sabato, 23 dicembre 2006, ore 01:54

Siamo appena rientrati dalla cena a casa di Giulio. Tanta gente, anche troppa. Lella è stanchissima e si è già lanciata verso il letto. Finalmente questa ultima settimana è passata. Io e Lella ci siamo visti pochissimo, stante i reciproci impegni.  Però domani partiamo, destinazione montagna. Per una decina di giorni di vero e totale relax.

Ci raggiungeranno alcuni amici e anche Franco verrà sicuramente a trovarci.  Sento davvero il bisogno di stare un pò con Lella.

Buone sensazioni a tutti.

 

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martedì, 19 dicembre 2006, ore 00:09

Week-end totalmente dedicato a pranzi e cene pre-natalizie.... Bello, piacevole, ecc... ma faticosissimo!!! Gli incontri con gli amici sono certamente graditi, altri più formali (per parenti ecc...) un pò meno... Vabbè, è così , si deve fare punto e basta. Questo periodo è sempre un pò particoare per me e per Lella, stante i diversi obblighi "familiari"... Ma ormai ci stiamo abituando.

Giovedì notte, quando Lella è rientrata a casa dopo il concerto, la rabbia era ormai sfumata. Dopo che ci siamo sentiti al telefono e lei si era resa conto di quanto fossi incazzato si è fatta accompagnare a casa da Giulio. Abbiamo subito chiarito l'equivoco, anche se ho notato che la sua prima preoccupazione (che ne so.. forse per calmarmi??) è stata quella di dirmi che non era successo nulla e che, terminato il concerto, erano rimasti lì in compagnia nel locale a chiacchierare e bere qualcosa. E ha voluto precisarmi che comunque nulla sarebbe potuto succedere anche perchè lei era.... indisposta....!!!???

Poi ha aggiunto... beh..ovvio che senza di te non farei comunque nulla.....

Vabbè, la rabbia era passata e l'ho presa con... filosofia...o meglio, ho iniziato a ironizzare sul fatto che ritenevo che l'ordine delle sue giustificazioni avrebbe dovuto essere..capovolto.  In primis, la circostanza della mia assenza e, in via subordinata, il suo "deficit" fisico....

Mah, che dire, ... lapsus freudiano??... Beh, ci abbiamo scherzato sopra e poi a letto mi sono preso una piccolissima rivincita.... Lella aveva il ciclo... e beh.. mi sono dedicato al suo splendido sedere... Molta lubrificazione "naturale", un pò di crema, e sono entrato dietro di lei.... una magnifica inculata, dall'inizio alla fine.  Devo dire che Lella non ha sofferto molto... anzi ha decisamente gradito!!

Ora ultima settimana di lavoro. E c'è la cena del mio studio e quella dell'ufficio di Lella. Poi c'è l'invito a casa di Giulio e dei suoi amici. Andrea ci ha invitato per scambio di auguri offrendoci una alternativa: festa al privè per sabato sera (ma noi saremo già in montagna) o festa casalinga da lui. E poi c'è Franco che iniste per vederci.  Vedremo quello che potremo fare...

 

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venerdì, 15 dicembre 2006, ore 03:39

La prima cena pre-natalizia è andata.... e vaiii.... A dire il vero è stata molto meglio di quanto temessi. Sono "obblighi" che per motivi "relazionali" non posso evitare, però devo riconoscere che la serata non è stata particolarmente faticosa. C'erano sì le solite presenze da sopportare... pedanti e terribilmente noiose... ma c'erano alcune persone interessanti. Adempiuti i miei obblighi, mi sono piacevolmente distratto con alcune simpatiche personcine.... che , tra l'altro, sembravano altrettanto desiderose di cercare momenti di normale ... comunicazione...

