Siamo stati via il fine settimana. Sabato ho raggiunto Lella che era andata dai suoi genitori.
Fine settimana tranquillo. Era quello che Lella desiderava. Passare un pò di tempo con i suoi.
Venerdì Lella non ha visto Peter (non ha potuto andare in cantiere) , ma lui l'ha chiamata e messaggiata diverse volte. Si vedranno martedì. Lascio che sia Lella a decidere cosa voglia fare con lui e io cerco di non fare alcun tipo di commento. Ma ho la sensazione che lei attenda da me un cenno.. non so un qualche cosa... che la spinga in una qualche direzione. Sul rapporto con lui, in generale, siamo d'accordo. Entrambi non vogliamo che lui possa credere o immaginare di poter avere una specie di "storia" esclusiva con lei. Però, nel concreto, e nell'immediato, avverto che Lella ha dei dubbi su come comportarsi con lui.
.."..Quasi ogni sabato andavano in qualche locale per coppie, il 2+2, il Chris et Manu, il Chandelles. La loro prima serata al Chris et Manu avrebbe lasciato in Bruno un ricordo estremamente vivo. Accanto alla pista da ballo c'erano diverse salette, bagante da una stranan luce color malva; in ogni sala c'erano dei letti allineati uno accanto all'altro. Dappertutto intorno a loro c'erano coppie che scopavano, che si accarezzavano, che si leccavano. Le donne erano perlopiù nude; alcune restavano in maglietta o camicetta, altre ancora si limitavano a sollevarsi la gonna. Nella sala più grande c'era una ventina di coppie. Quasi nessuno parlava; si udivano solo il ronzio dell'aria condizionata e i gemiti delle donne prossime all'orgasmo. Bruno si sedette su un letto accanto a una bruna altissima, dai seni pesanti, che stava facendosi leccare da un tizio sulla cinquantina, rimasto in camicia e cravatta. Christiane gli sbottonò i pantaloni e cominciò a masturbarlo, frattanto guardandosi intorno. Un uomo si avvicinò, le infilò una mano sotto la gonna. Chirstiane si sgnaciò la lampo, la gonna scivolò sulla moquette; sotto era nuda.
lL'uomo si inginocchò e cominciò a carezzarla, mentre lei continuava a masturbare Bruno. Accanto a lui, sul letto, la bruna gemeva sempre più forte; le prese in mano il seno. Aveva una erezione formidabile. Christiane avvicinò la bocca, cominciò a titillargli con la punta della lingua il frenulo e il solco del glande. Un'altra coppia venne a sedersi accanto a loro; la donna, una ventenne piccolina e rossa di capelli, indossava una minigonna in pelle nera. Guardò Christiane che lo leccava; Christiane le sorrise, si sollevò la maglietta per mostrarle il seno. L'altra si sfilò la gonna, scoprendo una fica folta, dai peli altrettanto rossi. Christiane le prese una mano e la posò sul sesso di Bruno. La donna cominciò a masturbarlo mentre Christiane tornava ad avvicinarvi la lingua. Dopo qualche secondo, Bruno fu colto da un incontrollabilespasimo di piacere e le eiaculò in faccia. Si alzò di scatto, la prese tra le braccia. "Mi spiace", disse, "Mi spiace". Lei lo baciò , si strinse a lui, Bruno sentì il proprio sperma sulle sue guance. "Non fa niente", disse lei, tenera. Poi dopo un pò, gli disse "Vuoi che ce ne andiamo?". Lui annuì con aria triste, la sua eccitazione era completamente svanita. Si rivestirono rapidamente e se ne andarono."
Ho iniziato a far leggere a Lella Michel Houellebecq. Il brano è tratto da "Le particelle elementari". Lella lo trova intenso e coinvolgente, e non solo per le sue parti "scandalose"...
La sua critica acuta e profonda alla "insostenibile leggerezza" del moderno e alla ipocrisia e alla volgarità delle convenzioni correnti la appassiona. E certo, i suoi racconti sui suoi personaggi alla ricerca di una trasgressione, anche di carattere sessuale, estrema la intriga, anche cogliendone il fondo di amarezza e di disillusone. Le descrizioni di certi ambienti sono davvero sentite e autentiche, ma ciò che più conta nella visione di Houellebecq (che è ciò che più colpisce) è proprio quell'anelito profondo e intenso ad un amore assoluto, anche se non condiviso.
Ci piace parlare di tutto questo.
Ieri Lella è andata a trovare il padre (la situazione è stazionaria). Mi è dispiaciuto non poterla accompagnare ma avevo i miei impegni familiari. Alla sera, al ritorno, ho trovato Lella sollevata per il fatto di aver visto il padre, ma preoccupata dalle sue condizioni di salute.
Sabato sera siamo usciti con gli amici della compagnia. Cena in un ristorante e poi tutti in un locale, dove si ascolatava musica dal vivo e si poteva ballare. Dopo diversi mesi abbiamo rivisto Giorgio (anche gli altri non avevano quasi più notizia di lui). E' un vecchio amico di Lella (che sempre ha avuto un ... debole per lei). E' un bravo ragazzo, semplice e anche simpatico ma ha un un grande difetto: quando si innamora o crede di esserlo o comunque trova una ragazza, letteralmente sparisce dalla circolazione. Quindi, quando lo si rivede significa che la sua "storia" ha avuto... termine...
