giovedì, 30 novembre 2006, ore 02:21

Certe reazioni, a volte, sono francamente incomprensibili... Non so, credo di essere una persona paziente e tollerante...però...

Non è successo nulla di che... semplicemente Lella ha avuto l'idea di farmi una "sopresa" e di venire in centro durante la pausa pranzo. Avevo avuto appuntamenti fino a tardi e l'ultimo insieme ad una collega di studio. Terminato l'incontro con il cliente, vista l'ora, avevo invitato la collega a uscire con me per andare a mangiare qualcosa insieme. Cosa che, peraltro, faccio spesso.

E' vero, avevo il cellulare spento.. ma per il semplice motivo che non volevo essere disturbato durante l'ultimo appuntamento e poi mi ero dimenticato di accenderlo. E Lella , nel frattempo mi cercava e trovava il mio cell. spento.

Vabbè, per farla breve... mi trovo in un ristorantino nei pressi del mio studio in compagnia della collega e... arriva Lella.  Non dice nulla ma capisco subito che è alterata. Piccole e consuete spiegazioni sul perchè avessi il cellulare spento. Mangi qualcosa, si , no, non so.. ecc... piccoli imbarazzi.. (non capisco il perchè...) la collega è in imbarazzo... ( non c'è motivo..)... Lella che dice che non ha fame, che non ha tempo (e non è vero...) .. io che sono più imbarazzato di loro ( e questo senza alcun plausibile motivo..)... ci scambiamo alcune ovvie banalità sul lavoro... e poi mi rendo conto che è tutto assurdo, e riprendo tranquillamente a mangiare... Insisto perchè anche Lella si sieda con noi e prenda qualcosa... e invece no.. ci lascia così e se ne va.

Vabbè, termina il breve pranzetto e ce ne torniamo, io e la collega, in studio.

Risento Lella nel pomeriggio e la trovo, ovviamente, incazzata. Non mi preoccupo più di tanto... la prendo sul ridere e, anzi, scherzo con lei... e lei si incazza di più... Quasi mi diverto.. e beh.. quando ci vuole , ci vuole...

Poi ci penso e rifletto. So bene che la collega in questione (che Lella già conosce da diverso tempo..) è una bella ragazza... anzi, parlando chiaramente, è davvero , come si dice, un gran pezzo di...

E che Lella non abbia mai avuto una particolare simpatia per lei, era cosa chiara da tempo... Però una situazione del genere l'avevo già vissuta.  E' vero che Lella sa bene che io sono sempre stato "sensibile" alla bellezza femminile... però... Lella sa bene che non voglio nè intendo infilarmi in altre avventure...

Mah.. non so... di fatto si è incazzata... Poi stasera a casa ne abbiamo parlato. Ma non avevo molta voglia di giustificarmi per un qualcosa che non avevo nè pensato nè tantomeno fatto...

Oddio.. magari il pensiero c'era pure stato.. ma, nella fattispecie, non c'erano ne ci sono i presupposti.

Insomma, chiacchiere... ma che rivelano le solite e consuete paure sul rapporto fedeltà-infedeltà...

Esiste un amore così forte da metterci al sicuro definitivamente dalla possibilità del tradimento?

Io credo che non sia, oggettivamente, possibile...

 

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martedì, 28 novembre 2006, ore 01:45

Buon inizio di settimana dopo un week-end davvero rilassante.  Sabato sera siamo stati a casa di Giulio. Serata divertente così come divertenti i suoi amici. Siamo tornati a casa tardissimo, stanchi e sfiniti.

Non sono mancate alcune frecciatine di Giulio e alcuni sguardi abbastanza espliciti tra lui e Lella. Giulio si "lamentava" (in maniera bonaria...) del fatto che ultimamente ci siamo visti poco. Questo è vero, però abbiamo avuto molti impegni, anche familiari (soprattutto Lella). Poi io Lella ne abbiamo parlato a anche lei vuole e desidera rivedere Giulio con più assiduità. E io sono perfettamente d'accordo.

Domenica ci siamo svegliati tardissimo. Abbiamo poltrito a letto... divertendoci molto. In effetti non è male restare a letto in queste giornate grigie e freddine...

Poi la sera, amici a casa nostra per la partita di calcio. Peter non si è più fatto sentire e Lella mi ha detto che cercherà di limitare al minimo indispensabile i contatti con lui quando lo vedrà per motivi di lavoro. In compenso ha ripreso a farsi vivo (con talefonate e sms) Franco... Il sabato sera gli è rimasto impresso...e molto direi... e ovviamente vuole incontraci.. o meglio incontrare Lella..

 

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sabato, 25 novembre 2006, ore 13:57

La settimana è volata via. Troppo lavoro e troppi impegni.  Ieri sera eravamo così stanchi io e Lella che abbiamo rifiutato un invito dagli amici.

Peter ha fatto quello che non doveva, proprio ciò che Lella detesta. Già aveva destato sorpresa il fatto che nei giorni precedenti non avesse mai telefonato nè inviato sms a Lella. Ieri si sono incontrati per lavoro. Non appena sono stati soli lui le ha chiesto cosa fosse successo sabato. E Lella ha risposto, ovviamente, raccontando chi avevamo incontrato. Del resto anche lui lo sapeva ed era stato invitato.

La sua reazione è stata immediata. Ha trattato Lella in malo modo, è stato volgare ed offensivo. Più o meno il concetto era questo... hai fatto la troia per quel porco del tuo uomo... Nulla fa incazzare Lella più dell'ipocrisia e della meschinità.

Gli ha risposto decisa. Lei fa quello che si sente di fare e lo fa con chi vuole... Peter ha sempre saputo tutto (basta pensare a dove lo abbiamo conosciuto...) . E soprattutto Lella è sempre stata sincera e trasparente con lui e quando si è accorta che l'atteggiamento di Peter tendeva a cambiare (diventando sempre più "coinvolgente"..) lei ha sempre cercato di precisare i termini del rapporto con lui. Mai nessuna illusione che potesse nascere qualcosa d'altro.  Ma che Peter assumesse spesso atteggiamenti obliqui o meschini ci era già risultato evidente.

Ne abbiamo parlato ieri sera, ma non abbiamo dedicato a questo molto tempo.  Lella cercherà di vedere il meno possibile Peter e comunque, non appena questo incarico di lavoro terminerà non ci saranno più occasioni per vederlo.

Stasera saremo a cena a casa di Giulio. L'invito giunge a proposito. Con gli amici di Giulio il divertimento e le prospettive per passare una bella serata ci sono tutte.

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venerdì, 24 novembre 2006, ore 03:10

Chi può dire che esista qualcosa di meglio che ascoltare della buona musisa, ad esempio Ben Harper (Morning yearning... ecc...) per ritrovarsi in sintonia con la propria compagna ??...

