Beh...sapevo benissimo di aver dimenticato molti... amori musicali.
Certamente i grandi Style Council e i Japan... i Jam..naaaa
E più avanti....i Coldplay certamente. Nessun interesse per Oasis e Blur.
Questa settimana salta il consueto incontro di lavoro tra Lella e Peter. Avrebbero dovuto vedersi domani. Ma Lella ha dovuto partire questa sera per andare dai suoi. Il padre sta nuovamente male ed è stato ricoverato. Ho visto Lella davvero preoccupata. Io cercherò di concentrare domani tutti i miei impegni per poterla raggiungere al più presto.
In realtà ci si aspettava una ricaduta. Era stata preventivata. Però quando accade è comunque difficile accettarla. Mi dispiace davvero tanto per Lella e l'unica cosa che posso fare è starle accanto il più possibile.
Ahi... domande sulla musica... cedo alla tentazione di rispondere. Credo di aver scritto alcuni post sui miei interessi musicali (così come per cineme e narrativa).
Adoro la musica. Il mio ipod da 60 Giga è - ahimè - quasi ormai pieno... e ascolto tutto
Amo la classica (Beethoven, Brahms, Wagner in particolare).
Non posso fare a meno di amare la buona musica che ho dovuto "recuperare" ma che è alla base delle migliori espressioni moderne (dai Beatles ai Rolling Stones, dai Cream ai Doors, dai Buffalo Springfield ai CSN&Y, da Otis Reding al grande Hendrix, ecc..).
E poi la musica che mi accompagnato, fin da giovanissimo, lungo le mie stagioni che hanno attraversato la mia vita. E quindi la favolosa stagione del rock sinfonico e/o psichedelico (Pink Floyd, Genesis, King Crimson, Van Der Graf Generator, Yes...) i cui diversi leader hanno dato vita a straordinarie esperienze solistiche e produttive (Peter Gabriel, Brian Eno, Robert Fripp,....e qui il discorso si farebbe lunghissimo..).
E poi gli americani "ruvidi"... Velvet, Lou Reed, Cale, Iggy Pop.
La fine degli anni 70 e quindi l'Inghilterra del punk (i miei anni da "ribelle"...), ma il meglio di quella stagione (Joy Division, Clash, Gang of Four, Siouxsie and The Banshees, Television, Ultravox, .... ma ne dimentico molti..).
Gli anni '80... Talking Heads sopra tutti. Ma anche Simple Minds, Cure, Police... e gli U2, ovvio..
Più vicino a noi... beh... Radiohead, Smashing Pumpkins, REM, Counting Crows e ora Muse.
Ma più scrivo e più mi rendo conto di dimenticare una marea di artisti che amo... da Dylan a Springsteen, da Cat Stevens ai Traffic, da David Bowie a Elvis Costello, dai The Who ai Led Zeppelin, da Frank Zappa (enorme!!!) a Prince.. ma potrei continuare a lungo...
E ci sarebbe la musica italiana e il discorso darebbe altrettanto lungo... da Battisti alla "progressive" (Area, PFM, ecc...), da Battiato a Fossati, da De Andrè a De Gregori... ma si può ascoltare anche Morgan, i Negramaro, la Consoli e anche, perchè no, Ligabue. Ma i nomi da fare sarebbero molti..
Beh..divertente ma anche ... faticoso !!!
Siamo a casa e ci sono diversi amici qui. Sto scaricando musica e ne approfitto per un rapidissimo aggiornamento. E infrango una regola (..adoro le eccezioni...) rispondendo ai due commenti.
Grazie, è vero.. è proprio un piccolo trapezio. Per lo strap-on.. beh.. per usare una metafora... è già decollato, è stato in volo parecchio .. ed è già atterrato diverse volte...
Ritorno tra loro
Lella si è addormentata, profondamente. Abbiamo passato la serata quasi sempre avvinghiati, prima in cucina poi nel salotto e quindi in camera. E' stato un estenuante ma splendido tour de force... voluto, desiderato da entrambi.
Sono molto stanco ma al tempo stesso non ho sonno e non riesco ad andare a dormire. Tanto ero confuso ieri quanto ora sono lucidissimo. Forse sarà per tutta la tensione accumulata oggi.
Avevo ribadito con un sms inviato nella tarda mattinata a Lella quanto ci eravamo detti ieri e questa mattina appena svegli. Eravamo d'accordo su una cosa : lei non avrebbe fatto nulla con lui, a meno che Peter avesse accettato di venire da noi.
Ci siamo sentiti più volte. Lella mi aggiornava telefonandomi o inviandomi alcuni sms. Si sono incontrati in cantiere verso le 11,00. Hanno sempre lavorato. Poi hanno pranzato insieme, ma non da soli. Lella era con un collega di studio e c'erano anche alcuni altri tecnici e direttori dei lavori.
In un sms Lella mi scriveva che Peter le aveva chiesto di fermarsi dopo il lavoro. E lei gli aveva risposto invitandolo a venire da noi. Io aspettavo con ansia la risposta.
Che è arrivata solo dopo un paio d'ore. Rileggo l'sms che ho ancora sul cellulare: "P. non vuole venire. Mi ha chiesto di restare qui. Si becca un fuck you. Ciao"
Ci siamo poi sentiti al cellulare verso le 17,00. Era sola e poteva parlare. Peter non voleva venire a casa nostra e insisteva con lei perchè rimanesse dopo il lavoro. Ma Lella era irremovibile. Gli ha subito detto che non voleva restare, ma lui insisteva. Il tono di voce di Lella era quasi alterato. Ehh.. io la conosco troppo bene. La cosa che più fa incazzare Lella è proprio quella di insistere a farle fare una cosa che non desidera. In questo è davvero terribile, quasi insopportabile. Più si insiste e più lei diventa irascibile. In quel momento ho avuto la certezza che non avrebbe fatto nulla con Peter.
Un paio d'ora prima, mentre si erano trovati soli negli uffici, Peter si era avvicinato a lei. Voleva baciarla e toccarla. Lella mi ha detto di aver faticato a trattenerlo. Si sono dati un bacio e lei si è lasciata toccare, ma solo per pochi istanti. Peter era eccitato, si è strusciato contro di lei tenendola stretta a sè. Lella lo ha sentito duro ed eccitato. Ma ha controllato la situazione. Non voleva fare nulla con lui, era determinata in questo. E poi non sarebbe comunque stato possibile. C'era troppo movimento di persone.
Certo, mi ha detto che avrebbe potuto andare con lui in altri posti e quindi riuscire ad appartarsi con lui senza problemi. Ma non voleva farlo.
La telefonata di Lella era assolutamente esplicita. Aveva deciso così. Io mi sono finalmente rilassato. Lella mi ha chiesto di tornare a casa prima possibile perchè aveva voglia di vedermi...
Ho trascorso in ufficio alcuni momenti di vero... disorientamento...Mi sentivo sollevato e ... insoddisfatto al tempo stesso. Non riuscivo a capire il perchè della mia reazione. Fatico ancora adesso a razionalizzarla completamente. Ero contento , ma al tempo stesso avvertivo una sensazione di ... quasi inappagamento.