E così è andata anche questa volta. Lella, che ha una grande confidenza con lui, ha passato gran parte della serata a ..."massacrarlo".... Mai però in modo cattivo, ma sempre con ironia e leggerezza. Insomma lo ha letteralmente "preso per il culo" davanti agli altri ridicolizzando (senza mai offendere) il suo modo di fare. E cioè il fatto che appena si "fidanza".. non si fà più vedere.
Ma Giorgio è stato al gioco, e tutto è stato simpatico e divertente. Lella gli vuole davvero bene ed è spinta a comportarsi così per cercare di scuotere Giorgio e fargli capire che è sbagliato isolarsi dagli amici e dalle persone che ti vogliono bene solo perchè hai incontrato una persona che ti piace.
Comunque la serata è stata davvero piacevole e sono contento di vedere Lella allegra e spigliata in questo periodo. E credo che le faccia bene liberare la mente da brutti pensieri. E sabato sera Lella era davvero in forma. Tra l'altro era vestita in modo davvero sensuale e non passava inosservata.
Io credo che a ciascun uomo faccia piacere che la propria compagna, sia essa moglie fidanzata o amante, sia apprezzata o comunque che venga positivamente considerata. C'è forse in questo una componente di "orgoglio" maschile, magari anche un pò infantile, che si mischia con una certa dose di "esibizionismo".. e ciò nel limitato senso del piacere di "esibire" la propria compagna per come appare bella e carina, brillante e/o affascinante, ecc... E ciò, nella normalità, senza alcuna altra implicazione di carattere sessuale. Fa piacere, punto e basta, vedere che la propria compagna .. "piace"..!!
Tutto ciò , nel nostro caso, assume una connotazione diversa. In considerazione delle esperienza che io e Lella viviamo e abbiamo vissuto, questo "gioco" assume una valenza differente.
Sabato sera ho subito notato che quando Lella si è messa a ballare con alcune sue amiche gli altri ragazzi presenti nel locale le osservavano. E in particolare un ragazzo, di circa 28-30 anni, che non ha smesso un istante di toglierle gli occhi d'addosso. Ormai certe situazioni sia io che Lella le cogliamo al volo. Lui osservava Lella e lei ha capito che io stavo a mia volta osservando. E quando lei se ne è resa conto non ha fatto altro che "amplificare" questa situazione. A un certo punto Lella mi si è accostata per dirmi che voleva divertirsi a ... "farlo morire"...
E così ha fatto. Sempre in modo elegante (eravamo in compagnia di amici...), senza atteggiamenti eclatanti e tantomeno volgari, si è messa in evidenza davanti al ragazzo. E basta ben poco... uno sguardo insistito, certi movimenti del corpo, un indugiare in certi atteggiamenti. Insomma il ragazzo stava lì appoggiato al banco e la fissava. Beh, queste situazioni, anche se non avviene nulla di particolare, possono diventare molto intriganti. E ciò perchè sia io che Lella sappiamo quelli che possono essere i nostri... desideri...
E Lella , in quel momento, aveva compreso che io ero eccitato all'idea che quel ragazzo la desiderasse fortemente. E lei era, al tempo stesso, eccitata dall'idea dal sapermi in quella condizione e dal fatto di trovarsi al centro dell'attenzione di entrambi.
E' un gioco sottile, ma intenso e comunque conturbante. E perun paio di volte Lella si è avvicinata al ragazzo con la scusa di prendere qualcosa da bere al banco. Non è successo nulla.. ma gli sguardi tra loro e poi gli sguardi tra me e Lella davano spazio a quelle che ormai non sono solo più mie esclusive fantasie.
La serata è finita così e ce ne siamo andati a casa. Ma, e questo è il bello della nostra relazione, io e Lella abbiamo parlato di quello che era successo. Mentre ci spogliavamo e andavamo a letto ho chiesto a Lella cosa avesse provato... mentre quel ragazzo la osservava. Lella mi ha detto che la situazione era davvero gradevole. Il ragazzo era un bel tipo (...azz...che figo..!!!..) e lei trovava davvero eccitante sentire il suo desiderio, avvertire le sue voglie, la fisicità del suo corpo... E la eccitava ancora di più sapere che io ero lì ad osservare tutto e a fantasticare su quella situazione..
Adoro sentire Lella parlare così liberamente davanti a me dei suoi desideri e delle sue sensazioni. E abbiamo continuato così. Io le chiedevo cosa avrebbe voluto fare con lui e lei mi ripondeva. Abbiamo iniziato a fantasticare... io la stimolavo e lei si lasciava andare... E mi diceva che le sarebbe piaciuto parlare con lui, poche parole, alcuni sguardi significativi, e poi magari allontanarsi e fargli capire che doveva seguirla... fuori dal locale. E prima passare da me a dirmi dove sarebbe andata.. e di aspettae un pò... E poi lei che usciva da locale seguita dal ragazzo.
Io avrei dovuto aspettare un poco e poi sarei uscito a cercarla e li avrei trovati fuori... in fondo al parcheggio, lei piegata su un cofano di un auto, con la gonna sollevata e lui in piedi dietro di lei che le spingeva il cazzo dentro... Io arrivavo e la vedevo così e lei che mi avrebbe sorriso, chiedendomi di avvicinarmi...
Era così eccitante sentirla raccontare che già ero dentro di lei... abbiamo continuato così a fare l'amore, fantasticando e tenendoci stretti. Lella è venuta due volte, la prima mentre la baciavo in mezzo alle gambe e poi mentre ero dentro di lei..