O vedere, per esempio, Radio America, del carissimo ed unico Altman... e, dopo essersi lasciati avviluppare, coinvolgere ed emozionare, .. parlarne insieme?...

E' solo per descrivere una mia serata con Lella... uno dei tanti caldi, teneri e intensi momenti passati con lei.  Il presente incombe sempre.. ma piccoli momenti di intensa complicità possono essere vissuti solo così.. stando insieme e condividendo passioni e sensazioni reciproche...

Vabbè..  domani è un altro giorno e a volte si spera che sia come il... precedente...

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domenica, 19 novembre 2006, ore 23:49

E' vero che non voglio rispondere ai commenti... però devo riconoscere che la battuta di Sal su Yashin.... mi ha fatto davvero morire.... troppo forte...!!

Beh, è stato un fine settimana davvero ..intenso. Ieri abbiamo fatto tardissimo.. oggi ci siamo svegliati tardi, poi Lella nel pomeriggio è andata a trovare i suoi e tornerà domani mattina.

E' andato tutto come avevo desiderato e/o immaginato... anche se ogni volta è sempre diverso e incredibilmente imprevedibile. Sono arrivati verso le 20,00, Andrea Franco e Ale , l'amico di Andrea. Per fortuna che, a detta di Andrea, questo Ale doveva essere un .. timido... Avrei proprio voluto vedere come si sarebbe comportato se mi avesse detto che si trattava di uno ... scatenato !!  Comunque si è rivelato una persona gradevole, dell'età più o meno di Andrea.

Devo premettere che il sabato pomeriggio l'ho vissuto in modo assolutamente .. frenetico.. Avevo diverse incombenze da eseguire, poi la cena da organizzare, e poi la tensione, costante, a pensare alla serata. Di converso, Lella era serena e allegra. Si divertiva a provocarmi, a stuzzicarmi su quello che avremmo fatto nella serata, e soprattutto su quello che avrebbe fatto lei. Era davvero incontenibile. Faceva tutto con ironia, come un gioco, ma un gioco terribilmente eccitante. Ho faticato non poco a trattenermi dal prenderla e fare... di tutto con lei... Ma non volevo. Però tutto questo mi ha mantenuto in uno stato di continua tensione ed eccitazione.

Quando sono arrivati era tutto perfetto. Gli antipastini e gli stuzzichini in salone e la sala da pranzo apparecchiata per cinque. Volevamo che fosse come una normale cena tra amici.

E così è stato. Grandi saluti iniziali (era da un pò che non ci vedevamo..), Andrea più contenuto, Franco al limite dell'esultanza. Ovvio imbarazzo iniziale con Ale, ma subito passato grazie al suo modo di fare cortese e tutt'altro che impacciato.

Lella era davvero brillante, allegra e ... bellissima. Il recentissimo tour dal parrucchiere e il lettino solare facevano il loro effetto. E poi la gonna stretta con lo spacco davanti, le scarpe con tacco (alto anche se non vertiginoso) e la camicetta di seta aperta fino sotto il reggiseno, completavano l'opera.

Aperitivo in piedi... la prima bottiglia che se ne va... si parlava e si scherzava.. poi la cena seduti a tavola. Chiacchiere. Sulle vacanze trascorse, sul prossime di Natale, sul lavoro, musica, cinema, e poi i discorsi che finiscono sul privè. Il luogo dove ci siamo conosciuti, o meglio dove abbiamo conosciuto Andrea. Franco ormai lo frequenta pure lui, mentre Ale ci va da molto tempo. E' proprio lì che ha conosciuto Andrea.

Ci aggiornano sulle loro recenti visite al privè. Le varie feste, le persone conosciute e incontrate. Il sesso consumato lì dentro e fuori. E' inevitabile che la .."temperatura" tra noi salga. Li ascolto, parlo, rido, ma un unico pensiero fisso (che poi è quello ricorrente sempre in queste circostanze).. e cioè: come iniziare.. come dare il via alla nostra trasgressiva serata... C'è sempre un inizio da affrontare. Sempre.

Ma ho un'unica certezza dentro di me. Non voglio che sia nessun altro a iniziare. Voglio farlo io. Voglio essere io a dare l'inizio, a preparare Lella per tutti loro.

Abbiamo tutti un pò bevuto, forse troppo. Anche Lella si è lasciata andare. L'occasione giusta mi si presenta mentre aiuto Lella a liberare la tavola. Siamo in piedi e la stringo a me, la accarezzo. E intanto continuiamo a scherzare. Poi invito tutti per il caffè nella sala. Quando Lella arriva con il vassoio decido che è il momento.  Suonano i Bronski Beat, una vecchia cover dance, sinuosa ed efficace.

Mi metto dietro a Lella. Accenno a ballare con lei. Lella mi segue a ritmo. La accarezzo, la stringo, aderisco a lei. Loro sono tutti seduti e ci guardano. Poi inizio a spogliarla, lentamente. Slaccio la camicia senza toglierla, poi le sfilo la gonna, fino a farla scendere a terra. Conitnuiamo a ballare, lei mi bacia e mi stringe. Io la giro verso di loro. Poi via la camicia. Resta in reggiseno e perizoma. Neri. E le scarpe. Balliamo ancora un poco, e poi le slaccio il reggiseno... lei ride... Mi ingnocchio e le faccio scivolare il perizoma. E' strano, ma eccitante. Lella è totalmente nuda mentre noi siamo tutti ancora vestiti.

Beh.. loro non sono indifferenti.. soprattutto Franco che continua a toccarsi e Ale che sembra quasi inebetito a fissare Lella. Solo Andrea mostra un certo.. distacco.. ma ormai lo conosco bene. E' l'unico che mantiene sempre una certa dose di autocontrollo.

Faccio sdraiare Lella sulla chaise, di fronte a loro. Mi chino su di lei e la bacio dappertutto, sul viso, poi sul corpo, scendendo sempre di più. Mi concentro su di lei. E' bellissima, dolce, calda... la accarezzo tutta e scendo a baciarla in mezzo alle gambe. Le allargo un poco, la bacio, mi insinuo in mezzo... lecco tutto, piano piano e poi sempre di più.. avidamente.. è profumata, accogliente... la sento inumidirsi, le lecco le labbra, le apro, passo la lingua dentro, e poi sopra..fino al clito... continuo così, fino a quando avverto che inizia a bagnarsi, la sento che si contrare... Allora finalmente mi sollevo e mi giro.  Vedo che Franco si è già sfilato i pantaloni, è nudo con il cazzo in mano, si tocca. Andea si sta spogliando  lo stesso sta facendo Ale.  Li guardo. E' un invito il mio. Prendo le cosce di Lella e le allargo davanti a loro.  Faccio passare una mano sulla sua fica e con l'altra le allargo le cosce. Lella mi segue e si spinge fino al bordo della chaise... tenedo le gambe aperte, il più possibile.