Niente di che, però ho ritrovato una amica (che non vedevo da un pò di tempo) che è una delle persone più simpatiche che abbia mai conosciuto. E' sposata, con due figli, un marito che è un professore universitario (peraltro altrettanto simpatico) molto più anziano di lei. E' una autentica forza della natura, ironica, divertente, allegra e solare. Siamo stati a chiacchierare per molto tempo. Non la vedevo da parecchio tempo e voleva sapere tutto di me. Credo che ci sia sempre stato tra noi un particolare feeling, anche se non è mai successo nulla tra noi. E ad un certo punto lei me lo ha pure chiesto... tra il serio e il faceto mi ha detto... ma come mai non ci siamo mai incontrati un pò più approfonditamente??!!??

Beh.. si scherzava e io le rispondevo a tono... però questi modi di fare tradiscono sempre un qualche cosa di più profondo.. e i suoi sguardi e le sue mani che continuavano ad accarezzarmi, anche se in modo amabilmente cordiale, lo confermavano. Non ho voluto nè potuto approfondire la questione.. e forse è meglio così. In altri tempi sarei andato a fondo...

E , tra l'altro, mi ha pure presentato una sua amica, con la quale... "per cercare di occupare il tempo..".. ha messo in piedi una piccola attività... beh una di quelle cazzo di stronzate che in questi nostri tempi si trasformano velocemente in business (e questo, ovviamente, solo se hai i contatti e le amicizie giuste..). Tralascio di descrivere l'oggetto dell'attività in questione... altrimenti dovrei scatenarmi in commenti feroci.. Però devo confessare che l'amica era una ... splendida socia... una visione incantevole..... uhmmm ..beh, in parole povere, un gran bel pezzo di...  E' vero che c'erano tante mummie presenti alla cena, ma garantisco che l'amica-socia era davvero speciale. Vabbè siamo rimasti a chiacchierare per un bel pò.. e a quel punto mi sono reso conto che la serata aveva finalmete avuto il suo senso (per me) più compiuto.

Gli altri anni, a queste cene, scappavo via il prima possibile... ma quest'anno.. no... sono rimasto fino alla fine. Scambio di tutto... telefoni, mail, e che cazzo anche il fax..!!!.... Vabbè, con la mia amica siamo d'accordo che ci si incontra di nuovo per scambio auguri natalizi....

Sono rientrato a casa e Lella dorme. Non avevo sonno. Dovevo smaltire cena, beveraggi ed.. emozioni...

Ieri sera è successo di tutto. Ho finito tardi di lavorare, e questo lo sapevo. Arrivo, stanco incazzato e affamato a quel cazzo di locale. Non ho biglietto nè pass. Non è possibile entrare. Chiamo Lella e il cell è spento. Chiamo Giulio e non è raggiungibile. Insisto con la security. Non cè niente da fare. Mi rendo conto che se uno decide di fare quel lavoro è solo perchè ha un quoziente di intelligenza che rasenta quello di un invertebrato. O forse un microcefalo. Cerco di parlargli, di ragionare con lui, ma è impossibile. Non posso, ovviamente, metterla sul piano fisico... sono in due e presentano una muscolatura inaccessibile ad un comune mortale. Le tento tutte... conosco questo e quello, sono amico di tizio e di caio... ma loro se ne fregano... e mi mandano letteralmente affanculo...

Beh.. non è piacevole, ma è così. Poi la calca è insopportabile...e alla fine mi rompo i coglioni. Telefono e ritelefono un sacco di volte. Mi confermano che all'interno il locale è "schermato" (ma che cazzo significa??)... vabbè , di fatto, non è possibile comunicare.

Bestemmio, e me ne vado a casa. Ho voglia di farmi una doccia e di mangiare.

Sono ancora sveglio quando Lella mi chiama ( alle due di notte) e mi dice.. : "..ma dove sei stato fino ad ora ??"...  Avrei voglia di mandarla affanculo e di dirle che è una vera e totale deficente.. ma mi trattengo, seppur a fatica... Ostento tranquillità... certo, mi sento meglio, ho finalmente cenato, seppur dopo 14 ore di lavoro... e lei mi chiede cosa faccio....??!!.... e ancora non mi aveva detto tutto....