Come immaginavo, Peter non è venuto a cena a casa nostra. Sono arrivato a casa e Lella mi ha raccontato tutto nei dettagli. Peter ha declinato l'invito motivandolo con un impegno già preso in precedenza, ma Lella ha avuto l'impressione che fosse una scusa.
Per tutto il giorno Peter ha cercato (quando erano soli) di invitare Lella a stare un pò con lui, a pranzo o nel pomeriggio. Ma Lella ha svicolato e ha fatto in modo di non restare mai sola con lui. Lei lo ha invitato a casa nostra per cena e gli ha ribadito che preferiva che ci vedessimo tutti e tre insieme.
Sono d'accordo con la decisione di Lella. Lei non vuole assolutamente che Peter possa immaginare di avere una vera "relazione" con lei, esclusiva e continuativa, anche se come "amanti". Se Peter desidera Lella e la vuole deve accettare le nostre "regole". Così le ha chiamate Lella.
Certo, Lella mi ha confessato che le dispiace vedere Peter così ... e a volte le sembra di comportarsi in modo troppo "duro" nei suoi confronti. Non vuole dargli l'impressione di voler "giocare" con lui e la disturba l'idea che Peter possa pensare che lei si comporti così solo per un capriccio o per alimentare maggiormermente il suo desiderio. Però Lella resta convinta che questo sia il modo migliore per fargli capire quali sono e restano i limiti dei nostri rapporti con lui.
Ho poi raccontato a Lella che oggi mi ha telefonato Andrea. In effetti non ci sentivamo da un pò, anche se ogni tanto ci scambiamo qualche telefonata o qualche sms. Voleva invitarci per una festa speciale a tema per domenica sera, nel privè dove ci siamo conosciuti. Purtroppo per noi non è possibile andarci domenica sera. La mattina dopo sia io che Lella abbiamo importanti impegni di lavoro e, anche in considerazione del fatto che il posto dista a parecchia distanza, ho dovuto rifiutare l'invito.
Abbiamo pensato che, evidentemente, ci sono persone che quantomeno al lunedì possono permettersi di non lavorare se vogliono trascorrere tutta la domenica notte a... divertirsi....
Ho comunque notato che Lella era piacevolmente sorpresa dall'invito di Andrea e ho notato (quando le ho riferito che ci sarebbe stato anche Franco...) un suo sorriso chiaramente malizioso... Tanto che mi ha sollecitato a organizzare comunque un incontro con loro. Cosa che farò sicuramente...
Sono rientrato oggi dopo due giorni trascorsi via per motivi di lavoro. Abbiamo avuto modo di parlare io e Lella (sia prima della mia partenza e poi dopo al telefono) di quanto successo sabato scorso a casa nostra.
Credo che Lella, in fondo, voglia trovare una conferma in me di approvazione circa i suoi comportamenti. Lei sa bene che quello che fa è da me accettato e anche desiderato. Però poi, a freddo, il giorno dopo, viene colta da dubbi... ha come l'impressione di essersi spinta oltre.. e che questo possa influire sul nostro rapporto. Questo sembra strano ma ha in effetti una sua logica. Lella è arrivata a fare certe cose solo perchè all'inizio sono stato io a desiderarle.
Intendiamoci, se ciò è potuto accadere è stato solo e perchè anche Lella le ha accettate e condivise. Altrimenti non è possibile compiere insieme un percorso del genere. Ma ogni tanto (e soprattutto quando è lei a prendere l'iniziativa...) affiora in lei l'esigenza di trovare una conferma in quello che fa.
Senso di "colpa" che affiora ? ( e poi "colpa" per cosa ???) o necessità di condividere in modo più profondo questa nostra complicità nella ricerca del piacere e di un soddisfacimento dei nostri sensi e delle nostra fantasie?
Di questo abbiamo discusso. E devo confessare che trovo sempre più fantastico scoprire che la maturità o la consapevolezza di Lella su questi argomenti e su queste riflessioni diventa sempre più acuta e profonda.
Tornando a noi, domani Lella incontrerà Peter. Dopo alcuni giorni di silenzio , lui si è rifatto vivo telefonandole e inviandole ripetuti messaggi. Lella gli ha risposto, in sostanza, ripetendo le stesse cose. Lo ha pure invitato da noi a cena per domani sera. LUi non ha risposto.
Staremo a vedere domani. Io sarò molto impegnato e potrò rientrare solo tardi, spero per ora di cena. Però mi sento tranquillo, più passa il tempo e più sento di fidarmi totalmente di Lella.
Lella questo pomeriggio è andata dai suoi genitori e tornerà domani. Abbiamo tracorso un bel week-end, non senza qualche emozione di troppo...
Venerdì Lella ha incontrato Peter. Ma sapevo che non sarebbe successo nulla e così è stato. Peter ha nuovamente insistito con Lella per poter stare solo con lei. Siamo quasi tornati alla situazione che si era creata alcuni mesi fa. Peter è chiaramente molto coinvolto da Lella e lo manifesta chiaramente.
Ma questo è proprio ciò che Lella non vuole e cerca di evitare. E anche questa volta è stata chiara con lui. Lella non desidera creare aspettative particolari e ormai ho ben capito che quando lei si rende conto che dall'altra parte si crea un interesse che va al di là del desiderio sessuale o del divertimento condiviso cerca di allontanarsi o di fare in modo di raffreddare ogni tipo di contatto.
