivi un intenso e profondo legame, e quindi un rapporto fatto anche di forte complicità, oltre che di reciproca fiducia. E questo è uno degli argomenti al centro delle nostre discussioni.
Ieri è andato tutto come volevamo e come sicuramente Lella desiderava. Era da un bel pò che non incontravamo Andrea e Franco, e in effetti la cosa agitava ed eccitava non solo me , ma anche Lella... E di questo me ne ero già accorto venerdì sera. E anche sabato, ho notato Lella molto .. nervosa.. ( anche se non è la parola giusta...) continuava a ripetere cosa avremmo fatto, dove li avremmo visti, eccc... e poi cosa avremmo fatto dopo...
Ho lasciato che fosse lei a decidere e Lella mi ha detto che avrebbe preferito, dopo cena, inviatarli a casa nostra.....così si poteva stare più tranquilli, tra noi... Era quello che pure io desideravo. Verso sera è cominciato il rito dell'abbigliamento... si è cambiata almeno tre volte.
Poi ha optato per la gonna. Una gonna nera abbastanza lunga, fasciante, poco sotto le ginocchia, con due spacchi laterali. Sopra un top raffinato, aderentissino, bianco, e sopra un giacchino nero corto. Scarpe con tacco alto (non vertiginoso) e autoreggenti (che si intravvedevano non appena si sedeva.
Ci siamo incontrati in un bar del centro per l'aperitivo. Grandi saluti. Franco sembrava addirittura entusiasta di vedere Lella... Poi siamo andati al ristorante giapponese dove Lella aveva prenotato per noi quattro.
Bell'ambiente ed ottima cena. Parlavamo e chiacchieravamo amabilmente, ma... in questi casi, la cosa che più conta è la intima complicità che si viene a creare ... Si parla, si scherza, si ride, ma si sa bene che ognuno pensa a quello che sarebbe successo di lì a poco...
E' una cosa incredibile... ma si crea una situazione di enorme eccitazione... e tutte le cose, anche i gesti o le parole più normali o banali, assumono un significato ulteriore... Un complimento fatto a Lella diventa, in quel contesto, un esplicito richiamo di carattere sessuale.
Vivo quei momenti di attesa, in una situazione a metà tra l'euforia sessuale e un senso di angoscia che scivola quasi nel dolore fisico... Immaginare quello che tra poco potrà succedere mi inebria e mi spaventa al tempo stesso.
Lella era bellissima, piena di energia, sembrava felicissima... si sentiva completamente al centro di tutte le nostre attenzioni e io, in un certo senso, mi sentivo orgoglioso di lei.... vederla così desiderata mi provocava una forte eccitazione.
E' stata Lella a proporre per il dopocena di andare a casa nostra, e Andrea e Franco hanno subito accettato (... non avevo alcun dubbio in merito!!).
Terminata la cena e usciti dal ristorante siamo andati alle nostre auto. Lella ha proposto di salire in auto con Franco (.."così evitiamo di perderci.."..) e Andrea è venuto con me. Siamo arrivati a casa. Mentre preparavo qualcosa da bere, Lella ha fatto in tempo a sussurrarmi che Franco era già eccitato da morire... e alla mia domanda su cosa fosse successo mi ha risposto che aveva fatto tutto il tragitto in auto fino a casa tenendogli il cazzo duro in mano.... Beh.. cominciavo già a non capire più nulla... e sentire Lella così ... spregiudicata... mi sconvolge...
Mentre preparavamo i vari drinks, Lella ha detto che andava a rinfrescarsi e ha chiesto se qualcuno aveva bisogno di andare in bagno. Franco ha detto subito di si, e Lella gli ha detto di seguirla... Fra me e me ho pensato... cazzo.. abbiamo ben tre bagni e deve andare con lei nello stesso bagno???
Li ho visti salire insieme e nello stesso tempo saliva la mia eccitazione. Intanto Andrea parlava con me, voleva sapere come andavano le cose tra me e Lella, se vedevamo altre persone, se frequentavamo altri locali, ecc...
Sarà passato un quarto d'ora, almeno credo, ma non so, in quei momenti si perde veramente la cognizione del tempo. Sono salito in bagno. Sono entrato ed ho visto.... Lella era nuda, con i capelli bagnati (..si era docciata..) era appoggiata al lavabo , piegata e Franco era in piedi dietro di lei , con i pantaloni abbassati alle caviglie, e vestito per il resto, che la stava scopando da dietro... se non fosse stato per il fatto che era Lella... sembrava quasi la scena di un film soft-core di serie b.. quel genere di film della professoressa o della vigilessa... b-movies anni settanta...
E invece era Lella che si stava facendo scopare da Franco... Non riuscivo a smettere di guardarli... Poi Lella si è accorta di me, mi ha guardato, mi ha sorriso, ha allungato un braccio verso di me, come per chiamarmi a sè. Mi sono avvicinato, e le ho preso la mano. Ho sentito Lella venire, chiudeva gli occhi sotto i colpi decisi di Franco che la stringeva per i fianchi... Poi anche Franco è venuto... è sgusciato fuori... venendo sulla schiena di Lella...
Ero veramente molto eccitato .... Franco mi ha guardato... ha sussurrato che.... " non ce la faceva più..."... poi si è rivestito ed è uscito dal bagno.. Lella mi ha chiesto di restare... Mi sorprendeva la sua "spregiudicatezza"... la sua totale assenza di pudori nei miei confronti... e la vedevo molto contenta se non entisuasta... E mentre si faceva una rapida doccetta mi chiedeva cosa dovesse indossare...
Io ero davvero fuori di me...Non lo so, il contesto, forse anche l'alcool bevuto , fatto sta che mi sentivo come in preda ad una inquietante euforia...
Le ho detto di mettersi il body che preferisco... quello con cui le ho fatto diverse foto e video...E' un body bellissimo, nero, di seta, con bordi lavorati. E le ho detto di non mettere altro, se non gli stivali neri alti...
Lella mi ha guardato con sconcerto e sorpresa... come a dire.. "ma scendo così?".... " mi presento così??"... Lo so bene che così vestita Lella è davvero sexy e sensuale.. e così si è presentata solo a me.. per i nostri giochi... Ma era quello che volevo e desideravo... L'ho rassicurata, dicendole che così vestita era terribilmente sexy... Sono uscito dal bagno e sono sceso in salone.
E così Lella è scesa... Inutile dire che Andrea e Franco hanno apprezzato... Anche se Lella non riusciva a trattenersi dal ridere.. la sua discesa nel salone era davvero molto intrigante... Poi siamo tutti scoppiati a ridere... anche perchè Lella giocava ad assumere un ruolo sensuale... ma nello stesso tempo sorrideva anche lei, un pò perchè si "vergognava" e un pò perchè si rendeva comunque conto che così abbigliata risultava davvero sexy e sensuale...
Ho tolto subito Lella da quel leggero "imbarazzo"... andandole in contro e abbracciandola a me.. l'ho stretta e abbiamo un pò ballato... (avevamo messo Norah Jones..)... Si beveva .. si parlava... poi ho voluto dare io l'inizio... Ho fatto adagiare Lella sul divanone-chaise-lounge... mi sono inginocchiato.. le ho aperto il body slacciando il bottone in mezzo alle sue gambe... e l'ho sfilato facendolo scorrere sul suo corpo... l'ho baciata in mezzo .. era bagnatissima...umida... ho affondato la lingua dentro... passandola più volte su e giù...
Mi sono alzato... mi sono tolto i pantaloni, mi sono spogliato... mentre Lella mi guardava e si toccava in mezzo alle gambe...mi sono inginocchiato e sono entrato dentro di lei... intanto vedevo che sia Franco che Andrea si stavano spogliando...