Beh.., mi fermo qui, non ce la faccio più, per ora...

 

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mercoledì, 13 dicembre 2006, ore 12:55

Pochi giorni di vacanza...letteralmente volati via... Però appena sufficenti a rilassarci un pò.

E ora, come al solito, gli impegni frenetici di fine anno. I ritmi di lavoro sono davvero estenuanti e a ciò si aggiungono i vari impegni.. natalizi. Comincerà il giro delle cene, degli inviti, dei ragali, eccc... Tutto bello per carità, ma anche .. faticosissimo...

Mi ha appena telefonato Lella, mentre stava rientrando in studio. Stamani ha incontrato Peter in cantiere. Hanno solo parlato di lavoro. Lei è rimasta sulle sue e anche Peter si è comportato con un certo distacco. Lella dice che è meglio così. Forse non sarà più necessario che lei ritorni in cantiere prima di Natale. Penso pure io che sia meglio così.

Stasera Giulio ci ha invitato ad un concerto, o meglio ad andare in un locale dove suona un gruppo r&b. Io devo lavorare fino a tardi e non credo proprio che potrò andarci. Lella ci terrebbe ad andare. Siamo rimasti d'accordo che li raggiungerò appena possibile.

 

 

 

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giovedì, 07 dicembre 2006, ore 01:35

Curioso incrocio questa settimana.  Io, per lavoro, sono stato via due giorni e sono rientrato stasera, giusto in tempo per salutare Lella che stava per partire.  Andrà dai suoi per alcuni giorni e io la raggiungerò al più presto.

L'incontro con Franco sabato scorso è andato bene, anzi meglio del previsto. Quando sono arrivati insieme a casa (Lella era andata incontro a Franco che non riusciva a trovare la strada per casa nostra) Lella mi ha subito detto che Franco si sarebbe fermato a dormire da noi. Mi ha detto che non aveva "faticato" molto a convicerlo....

Cena, chiacchiere e molto divertimento. Devo ammaettere che temevo di dover afforntare una serata a.. senso unico... Cioè imbarazzi e tentennamenti vari... Franco da solo con noi (anche se non era la prima volta) che parla o dice poco e quella strana sensazione ...tutti attendono che succeda quello che in effetti vogliamo e desideriamo... E la mia paura di provare una sensazione di meccanica ripetizione di certi eventi... quasi in modo automatico. E' vero che l'obbiettivo di questi incontri è puramente sessuale, ma è altrettanto vero che c'è modo e modo per arrivarci...

Ci può essere la fredda e un pò squallida corsa all'approccio sessuale (anche se in verità i nostri incontri li abbiamo sempre vissuti in modo diverso) o, diversamente, la capacità di sviluppare la serata in modo ironico ed eroticamente sensuale, cercando di mischiare gioco e seduzione.

E devo dire che la serata ha subito preso una piega inaspettatamente divertente. Franco era davvero allegro, ciarliero e brillante. Credo, anzi, che l'assenza di Andrea abbia contribuito a rendere Franco più "libero" e forse anche più se stesso. Ha parlato a lungo, ha raccontato di quando e come ha conosciuto Andrea.  Di come il rapporto tra loro sia cresciuto negli ultimi tempi. E, soprattutto le varie esperienze vissute dopo l'incontro con noi. Per lui si è aperto un "mondo nuovo", fatto di incontri con persne diverse, a volte interessanti altre volte meno.

E gli aneddoti si sono sprecati. Alcuni davvero incredibilmente esilaranti. Lella aveva le lacrime agli occhi dal tanto ridere.  Alcuni incontri al privè, le più strane richieste ricevute da coppie o dalle mogli e, a volte, dai... mariti... E sì, alcune "belle" richieste da parte di mariti , già con tendenze bsx o aspiranti tali...