A quanto pare Peter c'è rimasto male. Ma Lella ha preferito assere nuovamente chiara con lui.
Ne abbiamo discusso venerdì sera io e Lella. Mi ha ripetuto il solito concetto. Peter è una persona in gamba, piacevole e brillante. Ma lui vuole qualcosa che lei non può ne vuole dargli.
Per il sabato sera Lella ha voluto organizzare una cena a casa nostra. Era da un pò di tempo, da prima delle vacanze, che non organizzavamo una cena da noi con amici. L'idea mi è piaciuta moltissimo, anche perchè so quanto Lella abbia bisogno di distrarsi in questo periodo. E così abbiamo trascorso tutto il sabto per i preparativi. La scelta del menù, gli acquisti, la preparazione. E Lella era davvero in gran forma, decisa, determinata, allegra.
Eravamo in dodici e Lella (beh.. con il mio aiuto...) ha preparato un'attima cena. C'era anche Giulio che ormai da un pò di tempo a volte frequenta il nostro gruppo. Mentre stavamo ancora cenando è arrivato Markus. Sapevamo che forse sarebbe arrivato ma con lui è sempre così... non si sa quando e dove se ne vada e a volte compare così, con o senza preavviso.
Comunque serata davvero piacevole. Alcuni amici non li vedevamo da prima delle vacanze e quindi i racconti sui rispettivi viaggi si sono sprecati. Lella era raggiante e felice. Mi sembrava davvero serena, come se fosse riuscita ad allontanare da sè i pensieri che un pò la tormentano in questo periodo.
Però l'arrivo di Markus è stato determinante nel dare una.. svolta ... alla serata. Già mi ero reso conto del suo atteggiamento con Giulio. Gli sguardi tra loro a tavola e poi mentre li trovavo in cucina insieme. E la cosa non mi dava assolutamente fastidio. Anzi mi piaceva trovarli a chiacchierare da soli e adoro quando Lella mi abbraccia o mi bacia pur tenendo vicino a sè Giulio. Si crea un clima davvero eccitante, una situazione molto elettrizzante. Mi intriga vedere e leggere nel viso di Giulio l'eccitazione e il desiderio che prova e sente per Lella e vedere che Lella lo contraccambia.
E ad un certo punto della serata lo sguardo di Lella verso Giulio mi sembrava molto malizioso e il suo comportamento veniva incoraggiato dal mio atteggiamento complice.
L'arrivo di Markus ha amplificato questa situazione. Finito di cenare ci siamo rilassati sui divani. Si ascoltava musica, si chiacchierava, e abbiamo pure guardato alcuni frammenti di video delle vacanze. Lella si comportava da perfetta padrona di casa passando da un ospite all'altro.
Pure io mi dedicavo agli ospiti, pur osservando sempre Lella e il suo atteggiamento con Giulio e Markus. A un certo punto, dopo mezzanotte, Lella mi è passata accanto dicendomi che saliva per mostrare la casa a Markus. Tutto in modo assolutamente normale. Ma il suo rapido sguardo nei miei occhi era stato inequivocabile. Mentre continuavo a chiacchiarare li ho visti salire le scale e già immaginavo che il "tour" per la casa aveva ben altri obbiettivi.
Dopo pochi minuti mi sono reso conto che anche Giulio era sparito dalla circolazione. Giravo tra salone, sala da pranzo e cucina e ... non c'era più... Ho continuato a chiacchierare con gli altri amici... chi voleva da bere, chi aveva qualcosa da raccontarmi, chi voleva cambiare musica.... facevo e rispondevo a tutti ma avevo il pensiero fisso a Lella... che era di sopra con Giulio e Markus. Ero eccitato e preoccupato al tempo stesso. Eccitato perchè trovavo terribilmente intrigante la situazione... io con i nostri amici e Lella sopra con loro, ma al tempo stesso temevo che qualcuno potesse accorgersi di qualcosa...
Solo dopo una decina di minuti sono riuscito a liberarmi, con la scusa di andare a prendere in cantina un paio di bottiglie di un vino particolare. Sono invece salito ai piani superiori passando dalla scala di servizio. Li ho trovati nella camera degli ospiti. Lella era in piedi, dietro di lei, avvinghiato, c'era Giulio che le aveva slacciato la camicetta e le accarezzava il seno. Markus era seduto sul bordo del letto, di fronte a Lella, aveva i pantaloni abbassati e il cazzo duro. Lella lo stava masturbando. Mi sono avvicinato, hanno sorriso. Lella mi ha attirato a sè con un braccio. Il tempo di darle un bacio e di stringerla a me. Le ho sussurrato che era matta.. una vera pazza.. con gli amici in casa...e lei mi ha risposto sorridendo... e che eravamo due matti.. mi ha baciato intensamente... mi ha chiesto se doveva scendere subito con me... ho risposto solo di... fare presto... ci siamo guardati negli occhi e sono uscito dalla stanza...
Sentivo le tempie che scoppiavano... ero eccitato da morire, eccitato e quasi spaventato al tempo stesso. Sono corso in cantina, ho preso le bottiglie e sono risalito. Nessuno si era accorto di nulla. Cercavo di parlare in modo assolutamente normale ma facevo una fatica incredibile... Il mio pensiero era fisso su Lella, lei con Giulio e Markus, due piani sopra di noi...