Tutta la tensione, tutta l'adrenalina che fino a quel momento avevo sentito scorrermi dentro, nel profondo, era scomparsa... C'era dentro di me una profonda calma, però associata ad una strana sensazione.
Da un lato ero davvero contento del comportamento di Lella. Lei aveva deciso, senza alcuna mia imposizione, di non fare nulla con Peter. Gli aveva proposto di venire a casa nostra e quindi di stare con noi. Peter aveva deciso diversamente e Lella lo aveva respinto. La decisione di Lella ribadiva la centralità assoluta del nostro rapporto e il ruolo assolutamente "funzionale" di Peter.
Però, da un altro lato, la decisione di Lella faceva venir meno in me quella dolorosa sensazione, quel mix di eccitazione e di angoscia che provo quando so che lei sta con un altro uomo che la desidera e la vuole per sè.
E' veramente difficile descrivere ciò che ho provato.
E la cosa che più mi ha sorpreso è il fatto che Lella aveva compreso tutto questo. Appena sono arrivato a casa (molto prima del solito), Lella sapeva quello che avevo provato e sentito. Mi leggeva dentro come se fossi un libro aperto...
Io avevo voglia di lei e lei di me. Sapeva che ero contento del fatto che lei non avesse fatto nulla con Peter, però, guardandomi fissa negli occhi, mi ha detto chiaramente che sapeva anche che io ero molto eccitato all'idea che lei potesse scopare con lui... Me lo ha ripetuto più volte... Volevi che lo facessi... ehh??.. eri eccitato all'idea che io scopassi con Peter..??...che io potessi "tradirti" con lui..??.. che ti escludessi??...
Mi facevano impazzire le sue domande, che erano esplicitamente provocatorie... il suo obiettivo era chiaro. Eccitarmi sempre di più. E io non potevo che rispondere di sì... che era proprio così.. che avevo passato tutto il pomeriggio a immaginarla mentre scopava con lui.. e mentre giocavamo a dirci queste cose eravamo già avvinghiati l'uno all'altro. E più Lella mi provocava dicendomi cosa avrebbe fatto con lui, e quanto Peter fosse eccitato e avesse voglia di lei, e più io mi eccitavo...
Abbiamo iniziato a farlo in cucina, entrambi in piedi. Poi lei piegata sul tavolo e io che entravo dentro di lei da dietro. Poi ci siamo trascinati in salotto sul divano. E' venuta lei una prima volta mentre la baciavo in mezzo alle gambe. Poi siamo venuti insieme mentre lei stava sopra di me.
Il tempo di farci una doccia e di mangiare qualcosa e ... abbiamo subito ripreso. Siamo andati in camera da letto. Ero davvero molto eccitato. Avevo ancora voglia e anche Lella mi desiderava. Mi sono dedicato a lei a al suo corpo. Ho baciato ogni centimetro del suo corpo, senza tralasciare quasi nulla. Proprio un paio di sere fa avevo fatto il periodico "lavoretto" di depilazione sulle sue parti intime. Depilarla perfettamente sulle grandi labbra e poi sotto, completamente dietro. Togliendo ogni superfluo pelo. Lasciando un perfetto rettangolino ( o meglio, ..non proprio un rettangolo perfetto, non so come si chiami la figura geometrica.. insomma la base verso l'alto si allarga un pò...). Fatto sta che leccarla quando è così è assolutamente fantastico. E farla venire mentre la bacio infilando la lingua tra le labbra, le dita che si infilano, la lingua sul clitoride... la lingua che scorre dappertutto...anche dietro.. infilandosi dentro.. e sentirla venire nella mia bocca.. assaporando e bevendo tutti i suoi umori è una cosa che mi fa impazzire..
Era così bagnata...partecipe.. senza freni... non riuscivo a mettere di baciarla e leccarla... e Lella mi teneva sempre stretto, con le mani spingeva la mia testa contro il suo sesso. In quei momenti davvero si perde il senso della realtà. Diventiamo magici animali che si perdono nel piacere dei corpi, nei loro odori e sapori, tutto diventa una cosa sola, i corpi si fondono, si bagnano , si uniscono...
Mentre Lella mi baciava e leccava, mentre passava la sua lingua sul mio cazzo... giocando in tutti i modi possibili, io le allargavo le natiche e mi sprofondavo dentro di lei. E la reciprocità, in quei momenti è fondamentale. Io le infilavo un dito dietro e e lei faceva altrettanto...io la baciavo e leccavo dietro e lei pure.. Infilavo la mia lingua dentro .. nel suo buco che allargavo aiutandomi allargandole le natiche.
Era da un pò di tempo che non la inculavo. Mi sono alzato. Lei si è girata mettendosi alla pecorina. Non abbiamo avuto bisogno di alcuna crema. Era così bagnata dai suoi umori e dalla mia saliva. Sono entrato dietro di lei e ho continuato a restarci fino a quando sono venuto.
Quando ci siamo ripresi mi ha detto che mi... restituirà il ...piacere.!!! Scherzava... ma non troppo!
E mi ha detto che vuole trascorre un bel week-end.. ERavamo certamente un pò su di giri.. però non credo che stesse scherzando. Tutt'altro. Mentre mi baciava mi chiedeva di organizzare qualcosa di .. forte.. per stare bene insieme... E io non vedo l'ora...
Avevamo amici a cena questa sera. Non li vedevamo da prima delle vacanze. Solite chiacchiere sulle vacanze, e poi il via a foto, video, ecc...
Verso l'una se ne sono andati e io e Lella abbiamo parlato un pò mentre rimettevamo un pò di ordine. Domani (venerdì) Lella incontrerà Peter e, poichè so che trascorreranno insieme gran parte della giornata, volevo capire cosa provasse. L'ultimo loro incontro prima delle vacanze era stato davvero un pò.. particolare.. e anche Lella era rimasta particolarmente colpita.
E' anche vero che durante tutte le vacanze Lella ha sempre risposto in modo molto distaccato a tutti gli sms di Peter. A volte era davvero infastidita dalla sua insistenza. Però stasera mi ha confessato che è curiosa di vedere come si comporterà Peter domani. Abbiamo discusso di questo.
Ho espresso chiaramente la mia opinione. Peter la desidera, ma ormai non si accontenta di essere una semplice "comparsa" che partecipa ai nostri giochi e alle nostre fantasie, ma vuole di più. E' chiaro a tutti e due che ormai Peter sfugge agli incontri con noi. Vuole e desidera Lella.
Peter sa bene di aver svolto per molto tempo un ruolo che era funzionale ai nostri desideri. Per un pò tutto questo gli è andato bene. Poi è successo qualcosa... e il suo coinvolgimento per Lella è cresciuto in un modo che nessuno poteva prevedere.
Ma questo è un problema di Peter.. e a me interessa ben poco. Mi interessa molto di più la reazione di Lella, quello che lei sente e prova.