Ma in tutti questi racconti ho scoperto un Franco assai più maturo di quello che può sembrare all'apparenza. In lui c'è tanta voglia di divertirsi, ma altrettanta consapevolezza della fatuità di tali incontri. Il ragazzo è tutt'altro che stupido. Tra l'altro ha una vita assolutamente regolare. Un lavoro interessante, non facile e ben remunerato. Legami saldi con una famiglia solida e uno splendido rapporto con una sorella di alcuni anni maggiore di lui. Molte attività sportive, tanti amici e diversi interessi extra-lavorativi.  Dall'inizio dell'anno è andato a vivere da solo, anche se, vabbè... (lo ha detto come a scusarsi per una non completa..autonomia..)quasi tutti i giorni torna dalla famigliola per pranzo e per cena.

Ha avuto anche una "storia" con una coetanea, durata otto-nove mesi, poi terminata in modo consensuale. Non ha fretta di "fidanzarsi"... si limita ad aspettare di trovare la persona giusta. Certe trasgressioni rappresentano, per lui, una compenente importante, ma non indispensabile. Gli piacciono perchè gli consentono di divertirsi, ma nulla di più. Le trova più piacevoli quando incontra persone interessanti. E a volte capita.

E' ben consapevole che il suo "successo" , le richieste che riceve trovano gran parte fondamento nella sua... naturale "dotazione"... All'inizio questa cosa lo "inorgogliva".. lo faceva sentire diverso dagli altri, come se fosse in possesso di un qualcosa in più... (misurato in centrimetri...). In seguito è subentrata una fase totalmente negativa. Franco ha confessato di aver attraversato un brutto periodo. Si era quasi convinto di essere apprezzato solo per "quella" sua caratteristica di essere "usato" solo per quella. In quel momento, anche solo la semplice battuta di un amico, nello spogliatoio dopo una partita a calcetto (battute che si era sentito fare migliaia di volte), diventava per lui quasi il motivo per una autodenigrazione, una limitazione della sua personalità.

A superare quel periodo ha contribuito la relazione con questa ragazza. E' stato bene con lei, si è sentito apprezzato come persona, per le sue capacità e qualità. Ha  ripreso a vivere le sue esperienze ordinarie e anche quelle più trasgressive con maggiore serenità e, forse, anche con più maturità.

Sicuramente ha influito anche la sua crescita nel mondo del lavoro e la acquisita autonomia dal punto di vista economico. Essere poi uscito dalla famiglia, lo ha rafforzato dal punto di vista della sua capacità di acquisire la consapevolezza dei propri mezzi.

Alla serietà delle riflessioni, accompagnate dalle nostre riflessioni, si mescolavano i racconti coloriti e divertenti, gli episodi quasi al limite del grottesco.

In questo favorevole clima, passare dalle chiacchiere al.. sesso... è stato davvero facile e piacevole. Insieme abbiamo spogliato Lella che, contrariamente dal solito, non ha preso alcuna iniziativa. E si è lasciata condurre. Insieme , io e Franco, la baciavamo, la accarezzavamo, sul corpo , dappertutto.

Sabato sera non volevo assistere, ma sentivo grande voglia di partecipare. Ho preparato Lella con molta cura, per concederla  a Franco. Mi sono dedicato a baciarla e a leccarla dolcemente in mezzo alle gambe mentre vedevo che Lella si concentrava su Franco e sulla sua erezione.

Tenevo Lella abbracciata a me mentre Franco scivolava dentro di lei.. e sono rimasto a guardare lì vicino mentre vedevo il suo cazzo ormai duro entrare ed uscire.. e Lella che lo stringeva ai fianchi...incintandolo a spingerlo dentro sempre più forte.

Quando poi Lella lo ha fatto sdraiare e lei è salita sopra, assumendo la sua posizione preferita, la mia eccitazione era al massimo. Ero dietro di lei, la accarezzavo, sui fianchi, il seno, la baciavo, lungo la schiena, scendendo fino alle natiche, la tenevo per i fianchi e la aiutavo a salire e scendere mentre aveva il cazzo di Franco tutto dentro. E' stata lei a sussurrarmi di entrare dentro di lei... dietro...