Mi metto accanto a lei. La bacio e la stringo a me. Arrivano tutti e tre. Solo Franco tiene la camicia aperta. Andrea e Ale sono completamente nudi. Resto seduto alle spalle di Lella, così posso continuare ad accarezzarla, stringerle le mani, baciarla sul collo... stare insieme e vicino a lei...

Diventa un groviglio di corpi. Tutti e tre intorno a lei, su di lei... vicino a lei. La baciano, la toccano dappertutto. Franco e Ale la toccano ma è Andrea il primo a inginocchiarsi e a baciarla in mezzo alle gambe. La bacia e la tocca, e vedo le sue dita scivolare dentro. Lella continua a sorridere... Si alterna tra i baci a me e gli sguardi per loro tre.  E' lei ad allungare la mano verso le loro eccitazioni. Tocca Franco e Ale. Li fa eccitare. Il primo cazzo sul viso di Lella è quello di Franco... Lella lo bacia, lo stringe con la mano alla base e gioca con lui... poi lo vedo che sparisce... beh.. quasi... nella sua bocca.

Mi spoglio pure io e mi rimetto dietro a Lella. E' un gioco continuo. Loro tre si alternano, a baciare, toccare e farsi baciare e toccare da Lella. Sono così eccitato che faccio fatica a resistere. Lella non mi lascia molta possibilità di movimento. Mi tiene stretto a sè, e mi bacia in continuazione. Non capisco più nulla..non ragiono... è tutto così maledettamente eccitante...la vedo baciare e stringere il cazzo di Franco e quello di Ale.. e poi girarsi verso di me.. ci baciamo, ci lecchiamo.. è quasi un comportamento animalesco.. le lecco il viso..lei lecca me... Sono tutti e tre su di lei...

E' Lella che vuole infilare i profilattici a tutti. Lo fa con malizia e delicatezza. E' Andrea il primo a entrare dentro di lei. Poi Franco e poi Ale. Si alternano. Per un pò Lella rimane così, nella stessa posizione iniziale, a gambe aperte li accoglie.. a turno. Tutti e tre si inginocchiano, la toccano.. passano il cazzo sulle sue labbra... e poi lo infilano dentro...  Franco è il più frenetico, colpi secchi duri, ritmici, Ale il più controllato, entra ed esce.. poi rientra, si muove in modo vario, Andrea il più sicuro, prende Lella per i fianchi, la stringe a sè e si muove in modo sinuoso... parla, parla molto.. anche in modo esplicito..

Continuano così, alternandosi. Io non ce la faccio più.. troppo eccitato da una giornata così intensa.. e quando sento Lella venire mi lascio andare... Resisto giusto il tempo di lasciare veniere Lella. Poi lei se ne accorge. Lo prende in mano, lo stringe e mi fa venire accanto a sè... Loro continuano a scoparla. Viene Ale per primo, mentre è dentro di lei, inginocchiato tra le sue gambe. Poi Andrea. Lui si alza, si sfila il profilattico e si avvicina a Lella. E' lei che lo fa venire baciandolo e masturbandolo.  Rimane Franco. A un certo punto dice che ha bevuto troppo e non riesce a venire... Però, francamente, devo dire che questa sua "difficoltà" non si nota...

Lella si dedica a lui. E lo fa con passione. Devo riconoscere che Lella ha sempre avuto una certa predilezione per il cazzo di Franco. Piccola parentesi. Si dice sempre che la misura non conta e che alle donne non interessa la misura, la quantità, ma solo la qualità. Insomma, non è tanto importante quanto ce l'hai lungo e grosso ma come lo sai usare. E anche Lella mi ripete sempre questa cosa. Sarà anche così, però, e l'ho pure fatto notare, lei sul cazzo di Franco (che è un cazzo davvero notevole...) si concentra molto spesso, e a lungo..

Vabbè... fatto sta che Lella si è dedicata a Franco, o meglio al suo cazzo... fino a quando è riuscita a farlo venire. E poi un momento di relax. Ma poco. E la sorpresa. E' Ale a riprendere quasi subito.

Andrea si rilassa, Franco cerca di riprendersi, e .. Ale lo fa con Lella, davanti a noi. All'inizio mi sembra sorpresa anche Lella. Non se l'aspettava. Ma lui è subito di nuovo eccitato. Nessun imbarazzo nè difficoltà, anche se è solo lui con Lella. La prende, la tocca dappertutto, gioca con lei, le prende la testa per farselo baciare... e poi dentro.. cambia posizione , più volte. E' quasi un piccolo show, davanti a noi. Fa venire Lella e poi viene anche lui.

E' tutto davvero confuso, e faccio fatica a ricordare i vari passaggi. Abbiamo forse esagerato con il vino. Sicuramente Franco. Che infatti accusa Andrea di averlo.. fatto bere. Si scherza. In effetti è Andrea a riempire sempre i bicchieri. Ma è Franco che li svuota.... !!

Ricordo di essere stato abbracciato a Lella per un bel pò. Fino a quando ho visto Andrea e Ale prendere Lella nuovamente. Ale (davvero instancabile) sotto e Lella nella sua posizione preferita.E Andrea che la baciava e leccava dietro.  Poi ho capito cosa voleva fare. Mi ha fatto un leggero cenno e sono andato a prendere il tubetto della crema. So bene che Andrea ha una passione per le  il culo in generale e per il.. culetto di Lella in particolare...

Ho voluto prepararla io stesso. Baciandola dietro e lubrificandola bene. Le ho infilato la crema dentro, facendo scivolare un dito... Poi mi sono messo accanto a Lella. Ho visto Andrea prendere Lella per i fianchi e infilarsi dietro di lei, mentre Ale continuava a scoparla.  Non so che dire... ma ogni volta che vedo Lella in mezzo a due uomini... presa davanti e dietro.. mi sembra di morire.. è una sensazione indescrivibile... E' pazzesco perchè è una visione dura e quasi animalesca, ma al tempo stesso , guardando il viso contratto e perso di Lella, tutto si trasforma in una dimensione sospesa... e quando parlo con Lella, le sussurro qualche cosa, sento la sua voce flebile, il suo respiro affannato, il suo piacere che cresce.. è davvero fantastico.... e io l'ho sentita venire così, mentre ci parlavamo sommessamente, uno accanto all'altro, io la baciavo sulle guance e la sentivo godere, mentre ci baciavamo.. e mi ripeteva che era bellissimo...  Io non sono venuto, ma ho goduto dentro di me... sentendo il suo orgasmo..

Il finale è stato ... lo "show" di Franco. Mi è sembrato, ad un certo punto, che fosse quasi incazzato .. Ma era solo il suo disappunto per non aver dato (secondo il suo punto di vista) il meglio di sè.