Solo dopo un poco Marina , la ragazza di un amico di Lella (una tizia che, tra l'altro mi sta pure antipatica...) ha cominciato a chiedere di Lella. Ho risposto che stava mostrando la casa a Markus e ... poichè lui è un appassionato di libri , certamente si erano soffermati sulle librerie al piano superiore...
Fremevo e mi agitavo sempre di più... Per fortuna eravamo in parecchi, le conversazioni si accavallavano e non c'era tempo per soffermarsi su un argomento... e ciò mi favoriva.
Poco dopo è arrivato Giulio, fingendo di essere stato in giardino e facendo commenti sulle mie piante. E più tardi ho visto scendere dalle scale Lella e Markus. Tutto normale e nessuno si era accorto di nulla...
Mi sono finalmente rilassato... Lella si è poi sdraiata accanto a me. MI accarezzava dolcemente ed era bellissimo. Chiacchieravamo con gli altri e avevo Lella accanto a me. E il pensiero di quello che aveva fatto poco prima con Giulio e Markus mi rendeva euforico e mi tormentava nello stesso modo.
Poco dopo le due tutti se ne sono andati. Anche Giulio e Markus (entrambi dovevano svegliarsi presto la mattina dopo). In effetti non vedevo l'ora che se ne andassero tutti. Volevo sapere tutto da Lella, cosa aveva fatto... e come...
Abbiamo velocemente sistemato alcune cose.. io volevo lasciare tutto così e avevo solo desiderio di sapere, ma Lella mi.. sfuggiva... ripeteva che preferiva sistemare .. che non voleva risvegliarsi il giorno dopo con tutto il disordine... Cazzo... io la aiutavo, ma la interrogavo... e lei non rispondeva... insomma, si divertiva a prendermi in giro.. giocava con me... sapeva bene che più lei si mostrava reticente e più io mi eccitavo... Continuava a ripetere.. dopo, dai dopo ti dico tutto...
Abbiamo sistemato i locali, infilato tutto nella lavastoviglie, ripristinato un ordine essenziale...
Siamo saliti in camera. Non ce la facevo più. Ero eccitato davvero molto. Lella mi ha spogliato e ha iniziato a raccontarmi tutto. Non ha scopato con loro. Non ne aveva il tempo e non è neppure venuta. Però li ha fatti venire tutti e due. Ma voleva che fosse così, sia per lei che per me. Io chiedevo i dettagli e lei non si è risparmiata a raccontarmeli. Giulio avrebbe voluto scoparla, ma lei gli ha detto che non era possibile. Era così eccitato che stava per venire quasi subito, mentre lei lo masturbava. Markus aveva bisogno di maggiori attenzioni e allora lei si è inginocchiata per prenderglielo in bocca. Mentre lo succhiava a Markus sentiva le mani di entrambi sulla sua testa, e intanto continuava a masturbare Giulio. Ha sentito Giulio venire sulla sua mano e poi si è dedicata a Markus. Quando si è accorta che era durissimo si è sollevata e mentre Giulio la teneva stretta a sè, ha fatto venire anche Markus, masturbandolo.
Mi raccontava tutto nei dettagli e intanto mi accarezzava .. ero così eccitato che sono venuto... Siamo andati in bagno. Ci siamo lavati e poi ci siamo infilati nel letto. Lella era nuda. Mi sono dedicato a lei. L'ho fatta sdraiare, le ho allargato le gambe e ho iniziato a baciarla... tutta...il corpo, poi le gambe e poi in mezzo alle gambe... la accarezzavo, la leccavo, la baciavo... e l'ho sentita venire nella mia bocca... intensamente ...
E ci siamo addormentati stretti uno all'altro.
Stasera siamo stati fuori a cena con la vecchia compagnia di amici di Lella. C'era un compleanno da festeggiare. Prima al ristorante e poi in discoteca.
Ho visto finalmente Lella allegra e spensierata. Rivedere tante persone che non incontrava da tempo è stato davvero positivo. Siamo tornati a casa tardissimo e Lella è piombata distrutta a letto...
Domani dovrà svegliarsi presto e dovrà vedere Peter. Oggi non mi sembrava molto entusiasta di doverlo incontrare. Ma ne abbiamo parlato poco, quasi nulla. Mi interessava di più vedere Lella distrarsi e divertirsi.
Lella ha trascorso alcuni giorni dai suoi ed è tornata ieri mattina. Situazione stabile.
Sono riuscito a stare un paio di giorni con lei, avendo avuto alcuni impegni di carattere familiare.
Lella è un pò triste... sicuramente ( e giustamente) preoccupata. Per fortuna ha subito ripreso a lavorare e questo contribuisce a distrarla molto.
Noto con piacere il ritorno di un acuto, ironico e sdrammatizzante commentatore...
Condivido, per il resto, il concetto che è difficile e a volte anche assurdo cercare di creare "categorie".
Altre cose non le condivido.. ma va bene così e mi sembra anche più che logico, e quindi.... nessun problema.
Spesso i litigi sono necessari perchè spingono le persone a chiarirsi e, comunque, ad esternare ciò che magari resta un pò.. sommerso. Sembrerà banale, ma spesso è così.