E' stato un attimo, il tempo di lubrificarla con un pò di crema, e poi mi sono messo dietro di lei e le sono entrato dentro.  La doppia penetrazione ha sempre un fascino indescrivibile. Si sente il corpo della donna sussultare, in modo irregolare... è difficile prendere il ritmo giusto. L'altro spinge in un modo e tu in un altro... Poi si trova il ritmo giusto, ci si alterna e tutto diventa fantastico... e si sente l'altro cazzo... è così.. lo si avverte dentro la donna.. dentro la.. tua.. donna...

E' durato molto o poco... non riesco a ricordare. Io sono venuto dentro. Lella è venuta forse due volte. Franco è venuto, aiutato dalle mani di Lella.

Pausa, chiacchiere, tante risate. Poi l'iniziativa è stata solo di Lella. Lo ha voluto lei, e ci ha imposto di non fare nulla. Ci avrebbe pensato lei. E così è stato. Baciava me  e Franco. E intendo, all'inizio, baci sulla bocca. E baciava anche Franco. Devo confessare (anche se sembrerà strano che vedere) la propria donna che bacia sulla bocca e con la lingua un altro maschio provoca una sensazione di grande eccitazione/dolore. E'  davvero una sensazione molto forte. In effetti sono più le volte che ho visto Lella scopare o prendere in bocca il cazzo di un altro uomo piuttosto che vederla baciare in bocca . E le sensazioni sono molto diverse. E' una cosa cui sto pensando molto e su cui dovrò riflettere.

Poi si è dedicata alle nostre erezioni. Voleva che crescessero. Si alternava tra me e Franco. E risvegliare i nostri desideri non è stato difficile. Ha continuato così per molto. Sia io che Franco , a un certo punto facevamo fatica a resistere. Lella mi ha visto in difficoltà e si è dedicata a Franco. A un certo punto è salita sopra di lui, ma questa volta girata verso di me, dando le spalle a Franco.  Questa è una delle posizione che più adoro. Mi consente di vedere Lella di fronte a me, completamente rivolta a me. Standole di fronte non vedo più il maschio in viso. Vedo solo un corpo di un uomo e soprattutto il suo cazzo sul quale Lella si muove, alzandosi e abbassandosi.  Vedo il corpo di Lella che freme, osservo il suo sguardo pieno di piacere, la posso vedere e fissare negli occhi, stringerla ed abbracciarla a me, baciarla sul viso, sulla bocca.

E' davvero eccitante... da morire. Mentre la baciavo e la accarezzavo, Lella mi spingeva giù, lungo il suo corpo. E' bellissimo baciarla e leccarla mentre la sento posseduta da un altro. Ci si perde nella sensazione di un piacere che le viene dato da persone diverse. Non capisci più se lei prova piacere per te, per lui o perchè siamo ci siamo entrambi... La accarezzavo in mezzo alle gambe, sul clitoride. Lella vuole sempre essere accarezzata lì, e in quella posizione, stando eretta verso di me, il suo clitoride restava totalmente scoperto. Era davvero strano...Lella si muoveva su e giù sul cazzo di Franco, infilandoselo tutto dentro fino in fondo, ma era come se la sua eccitazione fosse provocata solo dalle mie mani e dai miei baci. Paradossalmente era come se fossimo soli io e lei.... Franco non c'era più, non era con noi... era totalmente assente.. anche se in realtà la stava scopando !!

E' impossibile da descrivere le sensazioni che stavamo provando. E anche Lella le condivideva.. me lo diceva... baciami, stringimi, leccami... ti amo... ci parlavamo in continuazione, solo io e lei.. solo noi parlavamo ... frasi abbozzate... respiri... tutto senza limiti... io la baciavo sul seno e lei mi spingeva con le braccia fino a farmi scendere. Mi sono trovato a baciarla in mezzo alle gambe. Era bagnatissima.. Lella si inarcava, allargando al massimo le gambe e allungandosi con la schiena verso Franco, che la sorreggeva. Era bellissima.... io leccavo e succhiavo il suo clitoride... che emergeva con un evidente gonfiore, lo facevo emergere con la lingua, succhiandolo, le allargavo le labbra... mentre la vedevo , ormai attaccata al mio viso scivolare su e giù dal cazzo di Franco... Sentivo la pressione delle sue mani sulla mia testa che mi spingevano e mi tenevano lì, contro la sua adorabile fica tutta aperta...