Ero eccitatissimo... e mi muovevo dentro Lella... lei era altrettanto eccitata e mi avvolgeva a sè stringendo le sue gambe intorno a miei finachi... ma io non volevo venire... anche se non ce la facevo più... ero ormai eccitato da più di due ore.....!!!
Ho fatto uno sforzo pazzesco e mi sono sfilato dalle gambe di Lella... mi sono accostato e appoggiato al divano... Lella è rimasta a gambe aperte... si muoveva e contorceva... era eccitata, bagnata... davvero dilatata... ma ora toccava a loro...
Non cè voluto molto... sia Franco che Andrea erano lì accanto, già duri ed eccitati... Ha cominciato Franco... si è inginocchiato ed è entrato dentro Lella... la tenva per i fianchi e si spingeva tutto dentro... poi si è scostato, e ha lasciato il posto ad Andrea... anche lui...spingeva...
Sono andati avanti per un pò.. alternandosi dentro Lella... Io stavo accanto a lei... la accarezzavo, il viso, il seno, la baciavo sul collo, sul viso, in bocca... ci davamo baci appassionati, unendo le nostre lingue, mentre sentivo il suo corpo sussultare sotto i colpi di Andrea e di Franco..
Sembrerà pazzesco... ma nonostante vedessi Lella scopata da quei due maschi... io la sentivo vicino a me... sentivo che io e lei eravamo una cosa unica.. anche se in quel momento Andrea e Franco si alternavano ad infilare il loro cazzo dentro di lei...
E così è andata avanti per un bel pò... Lella è venuta più volte ( io, di sicuro, tre volte..!!). Per il resto della serata io ho assistito Lella e ho lasciato che fossero loro a fare sesso con lei. Andrea è venuto almeno due volte e poi si è accasciato sul divano, davvero spossato.
Li ho visti cambiare posizione, alternarsi in tutti i modi... prendere e girare Lella in tutti i modi possibili...
Solo Franco sembrava inesauribile... e a un certo punto lo ha anche detto...che era da un pò che non faceva sesso.. ed era "affamato"..!!!!
Non so quante volte sia venuto.. credo 4 volte (contando anche quella ad inizio serata in bagno). So solo che a tada serata era solo lui che continuava a scopare con Lella... mentre Andrea non si muoveva più...
Sarà stato per la sua "fame" arretrata... o forse per il fatto che , in effetti, Lella quando vede una dotazione come quella di Franco ( quasi non mi ricordavo quanto Franco fosse dotato...)... comunque Lella e Franco hanno continuato per parecchio tempo...
Alla fine ricordo solo... anche perchè l'alcool aveva annebbiato un pò tutti... che Franco letteralmente insultava Lella perchè lo facesse venira ancora un'altra volta... e vedevo Lella intenta a succhiargli il cazzo...a toccarlo dappertutto... e Franco non riusciva più a tenerlo duro.. tanto che alla fine vedevo Franco stare sopra la faccia di Lella, lei sdraiata e lui che se lo faceva leccare e baciare... ma non riusciva a tenerlo duro e aveva questo enorme cazzo puntato in giù verso il viso di Lella, comunque gonfio e grosso... e voleva venire.. e Lella che faceva di tutto per accontentarlo.. ingoiandolo per quanto poteva...
E Franco la insultava... le diceva cose forti e anche volgari... si era capito benissimo che voleva che Lella lo bevesse tutto.. e così è successo...Lella stava sotto di lui a bocca aperta mentre Franco scaricava le ultime sue energie...letteralmente inondandola...
Siamo rimasti tutti lì per ancora più di un'ora. Credo che se se siano andati via alle 4,00... più o meno, e parlo di ora solare...!!
Poi, prima di andare a letto, quando eravamo in bagno, Lella mi ha detto che Franco fa davvero sesso in modo .. "animale"... nel senso che non è un vero esperto del sesso... non ha "classe"... ma è così terribilmente "primitivo"... E le due cose , inesperienza da un lato, ed enorme dotazione dall'altro lato, lo rendono così... piacevole...
Però mi ha anche confessato di sentirsi .... molto dolorante... e proprio lì...
Infilandoci a letto, sotto le coperte, mi sono limitato a baciarla... ad allargarle le gambe e a darle piccoli baci sulle sue grandi labbra...
Oggi, domenica... ci siamo astenuti da attività sessuali... Franco ha subissato il cell di Lella di sms...
Sono rientrato a casa da poco. Ero ad una cena di lavoro che non vedevo l'ora che finisse.... come questa settimana che mi è sembrata interminabile!!!
Lella è andata a cena da una sua amica e tra poco arriverà. Ho solo voglia di sdraiarmi e di aspettarla... non vedo Lella da ieri sera e ci siamo solo sentiti al telefono un paio di volte oggi. Per domani è tutto organizzato. Ci vedremo con Andrea e Franco verso le 20,00, in centro. Lella ha già prenotato il ristorante (..il giapponese come voleva lei...) e per il dopocena proporrà ai nostri amici una alternativa: o un locale per ballare o a casa nostra...
Lascerò che siano loro a decidere... ma so già che sarà Lella a ... dirigere le loro/nostre scelte...
Oggi giornata veramente di... merda...!!! Un collaboratore dello studio che non rispetta una scadenza... il cliente che si incazza ... e noi soci che discutiamo di chi sia la colpa... di chi ha controllato o verificato... ecc....ecc... E quindi discussioni a non finire su come ci si debba comportare con in vari collaboratori.. sui controlli...su chi controlla il lavoro di chi e come... ecc... ecc... E il collaboratore in questione che si sente mortificato.. che non sa cosa fare...ecc...ecc... Che però è bravo.. che tutti pososno sbagliare...ecc...ecc...
E alla fine tocca a me rivevere il cliente furibondo per l'errore dello studio. Scuse (ovvie), dichiarazioni (vane) circa la possibilità di recuperare l'errore commesso dallo studio, e disponibilità (questa si, concreta...) ad attivare la nostra assicurazione per risarcire il danno.
So bene che facendo certi lavori, la possibilità di commettere errori è sempre presente. E, onestamente, non mi preoccupo più di tanto. Bisogna fare in modo che certi errori non accadao e si deve organizzare tutto in modo tale che la possibilità di sbagliare sia ridotta al minimo, e ciò nell'ottica di fornire al cliente il miglior e professionale servizio possibile. Ma nessuno è perfetto!!!...
L'assicurazione coprirà il danno e la cosa verrà sistemata. Ciò servirà a tutti per una maggiore attenzione. Ma la cosa che più mi ha infastidito è stato l'atteggiamento di alcune persone.... e cioè il fatto di prendere a pretesto l'errore di uno per accusare altri...
E' proprio vero che certe situazioni di difficoltà sono utili per compendere e far scoprire la vera natura umana delle persone... a quel punto escono le cose sopite, quelle tenute dentro...quelle intime e celate... e tutto esplode... Ed è meglio così... serve a far chiarezza...
In questo bailamme ci mancava pure la telefonata di Andrea... Non ci sentivamo da un pò, e mi voleva dire che sabato sarebbe venuto nella nostra città per uno show case e voleva sapere se potevamo incontrarci... Ho solo potuto rispondergli che non era il momento giusto per me e che poteva chiamare direttamente Lella.
Poi la sua telefonata mi è totalmente uscita di mente. Sono tornato a casa stanco e spossato per la giornata... ripeto.. di merda...
Per fortuna Lella aveva preparato una cena deliziosa.... e mi sono sfogato con lei. Poi Lella mi ha raccontato che Andrea l'aveva chiamata al cellulare. Sabato Andrea e Franco saranno in città per un evento, nel tardo pomeriggio, e volevano sapere se potevamo incontrarci. Ha organizzato tutto Lella... appuntamento verso sera, per un aperitivo, e poi cena tutti insieme, o a casa nostra o in un ristorante. Lella avrebbe in mente di andare tutti in un ristorante giapponese che lei adora.. e , anzi, avrebbe deciso per questa soluzione.