E' difficile da spiegare... ma a volte si fa fatica a comprendere la complessità dei sentimenti che alberga dentro di noi. La complicità tra me e Lella è così elevata e completa che a volte diventa disarmante. E la sua manifesta "spregiudicatezza" mi spiazza. La sua sicurezza nel voler incontrare Peter e la sua convinzione di saper gestire e dominare la situazione ha sicuramente una doppia valenza.
Da un lato sono convinto che Lella voglia dimostrare a me e a se stessa che Peter non è altro che una delle persone che sono funzionali alla nostra ricerca di un piacere forte ed estremo. Lei sa quanto possano eccitarmi certe situazioni.. e da un certo punto di vista Lella vive quasi in modo "orgoglioso" questa sua acquisita capacità di essere l'autrice di tanta intensa emotività ed eccitazione tra noi.
Dall'altro lato avverto il piacere che Lella, come forse qualsiasi altra donna, sente nel momento in cui comprende di essere desiderata da un altro uomo. Il piacere di essere al centro della sua attenzione, del suo desiderio. Ovviamente non di un uomo qualsiasi, ma di una persona comunque interessante.
E' come se Lella, incontrando Peter, cercasse di dare risposte a diverse esigenze. Soddisfare i miei desideri di vederla desiderata e posseduta da un altro uomo e , nello stesso tempo, soddisfare il suo ego più profondo e quindi vedere un altro uomo coinvolto anima e corpo per lei.
Ma quanto è "gioco" per Lella, quanto è curiosità o desiderio?
Quanto risponde alle mie fantasie, quanto è volontà di assecondarmi o quanto è desiderio di capire più nel profondo?
Razionalmente, discutendone, tutto è chiaro. Lella mi parla in modo semplice. Incontrerà Peter, farà il suo lavoro nel modo più professionale possibile, svolgerà tutte le sue mansioni, poi parlerà con lui, vedrà come si comporterà, ecc... Mi ha tranquillamente detto che gli ripeterà che se vuole che si vedano ancora dovrà farlo con la presenza di entrambi, che non deve prefigurarsi chissà quali altri scenari, che eventuali ulterori "coinvolgimenti", di tipo "affettivo", non sono assolutamente previsti, ecc...
Tutto ok, d'accordo, anche se poi si è fatta sfuggire che... possono anche farlo da soli anche senza di me, ma sempre con il mio... consenso e la mia consapevolezza...
Beh, su questo non posso dare torto a Lella. Lei ormai sa benissimo che quel tipo di situazione (lei e un altro in mia assenza) è in grado di provocare in me uno stato di eccitazione e di desiderio fortissimo.
E su questo equilibrio delicato esperiamo passione e sentimenti. Profondi davvero.
Sono attraversato da pensieri confusi. Aspetto con ansia il domani..
"Certo può capitare che un tipo così incontri nuovamente la sua antica metà; e sia lui un pederesta o altro tipo, in quell'attimo sono fulminati - ed è mistero - da un riconoscersi interiore, profondo, che è eros, e non ammettono, si può ben dirlo, di stare separati, neanche per un istante. Questi sono gli individui pronti a invecchiare insieme, fino alla morte: non importa loro di saper definire che scambio di necessità, o di desiderio li collega. Non si può certo dire che è il puro impulso erotico, l'abbraccio, come fosse lo scopo unico per cui la coppia se ne sta stretta con tanta intensità. No, no: traspare, l'anima, in ciascuno, vuole qualcos'altro, che però non riesce a definire, ne parla ambiguamente, oracoli, quasi, indovinelli"
Mi fa pensare molto e mi piace...
Forse si, c'è anche stanchezza, ma non è possibile sempre e in modo metodico, descriversi sempre e nel profondo. E' molto faticoso.
Peter insiste, sempre di più. Ormai chiama Lella tutti i giorni, anche più volte. Lella cerca di sfuggire, o almeno di allentare la ... presa. Si vedranno sicuramente venerdì perchè c'è una verifica collettiva alla quale Lella non può mancare.
In questo periodo io e Lella stiamo molto bene...
Il tempo davvero variabile (per usare un eufemismo...) non ci ha impedito di trascorrere un bel fine settimana. Stare con gli amici è sempre piacevole e poi c'erano alcune persone che non vedevamo da prima delle vacanze.
Lella aveva anche invitato Peter a venire a trovarci. Ma Peter le ha detto subito che non sarebbe venuto. Lella ha colto nel suo atteggiamento qualcosa di molto ben preciso. La sua sensazione è che Peter non voglia vederla o incontrarla quando è con i suoi amici o addirittura quando ci sono io.... Peter non lo ha detto chiaramente ma la sensazione di Lella è questa. E ciò non piace a Lella e non piace neppure a me.
Lo so ormai da tempo che Peter vorrebbe avere con Lella un rapporto che va oltre e al di là del puro sesso. E anche Lella lo sa bene. Io lascio che sia lei a gestire questo rapporto. Mi fido di lei. Fino ad ora Lella ha sempre allontanato da sè Peter quando lui cominciava a diventare troppo "invadente"...
E' già successo altre volte. E credo che sarà così anche ora. Sono convinto che Lella (anche se non ne abbiamo parlato espressamente tra noi) cercherà di invitare Peter da noi o di coinvolgerlo insieme a noi, proprio per vedere la sua reazione. Aspetto solo che succeda.
Oggi è venuto a trovarci pure Giulio. Non lo vedevamo da un pò. In forma, abbronzato, solare e allegro come sempre. Ha tenuto banco a raccontare le sue vacanze, avventure e aneddoti...
Dopo pranzo, nel primo pomeriggio, visto il tempo davvero infelice, gli amici se ne sono andati e siamo rimasti io Lella e Giulio. Abbiamo chiacchierato... delle vacanze, di quello che abbiamo fatto.. ecc..
A un certo punto, mentre Lella e Giulio continuavano a parlare, ho cominciato a preparare le nostre poche cose da riportare a casa, iniziando il giro della casa per chiudere tutto. Anche se avevo capito che Lella non aveva fretta di partire. Mi ha raggiunto mentre chiudevo il piano delle camere degli ospiti. Mi è venuta accanto e mi ha detto che avremmo potuto prendercela comoda.. che non avevamo fretta. Le ho solo fatto notare che era stata lei (subito dopo pranzo) a dirmi che visto il brutto tempo era forse meglio ripartire presto per tornarcene a casa. Mi ha risposto che potevamo restare ancora un pò e poi cenare sulla strada di ritorno. Per me andava bene. Ha sorriso ed è scesa al piano terra per tornare da Giulio.
Beh ormai la conosco bene e conosco bene i suoi cambi di... decisione... Con un pizzico di malizia ho pensato che Lella avesse cambiato idea solo per il fatto che gli altri se ne fossero andati e quindi fossimo rimasti solo noi due con Giulio. E sono convinto che se così non fosse stato, ce ne saremmo andati via tutti insieme. Comunque, al di là di mille pensieri, faceva piacere anche a me la situazione.