Lella deve averlo intuito. Tanto che ad un certo punto si è dedicata a lui. E' stato un pompino.. memorabile... Lui prima ha voluto scopare.. prendendo Lella di fianco.. ma poi è stata lei a prendere l'iniziativa. Gli ha detto che voleva farlo venire con la bocca. Sarà argomento di un prossimo post, ma in effetti ho notato un deciso cambiamento di Lella. Non l'ho mai sentita parlare così tanto come ieri sera, nel senso di rispondere alle loro espresisoni... ma è un altro argomento che vorrò approfondire.

Ha deciso Lella di far venire Franco così. Lui seduto sul divano e lei inginocchiata a baciarlo. E mentre Franco si agitava e muoveva per favorire il movimento della bocca di Lella chi si è avvicinato per toccare Lella e darle nuovamente piacere??... Ale, proprio lui, e questo alla faccia della persona timida...

Si è messo accanto a Lella e ha iniziato a masturbarla fino a farla venire... infilandole dentro le sue dita e alternandosi a baciarla, il tutto favorito dal movimento di Lella che si inarcava al massimo.

E ho avuto la conferma di quanto a Lella piacciano certe.. misure... Ha continuato con Franco fino a farlo venire... e questa volta nella sua bocca... Ero accanto a lei.. e vedere , mentre sollevava la testa, far scivolare fuori dalla sua bocca, tutto quello che Franco le aveva .. donato...  è stato davvero pazzesco..

E poi musica, chiacchiere, docce, ... se ne sono andati che erano ormai le quattro.

Siamo andati a letto che eravamo distrutti. Stanchi ma rilassati. Lella voleva continuamente baciarmi. Aderivo a lei e mi sono appoggiato dentro. Piano piano, perchè .. risentiva delle varie.. perfomance della serata. Stavo dentro di lei e così ci siamo addormentati. 

Mi rendo conto che è difficile descrivere serate così. E soprattutto ciò che più mi interessa. Quello che io e Lella proviamo e sentiamo dentro. La "ginnastica" sessuale è una cosa ma ciò che si sente dentro è assai più interessante...

 

 

 

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sabato, 18 novembre 2006, ore 01:31

Come volevasi dimostrare... sarei stato anche pronto a scommettere...

Stamattina Lella ha incontrato Peter. Gli ha raccontato del nostro programma per domani sera e lo ha invitato a venire a casa nostra. La sua reazione è stata molto negativa.. quasi brusca. Peter si è lasciato andare a commenti non proprio.. "signorili"... nei miei e nei suoi confronti.

Ahimè, non conosce Lella... e soprattutto la sua capacità di reagire ... Quando mi ha telefonato, verso mezzogiorno per raccontarmi ciò che era avvenuto, era ancora una furia.. Lo ha letteralmente mandato aff.... e senza molti giri di parole. Davvero Lella non sopporta gli atteggiamenti ipocriti e si incazza da morire. Da questo punto di vista Lella è assolutamente cristallina.  In un istante Lella ha ricordato a Peter dove e come ci siamo conosciuti e cosa abbiamo fatto insieme. Ovviamente ciascuno è libero di voler fare ciò che vuole e decidere di non voler ripetere certe esperienze. Ci mancherebbe altro. Ma non può permettersi di offendere gratuitamente chi è sempre stato chiaro e sincero nei suoi confronti.

Nessun problema. La discussione non ha rovinato la giornata a Lella.  Sono arrivato a casa stasera e l'ho trovata in piena forma. Nel pomeriggio era andata a farsi una lampada.. anzi un lettino integrale !!

E poi ha voluto (come peraltro periodicamente faccio) che la "..mettessi in ordine...". Depilarla in mezzo alle gambe è una cosa che faccio solo io e che, in effetti, adoro fare.  Schiuma, rasoio bic e tanta pazienza. Eliminazione di tutti i peli tra le labbra fino al clitoride e poi sistemazione del ciuffo. Abbiamo optato per mantenere un rettangolino, una striscia che risale.  Alcune volte abbiamo provato la depilazione totale ma, francamente, preferisco vederla con un pò di pelo. O il classico triangolino, di dimensioni differenti o la striscia... la cerniera.

E' davvero piacevole depilarla, e poi pulirla bene, massaggiare la pelle, passare le creme, e poi leccarla e sentire la lingua scivolare sulla morbida pelle liscia, dal clitoride fino al buchino posteriore....

E poi tutto si trasforma in uno splendido preliminare... e sentire Lella parlare della serata di domani mentre la sto leccando... rende tutto maledettamente eccitante..

 

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venerdì, 17 novembre 2006, ore 01:06

Basta poco...ma è sempre così... basta sempre poco per affrontarsi e parlarsi. Un pò di umiltà, o meglio, anche solo un pò di schietta sincerità. Perchè è così difficile a volte chiedere scusa?

La discussione di ieri sera spazzata via solo grazie ad un gesto carino ed inaspettato (e per me assolutamente desiderato). Una semplice e improvvisa visita a Lella rubando il tempo tra un appuntamento e l'altro. Qulcosa mangiato velocemente in un bar e una passeggiata in centro. Dirle "scusa" mentre la guardi negli occhi. Nulla di ruffiano, la pure e semplice verità. E il sorriso di lei, che non desiderava altro.

Mahh.. a volte è tutto così semplice. Anni fa, mi sarei comportato diversamente. Per orgoglio, per "carattere", avrei mantenuto un atteggiamento "forte" con l'unico risultato di passare giorni e giorni incazzato soprattutto con me stesso.  Ma io sono cambiato, e questo anche grazie a Lella.

E poi questo è un periodo troppo bello e intenso tra noi. Archiviato il problema, Lella mi dice che domani vedrà Peter. Non aggiunge nulla, ma intuisco che vorrebbe sapere da me qualcosa.

Devo pensarci... e non rispondo, non le dico nulla al momento. Stiamo troppo bene insieme in quegli istanti e non voglio pensare ad altro.

Caso e necessità. Nel pomeriggio mi chiama Andrea. Periodamente ci sentiamo e soprattutto lui mi telefona sia per sapere come stiamo sia per propormi qualche invito. E' da un pò che non ci vediamo e, in effetti, la distanza non favorisce la possibilità di incontri.

Però questa volta mi scatta dentro qualcosa. In questo periodo ho la chiara sensazione che Lella sia particolamente disponibile a giocare... Chiedo di Franco, e Andrea risponde che sarebbe solo felicissimo di un incontro. L'ideale per lui sarebbe sabato sera, ma noi abbiamo già un impegno per una cena con amici. Restiamo d'accordo che lo avrei richiamato dopo averne parlato con Lella. 

Sto per chiamare Lella e poi mi fermo. Rifletto, ma poco... pochissimo. Il prossimo appuntamento con un cliente e poi decido. Mi appare tutto chiaro mentre discuto con il cliente.  Decido di non chiamare Lella. Avviso gli amici che sabato sera io e Lella non ci saremo (ometto di raccontare la scusa utilizzata.. mi vergogno...). Poi telefono ad Andrea. Gli dico che va bene per sabato sera a casa nostra. Ovviamente con Andrea e... perchè no... se riesce, anche con un altro amico... persona fidata.