Mi sono limitato a dirle di si... Mi piace quando Lella prende iniziative del genere. Mi sento sollevato un pò dai miei problemi e mi intriga vederla essere protagonista...
Stasera siamo andati al cinema io e Lella. Abbiamo visto Broken Flowers di Jarmusch. Film straordinariamente malinconico...sullo sfondo un'America ordinata e pulita (niente a che vedere con quella di Crash... bellissimo film), intima, isolata , in disparte, la storia di un dongiovanni "in declino"...solo e disincantato (un Bill Murray che ricorda quello strepitoso di "Lost in Traslation"), in tutto tra immagini sospese tra iperrealismo naif e gags surreali.
La solitudine di una vita arida che nulla ha donato agli altri e che .... nulla riceverà.
Il passato è...passato, il futuro non è ancora arrivato e l'unica cosa che esiste è questo presente... è ciò che racconta il protagonista ad un giovane che crede poter essere suo figlio.... Ma la vita non è questa... la vita desidera e vuole altro.
Fa riflettere e molto. Anche a Lella è piaciuto. Ne abbiamo discusso parecchio.
Vabbè... domani si lavora....
Lella è andata a trovare i suoi genitori e tornerà questa sera. Ci siamo già sentiti due volte al telefono. Mi piacciono, a volte, questi momenti di "distacco" tra noi, perchè è anche piacevole stare ogni tanto da soli... con i propri pensieri. E poi la lontananza, anche breve, fa comunque sorgere il desiderio di rivedere l'altro.... il momento dell'arrivo, del saluto, della voglia di abbracciare la persona che si ama...
Ieri pomeriggio siamo andati a casa di Giulio. Eravamo già d'accordo da alcuni giorni. Giulio sta completando l'arredamento della casa e voleva consigli da Lella. E Lella aveva in mente alcune soluzioni, che riguardano le librerie, l'arredo della stanza degli ospiti, e poi le lampade e l'illuminazione in genere. Aveva preparato diversi cataloghi da mostrare a Giulio.
Ripensandoci, ora a freddo, mi rendo conto di quanto siano importanti, e soprattuto intense, certe sensazioni che si provano in alcuni momenti. Per esempio, ieri, sia io che Lella sapevamo che saremmo dovuti andare da Giulio e che il motivo era quello di vedere la sua casa e dargli tutti i consigli necessari e utili per completare l'arredamento. Però, al tempo stesso, sappiamo bene sia io che Lella, quale è il rapporto che abbiamo con Giulio...
Io e Lella non ci siamo detti nulla... ma sono convinto che i miei pensieri (quando eravamo a casa nostra prima di andare da lui) fossero gli stessi... Giulio ci avrebbe aspettato a casa da solo??... o lo avremmo trovato in compagnia di amici??.. e se fosse stato solo, cosa sarebbe successo??...
Erano i pensieri che avevo fissi in testa fin da quando mi ero svegliato. E quando, nel primo pomeriggio, ho visto Lella che preparava i cataloghi, studiava la planimetria della casa di Giulio, disegnava e faceva schizzi su possibili soluzioni di arredamento, i miei pensieri andvano sempre di più al momento in cui ci saremmo trovati a casa di Giulio...
E provavo una strana ma eccitante sensazione... immaginavo quello che sarebbe potuto accadere... Beh.. era davvero bello.. e la cosa più eccitante era proprio il fatto che nè io nè Lella facevamo alcun accenno esplicito a questo. La vedevo studiare le carte e ogni tanto mi avvicinavo a lei, per accarezzarla e baciarla...
Anche quando siamo saliti in auto per andare da lui... non abbiamo detto nulla su quelli che (ne sono convinto) erano i nostri comuni e più reconditi pensieri... Chiacchieravamo normalmente... anzi Lella mi spiegava le soluzioni di arredamento che aveva in mente e mi chiedeva pareri in merito. Le rispondevo.. ma in realtà pensavo ad altro.
Scrivendo questo post, e dovendomi "costringere" a ragionare e pensare a quanto successo... mi rendo conto di quanto quei momenti e quelle sensazioni siano intense, forti e importanti per me. Quelle ore trascorse facendo cose assolutamente normali... ma in attesa di un qualche cosa di "straordinario" che può accadere di lì a poco... procurano emozioni indescrivibili...
Siamo arrivati a casa di Giulio. Era solo. Non riesco bene a descrivere le mie sensazioni. In realtà, credo che non desiderassi altro che questo, e cioè di trovare Giulio da solo e senza amici. Solo noi tre e senza nessun'altro.
Lella era molto allegra, motivata, mi sembrava davvero felice. Già nel pomeriggio avevo notato questa sua "euforia". E sono convinto che in questo giocassero due elementi: da un lato il suo piacere e la sua soddisfazione professionale per essere apprezzata per il lavoro che fa, e dall'altro lato, il desiderio di trovarsi con me e con Giulio, desiderata da entrambi.. e quindi al centro delle nostre attenzioni.
E così è stato. Per oltre un'ora abbiamo esaminato cataloghi e brochure... Lella ha proposto soluzioni e idee. Giulio ha fatto molte scelte, soprattutto quella più importante che riguardava le librerie. E ha scelto il modello, le misure e le posizioni. Ha lasciato totale e libera scelta a Lella sull'illuminazione, e sui modelli di lampade.
Io osservavo e intervenivo, davo consigli... e devo dire che vedere Lella nel suo lavoro, così seria e professionale... mi piace molto..
Lei era al centro delle nostre attenzioni... in tutti i sensi...e ha continuato ad esserlo anche dopo che Giulio e Lella avevano trovato le varie soluzioni.
Ci siamo seduti sui divani, abbiamo chiuso e raccolto i cataloghi. Erano, credo le 18,00 circa. Per la serata avevamo impegni diversi. Giulio doveva andare a cena a casa di amici mentre noi dovevavo uscire a cena con il gruppo di nostri amici.
Avevamo un paio d'ore per noi... nessuno lo ha esplicitato ma sono convinto che il pensiero comune fosse quello.
Giulio ha offerto da bere e ha voluto preparare un aperitivo. Una bottiglia di Ferrari , olive, crostini e stuzzichini vari. E' stato un attimo. Il tempo , per me, di andare in bagno e di tornare e di vedere.... Lella che si era messa a cavalcioni sopra Giulio che era seduto sul divano... scherzavano e ridevano e lui la teneva per i fianchi mentre lei era su di lui...
In realtà non aspettavo altro... mi sono avvicinato a Lella, alle sue spalle. Ho cominciato subito a spogliarla, togliendole il giacchino, poi sfiladole la maglietta, e quindi slacciandole il reggiseno. Era rimasta nuda con i jeans. Giulio ha cominciato ad accarezzarla, a toccarle il seno e poi a baciarla.. le baciava il seno, i capezzoli... io mi sono piegato per baciare Lella in bocca... lungamente e intensamente...
Poi Lella si è alzata e si è spogliata completamente davanti a noi, togliendosi i jeans e poi il perizoma. Altrettanto abbiamo fatto noi. In un istante eravamo nudi, sia io che Giulio. Lui era già abbastanza eccitato. Ho fatto sedere Lella sul divano, mi sono accovacciato a terra e le ho allargato le gambe, avevo voglia di baciarla lì.. in mezzo alle gambe...