Chiuso tutto il piano superiore sono sceso giù e li sentivo mentre parlavano e ridevano. Lella era davvero allegra e scherzava con Giulio. Chiacchiere in libertà... stronzate varie sulle vacanze, sul sole... sulle abbronzature... cose così.. Io annuivo e guadavo Lella , mi ero reso conto che il pomeriggio stava prendendo una piega ben precisa. E questo mi piaceva molto ma volevo che fosse Lella a decidere il tutto.
E così è stato. Con la misera scusa di vedere l'abbronzatura di Giulio, e con Giulio che fingeva un inesistente imbarazzo... è finita con Lella che ha spogliato Giulio. Tempo 3 o 4 minuti ed eravamo tutti e tre nudi. Giulio aveva voglia e il suo desiderio era assai evidente. E' bastato vedere Lella dedicarsi a Giulio e al suo corpo e io ho cominciato a non capire più nulla...
Devo dire che con Giulio è sempre bello perchè lui non ha mai un atteggiamento ... come dire.. dominante.. Nel senso che Giulio è sempre coinvolgente.. lo fa ma si vede che ha piacere a vederlo fare al tempo stesso. Insomma, non è facile da spiegare, ma il suo comportamento con Lella non è mai "esclusivo", nè lui tenta di essere il "protagonista" con lei. Siamo scivolati dentro Lella sia io che Giulio, alternandoci.. e lei ci baciava entrambi... uno dopo l'altro. L'ho sentita venire due volte a alla sua seconda volta sono venuto pure io. E anche Giulio è venuto sollevandosi dalle gambe di Lella e lasciandosi masturbare sul suo ventre.
Siamo rimasti ancora un pò a chiacchierare e poi Giulio ci ha aiutato a chiudere casa e siamo ripartiti. In auto io e Lella abbiamo parlato di come sia diverso con Giulio rispetto a tutti gli altri. Con lui c'è sempre una dimensione "giocosa" e "leggera" che raramente viviamo con gli altri...
Siamo in partenza.. beh il tempo è infame... ma ce ne andiamo al lago per il week-end (ci sono dei lavoretti in corso che dobbiamo controllare). Domani ci raggiugeranno alcuni amici. Dovrebbe esserci anche Giulio che è rientrato da pochi giorni ma non ci siamo ancora visti.
Lella sta preparando le ultime cose. Oggi ha incontrato Peter. Lui ha cercato di stare un pò solo con lei ma Lella ha fatto in modo di evitare che succedesse. Non ha avuto problemi, anche perchè erano in cantiere sempre insieme a tante altre persone. Però ha avvertito il suo desiderio di parlarle e di stare un pò con lei. Lella mi ha detto di averlo trovato non troppo in forma, sia da un punto di vista fisco (..un pò sciupato, nonostante le vacanze appena passate) che con la "testa"... Le è sembrato un pò.. confuso, come un pò.. perso.. Hanno parlato delle vacanze e Peter era molto curioso di sapere come le aveva trascorse Lella. Comunque hanno avuto poco tempo per chiachcierare. Si rivedranno la settimana prossima.
Ora devo andare
..Suum cuique...mi verrebbe da dire... o quasi sembra, freudianamente parlando, di raccogliere psicopatologie di vita quotidiana... Insomma, se solo per un attimo sospendo la narrazione cronologica degli avvenimenti della mia vita (seppur fortemente parziale e, ovviamente, faziosa...) e apro una "parentesi" , in senso ontologico, sul senso e significato delle motivazioni che mi spingono a scirvere e sulle metodologie che applico.... beh... è chiaro a tutti... le reazioni assumono le più diverse e contrastanti direzioni.
C'è chi vuole e pretende (legittimamente dal suo punto di vista...) interloquire e chiede risposte serie e sincere, chi si accontenta delle mie narrazioni e non desidera altro (..si accontenta e si soddisfa..), chi desidera offendere ( o almeno pensa di poterlo fare...), chi è semplicemente curioso (.. credo la stragrande maggioranza..), chi dà consigli, chi suggerisce sulla base delle proprie esperienze, chi vorrebbe avere consigli, chi non sà dare consigli, chi è sconvolto, chi è disturbato, chi crede che io sia pazzo, cornuto, omosessuale, chi.. chi... chi... e forse cè anche qualcuno che vorrebbe prendermi a calci o qualcun'altro che vorrebbe capire bene cosa io voglia o desideri profondamente... o anche chi ( e saranno moltissimi..) vuole semplicemente mandarmi affanculo....
Ecco... è chiaro... è tutto qui... e oltre
Per questo ho scelto fin dall'inizio di non rispondere ai commenti. Di non farmi coinvolgere in un continuo ed estenuante botta e risposta di .... lui ha detto questo e io gli rispondo.. ma lui intendeva così però io volevo dire cosà...però la verità stà qui.. no.. sta di là...
MI spiace... il mio blog non può ne vuole assolvere questi.... obblighi...
Ho cercato, fino ad ora, di essere e sentirmi il più libero possibile e non voglio certo rinunciare a questa possibilità. Poi, per carità, tutto è possibile... Io odio le posizioni di principio e sono sempre pronto a mettermi in discussione. Credo che la mia dimensione esistenziale ideale sia quella che fa del dubbio la posizione di partenza. E l'arrivo è tutto da decifrare.
Mi fermo qui. Non so se sono stato chiaro. Lo spero. Scrivo, come sempre, di getto. E stasera io e Lella siamo tornati tardi a casa dopo una cena con amici che non vedevamo da prima delle vacanze.
Ritornerò ad aggiornare da domani. Anche perchè Peter si è fatto vivo (eccome...) e vuole incontrare Lella. Praticamente le telefona e la messaggia tutti i giorni. Devo però dire che Lella , prima di rispondergli, mi aggiorna sempre...
L'ho già detto altre volte. Questo è un diario personale, una confessione intima, anche se caratterizzata da almeno due particolarità, apparentemente contrastanti tra loro: è una confessione anonima dal punto di vista dell'autore e aperta ad un pubblico indistinto e altrettanto anonimo.
Ciò consente a ciascuno di esprimere le proprie opinioni, i propri commenti, pertinenti o meno. Alcuni li trovo interessanti, altri curiosi o bizzarri, altri ancora inutili o inconferenti, ecc...
Ma va bene così. Mi sembra del tutto logico e naturale. Nessun commento mi offende o mi inquieta e neppure mi esalta o mi "illumina". Certo alcuni li trovo più interessanti di altri, forse anche perchè solo più pertinenti. Ma ciò solo dal mio personale punto di vista. Qui descrivo una parte della mia vita, solo un'aspetto della mia vita ed è , quindi, del tutto evidente che i commenti siano limitati a questa unica dimensione. E non potrebbe essere altrimenti.
