Abbiamo fatto tutto.. preparato valigie e accessori vari, salutato gli amici che erano ancora qui... ecc..
Domani partiamo per una ventina di giorni. Mare e riposo in compagnia di amici. In realtà faremo un paio di spostamenti, ma va bene così. Sia a me che a Lella piace spostarci e non stare troppo a lungo nello stesso posto.
Vogliamo rilassarci e anche parlare tra noi...
Lella è a letto, dorme da qualche minuto. Era davvero stanca, spossata... non riusciva a stare sveglia (vabbè stamani ci siamo svegliati presto e poi il viaggio dal mare a casa, ma non era solo per questo..). E' arrivata verso le 23.30, e mi sembrava sconvolta... si, insomma, era l'ombra della ragazza che avevo visto uscire nel pomeriggio.
Ci eravamo sentiti più volte nella serata. Io non sapevo più cosa fare, se aspettarla per cena, prepararle qualcosa, o se avevano deciso di venire insieme qui a casa... Poi lei mi ha detto che rimanevano lì nello studio e che io potevo pure cenare e che lei sarebbe arrivata più tardi.
Ho passato una serata terribile... e figuriamoci che fame potevo avere... Ho cercato di leggere qualcosa, ho sbirciato la tv, ho ascoltato musica.. ma il mio pensiero fisso era tutto per lei.. per Lella insieme a Peter.
Quando mi ha chiamato sul cell dicendomi che stava arrivando... mi sono sentito finalmente liberato da un enorme peso... e non desideravo altro che vederla e abbracciarla. Si è presentata con uno sguardo che sembrava quasi perso... Ci siamo subito abbracciati e baciati. Mi ha subito detto che non si sentiva molto.. presentabile.. Nello studio faceva caldo e aveva sudato molto. In effetti, a vederla, sembrava la classica turista che aveva trascorso la giornata visitando una città d'arte in pieno agosto. Le ho chiesto se volesse mangiare qualcosa, ma mi ha risposto che si erano fermati in un baretto per mangiare un panino. Lui le aveva chiesto di andare a cena da qualche parte, ma Lella si sentiva troppo stanca e voleva tornare a casa.
Voleva solo fare una doccia, subito. L'ho accompagnata in bagno. L'ho aiutata a spogliarsi. Sono entrato nella doccia con lei. Lella stava quasi ferma, con le braccia appoggiate alla parete e io la lavavo passandole il bagnoschiuma con la spugna su tutto il corpo. Ho capito subito che Lella apprezzava questo mio atteggiamento e mi lasciava fare. La insaponavo dolcemente dappertutto e la baciavo teneramente. Non volevo chiederle nulla in quel momento. Mi godevo quel suo momento di rilassatezza che stava vivendo insieme a me. Mi sono subito reso conto che l'incontro con Peter doveva essere stato un pò particolare quando nel cercare di insaponarla in mezzo alle gambe Lella si ritraeva, manifestando un certo fastidio, come se sentisse un dolore o comunque un disagio in mezzo alle gambe.
Terminata la doccia mi sono premurato di asciugarla. Si è seduta e mi ha lasciato fare. Avevo voglia di baciarla, di sentire il profumo del suo corpo.
Lella si era allungata sulla sedia di vimini che abbiamo nel bagno. Le ho allargato le gambe, mentre continuavo ad asciugare il suo corpo. Mi sono inginocchiato per baciarla in mezzo alle gambe. Lella si è subito ritratta. Mi ha sussurrato :... mi ha distrutta...
L'ho guardata bene. Aveva le labbra esterne gonfie, molto arrossate e quelle interne erano davvero.. infiammate... Appena l'ho toccata, sia con le mani e poi con la lingua... ho capito.. mi ha detto che le faceva male.. Francamente non l'avevo mai vista così. Ero colpito, incuriosito, eccitato e incazzato al tempo stesso.
Volevo sapere tutto, cosa era successo. Lella mi ha detto che Peter era stato davvero pazzesco... che avevano scopato per più di tre ore... non se lo ricordava più. Mi ha detto subito che era convinta che lui avesse preso qualcosa... viagra o chissà che altro, perchè non era mai stato così con lui.
Era sempre eccitato e duro. Ho accompagnato Lella in camera da letto. Si è sdraiata e ha cominciato a raccontare. Mi ha chiesto di starle vicino. Mi voleva accanto a sè. Ho lasciato che fosse lei a raccontare. Non le facevo neppure domande.