Mi sono affondato dentro di lei... era calda, accogliente... Vedevo che Giulio si era avvicinato a Lella , e lei lo accarezzava... ha cominciato a mastuirbarlo. Io continuavo a baciarla, a leccarla.. usavo la lingua e le mani... ogni tanto sollevavo la testa per vedere cosa faceva Lella.. fino a che ho visto che lo accoglieva nella sua bocca...
Poi ha deciso Lella. Si è alzata. Mi ha fatto sdraiare ed è salita sopra di me. Ero davvero eccitato. Lo ha preso in mano e lo ha infilato dentro di sè. Scivolavo dentro Lella e lei si muoveva strofinandosi contro... come piace a lei.. in modo tale da provare il massimo piacere.. spingendo il pube e il clitoride contro di me... Giulio era in piedi accanto a lei... e Lella lo teneva in bocca... lui le spingeva la testa contro...in modo da tenere il giusto ritmo..
Siamo andati avanti così per un pò... fino a quando ho visto Giulio venire... Lella lo teneva in mano, stringendogli il cazzo alla base... muoveva la mano per farlo venire.. e Giulio è venuto mentre Lella dirigeva il suo cazzo e i suoi schizzi sul suo corpo, sul seno in particolare, anche se vedevo bene che Giulio le prendeva la testa spingendosela contro... e Lella lo ha preso in bocca... mentre Giulio continuava a venire....
Non ce la facevo più... stavo per venire... Lella si è alzata... si è avvicinata per baciarmi.. la volevo baciare in bocca.. sentire lei e sentire lui... mi ha fatto venire così... mentre mi toccava e mi baciava in bocca... poi ha baciato Giulio...
E' stato davvero pazzesco....
Non so, ma con Giulio è davvero molto intenso il sesso... Non so, forse perchè lui è molto complice e partecipe.
Poi ci siamo salutati. E io e Lella, dopo essere passati da casa per cambiarci, siamo andati a cena con gli amici. Al ritorno a casa avevo di nuovo voglia di lei.. e lei di me.. Lo abbiamo fatto in bagno, mentre ci spogliavamo per andare a letto. Le ho chiesto come era stato con Giulio nel pomeriggio.. e Lella mi diceva che era stato bellissimo farlo venire nella sua bocca. E mentre parlava e raccontava mi strusciavo contro di lei... Le ho sfilato il peri e l'ho presa da dietro mentre era appoggiata sul lavandino... Più Lella parlava e mi diceva le sue sensazioni e più io mi eccitavo.. Devo dire che lo abbiamo fatto in modo un pò.. rude...Le davo colpi molto forti e decisi, quasi a farle male...ma le piaceva... e siamo venuti entrambi dopo pochi istanti...
Poi siamo andati a dormire.. stretti e avvinghiati...
Ora chiudo qui, stanno per arrivare un paio di amici... poi aggiungerò altre riflessioni
Beh... "Giochi nell'acqua" di Greenaway è un vero esercizio virtuosistico sui temi del gioco, del sesso, dell'infantilismo dei maschi e della malvagità delle donne...( tre donne uccidono i rispettivi mariti....). Come quasi sempre con Greenaway, bisogna stare attenti ai numeri... qui da 100 a uno...e quello dei numeri, sopravvalutato "linguaggio" dell'universo, invece è solo un linguaggio umano, imperfetto, tra i tanti possibili.
E' un film post-moderno e post-narrativo, lascia alla narrazione un ruolo molto esiguo, intiriso da echi e citazioni da altre arti , architettura, pittura, musica. Credo che sia un film sull'insoddisfazione femminile a ogni età. Ed è anche un film sulla solidarietà fre donne, fra i loro più stretti e viscerali legami.
Mi affascina Greenaway proprio per il modo in cui descrive l'universo femminile....In genere le donne dimostrano uno scarso senso di solidarietà tra loro... almeno per quello che io ho potuto rilevare nella mia esperienza personale.
Anche Lella, a parte due o tre amiche ( e non so fino a che punto), trova difficoltà a stabilire un rapporto vero, autentico, profondo e sincero con altre donne. C'è sempre qualcosa tra loro che frena ed impedisce un reale e sincero incontro.
Stasera siamo stati a casa. Desideravamo stare soli e... parlare... E' stato molto bello.. e spiegherò il perchè... ora devo andare. Domani, nel pomeriggio, andremo da Giulio, a casa sua. La ristruttarazione è terminata, ma ci sono molte soluzioni interne da definire.
Oggi sono riuscito ad andare alla inaugurazione della galleria che Giulio ci aveva segnalato. Non ho potuto fermarmi più di un'ora, causa impegni di lavoro. Ma era davvero interessante. C'era molta gente, forse troppa... ma sono riuscito a farmi un'idea dell'opera dell'artista.
Il genere è quello dell'artista multimediale, che utilizza i più moderni strumenti di comunicazione e attraverso la deformazione del medesimi cerca di leggere le contraddizioni, le ambiguità del nostro vivere quotidiano. Detta così sembra banale.. ma in realtà la sua opera è abbastanza complessa..
Davvero niente male. Anche a Lella sono piaciute molto le sue opere. E l'artista, anche se appare abbastanza un tipo bizzarro, in realtà, dalle poche parole spese con lui, ho avuto l'impressione di una persona molto timida e introversa... ma dotata di uno sguardo acuto e profondo.
Ai primi aperitivi me ne sono dovuto andare... Lella si è fermata e poi mi ha raccontato di averne bevuti diversi...perchè tutti continuavano a bere e a offrire a lei, come a tutti gli altri, un cocktail via l'altro !!!... E lo so bene.. in queste manifestazioni ho sempre l'impressione che la maggioranza delle persone sia lì solo in attesa.... di bere e mangiare qualcosa...!!!
Cultura o piacere degli... accessori ???.... Mah.... chi lo sa ????
E come è possibile non aver compreso il finale di "In The Mood for Love" ??... Ovviamente scherzo...certo che è possibile...
Uno dei due protagonisti, Chow, si reca al tempio di Angkor Wat, in Cambogia, e sussurra il suo segreto alla fessura di un muro, la bocca e la mano contro la pietra, in una specie di bacio appassionato. Poi chiude il foro con una zolla di terra e si allontana. Chow ha consegnato il suo segreto ad un luogo immerso nell'infinito, sorvegliato da un giovanissimo Buddha, che lo conserverà per sempre.
In The Mood for Love è quasi un trattato teorico e mette in scena i meccanismi del mèlo. E' una straordinaria, intensa ed infinita storia d'amore... fatta di assenza e di impossibilità... di ricordi, di immagini, di sensazioni...di ripetizioni ossessive...
Wong Kar Wai ci svela con questo film quale può essere ancora oggi il segreto del cinema: preservare i segreti, per sempre, come un albero o un tempio secolari, e lasciarli condividere solo a quanti sanno apprezzarli.
Poi il film ha avuto una sorta di seguito..."2046"... che era il numero della stanza dell'albergo dove Chow e Su si incontravano... ma è un'altra storia... ne riparleremo...
Quanto a The Pillow Book... che dire.. Greenaway è un artista straordinario. Ma prima di parlare de "I racconti del cuscino"... che ne dici se partiamo dall'inizio.. da "Il misterto dei giardini di Compton Hose"... un vero capolavoro.
E poi parliamo di ... numeri... di architetture razionali e mistiche... di sogni e realtà... di caso e necessità...
Bellissimo il riferimento al film "Ferro 3". Adoro Kim Ki Duk... dolce e violento al tempo stesso..ma tutti questi grandi registi orientali sono straordinari..