Ieri sera io e Lella ci siamo lasciati male e stamattina non ci siamo detti una parola. Sono andato a lavorare con il pensiero fisso a lei. Ma non ho voluto chiamarla. Sapevo che nella tarda mattinata avrebbe incontrato Peter. Ma ho aspettato che fosse lei a chiamarmi. E non è stato facile. Mi angosciava il pensiero di non sentirla, di non sapere dove fosse o casa stesse facendo.
Ma ero deciso a non chiamarla. Un pò per superbia, un pò per convinzione di essere nel giusto e che la discussione che avevamo avuto non era stata certo provocata da me. Però stavo male comunque.
Lella mi ha finalmente chiamato nel primo pomeriggio, verso le 15.00- 15,30. All'inizio era abbastanza fredda, poche parole, cosa aveva fatto, dove era... io abbozzavo, ascoltavo, non le chiedevo nulla. Poi un attimo di silenzio. E finalmente Lella è sbottata... il tono è improvvisamente cambiato e ha iniziato a mandarmi affanculo !!!... Beh si, ha cominciato a darmi dello stronzo perchè non l'avevo chiamata, perchè ero stato a farmi "i cazzi miei"...ecc... Ma il tono era decisamente cambiato, caldo, partecipe, sollevato. Insomma, era tornata la Lella che conosco.
E' stato un attimo per me risponderle a tono... che la stronza era lei, per i suoi modi di fare, per i suoi capricci, per le sue assurde incazzature... e che poi era lei che avrebbe dovuto chiamarmi..eccc...
Le nostre voci si sovrapponevano e , in sostanza, dicevamo le stesse banali cose, quelle idiozie che si dicono quando si è arrabbiati per nulla, quando a causa di quel mix di orgoglio o di stupidità non si vuole semplicemente dire scusa al proprio partner per una frase sbagliata o per un offesa ingiusta.
Ma questo era chiaro a entrambi. Ma è così tanto chiaro che a volte non si può fare a meno di cascare dentro quel meccanismo un pò demente e anche infantile.
Lo sfogo è stato utile a entrambi. E poi abbiamo ripreso a parlare .. finalmente.
Ovviamente le ho chiesto di Peter. Si sono visti nella mattinata. Lui le ha chiesto di pranzare con lei, ma Lella ha preferito andare con i suoi colleghi di studio. Poi si sono rivisti nel cantiere e Peter le ha chiesto se potevano vedersi dopo da soli e andare da qualche parte, ma Lella non ha voluto. Gli ha detto che doveva tornare in studio e che non aveva tempo. Alla mia ennesima domanda.... siete stati soli, cosa ti ha chiesto, cosa voleva, quanto ha insistito..??.... Lella mi ha quasi aggredito:....".. ma allora sei scemo... ma non capisci nulla.. ma che credi??...cosa pensi.. che io voglia scopare con Peter perchè sono arrabbiata con te??.. non esiste proprio...se lo faccio è perchè siamo d'accordo..perchè lo vogliamo entrambi... altrimenti per me non è possibile.. e certo che lui voleva, sarebbe bastato un attimo... ma non lo volevo io... non ho fatto altro che pensare a quanto sei.. stronzo.. ma è così.."..
E poi abbiamo continuato a parlare.. anche scherzando. Lella ha ironizzato sul fatto che "..la prossima volta te la faccio pagare...te ne accorgerai... mi scopo non solo Peter ma chi mi capita a tiro..."...
Vabbè, parole in libertà della Lella determinata, cocciuta e decisa (e anche un pò.."terribile" che conosco).
Ci siamo rivisti stasera a casa per cena. Alcuni baci hanno completato il nostro desiderio di rappacificazione. Solo due o tre sms di Peter hanno interrotto le nostre effusioni. Insisteva per sapere se c'erano problemi e ribadiva che aveva voglia e desiderio di vederla. Lella componeva le risposte e me le faceva leggere. Gli ha scritto che era tutto ok, che non c'erano problemi ma che oggi aveva la testa altrove per il fatto di avere avuto una discussione con me. E che quando questo capita, lei si rende conto di diventare un pò..intrattabile. Risposte sincere.
Serata di tensione..o meglio un pò di nervosismo nell'aria. So bene che Lella è molto tesa in questi giorni e io cerco di assecondarla... però a volte faccio fatica e pure io mi ritrovo a reagire e.. vabbè..poi scattano i nervi.
Niente di che... una semplice discussione nata per una vera cazzata... Lella doveva chiamare una ditta (un termotecnico) per una riparazione che dobbiamo fare da diverso tempo. E' una cosa che doveva fare da tempo e lei non si ricorda mai. Io le ricordo che sono mesi che lo deve fare.. lei risponde male e io replico ancora peggio.. Nulla di che.. tutto normale.. si discute..ecc.. Poi si cambia argomento e Lella mi dice che domani vedrà Peter (che, tra l'altro, in questi giorni ha chiamato più volte per sapere come stava Lella e avere notizie sulle condizioni del padre...).
Io mi limito a chiederle cosa farà , come intende comportarsi con lui, ecc... e lei risponde in modo "acido", quasi seccata... ".. e cosa credi che farò... non ti fidi di me??..."..
Io cerco di non rispondere male (mi rendo conto che è nervosa.. e non voglio litigare per un nonnulla..), ma tento di spiegarle che volevo semplicemente sapere quali intenzione avesse nei suoi confronti, visto e considerato che Peter ha in mente una sola ed esclusiva cosa :..... quella di scoparsela...