L'ho sentita mentre stava per venire e voleva che stessi lì... si contorceva... non me ne sarei mai andato via.. era troppo pazzescamente eccitante... ho continuato a leccarla mentre godeva e veniva.. non capivo più nulla... era un dolcissimo e intenso lago di piaceri che mi bagnava la lingua, il viso... tutto fino alla fine del suo orgasmo..  Ho fatto solo in tempo a rialzarmi... mettermi di fronte, in piadi, a lei e venire nella sua bocca... Mi ha tenuto dentro, fino alla fine.

Hanno continuato loro, per poco. Poi Lella ha fatto venire Franco con la sua bocca.  Lo ha fatto venire piano, alternando mano e bocca. Lella non si è mai allontanata, fino alla fine, fino all'ultimo piccolo schizzo.

Abbiamo ripreso a parlare dopo qualche minuto. Ci eravamo tutti accorti che era stato molto intenso, particolarmente intenso per tutti e tre. E anche il bacio di Lella alla fine, a tutti e due, sulle nostre bocche, è parso del tutto naturale. Nessun problema, nessun imbarazzo. Beh, difficile da descrivere.

Siamo andati a dormire molto tardi. Ci siamo spostati tutti e tre nella nostra stanza e abbiamo continuato a parlare. Poi Lella ha dato segni di crollo. Franco è andato a dormire nella stanza degli ospiti.

Domenica mattina Lella è stata la prima a svegliarsi. E abbiamo passato ancora un bellissima giornata. Forse perchè l'incontro era iniziato così bene, sicuramente al di là di ogni aspettativa.

 

 

minciato a vivere in modo

 

 

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sabato, 02 dicembre 2006, ore 20:19

Beh.. questa proprio mi mancava... Quell'idiota di Franco non si ricorda la strada !!!.. Ha detto che è sempre venuto con Andrea e, dato che non guidava lui,... non stava attento alle strade...

Vabbè, Lella ha preso l'auto e sta cercando di raggiungerlo. Con il cell. cercheranno di trovarsi. In effetti era completamente fuori strada.  Per stasera abbiamo cambiato i nostri programmi. Lella ha preferito inventare una scusa con gli amici (dovevamo uscire a cena con loro) pur di far venire Franco da noi.  Lui aveva insisistito molto. Andrea era via per il week-end e Franco ha voluto venire da solo.  Stavamo preparando la cena e poi Franco ha chiamato. Non è lontano da qui, ma se qualcuno non lo andava a prendere potevamo stare qui ad aspettettarlo tutta la notte...

Lella mi ha già detto che potremmo invitarlo a dormire qui da noi... beh per me va bene... vediamo cosa dirà Franco... Ok, torno a preparare la cena..

 

 

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venerdì, 01 dicembre 2006, ore 00:44

Ne abbiamo parlato anche oggi. Soprattutto di amore e tradimenti.

Sull'amore, ancora oggi confesso di non essere in grado di coglierne il senso più profondo. E, anzi, più passa il tempo e più certe mie piccole certezze si sgretolano. Ovviamente non intendo riferirmi all'amore inteso come desiderio e/o piacere di stare con una persona, il cuore che palpita quando si sta con lei, la mente e i pensieri che corrono sempre a lei... la voglia di vederla, la passione vissuta insieme.. ecc...

Questi ( e moltissimi altri) sono gli elementi che ricorrono quando usiamo o anche solo pensiamo alla parola amore. Ma ciò non basta... non può bastare. Perchè non spiega tanti comportamenti, pensieri, azioni..