Andrea è raggiante e malizioso al tempo stesso. Soprattutto sulla mia inaspettata richiesta di una terza persona. Devo ammettere che il rapporto con Andrea, seppur fatto di rade frequentazioni, è sempre stato trasparente. Forse perchè lui non ha mai tentato nè voluto travalicare da certi ruoli. Disponibile agli incontri ma senza mai forzare. Brillante e curioso questo si, ma senza eccessi. A differenza di Peter (nonostante le conoscenze nate nel medesimo ambiente e nello stesso contesto) non ha mai chiesto nè voluto stabilire un contatto diretto con Lella ma ha sempre parlato con me.

Ad ogni modo, alla mia richiesta, Andrea ha risposto.. che avrebbe fatto di tutto per trovare una soluzione.. che non era facile, ma che ci avrebbe provato e che mi avrebbe richiamato.

Arrivato a casa ho raccontato tutto a Lella. Che avevo disdetto il nostro impegno per sabato sera e che avevo invitato Andrea e Franco. Temevo solo una sua reazione per la cena di sabato sera. Ma questo solo perchè ci saremmo dovuti vedere, tra gli altri, con una sua carissima amica. Una persona che, per motivi troppo lunghi da raccontare, abbiamo poche occasioni di vedere. Nessuna reazione negativa. Anzi, non appena le ho raccontato la scusa che ho usato è scoppiata a ridere. Ha più volte ripetuto che sono ... matto.. folle... porco... ecc.... Però sorrideva.. non si aspettava questa.."sorpresa"... ma ho subito capito che era di suo.. gradimento... Abbiamo scherzato per un bel pò.. lei sui miei desideri e le mie fantasie e io sul ruolo che lei avrebbe dovuto tenere... Poi, tornando seria, mi ha detto che avrebbe chiamato la sua amica, anche per riorganizzare un altro incontro.

Poi ho aggiunto il resto. Ho detto a Lella di dire a Peter (domani quando lo vedrà) che può venire anche lui sabato sera. Ovviamente facendogli presente chi saranno gli invitati. Ulteriore positiva reazione di Lella. Il suo sguardo è diventato ancora più malizioso. Come se fosse partecipe delle mie più recondite intenzioni. Il suo viso si è sciolto in un sorriso... e poi un pensiero (che era anche il mio)... non credo che verrà, penso che non accetterà.  Le ho risposto.. comunque tu non farai nulla con lui.. ti limiterai a invitarlo.. e poi a ... evitarlo...

Ho avuto la chiara sensazione di una sintonia profonda con Lella. Dei miei desideri e dei suoi. Non lo so, è difficile da descrivere. Ma c'era una evidente soddisfazione in lei. Come se si aspettasse tutto questo. O forse lo desiderasse. Però i suoi baci, i suoi sorrisi, la sua soddisfazione erano evidenti, palpabili, univoci.

Di nuovo caso e necessità. Verso mezzanotte mi arriva un sms di Andrea: "saremo in tre. persona ok. ci sentiamo domani. ciao". Lo dico subito a Lella, mentre la accompagno a letto. Quasi mi strozza... ma ride.. ma sollevo e la porto letteralmente di sopra. Mi assale di domande... ma non so nulla, non so cosa risponderle. Però non smette di baciarmi...

 

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giovedì, 16 novembre 2006, ore 03:08

Scrivo da molto... scrivo di me e di Lella.. non è facile, e non lo è mai stato. Nessuno ha idea di quanto possa essere difficile parlare di se stessi e di ciò che si prova e si sente dentro... nel profondo, nelle proprie viscere, come se si cercasse di scavare nella speranza di trovare qualcosa.. il senso , il significato più profondo di ciò che vogliamo capire e conoscere di noi stessi.

E in questa ricerca nulla e nessuno ti può aiutare... nulla e nessuno. Perchè il nostro vissuto appartiene solo a noi stessi e ogni storia è unica, assoluta e incondivisibile. I dettagli sono nulla e contano, paradossalmente, più di ogni altra cosa.

Mesi e mesi di psicanalisi non sono serviti a nulla. Nulla hanno aggiunto a ciò che già sapessi. Ormai sapevo psicanalizzarmi da solo, di meglio e di più... (oltre all'ovvio risparmio economico...). Anzi, forse mi è servito di più questo personale diario.

E poi chissà... forse io desidero non essere il "protagonista"... forse amo e voglio subire scelte... può essere, perchè no?.

Oggi ho discusso molto con Lella.. abbiamo quasi litigato... tutto nato da piccole stronzate, come spesso capita ad una coppia che vive insieme e condivide tutto... e non solo le avventure che si raccontano in un blog. E si... c'è il quotidiano, fatto di tanti piccoli problemi, incombenze futili e importanti al tempo stesso, ordinarie facezie che ci avviluppano inesorabilmente... ma è la vita reale, vera e autentica...

Le vere rotture di coglioni che tutti abbiamo e che viviamo sempre... la vita non è un reality.. neanche se raccontata in un blog... fai sempre un giro con il tuo carrello della spesa, ma poi , comunque, dalla cassa devi passare...

Vabbè, piccolo sfogo, e poi che cazzo me ne frega... è il mio diario...

 

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martedì, 14 novembre 2006, ore 01:35

Siamo finalmente riusciti a passare un week-end senza che Lella abbia dovuto andare dai suoi genitori. La situazione è tranquilla (nel senso che non ci sono novità) e ci siamo goduti il fine settimana stando insieme.  Venerdì siamo arrivati al lago presto nel pomeriggio. Giusto il tempo per fermarci a fare acquisti per rifornire la dispensa e poi subito a casa.  Non ho fatto neanche in tempo a scaricare l'auto che Lella mi era già... addosso...  In questo periodo Lella vuole continuamente fare l'amore... me lo dice chiaramente.. avverte dentro di sè un continuo desiderio.  Ne parliamo e sorridiamo di questo.. tutto avviene in modo molto giocoso, divertente... nulla di morboso o di strano... Mi piace molto Lella quando è così. E' adorabile, affettuosa e desiderosa di tutte le mie attenzioni.

Lo abbiamo fatto non appena arrivati a casa. Poi, dopo una passeggiata sul lungolago, lo abbiamo fatto nuovamente. E poi ancora, dopo cena, con infiniti preliminari... credo di aver perso il conto delle volte che Lella è venuta.

Ho un unico pensiero... è solo una mia impressione... ma ho come la sensazione che il suo comportamento sia paradossalmente legato alla sua situazione familiare.  E' come se Lella voglia allontanare da sè pensieri tristi o comunque per lei insopportabili, richiedendo a sè un eccesso di vitalità e rivendicando una intensa passionalità... sentirsi più viva per allontanare da sè l'idea di una morte o di un distacco... Non so, sono solo miei pensieri, opinioni.. o meglio sensazioni..