Per questo motivo i commenti circa un mio presunto "classismo" li comprendo anche se non li condivido, in quanto so bene di essere lontanissimo da un atteggiamento del genere. Ho pochi ma autentici amici con i quali l'appartenenza ad una "classe" o ad un "ceto" è del tutto irrilevante. Le qualità di una persona non si misurano certo con l'entità del suo conto corrente bancario o con il suo titolo di studio. L'imbecillità è assolutamente trasversale. Non conosce barriere di classe. Se definisco imbecille una persona (sempre, ovviamente, dal mio personale punto di vista) è solo e perchè quella persona mi appare del tutta vuota dentro, superficiale, incapace di comprendere gli altri, priva di curiosità, di profondità. E non certo perchè svolge, che ne sò, un lavoro umile o poco prestigioso, o perchè non possiede grandi mezzi economici.
Però devo necessariamente mantenere anonimo questo blog e i miei racconti sono per forza di cose... parziali.
E così mi lasciano indifferenti i commenti offensivi. Come il solito che pensa di offendermi dandomi del "cornuto". Ma si è accorto del blog che sta leggendo?. Certo che sono un cornuto o che mi piace esserlo. O comunque mi piace vedere la donna che amo fare sesso con altri uomini. Beh, si, certo, ma è proprio quello che desideravo da anni. Questo blog non si intitola "Le avventure erotiche di John Smith"... o "Diario erotico di un seduttore".... o "I mille modi per portarsi a letto una ventenne"... e cose del genere.
Il blog si chiama in altro modo. E mi sembra anche eloquente. Mah.. che ne so... la gente è davvero strana. E del pari non ho voglia nè mi interesse a rispondere a chi mi chiede "come finirà?"... "fino a dove vorrai spingerti?"... "non ti rendi conto che stai esagerando.."... e cose del genere.
Non rispondo per il semplice fatto che non sono neppure in grado di farlo. Non so neppure io "come finirà". E non è che io non sappia dare una risposta perchè non ci penso o non mi ponga queste domande. Me le pongo eccome. Ma darsi una risposta e scavare profondamente dentro di sè non è facile.
Di certo so che, per ora, voglio vivere con Lella l'intensità del nostro rapporto. E ai punti e ai livelli che abbiamo raggiunto. Non potrei, oggi, rinunciare a tutto questo. Proprio non riesco ad immaginarlo. E penso che anche lei oggi non vorrebbe fermarsi. Anzi ne sono convinto.
Ho ripreso il lavoro da pochi giorni e... mi sembra già di essere stanco !! Forse sarà anche per questo inaspettato caldo. E poi speravo in un rientro con ritmi di lavoro più blandi...
Ma così non è stato. Adesos termino rapidamente le ultime cose e pasos a prendere Lella. Ce ne andiamo al lago per il week-end.
Comprendo bene il discorso sulla "reciprocità".... e quanto espresso nel commento al mio ultimo post è assolutamente condivisibile. E ciò da un punto di vista razionale. Ma poi intervengono le sensibilità e le sensazioni dei singoli. E nel mio caso tale reciprocità non è .. contemplata.
Al sottoscritto è più o meno gradita?... Non è questo il punto. Mi piacciono le donne, eccome. Ma, allo stato, soddisfare l'universo erotico di Lella, i suoi desideri e le sue fantasie (che -modestamente - grazie a me si sono scatenate...), rappresenta il massimo del piacere possibile.
E devo confessare che vedere Lella assumere un ruolo decisamente attivo nelle nostre trasgressioni è assolutamente sconvolgente. In effetti, per la prima volta, è stata Lella a decidere un incontro. Io mi ero subito reso conto dell'interesse di Lella per Michele e quanto questo fosse assolutamente ricambiato.
Passavamo i pomeriggi in spiaggia e Michele, totalmente assorbito da mille impegni di lavoro, trovava tempo solo ed esclusivamente per venire da noi a chiacchierare. Tra tutte le coppie e ragazze presenti in spiaggia veniva sempre e solo da noi. Se aveva un momento libero lo passava con noi, a chiacchierare e ad offrirci di tutto e di più (da bere, da mangiare, gelati, ecc...). Non sono così coglione da pensare che Michele non vedesse l'ora di parlare con me di argomenti culturali....o che so... di politica economica, eccc..
A Michele interessava solo Lella. C'erano indubbiamente altre belle femminucce che frequentavano il suo stabilimento balneare, ma Lella era decisamente la migliore e poi... la sua femminilità, e la sua incantevole disponibilità sono davvero cosa rara.
Però io ho lasciato fare e non ho mai assunto alcuna iniziativa. Sia perchè non eravamo soli, ma insieme ai nostri amici, sia perchè volevo veramente vedere fino a dove Lella si sarebbe spinta.
Fin dall'inizio ho capito che Michele era attratto da Lella e che a lei lui non era indifferente. Per altro tutto accadeva in modo assolutamente normale, tanto che nessuno dei nostri amici si è accorto di alcunchè. Michele chiacchierava con tutti noi, senza alcun apparente interesse. Ma ormai io avverto certe cose. Sguardi, sensazioni...
E poi alla sera io ne parlavo con Lella. E lei mi confessava di trovare Michele davvero interessante. E più parlavamo di lui e più io mi eccitavo all'idea di vederla con lui. E il giorno dopo, in spiaggia, leggevo e interpretavo ogni più piccolo gesto di lui e di lei, come prodromico di un qualche cosa che sarebbe potuta succedere. E' difficile da descrivere, ma è una sensazione stupenda. Di giorno leggevo nello sguardo di Michele il suo desiderio di scopare con Lella e, nello stesso tempo, avvertivo nelle frasi apparentemente normali di lella la sua voglia di abbandonarsi a lui.
Siamo andati avanti così per qualche giorno. Io avevo un'unica certezza. Non volevo prendere alcuna iniziativa. Volevo vedere se questa volta Lella fosse stata in grado di decidere lei il da farsi.
E la penuntima sera, in discoteca è successo. Michele ci aveva invitato. Siamo andati tutti. La serata è trascorsa normalmente. Ballavamo, ci divertivamo. Michele era impegnato, come al solito, nella sua attività di intrattenitore delle varie compagnie. Ogni tanto veniva da noi chiedendoci se andava tutto bene, ecc...
Ormai certe situazioni sono per me completamente decifrabili. Gesti, comportamenti apparentemente normali rivelano, in certi contesti, desideri e voglie più profonde. Lo capivo dal modo in cui Lella guardava Michele e poi guardava me, e dal modo in cui Michele veniva da noi e poi si soffermava sempre da Lella anche solo per sussurrarle qualcosa. Mi rendevo anche conto della situazione in cui si trovava Michele. E della confusione che lo attraversava. Sapeva che eravamo una coppia e probabilmente non si rendeva conto della situazione. Certamente era attratto da Lella ma lei non faceva nulla per istigarlo. Ma al tempo stesso notava la nostra "disponibilità" a stare con lui.