Lei reagisce ancora peggio, del tipo.... "...ma cosa cazzo credi???.. che io non sappia tenere a bada uno come lui??... e poi .. e se anche volessi scoparmelo??...e poi so bene che ti piace se lo faccio... è vero o no??..."...
Vabbè la discussione stava continuando su questi toni e la cosa non mi piaceva. In effetti, pure io le ho risposto male e in modo un pò brutale... però, in questi casi, quando si è provocati, si reagisce sempre male. Poi mi sono reso conto che Lella è molto nervosa in questi giorni... e mi sono trattenuto e ho fatto in modo che la discussione finisse.
Ci siamo salutati un pò freddamente. Mi ha detto che era stanca ed è andata a dormire.
A volte... davvero ci vuole una pazienza infinita. Ne riparleremo domani.
Siamo rientrati domenica pomeriggio. Lella ha trascorso tre giorni davvero difficili. La situazione è migliorata. Il padre ha superato la crisi, ma si trova sempre in condizioni difficili.
Mi spiace molto per Lella perchè so quanto lei sia legata al padre. E' un legame davvero intenso, quasi viscerale. Mentre con la madre il rapporto è più "ordinario", quotidiano e anche conflittuale, con il padre Lella ha una affinità molto profonda, forse anche perchè hanno lo stesso carattere.
Lella è consapevole che il peggio potrebbe accadere da un momento all'altro e a questo si sta preparando, ma so bene che se e quando accadrà, non sarà mai comunque... preparata abbastanza.
Appena arrivati a casa Lella voleva andare a dormire, era davvero stanca. Poi ha chiamato Giulio invitandoci a cena a casa sua. Alcuni giorni fa gli hanno finalmente consegnato alcuni mobili della sala e lui ha acquistato alcune lampadee voleva alcuni consigli da Lella. Pensavo che Lella non ne avesse voglia, e invece ha accettato. Le ho chiesto se fosse sicura di voler andare da lui, e lei mi ha risposto convinta di si.
E' davvero incredibile la capacità di reazione di Lella. In queste occasioni, quando ci sono autentiche difficoltà, Lella riesce a reagire proprio in modo quasi sorprendente. L'ho già notato altre volte. Quando Lella si trova a vivere situazioni molto particolari e comunque difficili, tende sempre a non rinchiudersi in se stessa ma a voler far di tutto pur di "dimenticare"... come se cercasse a tutti i costi di "distrarsi", di alleggerire da sè il peso che sente addosso.
Da un lato trovo questo atteggiamento molto positivo, perchè evita di tenere dentro di sè dolore o sofferenza. Dall'altro lato , però, mi lascia sempre un pò perplesso, perchè temo che questo suo atteggiamento sia un pò "forzato", come se fosse il tentativo di cercare uno "stordimento" che le impedisca di affrontare fino in fondo i suoi problemi o le sue difficoltà. E' difficile da capire e quindi anche da spiegare. Però ne parlo con lei quando capita. E anche lei non sa dare una risposta a questo suo atteggiamento. Anche da piccola, mi ha confessato, reagiva così. Di fronte ai piccoli e grandi problemi di quella età, aveva sempre la tendenza a reagire in modo "esagerato", come se volesse dimostrare agli altri, prima che a se stessa che quel particolare problema era superato.
E ieri mi sembrava di rivedere in Lella quel suo tipico comportamento. Per due giorni e per tutto il viaggio di ritorno avevo visto accanto a me una Lella abbattuta, preoccupata, davvero molto triste. A volte non sapevo davvero più cosa fare per confortarla. Poi in un attimo la vedo reagire. Le dico della telefonata di Giulio e del suo invito, e lei mi risponde.. ma si dai.. andiamo... Le ho chiesto se fosse sicura di volerci andare e lei mi ha risposto di si... che voleva distrarsi. Ha riposato un paio d'ore e poi si è svegliata e sembrava un'altra persona. Solare, allegra. Si è fatta la doccia, vestita, preparata.
Siamo andati a casa di Giulio. Lui era solo. Avrebbe dovuto esserci anche Markus ma poi all'ultimo non è riuscito a liberarsi da un precedente impegno. Abbiamo aiutato Giulio a spostare i mobili, provandoli nelle diverse posizioni possibili. Il problema degi open space è rappresentata proprio dalla difficoltà di non avere angoli o locali che ti costringono a scelte obbligate. E quindi le possibilità diventano molte. E questo è ciò che piace a Lella. Poi sulla disposizione delle lampade le scelte diventano ancora maggiori.
Però ero contento di vedere Lella così entusiasta e impegnata ad aiutare Giulio. E devo dire che le soluzioni proposte si sono rivelate le migliori, anche per Giulio. Il repentino cambiamento di umore di Lella mi aveva davvero rinfrancato. Nel frattempo ho preparato un aperitivo e poi , visto che loro continuavano ad armeggiare tra mobili e arredi , ho preparato qualcosa da mangiare. Cosa peraltro non facile a casa di Giulio, perchè da lui si trovano sempre prodotti alimentari molto... etnici.. Vabbè, comunque pasta e pelati c'erano.. quindi.. me la sono cavata.