Sabato ci hanno raggiunto alcuni amici. Abbiamo cenato a casa. Compagnia allegra e divertente. Lella si è dedicata molto anche a Giorgio. Finalmente (dopo molto tempo) ha potuto parlare a lungo con lui. Giorgio le ha raccontato le sue ultime due "delusioni d'amore". E' ormai un classico.  Giorgio trova sempre le persone sbagliate per lui.  E pure sbaglia lui a isolarsi non appena trova una compagna. Giorgio è sicuramente un immaturo e comunque sentimentalmente ingenuo, ma è di certo un bravo ragazzo e Lella è sempre stata molto legata a lui. 

Solo su una cosa non sono d'accordo con Lella, quando se ne esce con frasi del tipo... devo trovargliela io una ragazza giusta per lui... Quando le donne vogliono decidere in questo campo.. combinano solo guai... Ognuno, credo, deve trovare da solo la propria compagna/o. Capisco lo spirito affettuoso che anima Lella... ma con Giorgio non è una impresa facile... E poi, ad essere sinceri, Lella dovrebbe trovare una propria sosia. Sia io che lei sappiamo bene che Giorgio ha sempre avuto un debole (per usare un eufemismo) per Lella.

Dopo cena siamo usciti per bere qualcosa in una discoteca poco lontana da casa mia. Il locale non è un granchè e non c'era molta gente. E' il tipico locale che lavora soprattutto in primavera e in estate. Però ci siamo divertiti ... molte chiacchiere e qualche ballo. E Lella adora ballare. 

Lella, soprattutto insieme a M. , un'altra bella ragazza, compagna di un mio amico, ha praticamente ballato tutto il tempo. E come sempre accade in questi casi, ciò non è sfuggito all'attenzione di alcuni ragazzi. Nulla di che, ma osservare come altri maschi guardino con desiderio la tua donna crea sempre una sensazione intrigante. E quando poi sai bene che questa tua sensazione è condivisa anche dalla tua compagna, tutto diventa più.. complice. Lella non ha fatto nulla di "particolare", ma gli sguardi tra noi erano molto... espliciti. E quando Lella veniva a sedersi un attimo tra noi, si accostava a me sussurrandomi suoi pensieri sui ragazzi che la osservavano e che ballavano accanto a lei. Soprattutto su un ragazzo moro, sui 30 - 35 anni, che per  più di un'ora non ha tolto lo sguardo da lei.

E' strano come certe situazione vengano ormai vissute da me e da Lella con assoluta complicità, senza che gli altri avvertano alcunchè. O meglio, gli altri notano il contesto generale e fanno commenti sul fatto che altri maschi guardino le nostre compagne ballare , ecc... ma il tutto viene rilevato come un fatto normale, trovandoci in una discoteca mentre le nostre ragazze ballano da sole...

Ma, a differenza degli altri, i pensieri miei e di Lella sono ben diversi. Notare che un altro maschio osserva Lella e vedere lei che cerca di attirare la sua attenzione, scatena in me pensieri sul desiderio di lui e sulla possibilità che lei possa soddisfare i suoi desideri... Tutto assume un senso di complicità e di sensualità che è difficile da esprimere, ma che ormai io e Lella reciprocamente avvertiamo.

Poi siamo tornati a casa. Gli amici sono ripartiti e siamo rimasti soli io e Lella. I nostri pensieri sono tornati alla discoteca e a quel ragazzo. E' stata lei a chiedermi per prima quali fossero stati i miei pensieri... e io ho risposto sinceramente... che in quel locale mi ero eccitato a immaginarla con lui.. e anche Lella mi ha risposto di aver provato molto piacere nel sentirsi osservata e desiderata da quel ragazzo. Abbiamo fatto l'amore avvolti nei nostri pensieri e dando sfogo alle nostre fantasie.

MI sono addormentato pensando a quanto desiderassi vedere Lella posseduta da quel ragazzo e comunque da altri uomini altrettanto sconosciuti...

Domenica ci siamo svegliati tardi e abbiamo fatto un lungo giro a piedi lungo la costa. Avrebbe dovuto venire Giulio a trovarci ma poi ci ha avvisato che per un improvviso impegno non poteva muoversi da casa. Ho raccontato a Lella dei miei pensieri, delle sensazioni provate la sera precedente, dei miei desideri ... lei annuiva semplicemente... dicendomi che poteva leggere i miei pensieri nei miei sguardi, nei miei occhi, che tutto le era così semplicemente chiaro. E che i miei desideri sono i .. suoi desideri.

Siamo tornati a casa. Ci siamo guardati un film davanti al camino acceso. Lo abbiamo interrotto almeno due volte, perchè troppo era il desiderio dei nostri corpi, della nostra incontenibile ricerca di piacere. Le ho ripetuto che voglio e desidero vederla mentre fa godere altri uomini.. e lei ha continuato a dirmi che lo desidera anche lei...  a tarda sera eravamo sfiniti... ma mi sentivo felice e sereno...

 

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venerdì, 10 novembre 2006, ore 14:25

Settimana tranquilla. Lella ha appena intravisto Peter ieri. Mi ha detto di averlo.. gentilmente... evitato.

Ora finisco velocemente le ultime incombenze di lavoro poi passo a prendere Lella e ce ne andiamo al lago per il week-end.  Verranno amici domani sera da noi.

Ci piace in lago in questa stagione. Anche se le giornate sono corte e il clima è ormai freddino, i colori autunnali sono bellissimi e cè una maggiore profondita cromatica nel paesaggio. Poi c'è poca gente, le ville sono chiuse, e si vive in un'atmosfera avvolgente e intimamente complice ..

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martedì, 07 novembre 2006, ore 20:43

Molti commenti, molte opinioni diverse, ipotesi differenti e diffenti prospettazioni.

Sarebbe bello avere la mitica "sfera di cristallo"... e vedere il nostro bel futuro. Ma forse no, è meglio così. Abbiamo un destino, ma di certo contribuiamo a costruircelo. Il caso e la necessità...

Si dice spesso che solo a vent'anni o giù di lì uno non sappia cosa fare della sua vita ma che poi, nel giro di qualche anno, tutto diventa chiaro. Io, che i vent'anni li ho passati da un bel pezzo, non ho così tante granitiche certezze e spesso, le persone più interessanti che conosco, anche alla mia età, non sanno ancora bene cosa fare della propria vita.

Ciò non esime, ovviamente, dall'assumere responsabilità e far fronte seriamente ai prorpi impegni, quotidiani e non. Ma i desideri, le aspirazioni, le voglie, beh... quelle restano inalterate...

Un punto mi lascia perplesso. la dicotomia burattinaio/burattino è troppo semplicistica. Non esistono, nella realtà di un rapporto tra un uomo e una donna, ruoli così definiti e assoluti.