E poi in queste cose, Lella è davvero diventata straordinariamente brava. E' in grado di assumere un atteggiamento molto intrigante. Non fa nulla di particolare, ma con i suoi gesti, i suoi sguardi, è in grado di essere molto coinvolgente. Nelle conversazioni diventa affabile, calda, partecipe... insomma, è in grado di "avvolgere" chiunque...
Ho capito che dovevo lasciarla fare. E lei ha compreso il mio atteggiamento. Non ci siamo detti nulla , ma Lella si è resa conto che io volevo che fosse lei a decidere tutto, qualsiasi cosa... e che io l'avrei accettata.
Solo per un istante ci siamo sussurrati qualcosa al banco del bar. Lei si è avvicinata e mi ha detto una cosa del genere: "... lasci fare tutto a me con michele??... devo fare tutto io??..."... Io l'ho guardata sorridendo.. Lella mi ha abbracciato e dandomi dello stronzo mi ha baciato. Abbiamo continuato a ridere. Eravamo in mezzo ai nostri amici. Loro non capivano ma noi eravamo davvero eccitati. E la mia risposta per lei era tutto nel mio sguardo. La incitavo a continuare... ma doveva farlo lei.
E così è stato. A una cert'ora i nostri amici hanno detto che volevano andarsene a casa. Lella ha subito risposto che noi volevamo restare per ballare ancora un pò. E per un'ora ci siamo davvero scatenati. Michele continuava a venire da noi. Eravamo rimasti soli e quindi Lella poteva lasciarsi andare un pò più liberamente con lui. Solo abbracci, scherzi, chiacchiere..
La discoteca nel paese chiudeva alle 4,00. Siamo rimasti fino all'ultimo. Come spesso accadeva, a quel punto Michele inviata alcuni amici, e gli ultimi "sconvolti", al bagno in spiaggia. Essendo lontano dal paese, nello stabilimento era possibile ascoltare ancora musica. Ci siamo ritrovati con un gruppetto di persone in spiaggia. E lì ho avuto la conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno...) che la trasgressione è cosa assai condivisa. Ho visto di tutto e di più. Tra la musica assordante e i ragazzi e le ragazze che bevevano cose inimmaginabili... succedeva di tutto. Gente che faceva il bagno nuda, coppie che si appartavano, ragazze che ballavano sui tavolini completamente ubriache. E in questo casino c'erano pure dei coglioni che parlavano di... politica...
Devo dire che la sensazione di sterminare tutti... mi ha , per un attimo, attraversato la mente....
Vabbè.. non voglio divagare. Quando Michele è stato finalmente libero, (dopo aver chiuso il bar e quindi la distribuzione degli orribili beveraggi - intrugli di scarsissima qualità ma di assai alto costo...), Lella ha preso finalmente l'iniziativa. L'idea non era originalissima... "andiamo a farci un bagno"... ma ha funzionato. Siamo così riusciti ad allontanarci da tutti gli altri. Credo che Michele non si fosse ancora reso ben conto della situazione. Stava ormai appiccicato a Lella ma non capiva bene il perchè. Beh, devo dire che il ragazzo era carino e simpatico... ma non certo un vertice di intelligenza.
Anzi, a quel punto, mi ero rassegnato al fatto che fosse davvero un pò .. coglione... Beh, forse sarà stata la mia presenza che gli impediva di capire bene il contesto. Probabilmente lui era abituato a scoparsi ragazzine in cerca di avventure,e una situazione così, con una coppia , usciva dai suoi consolidati schemi.
Fortunatamente Lella era davvero decisa e scatenata. Riamsti soli, Lella si è subito spogliata e tutta nuda è entrata in mare. Io mi sono seduto ad osservare. Poi è uscita e ha chiesto a Michele di seguirla. Lui ha titubato un pò e poi si è è lasciato andare. Si è spogliato ed è entrato in acqua con lei. Avevamo preso dei teli che io ho spiegato sulla spiaggia. Io non avevo alcuna voglia di fare il bagno.
E poi volevo lasciarli fare. Il coglione a quel punto ha capito. A dire il vero ( me lo ha poi detto Lella, Michele non aveva capito un cazzo... e mentre erano in acqua lei è stata esplicita con lui).. è stata Lella a fare tutto. Però mi chiedo... cazzo sei in acqua tutto nudo con una bella ragazza tutta nuda che ti sta appiccicata e tu non capisci???
Mah... vabbè, io li osservavo.. Nuotavano, parlavano, entravano e uscivano dal mare... Erano ad una decina di metri da me. Poi sono ritornati e mi sono reso conto che finalmente Michele aveva capito. Mi è bastato osservarlo. Quando si era spogliato su sollecitazione di Lella per fare il bagno era assolutamente privo di alcuna eccitazione. Nel rientrare, e quando si sono stesi accanto a me sui teli ho visto che era decisamente eccitato. Il suo cazzo era decisamente più evidente ed emergeva dal suo corpo. Ma era la serata di Lella e aspettavo un suo cenno. Che è arrivato. Mi ha guardato e mi ha chiesto di avvicinarmi.
Mi sono messo dietro di lei e ho cominciato ad accarezzarla da dietro. Lei si è alzata e ha allungato un braccio verso Michele attirandolo a sè. Mentre io la accarezzavo, ha cominciato a baciare Michele. E lui finalmente si è lasciato andare. Mi osservava imbarazzato, ma io cercavo di aiutarlo, mostrandogli un mio sguardo complice, probabilmente anche un pò ebete.. ma ..insomma...il segnale era evidente. Anche un coglione come lui poteva comprenderlo. Finalmente Lella lo ha toccato, prendendogli il cazzo in mano..
E Michele, seppur sconvolto dalla situazione, si è reso conto che poteva andare avanti. Ma solo dopo che Lella gli ha preso in bocca il cazzo, Michele ha deciso di attivarsi. Io mi limitavo a stare accanto a Lella, a baciarla e ad accarezzarla. Finalmente i preliminari si sono fatti più intensi, Michele che baciava e leccava Lella in mezzo alle gambe e lei che lo ricambiava.
Il momento più imbarazzante (non per me..) è stato quando ho allungato un preservativo a Michele. Mi ha guardato con una espressione del tutto persa nel nulla .... aveva il cazzo durissimo.. era in ginocchio di fronte a Lella, sdraiata con le gambe aperte. Era bloccato. Lella ha preso il profilattico, lo ha infilato sul suo cazzo, e con la sua bocca lo ha avvolto sul suo cazzo... lo ha masturbato e lo ha accompagnato dentro di sè. Da quel momento Michele ha dato il meglio di sè. Ha iniziato a scopare con foga.. e devo dire che è durato molto. Ha fatto venire Lella almeno due volte. E ha continuato molto. A quel punto anche lui era eccitato dalla strana situazione, tanto che dopo essere venuto una prima volta, ha avuto subito un'altra erezione e ha ripreso a scopare con Lella, girandola in più posizioni.