Dalle ossessioni d'amore di Wong Kar Wai ( da Hong Kong Express a In The Mood For Love), alle ossessioni sui temi della vendetta e del possesso di Chan Wook Park (Mr. Vendetta - Old Boy - Lady Vendetta), senza dimenticare il lirismo e l'esasperata epica di Takeshi "Beat" Kitano ( da Violent Cop, a Sonatine, a Hana-Bi, a Dolls...) .... wow... e poi Tsai Ming Liang (Tha Hole) , Tsukamoto, il primo Ang Lee, e poi i cinesi Yimou e Kaige....
Vabbè mi fermo qui.... ne ripalerò... perchè è un argomento che mi interessa...il cinema orientale ha una straordinaria capacità di scavare dentro le ossessioni umane, negli anfratti più profondi dell'animo umano, e ciò in modo disincantato e attraverso la ritualizzazione, anche simbolica, dei gesti e delle azioni...
Tornando a me... non sono così folle da non considerare i "rischi" di quello che io e Lella facciamo. Anzi, ne sono così consapevole che sto attentissimo a non confondere il piano delle nostre amicizie e conoscenze "ordinarie", da quelle che definirei "straordinarie"...
E le nostre frequentazioni "straordinarie" non hanno nulla a che vedere con i nostri amici di sempre. E in effetti sono persone che non solo non abitano nella nostra città, ma oltre a vivere a centinaia di chilometri da dove abitiamo, non hanno alcun contatto con le nostre abituali frequentazioni.
L'unico ad abitare vicino a noi è Giulio... ma lui è una persona assolutamente unica... E il suo mondo e il suo ambiente è molto diverso da quello normalmente frequentato da me e da Lella. Ma Giulio è una persona talmente intelligente che non ha bisogno di "avvertenze"... nel senso che ha molto chiara la distinzione tra i rapporti "ufficiali" o diciamo "normali" e quelle che sono le nostre... chiamiamole così, per esemplificare, le nostre trasgressioni...
Ma francamente di tutto questo non c'è, con Giulio, alcuna necessità di particolari chiarimenti... Forse non l'ho chiarito, ma Giulio, anche per motivi professionali, frequenta i più diversi ambienti, e per lui la riservatezza, la discrezione, sono la norma...Questo, anche perchè è lui il primo a pretendere riservatezza e discrezione sulla sua vita personale...
Vabbè... ho davanti a me due giorni di impegni di lavoro veramente duri...e a proposito di Giulio, domani pomeriggio abbiamo un suo invito per una inaugurazione di una galleria d'arte di un suo amico artista veramente quotato.. Spero di poter andare... Lella ha già detto che non mancherà. Ma farò di tutto per esserci, anche perchè sono convinto che ci sarà una presentazione molto interessante.
Lella è già a letto. Era stanca ed è andata dormire presto. Ieri sera abbiamo avuto alcuni amici a casa per vedere la partita di calcio. Eravamo tutti uomini e Lella era l'unica donna. Lei non impazzisce per il calcio e quindi si è preoccupata di prepararci stuzzichini da mangiare mentre guardavamo la partita.
C'erano anche Giulio e il suo amico Markus. Serata piacevole anche se la partita non ha certo scatenato grandi entusuasmi...
Ogni tanto notavo che Giulio si alzava e andava in cucina da Lella o la aiutava a portare i vari piatti.... e immaginavo che lo facesse per stare da solo con Lella. A un certo punto sono andato in cucina da Lella e le ho chiesto se fosse successo qualcosa con Giluio... Lei mi ha sorriso... e mi ha detto che Giulio si era limitato ad alcuni sguardi maliziosi e a un paio di veloci carezze sul viso e sui suoi fianchi. Ma erano state cose di pochi istanti.
Mentre parlavamo è arrivato anche Giulio. Io mi ero messo dietro di lei e la tenevo stretta sui fianchi. Giulio era di fornte a noi. E' stata Lella ad allungare le braccia verso di lui, invitandolo ad avvicinarsi a noi. Giulio si è avvicinato fino a mettersi contro il corpo di Lella. Lei lo ha stretto mettendogli le braccia intorno al collo. Giulio le ha dato ancuni baci sul collo e con le mani le ha stretto i fianchi fino a salire al seno...lo ha accarezzato...
Il tutto è durato pochi istanti, soprattutto perchè temevamo che qualcuno potesse arrivare. Però devo dire che è stato lo stesso molto eccitante. Poi Giulio è uscito dalla cucina per tornare il sala e io e Lella ci siamo baciati.
IL pensiero di quel momento, seppur furtivo, mi è rimasto nella testa, e sentire Lella in mezzo a noi due è stato davvero molto sensuale...
Non vedevo l'ora che tutti se ne andassero per stare solo con Lella.... Appena terminata la partita Lella ha salutato tutti ed è andata a letto. Dopo un'oretta gli amici se ne sono andati. Solo salito in camera e Lella mi aspettava.... Era sotto le coperte...ma completamente nuda... Mi ha quasi strappato gli abiti... insomma mi ha svestito in un attimo... e mi sono ritrovato subito dentro di lei...
Il freddo non accenna ad abbandonarci... pensavo di fare alcuni lavoretti in giardino ma non è stato possibile. Lella è andata al cinema con alcune sue amiche. Ne approfitto per un rapido aggiornamento.
Ieri sera siamo usciti a cena con la solita compagnia. Qualcuno aveva proposto la cucina indiana... Grande entusiasmo per tutti all'inizio, e poi parecchi mugugni alla fine.... Mah.. a me la cucina tandoori piace abbastanza ( anche se non mi fa impazzire). Ma mi chiedo? se accetti di andare a cena in un ristorante indiano cosa pretendi ???.... Di mangiare bucatini all'amatriciana??? e ti lamenti che i cibi sono troppo speziati o piccanti???
Beh.. facevi meglio rimanere a casa tua!!
Vabbè, a parte questo, è stata una serata piacevole. Poi abbaimo invitato alcuni a casa nostra per terminare la serata, bevendo qualcosa (e rifocillando alcuni che avevano mangiato ben poco al ristorante indiano... con delle belle e classiche..piadine !!).
C'era anche Giorgio (un vecchio amico di Lella, da sempre preso per lei...) con la sua attuale compagna. Sta con lei da ormai un pò di tempo , ma ho l'impressione che non sia mai riuscito a togliersi Lella dalla testa....
Lella, in effetti , è un pò così... se ti entra nella testa, nelle pieghe del cervello....ti si insinua così tanto che poi diventa difficile non pensare a lei... Mah...
Stasera abbiamo invitato alcuni amici. Cena e partita alla tv...Juventus-Milan. Verrà anche Giulio, anche se non so con chi.
Non ho più detto nulla di Andrea e Franco. Non abbiamo perso i contatti... tutt'altro!! Chiamano spesso, soprattutto Andrea. Ma i vari reciproci impegni e il fatto che non abitano vicino a noi, non ci hanno consentito di organizzare un incontro. Ma penso che lo faremo presto e anche Lella mi ha detto che ha voglia di incontrarli. Però preferirebbe a casa (o da noi o da loro) e non al privè. Credo che abbia ancora in mente l'ultima esperienza....
Penso che valga per tutti, ma ci sono giorni in cui ciascuno di noi ha come dei... presentimenti... avverte nel suo profondo che qualche cosa , che teme o che desidera, potrebbe verificarsi...
Ieri sera parlando con Lella, non so perchè, ma ho come avuto l'impressione che il suo incontro di oggi con Peter non sarebbe stato come gli ultimi altri. Non so spiegarlo razionalmente... anzi, a dire il vero, mentre ne parlavamo, scherzavamo.. come se nulla fosse... ma non so... qualcosa mi restava dentro... E' difficile da spiegare... non è un problema di "fiducia" nei confronti di Lella. Questo è fuori di alcun dubbio...Lella è la persona nella quale io ripongo la più totale e completa fiducia.... lei lo sa ed è una consapevolezza reciproca. La questione attiene ad un livello diverso...alla dimensione del "gioco" e delle esperienze, anche estreme, che stiamo vivendo. E Lella, in questo, sta dimostrando di aver perfettamente compreso i meccanismi che regolano questo "gioco".