E l'amore non può essere spacciato nè confuso con la complicità, l'affetto, la solidarietà, l'abitudine, l'aiuto reciproco...  Vabbè cose dette, lette e risapute da tutti... Restano solo e contano solo le nostre personali ed uniche esperienze. E' possibile, in una ideale bilancia, quantificare il peso della passione, di intense sensazioni che sconvolgono tutti i sensi ??.. o il peso di una calda, affettuosa e responsabile complicità che ci restituisce il senso di una autentica e profonda serenità ??

No, non è possibile, e ciò in entrambi i casi.

Sulla parola tradimento ogni riflessione diventa più facile. Conosco, per averla frequentata spesso e volentieri, ogni dinamica collegata a tale... vocazione...

Si, in effetti credo che esista una certa... vocazione al tradimento. E Lella, che mi conosce bene, sa che questa "vocazione" alberga in me. E forse da qui nascono certe sue paure, certi suoi atteggiamenti.

Del tradimento Lella non accetta l'aspetto.. per così dire.. "nascosto"... L'inganno, la bugia, le energie e gli affetti rubati e sottratti alla propria compagna/o. Parlavamo del tradimento "serio", quello vissuto con intensità con una/un amante. Anche se Lella su questo argomento è rigida e lo è in modo convinto, anche con riguardo al tradimento "effimero"... la scopata fatta in modo puramente occasionale. Ivi incluso , a mero titolo di esempio, la scopata fatta dal marito mentre si trova , che ne so, all'estero per motivi di lavoro e finisce per trovarsi nel classico localino notturno dove ci sono appetibili ragazze disponibili (ovviamente dietro lauto pagamento). Per Lella non c'è motivo di non dirlo o confessarlo. E' disposta a capire ed accettare (così almeno dice..) ma preferisce saperlo, esserne al corrente, piuttosto che ingnorare serenamente la cosa.

Non sopporta , non tanto essere "ingannata", quanto essere "esclusa" da questa esperienza, anche effimera o occasionale del proprio compagno. Il fatto di essere messa al corrente dell'avventura, la rassicura sui sentimenti di lui, la rafforza nel proprio ruolo.  Essere invece tenuta all'oscuro rappresenta per lei un fatto che diventa quasi prodromico ad un progressivo allontanamento.

E'  difficile dare ed avere giudizi certi. Per alcuni aspetti la posizione di Lella appare logica e coerente. Peraltro, la pretesa di sapere e di condividere tutto con il proprio partner mi sembra davvero utopistica, oltre che oggettivamente ingiusta. Sono sempre stato e resto convinto che non è possibile (e neppure giusto) condividersi completamente con l'altro da sè.  C'è e ci sarà sempre qualcosa di intimo dentro di noi che non si vuole nè si può dichiarare all'altro. A volte anche semplicemente perchè non si è in grado di capirlo o di farlo.

Mi rendo conto della complessità delle questioni... e ce ne siamo resi conto pure io e Lella.

E' vero che Woody Allen ha spesso trattato questi argomenti. Il suo cinema ha sempre posto al centro della riflessione i rapporti e le dinamiche delle coppie. Del resto non ha fatto altro (spesso in modo assolutamente straordinario) che proseguire, seppur con il linguaggio della commedia e dell'ironia, le riflessioni sui medesimi argomenti oggetto del cinema di Bergman.

Del pari le riflessioni sulla monogamia... cultura o natura ??.. e vabbè mi fermo qui... Abbiamo solo sfiorato l'argomento.

Oggi Lella ha incontrato Peter. Si è limitata a svolgere il suo lavoro. Non ha tenuto alcun atteggiamento ostile.. si è comportata normalmente ma con un normale distacco. Conosco troppo bene Lella e mi immagino perfettamente la situazione. Peter ha fatto altrettanto. E a Lella va bene così.  Invece continua a farsi vivo Franco e vuole tornare a trovarci. Lella vorrebbe farlo venire sabato o domenica. Vedremo un pò come riusciremo a incastrare i nostri impegni.

 

 

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