Non appena sono rimasti soli, Peter si è letteralmente lanciato su di lei. Era eccitato, e lo era già dal momento in cui si erano incontrati. L'ha spogliata subito e hanno cominciato a fare sesso e non hanno più smesso per alcune ore.
Mentre Lella raccontava, avvertivo in lei una sensazione che era un misto tra la sorpresa e la delusione. E ciò nel senso che nei rapporti con Peter è sempre stata Lella ad avere l'iniziativa. Lui faceva sempre quello che lei voleva. Forse anche per questo motivo, Lella ha sempre considerato Peter come una sorta di amante docile, certamente premuroso, delicato e anche piacevole, ma privo di quella "animalità" che a volte è necessaria per rendere un rapporto sessuale particolarmente intenso.
E , invece, questa sera le cose si erano svolte in maniera del tutto diversa e fuori dal controllo di Lella. Lei si è trovata di fronte un Peter che non conosceva. Lui era deciso, determinato.. e per tutto il tempo l'iniziativa è stata in mano a lui.
Mi ha raccontato tutto, anche se non nei dettagli precisi. Anche perchè non ricordava quante volte fosse venuta. Di certo almeno tre, ma forse anche quattro volte. Peter, invece, era venuto subito una volta, dopo i preliminari. Lui aveva baciato lei e Lella era venuta. Poi Lella lo aveva preso in bocca e masturbandolo lo aveva fatto venire. E fino a quel momento tutto sembrava "normale"...
Ma da lì è stato solo l'inizio. Lui ha assunto un atteggiamento molto determinato. E la cosa che ha colpito Lella era il fatto che Peter era sempre eccitato, duro. Insomma, aveva un'erezione continua. Ha iniziato a scoparla e non ha più smesso per un sacco di tempo. In tutte le posizioni...sopra sotto, di fianco.. e lei è venuta più volte e Peter non veniva. E aveva sempre il cazzo duro...
Me lo diceva così.. e io impazzivo a sentirla... Le ho preso la mano e me la sono messa sul cazzo che ormai avevo durissimo... Lella mi guardava.. e si è scusata subito del fatto che non se la sentiva di farlo con me.. era troppo indolenzita. Questo mi era chiaro... non riuscivo neppure a sfiorarla..era così.. conciata..insomma.. ho potuto solo aiutarla spalmarsi una crema.
Mi chiedeva cosa avessi fatto e non ho potuto fare a meno di raccontarle che avevo passato tutto il tempo eccitato come un matto... che mi ero toccato e che ero anche venuto .. e lei si ricordava bene quando.. se ne era accorta al cellulare. Mi ha detto di avermi amato alla follia in quel momento, quando aveva sentito che stavo venendo pensandola e immaginandola con lui..
Ha continuato a raccontarmi.. e intanto mi masturbava.. Lei era sconvolta dalla sua decisione. Era sopresa dal fatto di non essere in grado di controllare la situazione come aveva sempre fatto in precedenza. E ad un certo punto questa situazione era diventata quasi ..piacevole.. sentirsi completamente "dominata" da Peter...
Questa parte del racconto cominciava a farmi sempre più male...quasi come la mano di Lella che stringeva il mio cazzo sempre di più.. facendomi quasi male... e io le chiedevo di stringerlo sempre più forte, mentre ci baciavamo sulla bocca. Peter ha anche cercato di incularla (cosa su cui non aveva mai preso iniziativa).. ma non ci riusciva.. non avevano creme .. e lei ad un certo punto gli ha detto di lasciar stare.. sentiva troppo male.
Aveva il cazzo così duro che Lella era davvero sconvolta. Lei era già venuta diverse volte e lui non dava l'impressione di cedere. Dopo non so quanto tempo, lui è riuscito a venire, e questo dopo che la stava scopando alla pecorina già da un quarto d'ora... si è sfilato da lei, l'ha fatta girare le ha aperto le gambe lo ha infilato ancora dentro... e poi lo ha tirato fuori, l'ha skizzata sul corpo e poi le ha preso la testa per finire di venirle sul viso... e poi l'ha tenuta lì in modo che lei continuasse a baciarlo mentre lui finiva di venire..
Le ho chiesto se aveva ingoito il suo sperma. Lella mi ha risposto di si. Che erano così eccitati sia lui che lei che alla fine lei non ha potuto fare a meno di accogliere nella sua bocca gli ultimi suoi schizzi.