Oggi Lella mi ha chiamato subito dopo pranzo. Doveva incontrare Peter e andare con lui per effettuare un sopralluogo nelle aree interessate dall'intervento edilizio. Le ho subito chiesto se sarebbe andata da sola. Mi ha risposto di si. Abbiamo scherzato un poco... ma ho subito capito che Lella era tranquilla...mi ha risposto....".. non preoccuparti... tanto Peter fa quello che dico io...e lo fa quando voglio io..."...
Beh.. il mio primo pomeriggio è iniziato così... tra continui pensieri a Lella... sola con Peter...
Ci siamo sentiti più volte al cell. Lella mi raccontava quello che stavano facendo. Sopralluogo dell'area, verifica di alcune infrastrutture, ecc... E poi l'incontro con alcuni responsabili dell'impresa incaricata dei lavori. In realtà ho capito che c'è già un cantiere in corso, seppur all'inizio, e lo studio di cui fa parte Peter, ha di fatto rilevato il precedente studio tecnico. Vabbè dettagli poco interessanti per me.... io ero solo interessato a conoscere cosa stessero facendo "loro"...
Poi, le varie nostre telefonate venivano interrotte, o perchè era lei ad essere occupata o perchè lo ero io.
Nel tardo pomeriggio (era più di un'ora che non ci sentivamo) Lella mi ha chiamato. Avevano finito con i responsabili dell'impresa. Erano rimasti soli. Peter stava telefonando al suo studio e lei mi aveva chiamato. Io ero davvero ...agitato... e volevo sapere tutto da lei. Lella mi ha detto che non appena erano rimasti soli lui aveva cominciato a comportarsi in maniera un pò... intraprendente... niente di che.. ma i suoi gesti erano evidenti.
Insomma, le prendeva la mano, cercava di stringerla a sè... si.. voleva baciarla... Io la ascoltavo e cercavo di capire cosa volesse da me...e a un certo punto gliel'ho chiesto chiaramente...ma io velevo sentire lei, la sua risposta. Ma Lella giocava con me...voleva sapere come mi sentivo.. cosa provavo, e io non potevo che dirle la verità, e cioè che ero angosciato ed eccitato al tempo stesso...
Poi Lella mi ha fatto una domanda chiara. Mi ha chiesto...".. vuoi che che gli dica un no secco e vengo via subito con lui... o vuoi lasciarmi fare... che sia io a decidere cosa fare con lui???... tanto lo sai.. puoi stare tranquillo...lui fa solo quello che decido io..."
Sono rimasto quasi impietrito...ero teso.. molto teso... dentro di me qualcosa mi spingeva a dirle... "vieni via subito!!!"... e un'altra parte si opponeva...
Le ho detto...".. fai tu.. decidi tu..."
E Lella, più o meno, mi ha risposto: "... sei eccitato ora??... ti piace tutto questo??.."
Le ho detto di sì.. che era così...
Ha chiuso la telefonata dicendomi...." ... ti amo...ci sentiamo più tardi..."
Beh... ho passato le due successive ore quasi in trance... una straordinaria ed eccitante situazione di totale trasporto erotico. Pensavo in continuazione a loro due... e mi sforzavo di non chiamare Lella... non volevo intervenire ulteriormente... ora era solo lei a decidere...
Ho faticato a lavorare... non vedevo l'ora di tornare a casa da lei. L'ho chiamata al cell. verso le 20,00. Era già a casa e mi ha detto che Peter era già partito. Ho cercato di chiederle qualcosa, ma non ha voluto dirmi nulla. Ero eccitato da morire... lo ero già da più di tre ore!!!
Sono arrivato a casa di corsa. Sono entrato in casa e l'ho vista... splendida e straordinariamente sexy.... francamente non me l'aspettavo così!!!
Si era evidentemente preparata.. era tutto studiato... me la sono trovata di fronte così.... indossava solo una camicetta bianca di seta aperta, senza pantaloni o gonne, solo autoreggenti con scarpe con tacco alto, senza peri nè reggiseno... i capelli ancora leggermente bagnati ...
Era davvero bella, anzi di più... aveva un sorriso dolce e malizioso... Ho solo fatto tempo a togliere il cappotto e appoggiare la valigetta che mi ha chiesto... "... vuoi cenare... o facciamo altro...??..."
Domanda totalmente retorica....ma , vi assicuro, in quel contesto, assolutamente pertinente....
La sua camicetta che si muoveva, scoprendo il suo seno... e vederla così...sexy ed eccitante... la volevo e la desideravo.. e mi sono avvicinato a lei.. ed è stato subito un bacio in bocca, forte e intenso, mentre la stringevo a me...
Volevo sapere tutto.. cosa era successo... Ma Lella mi ha detto: " questa volta non ti racconto nulla... faccio esattamente quello che ho fatto con Peter... la stessa cosa... senza che ti racconti nulla...vuoi??...."..
Ero totalmente preso da lei... e ho solo fatto un cenno di si... ero così eccitato... che ormai non capivo nulla....
E' stato fantastico... Mi ha preso, mi ha messo contro la parete del salotto e tenendomi in piedi, mi ha prima baciato e poi si è inginocchiata..
Mi ha slacciato i pantaloni, mi ha sfilato i boxer e me lo ha preso in mano. Io ero già molto eccitato... lo ha accarezzato e masturbato per un poco e poi subito dopo ha cominciato a baciarlo....Ero in piedi e la vedevo mentre lo baciava, leccava e lo ingoiava tutto... vedevo la sua testa muoversi su di me...
Ero contro la parete, stavo in piedi ma ero terribilmente eccitato...era troppo bello...mi sono limitato ad accarezzarla sulla testa... sulle spalle e lasciavo fare.... fino a quando ho sentito l'orgasmo affiorare.... Lella voleva guardarmi in viso mentre venivo...si è discostata un poco, e mentre mi guardava e sorrideva, io venivo sulla sua lingua... nella sua bocca aperta... sul suo viso... e poi lei si è di nuovo preso tutto nella bocca.... dentro di sè...
Dopo un pò mi sono.. ci siamo ripresi.... Anche con Peter aveva fatto così... con l'unica differenza che lo aveva fatto venire sul suo viso e sul seno. Non voleva scopare con lui... voleva farlo venire.
E mentre me lo raccontava mi eccitavo nuovamente... mi diceva che voleva me dentro di lei.... e dopo un istante ero, in effetti, dentro di lei....
E mi sono mosso dentro di lei fino a farla venire... E poi ancora...ho voluto sentire il suo orgasmo mentre la baciavo e la leccavo... mentre Lella mi raccontava tutto nei dettagli... E il suo secondo orgasmo è stato davvero intenso... ho leccato tutto...e mi sono infilato con la lingua dentro di lei nel modo più intenso possibile, al fine di poter succhiare tutto il suo piacere...
E' stato davvero fantastico.... e poi abbiamo cenato... e poi parlato... e poi scherzato...e poi lei mi ha confessato che aveva "programmato" tutto questo...
Amo Lella... e amo questa sua spregiudicatezza...
Oggi ho pranzato con Lella. Mi ha fatto una sorpresa ed è venuta in studio da me. Poi siamo andati insieme a dare alcuni acquisti, tra cui alcuni oggetti per la casa. Lella in questo periodo mi sembra particolarmente serena e felice. Il padre sta bene ( si è totalmente rimesso, anche se ha dovuto cambiare i suoi ritmi di vita) e nel suo lavoro Lella comincia ad avere soddisfazioni, da un punto di vista professionale, e gratificazioni , da un punto di vista economico.