Abbiamo cenato. Giulio era contento delle soluzioni di arredamento adottate e Lella mi sembrava davvero felice, comunque molto sollevata. Complice anche il buon viso rosso che stavamo bevendo, il clima tra noi era diventato davvero molto piacevole. E' bastata la frase vistosamente ironica di Lella... e adesso cosa posso fare con due maschi così.. come voi??... che sia io che Giulio non abbiamo potuto fare altro che sorridere e stringere Lella a noi. Prima è venuta da me e ci siamo accarezzati e baciati. Poi Lella si è messa accanto a Giulio facendo altrettanto. Ci siamo messi comodi sui divani. Lella si è avvicinata a me e mi ha sussurrato alcune parole... mi ha detto che era felice, rilassata.. che si sentiva bene.. ci siamo baciati sulla bocca. Giulio era accanto a me. Lella si è accostata a lui. Lo ha baciato. Giulio l'ha stretta a sè. Si baciavano davanti a me. Ero davvero felice di vedere Lella così allegra e disponibile.
Le mani di Giulio e le mie hanno cominciato ad avviluppare il corpo di Lella, e noi ci siamo stretti intorno a lei. Poi Lella si è alzata per andare in bagno. E' ritornata poco dopo, indossando solo l'intimo, perizoma e reggiseno rigorosamente bianchi. Era davvero una bella visione anche perchè sul corpo ha mantenuto gran parte della sua abbronzatura. Abbiamo deciso di spostarci nella camera da letto di Giulio, sul suo enorme lettone matrimoniale. Giulio è andato in bagno e poi ci sono andato io. Quando sono ritornato nella camera da letto, Giulio e Lella erano già.. all'opera... Giulio era sdraiato , nudo e Lella era accovacciata in mezzo alle sue gambe e lo stava baciando. Mi sono sdraiato accanto a loro. Lella , con una mano accarezzava i fianchi e il torace di Giulio e con l'altra stringeva il suo cazzo alla base. Giocava con la lingua, lo baciava e ogni tanto lo ingoiava. l'erezione di Giulio cresceva. Mi piaceva guardare Lella mentre eccitava in questo modo Giulio. Era davvero molto eccitante. Ogni tanto Lella si sollevava e mi guardava negli occhi, sorridendo. Mi ero spogliato completamente pure io ed ero ormai eccitato.
Giulio tentava di sollevarla, ma Lella voleva continuare a baciarlo... era chiaro.. lo voleva duro ed eccitato..so bene cosa piace a Lella in quei momenti... vuole eccitare al massimo. Poi quando ha capito che Giulio era quasi sul punto di venire, si è scostata e si è dedicata a me. Prima ha voluto baciarmi in bocca.. ci siamo stretti forte, e ci siamo baciati con la lingua.. a lungo.
Poi si è abbassata per prendermelo in bocca. Intanto Giulio si era messo dietro Lella e la baciava e la toccava dietro. Lo osservavo mentre si abbassava per baciarla. Lella si inarcava e allargava le gambe per facilitare i movimenti di Giulio, che ad un certo punto la leccava in mezzo alle gambe. Avrei voluto farla venire io, con la mia bocca, ma Giulio si è alzato, ha preso un profilattico e dopo esserselo infilato si è messo dietro Lella ed è entrato dentro di lei, mentre Lella continuava a baciarmelo.
Giulio ha comiciato a scopare Lella da dietro con colpi forti e decisi, tanto che Lella non riusciva più a tenere il ritmo con me. Mi sono sfilato e sono rimasto accanto a lei, baciadola in bocca e accarezzandola sui fianchi e sul seno. L'ho sentita venire così, mentre Giulio continuava a scoparla. Pensavo che lui volesse uscire e venirle addosso, invece ha continuato, era troppo eccitato... Lella è rimasta in quella posizione e Giulio è venuto dentro di lei...continuava a darle dei colpi forti.. si spingeva dentro fino in fondo..era davvero devastante vedere Lella così inarcata... piegata sotto i suoi colpi..le mani di Giulio sui suoi fianchi, che spingeva e Lella con la testa schiacciata contro il cuscino.. ero così eccitato che ho fatto una fatica incredibile a non venire...
Poi Giulio si è tolto .. si è accasciato sul letto accanto..era venuto...ho appena fatto in tempo a vederlo uscire con il profilattico pieno... e mi sono buttato in mezzo alle gambe di Lella. L'ho fatta sdraiare con la schiena sul letto e ho cominciato a baciarla. Era bagnatissima...dilatata.. infilavo la lingua, assaporandola...adoro leccarla mentre è così eccitata.. è per me davvero inebriante leccare i suoi umori, perdermi dentro di lei, bagnarmi la lingua, il viso, le guance ... lo trovo pazzescamente eccitante...
E forse il fatto di sapere che la sua eccitazione è provocata da un altro uomo mi sconvolge ancora di più... Ho continuato a leccarla e baciarla fino a farla venire nuovamente...mi sentivo inondare dal suo piacere. A lei è bastato solo sfiorarmi per farmi venire... e lo ha fatto mentre mi guardava negli occhi...
Ci siamo stretti e baciati teneramente. Mi sentivo soddisfatto e, soprattutto, sentivo Lella rilassata e contenta. Siamo rimasti così a chiacchierare e parlare per più di un'ora.
Poi siamo tornati a casa. Lella si è pure addormentata in auto.
Oggi ha ripreso a lavorare, ma stasera è andata a dormire prestissimo. Si sentiva stanchissima, distrutta. Certamente deve ancora scaricare tutta la tensione accumulata nei giorni scorsi.