E solo nella sua bocca ha finalmente sentito il suo cazzo placarsi...
Sono venuto in quel momento... Lella se ne è accorta e si è chinata prima che venissi... Ha fatto in tempo ad accogliermi tutto nella sua bocca... e non si è spostata...è rimasta lì fino alle ultime mie contrazioni... la vedevo raggomitolata su di me... e mi sembrava uno splendido animaletto desideroso di calde e affettuose attenzioni...
Poi ci siamo baciati e abbracciati... Non volevo insistere con altre domande... Era così stanca che si è addormentata nelle mie braccia.
Era sconvolta.. ma lo sono stato pure io... Non so, a volte ho paura della forza e della intesità di certe sensazioni che stiamo provando insieme.
Ne riparleremo domani..
Avevo appena terminato il mio precedente post e mi è arrivato un sms da Lella: "Ora non posso chiamarti non siamo soli. Ma tra poco se ne vanno. Ti bacio"
Finalmente avevo notizie di Lella... dovevo fare un sacco di cose nel pomeriggio e poi non sono riuscito a fare nulla... pensavo sempre e soltanto a lei.
Le ho inviato un sms: "Potete pure venire qui tu e Peter.."
Mi ha risposto quasi subito: "Peter preferisce restare qui sempre se per te non è un problema"
Le avevo inviato quello stupido sms, ma sentivo già dentro di me che Peter avrebbe preferito stare solo con lei. E quella risposta me la aspettavo. Non era una sorpresa, ma mi faceva sentire male lo stesso. Ma, al tempo stesso, sapevo anche che mai e poi mai avrei detto a Lella di tornare a casa e di lasciare Peter lì da solo. In fondo non lo voleva e, anzi, desideravo prolungare il più possibile il tormento che provavo nell'immaginare Lella sola con Peter.
Le ho risposto sempre con un sms : "Se a te va bene puoi restare. Appena puoi chiamami col cell."
Mi ha risposto Lella : "Lo sapevo che ti sarebbe piaciuto. Anche a me va bene così. Ti amo e ti chiamo appena posso"
Iniziava così il mio tomento, ed erano, credo le 18,30 o poco dopo.
Sarà passata una mezz'ora ma Lella non chiamava. Ho provato io a telefonarle. Mi ha risposto dopo diversi squilli. La sua voce era calda e mi sono subito accorto che era eccitata. E non lo nascondeva. Le ho chiesto se erano soli ... volevo sapere qualcosa... Mi ha detto che erano soli nello studio di progettazione, sdraiati sul divano. Si limitava a rispondere con dei si o dei no alle mie domande. Lei era tutta nuda e Peter la stava accarezzando e baciando in mezzo alle gambe. Le ho chesto se era eccitata e mi ha risposto di si, che lo era e molto. Le ho chiesto di Peter e Lella mi ha risposto che anche lui era molto eccitato... che era davvero..."scatenato"...
Mi sentivo vibrare tutto... Li immaginavo e quasi li vedevo davanti a me...Provavo una strana , assurda ma intensissima eccitazione... Volevo dirle di tutto, trattarla male..ma non ce la facevo. Ero pure io troppo eccitato. Le ho chiesto: "..ti piace.. sei eccitata?..".. e lei mi rispondeva con frasi accennate e ripeteva di si.. si.. e io " sei davvero.. sei proprio...".. e Lella mi sollecitava a continuare.. ".. dai dimmelo.. dai..si che lo sono.. e mi piace sentirtelo dire...dai..."
Ero così eccitato che non capivo più nulla... Da un lato desideravo ardentemente averla accanto a me in quel momento, stringerla a me, baciarla, accarezzarla... allontanare da me il pensiero che stesse facendo sesso con un altro e che un altro uomo potesse godere di lei e del suo corpo. Ma dall'altro lato ero felice di sentirla così, in quanto mi rendevo conto che quella situazione mi provocava e mi provoca una eccitazione e una sensazione assolutamente incredibile.
L'ho detto... " .. sei una troia.. la mia troia..". E Lella "..si lo sono..per te..dimmelo.. ripetilo.. ti amo.. sei qui con me... lo so che ti piace.. e mi piace...."..
Abbiamo continuato così per alcuni minuti... fino a quando sono venuto e Lella se ne è accorta e ho capito che era contenta di questo. Poi ci siamo lasciati. Lei non riusciva più a parlare al cellulare. Ha detto che mi avrebbe richiamato, anche per farmi sapere cosa avrebbero fatto. Le ho detto che avrei aspettato che lei si facesse viva.