Molto più realisticamente sono ruoli intercambiabili, assunti volta per volta e secondo le circostanze dall'uno o dall'altro soggetto.  Certamente io ho avuto il ruolo di "burattinaio" nel condurre Lella a vivere con me certe esperienze. Ma in questo percorso e nel voler rendere Lella sempre più complice e partecipe questi ruoli (burattinaio/burattino) tendono a confondersi.  E di certo, man mano che Lella ha assunto consapevolezza, e perchè no piacere, in questo percorso, anche lei ha assunto a volte il ruolo di "burattinaio".  E ciò nel volere fare o non fare certe cose, nel desiderare o meno certi incontri, nel suo lasciarsi andare, nel suo gestire certi rapporti con gli altri.  Lella lo è, eccome, protagonista.  Parlando in termini drammaturgici, io e Lella non rivestiamo i ruoli di protagonista/antagonista, piuttosto quelli di due protagonisti.  Di certo nessuno dei due riveste il ruolo della comparsa. Mentre l'antagonista, o l'aspirante tale, lo vedo benissino, almeno in questo periodo.

Il mio essere protagonista si è manifestato nel promuovere queste esperienze e nel condurci anche Lella. E Lella è stata ed è protagonista nell'aver accettato e continuato questo percorso o nel porre, per esempio, chiari limiti (per esempio il rifiuto allo scambismo).

Due protagonisti possono coesistere a lungo o sono l'anticamera di un inevitabile conflitto?...

Ogni drammaturgia ha le sue regole, ma anche le sue eccezioni e la vita reale è fatta soprattutto di queste ultime.

In questo periodo io e Lella stiamo vivendo molto intensamente il nostro rapporto. Quasi mi colpisce la sua "voracità" sessuale. Sabato abbiamo fatto più volte l'amore e anche domenica mattina appena svegli (prima che lei partisse per andare a trovare i suoi) Lella mi ha di nuovo cercato.  Mi piace eccome questo suo atteggiamento, questo suo desiderio di essere appagata anche sessualmente. E di certo, questa intesa e questa complicità anche sul piano sessuale, contribuisce a cementare molto il nostro rapporto.

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sabato, 04 novembre 2006, ore 01:25

Oggi ho smesso di lavorare nel primo pomeriggio. Lella era a casa e volevo stare con lei. Sono passato a prenderla e ce ne siamo andati in giro, anche senza una precisa meta. Abbiamo trascorso un bellissimo pomeriggio.  Poi cena in un ristorante carino e quindi a casa.

Abbiamo parlato molto. Solo ed esclusivamente di noi. Giovedì è stata una giornata  dura... ma intensa per entrambi. E parlarne a freddo, il giono dopo è sempre molto importante.  Si chiariscono i punti di vista, si razionalizzano le sensazioni, le impressioni avute.

E giovedì le sensazioni sono state forti. Avevo chiamato Lella al telefono dopo che non avevo avuto più sue notizie. Era al cantiere da Peter. Era andata lì tardi, quando era sicura di non trovare più nessuno ( nè gli operari, nè i tecnici che lei conosce). Si trovava negli uffici di progettazione e abbiamo parlato mentre Peter era andato dal personale della vigilanza per avvisarli che si sarebbe fermato più a lungo quella sera. Io ero abbastanza nervoso, combattuto da sensazioni contrastanti. Da un lato l'angoscia e il tormento di sapere che Lella era lì da Peter, sola con lui, e dall'altro lato, la sottile eccitazione di quello che sarebbe potuto accadere tra loro. E poi ero un pò incazzato per il fatto che non mi avesse chiamato nè avvertito. Lella mi ha detto che non mi aveva avvisato prima per il semplice motivo... che anche lei non sapeva bene cosa fare e che solo all'ultimo, dopo l'ennesima telefonata di Peter, aveva deciso di andare da lui.... Aveva quindi voglia di vederlo?... è stata la mia domanda. Lella mi ha risposto di.. si...

 Mi sono sentito quasi male... ma un male così strano che è indescrivibile... e ho continuato a farle domande cui Lella rispondeva solo abbozzando... Le ho  poi chiesto se aveva voglia di lui.. e Lella mi ha risposto ... si... ma poi ha aggiunto... "ma se vuoi vengo subito via.."... Non sapevo cosa rispondere, o meglio lo sapevo benissimo. Avrei dovuto dirle... vieni subito via, saluta quello stronzo di Peter , vai a casa e ci vediamo tra poco.... E invece non ho detto quasi nulla... anzi credo di averle solo detto..."... va bene ci vediamo dopo a casa..".... o qualche cazzata del genere.

Mi ha detto che Peter stava tornando e ci siamo salutati.  Ho poi trascorso le tre ore successive, circa, in perenne stato di agitazione, mentale e fisica. Ho terminato a fatica di lavorare e sono andato a casa.

La cosa strana è che per la prima ora sono più volte stato assalito dal desiderio di chiamarla al telefono... sentire la sua voce e dirle di tutto e di più... Poi, piano piano, questa sensazione è andata sfumando e ho trascorso il resto del tempo in uno stato di costante eccitazione. Pensavo a Lella insieme a Peter, mi sforzavo di immaginare quello che stessero facendo... e agognavo il momento in cui sarebbe tornata a casa.

Faccio davvero fatica a descrivere quello che si prova in certi momenti. La sensazione di "gelosia" è così forte da provocare un vero e proprio dolore fisico. La mente è continuamente occupata a pensare a lei e a lui.. e non si riesce a fare assolutamente nient'altro.  E mi rendo chiaramente conto di quanto queste mie sensazioni risultino ben poco comprensibili.  Ciò che per la stragrande maggioranza degli uomini può rappresentare e costituire solo fonte di dolore (la propria donna insieme ad un altro uomo), per me diventa motivo e causa scatenante di forti sensazioni di piacere.  Ho trascorso quelle ore quasi sempre eccitato.

Lella è arrivata a casa verso le 22,00. Ci siamo subito baciati e abbracciati. Nè io nè lei avevamo cenato ma nessuno dei due aveva fame.  Lella ha subito voluto fare una doccia. L'ho aiutata a svestirsi. Poi mentre si docciava mi sono spogliato. Lella sorrideva vedendo il mio stato di eccitazione. Mi ha chiesto: "sei sempre stato così??"... ho risposto di ..si.. e lei: "..lo immaginavo..lo sapevo.."

Ci siamo sdraiati a letto. Avrei voluto baciarla e leccarla dappertutto, ma ero troppo eccitato e non sarei riuscito a resistere. Avevo troppa voglia di venire. Ma volevo anche farmi raccontare tutto con calma. Lella aveva capito tutto. Mi ha detto che Peter aveva molta voglia .. e che appena sono rimasti soli ha cominciato a stringerla a sè. Lei ha subito sentito che era eccitato, duro. Ha capito che lo avrebbe fatto con lui.