Ero così eccitato che sono venuto mentre Lella mi toccava... Ci siamo baciati moltissimo.. e devo dire che provo sensazioni fortissime mentre bacio Lella in bocca... e siamo solo noi due.. anche se un altro, nella fattispecie Michele, la sta scopando. Potrà sembrare strano... ma baciare la propria donna mentre è penetrata da un altro è davvero incredibilmente eccitante. E Michele è venuto due volte dentro Lella. Io ho avuto un unico ma intenso orgasmo.
Abbiamo fatto quasi l'alba in spiaggia.. e Michele era sconvolto...
Vacanze terminate. Beh, io ho già ripreso a lavorare dalla settimana scorsa. Lella era andata al mare e io ho adempituo a certi obblighi/piaceri familiari. Oggi siamo ritornati dal mare e anche Lella domani riprende il lavoro.
Le due settimane al mare con gli amici sono state davvero rilassanti e divertenti. Non abbiamo fatto nulla di straordinario ma sia io che Lella avevamo bisogno di riposo e di massimo relax. E così è stato.
Io e Lella abbiamo avuto modo di parlare molto tra noi. Sia nella prima settimana che abbiamo trascorso da soli, sia successivamente con i nostri amici.
Il nostro rapporto si è con il tempo molto rafforzato. Ormai viviamo insieme da un pò, la mia situazione familiare si è assestata, ma il punto centrale delle nostre discussioni verteva sul nostro modo di vivere certe "trasgressioni". Ho riscontrato una incredibile convergenza tra le nostre paure/desideri/timori.
Lella vive e sente le stesse paure che pure io provo. E cioè il timore che certe nostre esperienze finiscano per spingersi sempre più in là fino a diventare quasi incontrollabili. Pure io le ho confessato che a volte temo che la mia ricerca di sensazioni forti possa portarmi fino a punto di perderla, fino ad un limite di non ritorno, dove tutto quello che c'è tra noi viene irrimediabilmente frantumato.
Però abbiamo dovuto ammettere che nonostante le esperienze vissute, il nostro rapporto si è consolidato. Nessuno dei due mette in discussione la forza e l'intensità del nostro rapporto. E non sono si è consolidata la nostra unione, come una qualsiasi coppia che affronta insieme tutte le problematiche della vita quotidiana (il lavoro, i rapporti con i parenti, le relazioni con gli amici, ecc...), ma anche sotto il profilo del desiderio e del piacere di stare insieme, il nostro rapporto è andato sempre in crescendo.
Io desidero sempre di più fare l'amore con Lella e anche per lei è la stessa cosa. E ciò avviene senza alcun bisogno di "aiuti" particolari. Non dobbiamo per forza creare situazioni eccitanti o trasgressive. Siamo sufficenti a noi stessi. Io desidero Lella come persona e adoro il suo corpo. E lo stesso avviene per lei.
E' stata Lella a chiedermi se io volessi fermarmi... si, insomma se desiderassi chiudere con le nostre esperienze "trasgressive". Non ho voluto risponderle. Le ho detto che prima volevo conoscere la sua opinione. La domanda, la richiesta era sua, e quindi doveva lei darmi una prima risposta. Abbiamo discusso per ore di questo argomento.
Lella è stata di un franchezza quasi disarmante. Mi ha chiaramente confessato che, oggi come oggi, non vorrebbe e non riuscirebbe a rinunciare a quei momenti, ai nostri incontri "particolari". Potrebbe farlo solo se fossi io a chiederlo, se fossi io a decidere di smettere completamente. Con fatica ha cercato di spiegarmi le sue sensazioni sull'argomento. Lella sente e avverte, in quei momenti durante i nostri incontri, di essere incedibilmente desiderata e amata da me e riesce a provare sensazioni fortissime, sensazioni mai provate in precedenza.
Per lei sono incontri piacevoli, da un punto di vista fisico (questo lo ammette...) ma ciò che la sconvolge di più è quello che avverte nel rapporto con me. La mia eccitazione, il mio desiderio, il mio atteggiamento di concederla ad altri, affinchè lei possa con loro godere e restituire a me una gran parte di quel godimento. Lo so che è difficile da capire e per me da descrivere. Noi stessi facciamo fatica a spiegarcelo.
Ma è così. Lei riesce a godere con il corpo di altri e nello stesso tempo si rende conto che questo provoca, in me, sensazioni fortissime di desiderio nei suoi confronti.
Ho detto a Lella che non avevo e non ho alcuna intenzione di mettere uno stop alle nostre esperienze. Tutto però deve essere da entrambi condiviso e desiderato. E lei è perfettamente d'accordo.
Però, mentre ne parlavamo, avvertivo che qualcosa mi sfuggiva. Avevo la sensazione che Lella trattenesse qualcosa dentro di se. Qualcosa di non espresso. Poi parlandone e riparlandone tutto è diventato chiaro. La "paura" di Lella era legata alla unilateralità dei nostri incontri. Dopo mie insistenze mi ha confessato che i suoi timori, i suoi dubbi riguardavano i nostri incontri. Fino ad oggi, a parte una sola esperienza con alcune coppie (con Andrea), abbiamo sempre e solo incontrato altri uomini. O meglio, lei è sempre stata con altri uomini con me presente, o comunque consapevole e consenziente.
I dubbi di Lella erano relativi al fatto che forse anche io desidero incontrare altre donne, e quindi altre coppie. Mi ha detto subito, come infinite volte mi ha ribadito, che lei fatica a vedermi con un altra donna, anche facendo del solo sesso. Non riesce ad accettare l'idea di vedermi toccato da un'altra donna e che io possa scopare un'altra donna davanti a lei. Mi ha confessato di aver riflettuto molto su questo e che si rende conto che è quasi assurdo per lei pretendere questo, visto che io invece accetto e desidero vederla con altri uomini. Si rende conto di questa mancanza di reciprocità e si è sforzata di accettare che pure io la faccia. Ho apprezzato i suoi sforzi, soprattutto la chiarezza con la quale abbiamo parlato di questi argomenti. Ma l'ho pure tranquillizzata. E le ho detto la pura verità. Io non desidero praticare alcuna forma di scambismo. Non mi interessa scopare la moglie o l'amante di altri uomini. Non lo desidero e neppure mi eccita lontanamente l'idea.
Mi ha fatto piacere scoprire che Lella sarebbe pronta ad accettarlo, solo ed esclusivamente per fare un piacere a me. E che quindi sarebbe disponibile ad incontrare altre coppie e vedermi fare sesso con altre donne. Ma io non lo desidero. E, tra l'altro, solo il fatto di sapere che per lei questo non rappresenterebbe un piacere o un diversivo, ma solo una concessione fatta obtorto collo , mi spinge ancora di più a non volerlo in alcun modo fare.
Per me vedere Lella fare sesso con altri uomini è fonte di piacere (anche se confuso con un profondo senso di angoscia e di dolore). Ma questo mix di sensazioni è da me ricercato e desiderato. Per Lella, a posizioni invertite, tutto questo non è desiderato nè voluto. Sarebbe solo accettato con esclusivo dolore. E io non solo non ho alcun desiderio in tal senso, ma mai e poi mai, vorrei mettere Lella in condizioni di difficoltà.