E sto ancora aspettando... E' un tormanto senza fine e non riesco a fare altro che pensare a lei...
Siamo tornati stamattina dal mare io e Lella. In realtà saremmo dovuti rientrare domani ma Lella mi aveva già detto, appeno l'avevo raggiunta al mare, che avrebbe dovuto incontrare Peter al cantiere per organizzare alcuni lavori prima della sosta di ferragosto.
Speravo che fosse per mercoledì o giovedì, invece ieri Peter l'ha chiamata e ha fissato l'incotro per oggi. Francamente la cosa non mi è piaciuta molto. Sarei stato volentieri al mare un altro paio di giorni. E Lella ha avvertito la mia contrarietà. A un certo punto mi ha anche detto che se proprio volevo, poteva far saltare l'incontro, però le.. dispiaceva...
Le ho chiesto se il problema era il lavoro o se era per vedere Peter (lui poi parte e rientrerà alla fine del mese di agosto). Lella mi ha risposto che era essenzialmente per il lavoro e si era impegnata con lui per questo incontro prima della chiusura di ferragosto.
Poi ha anche aggiunto... certo non mi dispiace vedere Peter... lo sai.. e so bene che anche a te fa piacere, no??....
Cazzo... avrei voluto mandarla...afff..... e invece non le ho detto nulla.... In fondo aveva ragione. Il pensiero che si sarebbero visti da soli, l'ultima volta prima delle vacanze (e quindi immaginando il desiderio che avrebbe avuto Peter) mi eccitava molto.
Non so se fosse per il pensiero (di entrambi) per l'incontro di oggi, ma ieri sera Lella era davvero molto scatenata a letto. Abbiamo fatto l'amore più volte e soprattutto era sempre lei a prendere l'iniziativa. Anche se in tutti questi giorni al mare abbiamo fatto davvero molto sesso. Sia in modo molto dolce, tenero, sia in modo molto deciso...
Già sapevo che Lella mi attendeva con ansia e sabato prima di partire mi aveva telefonato ricordandomi di portare con me qualche "giochino".. e soprattuttp lo..strap-on... Me lo aveva già detto al telefono, dopo che le avevo parlato della serata con Giulio, Markus e Gabriela. Mi avrebbe strozzato se mi fossi fatto inculare da uno di loro... e lo ripeteva.. a quello ci penso io !!!
E così è stato. Sabato sera è stata una serata di fuoco e lei ha raggiunto il suo obbiettivo. Non era certo la prima volta che Lella usava lo strap-on con me. Ma le altre volte era più un gioco tra noi... come prodromico , come una preparazione al sesso successivo. Ma sabato sera è stato diverso. Tutta l'iniziativa era sua e Lella era assolutamente determinata, come se avesse la volontà precisa di sodomizzarmi, di sottomettermi, di sentirsi lei un pò il maschio della situazione. E sono venuto anche così, con Lella nel ruolo "maschio". Ma anche domenica e lunedì non ci siamo risparmiati nulla...
Il desiderio di Lella era forte, sembrava quasi inesauribile e quasi facevo fatica a stare dietro ai suoi ritmi.
Oggi siamo arrivati verso mezzogiorno. Lei si è subito lavata, cambiata ed è uscita per andare al cantiere. Peter era già lì dalla mattinata. L'ho vista uscire bella e raggiante. In effetti, l'abbronzatura di questi giorni al mare l'hanno resa ancora più bella. Ed era vestita in modo molto sensuale. Scarpe di corda con tacco, pantaloni un pò corti con vita bassa e sopra una maglietta che le lasciava le spalle scoperte. Niente reggiseno. Ci siamo salutati velocemente... mi ha solo detto ci sentiamo poi al cell... aspettami...
E mentre la vedevo uscire... mi sentivo già eccitato.
Ci siamo sentiti già due volte. Era al cantiere con lui e altri tecnici. Mi ha detto che dalle 18,00 sarebbero rimasti soli e mi avrebbe chiamato lei.
Sto aspettando... e sto quasi impazzendo dal dolore e dal piacere... e non riesco fare altro che immaginarli insieme, pensare a loro..
Aspetto ancora un pò, poi proverò a chiamarla.