Poi mi ha detto... " ... ti faccio quello che non ho fatto a lui...".. Mi ha fatto sdraiare con la schiena sul letto e ha cominciato a baciarmi.. dappertutto, prima il corpo e poi le gambe.. e poi si è dedicata al mio cazzo. Lo ha baciato, leccato e poi lo ha preso in bocca... Ho chiuso gli occhi... ho lasciato fare... ha continuato così fino a quando sono venuto nella sua bocca... Non ce la facevo davvero più.. mi sembrava quasi di impazzire... Ci siamo abbracciati e baciati.

Ero finalmente più... rilassato e potevo ascoltarla. Ha cominciato a raccontarmi tutto nei dettagli. Peter, questa volta, non ha avuto atteggiamenti "decisi" o "duri", ma si è comportato in modo dolce, quasi.. delicato. Ha voluto baciarla molto sulla bocca e poi, dopo averla spogliarla lentamente, ha continuato a baciarla sul corpo, il collo, il seno e poi i fianchi. Lella era sdraiata sul divano. Anche Peter si è spogliato e poi si è inginocchiato per baciarla in mezzo alle gambe. Mentre raccontava, io la accarezzavo tra le gambe e sentivo crescere nuovamente la mia eccitazione.  Anche Lella si toccava... e lo faceva davanti a me.

Mi sforzavo di immaginarli e la cosa era facilitata dalla dovizia di particolari che Lella mi raccontava. Era stupendo vedere Lella parlarmi di Peter, mentre era di fronte a me, nuda, a gambe aperte e la sua mano e le sue dita scivolavano tra le labbra della sua fica.

Mentre Lella parlava ho preso un vibro. Mi eccitava l'idea di vederla toccarsi e masturbarsi con un fallo. L'ho inumidito, e poi ho iniziato a passarlo sulle sue labbra... mi sono chinato a baciarla per un poco. Poi ho preso una sua mano e in modo tale che stringesse il vibratore. Ha cominciato a masturbarsi.  Continuava a raccontare e intanto muoveva dentro di sè il fallo.  Era magnifica, bella, sensuale... spudoratamente adorabile...

Ero di nuovo molto eccitato.  Peter l'ha fatta venire una prima volta masturbandola con le dita e leccandola. Poi Lella si è limitata a toccarlo e a baciarglielo, ma per poco. Lui era molto eccitato. Si è sdraiata nuovamente e lui è entrato dentro di lei standole sopra.  Lui aveva continuamente voglia di baciarla in bocca mentre la scopava, ma lei cercava di scostarsi.. preferiva sentirlo dentro, manon aveva voglia di farsi baciare in continuazione da lui..

Avevo la testa che scoppiava... era terribilmente eccitante sentirla parlare e vederla così... mentre si spingeva il fallo dentro.. avanti e indietro... le chiedevo cosa avesse provato, come si sentisse, cosa avesse fatto... e lei rispondeva a tutte le domande, senza limiti... mi sono chinato a leccarle il clitoride e a strofinarlo, mentre Lella continuava a masturbarsi... la sentivo fremere, sempre di più... capivo che stava per venire...muoveva il fallo sempre più forte e io la aiutavo con la  mia mano spingendolo insieme a lei.. sempre più forte.. e intanto le succhiavo il clito... l'ho sentita venire... godere... si è sfilata il vibro e mi sono avvinghiato alle sue cosce.. per leccarla tutta.. infilandole la lingua dentro e leccandola tutta.. era bagnatissima... adoro assaporare completamente i suoi umori quando viene, fino a bagnarmi tutto il viso..

Ha poi continuato il racconto... Lei a un certo punto è salita sopra di lui. Voleva venire nel modo che preferisce. Stando sopra, decidendo il ritmo... e strofinandosi come piace a lei.

Ho fatto nello stesso modo con Lella. L'ho fatta salire sopra di me. Lei me lo ha preso in mano e lo ha fatto scivolare dentro. Così è venuta con Peter, e ha fatto godere lui, sollevandosi e masturbandolo fino a quando è venuto. Noi abbiamo continuato per un pò... fino al momento in cui siamo venuti insieme. Sono rimasto dentro fino alla fine. Anche Lella mi ha tenuto dentro. E' stata lei a dirmi di restare e di venire dentro.

Ci siamo addormenti abbracciati l'uno all'altro. 

Oggi abbiamo parlato molto di quanto successo. Anche per Lella è stata "difficile" la telefonata di giovedì sera. Ma aveva deciso "razionalmente" di essere telegrafica con me, nel dirmi che aveva voglia di ..Peter. Sapeva benissimo quale reazione avrebbe scatenato in me ed era convinta che mi avrebbe eccitato molto. E aveva ragione. Si accorgeva e avvertiva il mio "tormento"... e questo creava anche in lei uno stato di grande eccitazione.  Tutto questo è molto strano da descrivere con le parole.

 

 

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giovedì, 02 novembre 2006, ore 19:04

Francamente non amo molto le feste infrasettimanali... spezzano il ritmo di lavoro...si fa fatica a riprendere eh.... vabbè sto facendo un discorso del... zzo..!!

In realtà sono qui in studio e non ho voglia di .. lavorare... e sono anche stanco. Stanotte io e Lella abbiamo fatto tardi. Nulla di particolare, cena a casa poi al cinema e poi di nuovo a casa. Ci siamo messi a letto pensando di guardare un pò di TV e invece abbiamo iniziato a... giocare .. tra noi... E abbiamo finito per fare l'amore. Lella  era decisamente calda e appassionata. Preliminari lunghissimi ... sono venuto due volte e lei di più. Ci siamo addormentati che erano le quattro.

L'unica differenza è che io oggi lavoravo, mentre Lella fa il "ponte" e tornerà al lavoro lunedì prossimo...

Martedì Lella ha incontrato Peter. Sono però stati poco insieme. Sia lui che lei erano impegnati con altre persone. Lui ha insistito perchè si rivedessero oggi. Sapeva che Lella non avrebbe dovuto lavorare, ma ha insistito perchè lei lo andasse a trovare in cantiere. Almeno questa volta non ha usato pretesti legati a motivi di lavoro. E' stato esplicito con lei. Leha ripetuto che aveva voglia di vederla con un pò di calma.

Lella fino a mezzogiorno mi ha detto che non aveva voglia di andare in cantiere e che sarebbe uscita per fare qualche acquisto. Poi mi ha telefonato nel pomeriggo dicendomi che ci aveva ripensato, e che se io non avevo nulla in contrario, aveva pensato di passare a trovare Peter. Le ho risposto che per me non c'erano problemi.... Beh, insomma, a dire il vero un pò mi ha dato fastidio questo suo.. ripensamento...

Non l'ho ancora sentita.  Aspettavo che mi chiamasse per dirmi qualcosa. Invece nulla. Tra poco la chiamerò... Resisto ancora un poco poi la chiamo...

 

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