Lo studio le sta affidando lavori sempre più interessanti e questo stimola molto Lella. Sono convinto che, per l'equilibrio e la serenita di ciascuno di noi, sia molto importante svolgere un lavoro che ci dia un minimo di gratificazione, di soddisfazione. Ogni lavoro è difficile, faticoso e spesso quasi insopportabile.. e riuscire , ogni tanto, recuperare momenti di "piacere", facendo qualcosa di interessante o di stimolante, è davvero fondamentale.
Domani Lella incontrerà Peter. Dovrà effettuare alcuni sopralluoghi per il nuovo progetto. Non ha saputo dirmi se andrà da sola o con qualcuno del suo studio. Vista la mia insistenza a saperne di più, mi ha risposto, sorridendo in modo un pò malizioso... "...non sarai mica geloso..??? "
Certo che lo sono... e lo sa bene pure lei... Gelosia e cuckoldismo... sembrano apparentemente termini contrastanti, ma non è così semplice. Anche perchè la gelosia ha forme di espressione e contenuti molto diversi tra loro. Come il termine cuckoldosmo, peraltro...
Beh, è una questione che mi piacerebbe affrontare. Spesso ne ho parlato con Lella, confrontando la mia gelosia con la sua, e abbiamo scoperto quanto fossimo diversi in questo.
Per esempio, il fatto di sapere che domani Lella vedrà Peter e forse starà sola con lui.. mi provoca un certo senso di fastidio e di angoscia... però al tempo stesso non faccio nulla nè voglio fare nulla per impedirglielo... perchè il pensiero e l'immagine di loro due soli mi provoca un profondo senso di eccitazione....
Vabbè.. dai... infrango per una volta una delle regole che mi ero dato.... e che era quella di cercare di rispondere il meno possibile ai commenti che ricevevo. Anzi, preciso meglio. Ho sempre cercato di rispondere alle sollecitazioni e agli stimoli che ritenevo, dal mio personalissimo punto di vista, più interessanti e stimolanti. Ma ho sempre cercato di farlo in modo generico... da un punto di vista di una riflessione più ampia e articolata.
Ma devo confessare di avere sempre avuto una particolare "simpatia".... beh si... di aver sempre trovato originali e anche bizzarri , ma soprattutto acuti e spesso stimolanti gli interventi di Sal.
La circostanza che da un pò di tempo a questa parte qualcuno (o più di uno.. ma credo uno solo) si diverta a commentare al suo posto, in modo apocrifo... mi diverte da morire....!!!
Non è un bel periodo per me... tra problemi di lavoro e problemi di altro genere (che qui non mi sento di raccontare) , ma seguire questa alternanza di commenti mi restituisce un pò di buon umore..... e leggere il vero e il falso Sal (operazione non troppo complessa.... vista l'arguzia raffinata e la delicata ironia dell'originale e, di contro, la povertà di linguaggio e la mediocrità di espressione - anche linguistica - del falso) mi diverte molto e mi restituisce un pò di aspirata... leggerezza.
E a chi commenta più o meno..." non capisco più niente"... rispondo...stai tranquillo... l'originale Sal... lo individui subito....!!
Tornando a me e al mio diario non posso non esprimere alcune sensazioni. Il falso Sal lamenta una mia fase di "stanca"... una mia asserita "incapacità" a continuare a raccontare....
Ma lo sa, il falso Sal, che sto scrivendo questo mio diario da quasi due anni ??!! Ma crede e pensa che sia stata una cosa facile?? E pensa e crede che io non abbia problemi, vicende (personali e familiari) che non posso raccontare e descrivere, segmenti - anche importanti - della mia vita che sono impossibili da descrivere ???
Libero ciascuno di pensare che tutto quello che ho scritto sia vero o falso.... francamente a me poco importa di dare prove o certezze. Anzi, da questo punto di vista, i commentatori che trovo più interessanti, acuti e intelligenti sono proprio quelli ( e mi sembrano la maggioranza..) che esprimono questo punto di vista, che cerco di riassumere in questo modo: .... "non mi importa se quello che viene raccontato è vero e falso, però è raccontato in modo tale che mi piace leggere e seguire quanto succede"...
Va bene così...almeno per me... io non posso fare altro che continuare a raccontare ciò che vivo e che, ripeto per l'ennesima volta, è ovviamente una parte della mia vita, descritta e narrata da un personale - e quindi anche fazioso, in senso di parte - punto di vista.
Certo... potrei inventarmi chissà quanti mirabolanti ed estremi incontri.... situazioni, contesti trasgressivi... eccc.... però la vita vera non è così...
E' fatta ( e forse lo sappiamo tutti...) di molta ordinarietà... di piccole e grandi cose, di problemi, difficoltà, di gioie e di dolori, di soddisfazioni ed amarezze (professionali ed umane), di piaceri e dolori, di momenti felici e di momenti tristi...
Così è per tutti...la vita è complessa e complicata... e io, onestamente, non ho ancora trovato la ricetta per essere felici... e non credo che esista!!
Però la vita è fatta anche di piccole cose. Per esempio stasera sono tornato a casa presto... beh insomma... un pò prima del mio solito...ed essendo la giornata della donna, mi sono presentato a casa con un mazzo di fiori ed una bottiglia di Moet.
Poca cosa, niente di che.... ma Lella ha gradito in modo... veramente delizioso. Forse non se lo aspettava... però è stato fantasticamente dolce e tenero. Il tempo di cambiarmi e poi abbiamo "festeggiato" bevendoci il Moet ( e devo dire che Lella adora le ... bollicine...) e gustandoci una deliziosa cenetta.
Sarà anche stato l'effetto dello champagne, ma Lella è stata dolce, tenera e stupenda.... Ci siamo abbracciati e baciati a lungo... e abbiamo fatto l'amore in modo tenero, coinvolgente e intenso...
Ne avevo veramente bisogno....
Ora vado a letto... voglio sentire il suo corpo caldo accanto al mio...
Veloce aggiornamento al blog. Tra poco esco a cena con un amico. Lella nel primo pomeriggio è andata a trovare i suoi genitori e tornerà domani. Ieri siamo stati a cena fuori con gli amici, in un carinissimo ristorante di cucina brasiliana, e poi siamo andati in un locale dove era possibile ballare.
Ho capito che Lella era tornata in forma, quando l'ho vista ballare in compagnia. Meglio così... adoro vedere Lella in forma, allegra e contenta.
E adoro vedere in che modo gli altri la osservano.... beh è sempre intrigante vedere la propria donna desiderata...
Questo pomeriggio, mentre ero solo in casa e navigavo in rete (più che altro intento a scaricare musica...) mi sono imbattuto in una chat... ed ho avuto un incontro molto... impertinente... Strano per me, perchè quasi mai chatto... però è stato molto divertente...
Vabbè, ora vado, aggiornerò meglio più tardi
Siamo rientrati da non molto. Prima serata fuori io e Lella dopo quasi una settimana. Lella sta meglio, però si sentiva stanca e abbiamo salutato gli amici e siamo tornati a casa e ora è già a letto.
Oggi Lella ha rivisto Peter, ma non era sola. Era insieme ad uno dei titolari del suo studio. E' stato solo un incontro di lavoro, anche se Peter ha cercato più volte di parlare con lei. Poi le ha inviato un sms (che Lella mi ha mostrato) che più o meno recitava: "ogni volta che ti vedo sento il desiderio di stringerti.. di abbracciarti... sei bellissima.. ciao un bacio forte..."
Lella mi ha detto di avergli inviato un sms di risposta del genere... grazie per il pensiero carino... anche a me fa piacere vederti.. eccc...