Sono rientrato da poco... sono davvero stanco se non distrutto... ma devo rilassarmi. Due serate con Giulio e Markus sono davvero troppe !!!
Fortunatamente domani raggiungo Lella al mare... Ma sì, mi piaceva l'idea di passare un paio di serate con loro, però i loro ritmi sono davvero pazzeschi. Ieri sera cena ad un ristorante etnico (molto carino, all'aperto) con Giulio, Markus e altri amici. Poi siamo andati in un locale (una sorta di disco pub) e lì abbiamo trovato Gabriela, la loro amica trans. Devo dire che ho avuto conferma della mia prima impressione che ho avuto nei confronti di Gabriela. E' davvero una persona interessante (quantomeno è un personaggio che incuriosisce molto, proprio per la sua storia personale). Ho pure scoperto che è laureato... ops.. laureata in biologia. Buona famiglia, studi regolari. Insomma, una storia tutt'altro che squallida alle spalle.
Vabbè, ho passato molto tempo a parlare con lei. Poi siamo andati a casa di Giulio. Non oso ripensare a quanto abbiamo bevuto. Ad un certo punto io ho smesso. E' impossibile tenere i loro ritmi.
Ad un certo punto siamo rimasti solo io, Giulio, Markus e Gabriela. Io volevo andarmene a casa, ma sia Giulio che Gabriela hanno insistito perchè rimanessi. E la serata è finita come ..pensavo.
Poi era ormai l'ora della fame notturna... e Giulio si è messo a trafficare in cucina. Gli ho dato una mano e i tempi si sono dilatati. Ma a quell'ora , dopo una serata così, in effetti la cosa migliore è mangiare qualcosa. Non so più che ora fosse. So solo che ad un certo punto ho visto Markus che spogliava Gabriela e in un attimo erano entrambi nudi. Beh, Markus lo avevo già visto più volte, ma Gabriela no....
Non so che dire... ma vedere un o meglio una trans nuda fa sempre un certo effetto... E' davvero strano, Gabriela ha dei lineamenti davvero femminili, sia nella forma del viso, la bocca, il taglio degli occhi. Forse le spalle tradiscono la sua vera natura, ma anche i fianchi sembrano davvero femminili. La cosa che colpisce di più è il ventre piatto, molto levigato, decisamente femminile.
La cosa , invece, ben poco femminile, è il cazzo che ha in mezzo alle gambe !!! E mentre stavo a trafficare con la musica cercando di scegliere i pezzi più appropriati, vedevo Markus che eccitava Gabriela.. e vedevo il suo cazzo crescere. Una trans con il cazzo duro è davvero una visione .. oserei dire conturbante.
C'è uno strano e contrastante effetto... Un viso e una postura femminile che impattano su una presenza maschile... Boh.. non so è davvero inquietante.
Poi è arrivato Giulio e i giochi si sono estesi a tutti e tre. Giulio mi invitava a partecipare ma, francamente, non mi sentivo molto coinvolto. Non era solo per l'alcool che avevo in corpo. In realtà (e su questo ho riflettuto successivamente) credo che l'assenza di Lella conti molto. Nel senso che da ormai diverso tempo tutte le mie esperienze sessuali, anche quelle più.. spinte, le ho vissute insieme a lei e penso che il grado di eccitazione che provo quando sto con lei sia assolutamente impagabile.
Poi , forse, contava anche il fatto che in realtà mi trovavo lì con tre uomini (vabbè due maschi e una trans... però...insomma...) ed io, onestamente, tendenze gay o bisex non credo di averne. Non lo so.. forse se ci fosse stata Lella sarebbe stato diverso.
Tra l'altro, la cosa più divertente è stata proprio l'ultima telefonata di Lella. Eravamo già a casa di Giulio e io le ho raccontato della serata e di quello che stavamo facendo. E Lella, che aveva compreso benissimo la situazione, mi ha "minacciato"... ovviamente scherzando (le ho pure passato Giulio al cellulare..) di non fare cazzate e di stare attento a non farmi... "inculare"... da loro...!!! E mi ha detto:.. "guarda che se c'è qualcuno che ti può inculare.. quella sono io !!!"...
Ho capito immediatamente cosa intendesse... e lei mi ha ribadito che non vedeva l'ora che io la raggiungessi al mare.
Poi la serata ha preso un piega ben precisa. E ho visto Giulio, Markus e Gabriela iniziare a fare di tutto. Io desideravo veramente andarmene a casa (anche perchè il giorno dopo, a differenza loro, dovevo lavorare), ma non volevo dare un'impressione sgradevole. In effetti era stata una piacevolissima serata.