E' stato un chiarimento faticoso, ma necessario e davvero utile. Ci siamo aperti su tutto, su ogni cosa. Non abbiamo tralasciato nulla. Per esempio c'era una cosa che un pò angustiava Lella, ed è un argomento che fino a quel momento avevamo solo sfiorato. Lella voleva sapere (e voleva da me una risposta totalmente sincera) se mi dava fastidio o , comunque, cosa io provavo e provo, nel vederla godare con altri uomini. Non godere per il solo fatto di scopare con altri uomini, ma proprio per il fatto di provare autentici e totali orgasmi con altre persone che non sono io.
Le ho detto quello che provo e che sento quando la vedo totalmente posseduta e capisco che sta provando autentici orgasmi. La verità è che mi sento impazzire, che provo sensazioni inimmaginabili e indescrivibili. E che proprio il fatto di vederla così partecipe, così abbandonata alle sue sensazioni mentre è posseduta da un altro uomo, mi provoca una eccitazione enorme, infinita. E più lei si abbandona, più lei partecipa, più lei gode e fa godere l'altro uomo, più io mi eccito. Godo dell'infinito piacere di vedere la donna che amo intenta a dare e ricevere piacere da un altro uomo.
Fa male e fa piacere al tempo stesso. Faccio fatica a capire come ciò possa accadere. So solo che le mie sensazioni sono queste. E il piacere è enorme.
Di tutte queste cose ne abbiamo discusso per giorni. E tutte le sere facevamo l'amore. In tutte le variazioni possibili. In modo dolce, romantico delicato, accarezzandoci e abbracciandoci per ore. E a volte, in modo rude, deciso, in piedi, quasi strappandoci i vestiti, i costumi da bagno, prendendoci in cucina, sotto a la doccia. Una volta lo abbiamo fatto pure in auto, mentre stavamo tornando nel nostro albergo. Una sera, mentre eravamo al ristorante con i nostri amici, siamo andati in bagno e abbiamo scopato lì, nella toilette delle donne. Era tanto il desiderio che a volte non riuscivamo a contenerci.
Abbiamo trasgredito una sola sera ed è stato piacevole ed è successo dopo tutte queste nostre riflessioni. Ed è successo tutto in modo molto spontaneo, questa volta praticamente deciso da lei.
Andavamo quasi tutti i giorni al mare in una spiaggetta un pò defilata, dopo un capo, oltre tutti i bagni. Era un posto molto carino. C'era questo bagno con pochi ombrelloni e un carissimo baretto-chiosco gestito da due ragazzi, di circa 30 anni. Il posto non era molto frequentato e andava benissimo per noi. Poi nel baretto preparavano degli stuzzichini favolosi e finivamo per restare sempre lì fino al momento degli aperitivi. Il bagno era frequentato soprattutto da giovani compagnie e quindi ad una cert'ora , verso il tramonto partiva la musica e l'ambiente diventava davvero piacevole.
Uno dei due titolari, MIchele, era anche p.r. della discoteca del paese. Discoteca che abbiamo frequentato alcune sere. Michele, 30 anni, originario del paese, era davvero simpatico e a Lella non era indifferente. Indubbiamente un bel ragazzo. E la cosa bella è che è stata Lella , questa volta, a organizzare tutto. E quando mancavano pochi giorni alla nostra partenza, Lella mi ha chiesto cosa ne pensassi, sulla possibilità di vederci con Michele... Anche se c'era il problema di fare tutto senza che i nostri amici se ne accorgessero. E Lella è riuscita nel suo intento. Devo riconoscere che ha dato il meglio di sè.
Però lo racconterò con più calma. Dimenticavo. Nelle nostre riflessioni è entrato anche Peter. Anche perchè telefonava o inviava sms a Lella praticamente tutti i giorni. Ha lasciato la sua ragazza poco prima della partenza delle vacanze. Dovevano partire insieme. Lella mi ha detto "..ci avrei giurato che sarebbe finita così..."
Aggiorno domani, ora devo andare.
Mah... le persone spesso sono davvero strane...
Mi spiace, ma continuo a scrivere solo di ciò che mi interessa.
Leggo in maniera disordinata. Di Houllebecq ho letto "Particelle Elementari", "Piattaforma" e "La possibilità di un'isola". "Lanzarote" mi attende sulla scrivania. In "La possibilità di un isola" c'è in effetti una ripetizione di temi e sensazioni. Ma la scruttira sui due piani narrativi (presente e futuro) con quella sensazione di "eterno ritorno" è davvero intrigante e il finale è magnifico.
Sono in partenza, raggiungo Lella al mare.
Vacanze strane quest'anno... un pò spezzettate, iniziate, interrotte, riprese...
Siamo rientrati ieri e io ho subito ripreso a lavorare, avevo alcuni impegni improrogabili. Lella invece è subito ripartita per il mare. Mi aspetterà per il week-end.
Comunque le due settimane di vacanze sono state davvero rilassanti. Nell'isola ci siamo trovati benissimo. Ottima la compagnia degli amici, gran bel mare e tempo quasi sempre bello.
Tanto sole, bagni, buone cene e gran divertimento. Il tutto in modo molto rilassante e tranquillo. Sia io che Lella ne avevamo bisogno. Abbiamo letto molto. Io ho divorato Houellebecq, un romanzo via l'altro, scandalosamente "osceno" , spietato e dolce al tempo stesso. Lella si è tuffatta tra i classici, Dostoevskij e Mann.
Abbiamo trascorso ore ed ore a parlare io e Lella. Di noi, del nostro rapporto, delle nostre esperienze, del lungo, difficile, pazzesco percorso che abbiamo intrapreso. Delle nostre paure, ansie e angosce. Ma anche dei nostri desideri e delle nostre fantasie. E di come siamo riusciti a soddisfare certi desideri e raggiungere obbiettivi una volta impensabili.
La compagnia è stata piacevole. Nessun problema. Un bel clima di reciproca complicità.
Solo una sera, solo una volta ci siamo presi una certa libertà. Dopo aver cenato in un ristorante carinissimo in uno splendido porticciolo siamo andati tutti in un locale a ballare. Sarà stato per il caldo, il buon vino bevuto, il clima allegro, ma ad un certo punto mi sono reso conto che sia io che Lella volevamo qualcosa di più. Ormai avverto tutto questo anche solo guardando Lella. Non servono più parole. C'erano molte persone, ragazzi e ragazze. Lella era splendida e sensualissima. Abbiamo aspettato che i nostri amici andassero a casa. Fino a quando siamo riamsti soli.
E noi siamo rimasti lì. E' stato davvero bello e pazzesco. Siamo tornati a casa all'alba. Nessuno si è accorto di nulla. E' stata una piccola ma assolutamente necessaria trasgressione. A questo punto non so se fossi più io o Lella a desiderarla.
Comunque sia, è stata davvero incredibilmente eccitante. Poi , dal giorno dopo, tutto è ritornato normale...
Ritornerò nei particolari.