Vabbè ero curioso di saperne di più, ma non mi sembrava che Lella fosse molto interessata ad approfondire l'argomento... e poi siamo usciti.
Ho letto i vari commenti.... e non posso fare a meno di notare che molte riflessioni appaiono davvero interessanti.
E' vero, scrivo e ripeto spesso di amare Lella e che lei dice e ripete di amarmi... Non so se è un modo per convincere me stesso e per "confortare" Lella... boh... non so... quasi sempre scrivo quello che sento in quel preciso momento ... Questo è un blog, un diario, non un trattato filosofico o antropologico sull'amore assoluto, unico ed eterno....!!!!
E' vero, in questo blog viene descritto... un milionesimo delle cose che accadono a me e Lella... Ma è così e non potrebbe essere altrimenti. Sono io a decidere e scegliere cosa raccontare e descrivere. E scrivo e racconto ciò che più mi interessa, mi intriga, mi angoscia, mi commuove, mi eccita, mi sconvolge, mi provoca dolore....
Racconto poco dell'"ordinario" (che in realtà occupa gran parte della nostra vita) e molto dello "straordinario" (che occupa una parte molto più ridotta, in termini quantitativi, della nostra vita). E non potrebbe essere altrimenti.... l'ordinario lo viviamo tutti... lo conosciamo... lo esperiamo tutti i giorni... e non vi è molto da capire e approfondire... ma per lo "straordinario", la questione è assai diversa...
Cosa succederà?.... come finirà???...devo.. dobbiamo porci dei limiti'??... ma io non lo sooo.... davvero non riesco a immaginare cosa potrà succedere...
La verità è che... la realtà è molto complessa... non vedo il bianco e il nero... vedo tutte le intermedie tonalità del grigio, tutte le infinite possibilità e potenzialità del vivere... del provare esperienze autentiche e profonde...
Mi sento molto fragile in questa fase della mia vita....
E' ormai passato molto tempo da quando pensavo di avere soltanto certezze... vivevo convinto di aver compreso tutto della vita e il suo "senso" più profondo....
Beh... molte cose sono cambiate con il passare del tempo. Ovviamente alcune certezze sono rimaste, alcuni valori forti in cui credo e che restano punti saldi nella mia vita.... il senso "sacro" della vita, l'etica della responsabilità, l'accettazione dell' "altro da sè", la tolleranza, l'amore incondizionato e responsabile verso i figli, e ...l'amore...(beh.. mi fermo qui... non voglio filosofeggiare...)
Però, per molte altre cose della vita sono pervaso da dubbi, incertezze, perplessità... Mi interrogo spesso si ciò che sia giusto o sbagliato, e cerco di esperire la vita e il mondo cercando di fare sempre la scelta migliore... ma, e credo valga per tutti, spesso sono assalito dal dubbio di aver fatto la cosa giusta, e questo non solo per me ma anche nei confronti degli altri.
E questo mi causa, assai spesso, stati di angoscia e di ansia... ma ho imparato a conviverci. E ho anche capito che molte volte è impossibile e comunque inutile cercare di razionalizzare sempre e a tutti i costi i nostri comportamenti e le nostre azioni. Ed è giusto lasciare che le sensazioni, i desideri, le passioni abbiano il loro sfogo. Non certo e sempre senza limiti e in modo estremo, ma comunque un pò a "briglia sciolta"...
Un pò come... lassciarsi vivere...
Non provo invidia per chi vive solo di certezze granitiche. Io non ne ho su tutto e su tutti.
Certo a volte, si ha come la sensazione di camminare lungo un crinale, con la possibilità di scivolare o cadere... però è comunque una sensazione piacevole. Lungo il crinale si respira una profonda aria di ... pericolosa... libertà...
Non lo so... anche scrivendo queste righe vengo assalito da dubbi....
Spesso con Lella ho discusso, in questo ultimo anno e mezzo, di quello che stiamo facendo, dei rischi che corriamo e che facciamo correre al nostro rapporto. Ci siamo interrogati molte volte su questo argomento. Da un certo punto in poi, le ho confessato le mie paure, i miei timori, e le ho più volte chiesto se , in certo senso, lei si fosse sentita "costretta" a fare certe esperienze, e ciò solo per compiacere me, le mie fantasie, i miei desideri.
Le sue risposte sono sempre state confortanti, e con il passare del tempo, anche più convincenti. Fin dall'inizio, Lella mi ha sempre detto che non avrebbe mai fatto nulla che veramente non desiderasse fare. Certo, ha sempre riconosciuto che sono stato io a stimolarla, e che senza di me probabilmente certe esperienze non le avrebbe mai fatte. Ma mai e poi mai, ha fatto qualcosa che lei non voleva o che comunque ha fatto solo ed esclusivamente per "accontentare" me.
Più volte, parlando di sesso, Lella ha usato con me l'espressione "...sei l'unico uomo che è riuscito a farmi tirare fuori il mio lato più profondo..."
E di questo ne ho avuto conferma nei fatti, vedendo come Lella partecipava alle situazione che via via io andavo a creare e come, con il passare del tempo, fosse lei a stimolarmi e a creare situazioni per incontri o altre esperienze.
Credo che se Lella non avesse incontrato me nella sua vita probabilmente non avrebbe mai fatto certe esperienze... ma la stessa cosa vale anche per me. E' vero, ero io ad avere certe fantasie e a provare certi desideri, ma è altrettanto vero che solo con Lella e anche grazie a lei, li ho realizzati, e insieme li stiamo vivendo.
L'ultimo commento di una lettrice che mi sottoposto il problema del "come andrà a finire".... mi ha fatto riflettere.
La cosa strana è che io e Lella, nelle nostre varie discussioni, ci siamo posti più volte il problema di fino a dove vogliamo e possiamo spingerci ... insomma, il timore, reciproco, è quello di voler continuare a provare esperienze sempre più spinte e , quindi, di non sapere dove potremo arrivare.
Ma poi riusciamo a fugare dubbi e timori, confortandoci grazie alla forza del nostro legame. Ci rispondiamo e ci tranquillizziamo, vicendevolmente, dicendoci che faremo sempre e solo quello che vorremo e che decideremo insieme. Lo so, sembra poco... ma non lo è.
L'unico argomento che non tocchiamo mai è l'eventualità di smettere... di chiudere queste nostre esperienze. Io non ho mia affrontato questo argomento, ma in verità neppure Lella ha mai ventilato tale prospettiva. Non ha mai fatto alcun cenno a proprosito. Non so, ma credo che ne parlerò a Lella.
A proposito, Lella sta meglio. Si è ripresa ed è tornata al lavoro. Abbiamo trascorso alcuni giorni di vero relax e ho cercato di starle accanto il più possibile. In queste serate trascorse in casa ci divertivamo a dover rispondere agli amici che volevano notizie. Peter, Giulio, Andrea che chiamavano per sapere come stava Lella. .... ehhh... devo dire che in diversi fremono per incontrare Lella.....
Tempo al tempo...
Lella domani incontrerà (per motivi di lavoro) Peter. Poi, per il week-end, vedremo...
Breve post.
Avrei molta voglia di scrivere ma ho davvero poco tempo. Gli impegni di lavoro mi stanno assorbendo molto (forse troppo) in questi giorni. L'influenza di Lella è stata più seria del previsto ed è stata a casa dal lavoro fino ad oggi. Domani dovrebbe riprendere.
Ho cercato di starle vicino... ma, insomma, non sono stato molto presente... e credo che avrei dovuto fare di più..
Però Lella non mi ha ..." rimproverato"... o almeno non lo ha dato a vedere. Sa che è un periodo molto difficile per me.
Nel fine settimana cercherò di dedicarle il maggior tempo possibile...