Devo anche ammettere che un pò di curiosità comunque mi era venuta. E vedere i corpi di tutti e tre avvinghiati (soprattutto Gabriela) era , nonostante tutto, ababstanza intrigante.
Intrigante si, ma non così eccitante da sentirmi trasportare e buttarmi in mezzo a loro. Solo per un momento mi sono avvicinato a loro, dopo che Gabriela continuava a chiamarmi chiedendomi di avvicinarmi a lei. Mi sono accostato a lei, mentre Giulio era inginocchiato a leccare e baciare il suo cazzo e Markus la toccava dappertutto. Gabriela era davvero gradevole... nel senso che aveva una dolcezza e un modo di fare molto coinvolgente però non riuscivo veramente a lassciarmi andare.
Gabriela mi ha pure accarezzato e ha voluto che la baciassi, ma non mi sono spinto oltre. Mi ha preso una mano e l'ha portata sul suo seno. L'ho accarezza e toccato. Una sensazione strana. Un seno duro, rotondo. Non avevo mai toccato un seno rifatto. Gabriela ha un bel seno, non una cosa esagerata, finta, ma comunque si avverte una sensazione di innaturalità. La cosa che più colpisce sono i capezzoli, tuirgidi ma piccoli, rispetto al volume del seno.
La situazione era davvero strana, e comunque nuova per me. Non nego di aver provato una certa eccitazione, ma non me la sentivo di andare oltre. E quando ho visto che inziavano a spingersi oltre (Markus che si era seduto per farsi salire sopra da Gabriela) ho capito che era il momento di andare. Con la scusa degli impegni di lavoro al mattino presto (che poi era la pura verità) ho detto loro che dovevo per forza andare a dormire.
Hanno insistito perchè rimanessi, soprattutto Gabriela, ma poi hanno capito e li ho salutati.
Oggi Lella ha voluto sapere tutto, anche nei dettagli, della mia serata. Si è divertita non poco, anche grazie ai miei commenti coloriti. Stasera sono stato a cena dai nostri amici per un saluto prima delle vacanze e poi ho raggiunto Giulio in una discoteca. Serata, diciamo, normale. Giulio mi ha detto che Gabriela era rimasta molto colpita da me, dal mio modo di fare e temeva che io ci fossi rimasto male per la serata precedente.
Ho chiarito con Giulio (ma non ce n'era bisogno in relatà) che non c'era alcun problema e che sarei stato felicissimo di incontrare nuovamente Gabriela.
E anche stasera sono rientrato tardissimo. Ma mi sono rilassato. Ho terminato le cose più urgenti al lavoro e domani raggiungo Lella al mare. Passeremo lì alcuni giorni prima di ripartire con gli amici.
Giulio verrà al mare da noi per due o tre giorni.
Ho voglia di vedere Lella..
Ancora pochi giorni di lavoro... confesso che sono davvero stanco ed ho proprio bisogno di staccare un pò. Il week-end al mare è stato davvero splendido...io e Lella da soli.. ma, come al solito, troppo breve. Lella è rimasta al mare e io la raggiungerò sabato. Certamente verrà da noi a trovarci, per due o tre giorni, Giulio. Non so ancora se verrà da solo o con Markus. Me lo dirà stasera. Esco a cena con lui e non so chi altri. Mi ha detto che poi andremo a divertirci...
Oddio, quando sento Giulio parlare così... non so mai cosa aspettarmi !!
Lella oggi mi ha detto che Peter ha ripreso a telefornarle praticamente tutti i giorni. E devo dire che le fantasie di alcuni commentatori non sono poi troppo distanti dalla realtà. Lui , tra i serio e il faceto, le ha infatti buttato lì l'idea di andarla a trovare. Lella lo ha ..frenato...e anche con me lei scherzava, dicnedomi... figurati se viene fino a qui ... Beh.. sono convinto che se lei lo avesse minimamente incoraggiato, Peter si sarebbe precipitato in un attimo !!!
E anche in questo caso scatta il solito meccanismo... da un lato il desiderio quasi angoscioso di sapere che Peter va a trovare Lella e si ferma a dormire con lei... e dall'altro lato il sollievo di sapere che Lella non lo ha invitato...
E' sempre come percorrere un crinale con la paura di perdere l'equilibrio...