mercoledì, 28 febbraio 2007, ore 23:57

Praticamente non vedo Lella da domenica sera. Lunedì sono partito per impegni di lavoro e sono rientrato solo stasera. Lella è fuori a cena con alcune sue amiche e sto aspettando che rientri.

Ho davvero voglia di vederla.  Sono stati tre giorni di lavoro duro, senza sosta. Però necessario e, da un punto di vista economico, davvero... gratificante !!!. Martedì sera i clienti avevano pure organizzato una mega-cena e ...piccante dopocena.... Sembrerà incredibile, ma funziona ancora così. Non so, ma ancora si pensa che il modo migliore di festeggiare il closing di un buon affare sia quello di finire in un locale a bere e "divertirsi" in compagnia di ...prestanti fanciulle !!! Che poi questi locali, seppur patinati e apparentemente così "fashion", altro non sono che la versione aggiornata del night club di una volta. Certo, tutto più pulito e raffinato, il personale è efficente, le ragazze giovani e carine (tutte straniere, prevalentemente dell'est), i drink sono ottimi... ma alla fine, obbiettivi e desideri sono sempre quelli...

Non ho mai trovato interesse nè piacere nello scopare una ragazza previo pagamento. E ciò vale anche nell'ipotesi che sia qualcun altro a pagare.  Vabbè, accampando misere scuse ho declinato..l'invito. E sono rimasto a guardarmi i vari spettacolini, aspettando che gli altri concludessero le loro "imprese amorose"... Beh, c'è qualcosa di profondamente triste e nello stesso tempo di incredibilemente divertente nell'assistere a quello che succede in questi locali. Ci si può perdere nell'osservare le persone, i loro comportamenti, le loro azioni. Dal tipo timido, impacciato ma desideroso di "concludere" ai vari "maschi" sicuri e decisi di sè (o meglio del proprio portafoglio...). Gli abituè, quelli sorpresi, gli scafati, gli smarriti. E poi loro, le belle e disponibili donnine. Fintamente allegre, solo desiderose di farsi offrire da bere..

E la cosa più curiosa è che tutti gli altri si sono divertiti a schernirmi per la mia "serietà".. per il mio non lasciarmi andare, ecc... e sì.. proprio io.... Ho fatto fatica a trattenermi... ma il mio concetto di "trasgressione" è un pò più diverso...

 

 

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sabato, 24 febbraio 2007, ore 17:50

Ieri sera io e Lella siamo usciti raggiungendo gli amici della nostra vecchia compagnia. Ultimamente ci siamo frequentati un pò poco. In effetti, con il passare del tempo il gruppo si sta un pò sfilacciando.. Persone che perdiamo e altre che arrivano... però non è più come una volta. Restano i rapporti più saldi con alcuni. Abbiamo rivisto Giorgio (manteneva solo contatti telefonici con Lella). Ha una nuova fidanzata. Carina, ma di una antipatia a pelle senza limiti...

Sarà pure nuovamente fidanzato ma, come al solito, non toglie mai gli occhi da Lella. Temo che anche questa volta.. la sua nuova "storia" non durerà molto... Serata gradevole ma, francamente, mi stavo quasi addormentando. Anche Lella aveva le mie stesse sensazioni ed è stata lei, ad un certo punto, a chiedermi se volevamo andarcene a casa.  Siamo rientrati abbastanza presto. Volevamo guardarci un film, ma non sono riuscito a vederlo tutto. A Lella non piaceva. Devo dire che a volte mi fa "incazzare". Insomma, quando a Lella un film non piace inizia a "rompere"... Non si accontenta di smettere di guardarlo e.. che sò, fare altro, guardarsi un'altra TV, leggere un libro, insomma farsi i cazzi suoi... Eh no, non fà così.. non me lo lascia guardare... disturba, mi distrae...E vabbè ormai la conosco bene... e forse mi piace anche per questo..

Insomma, vedendo che io insistevo a voler guardare il film (vabbè era un DVD di un regista coreano, forse non il massimo del divertimento...) aveva deciso di .. non lasciarmi in pace... Sul divano, i suoi tentativi di distrarmi non avevano sortito particolari effetti. Allora è salita in camera , ma sapevo bene che non avrebbe "mollato la presa"... E in effetti dopo una decina di minuti si è ripresentata. L'ho vista scendere dalle scale. Si era cambiata. Non più gli stivali che aveva indossato in serata, ma scarpe nere con tacco alto, autoreggenti, senza gonna. Solo un perizoma nero e una camicetta di seta bianca aperta, senza reggiseno. Capelli sciolti. E si è messa accanto alla TV. Mi guardava e sorrideva e poi ha iniziato a muoversi, in modo sinuoso... E vabbè.. ma vaff... il film coreano..!!! Ho pensato che me lo sarei potuto rivedere il giorno dopo..

E così è stato. Ho lasciato che Lella continuasse in suo personale spettacolino per me..  Sono bastati pochi minuti e poi ero accanto a lei, e poco dopo eravamo tutti e due quasi nudi. Siamo saliti in camera e ci siamo dedicati a noi stessi, per almeno un paio d'ore prima di addormentarci uno stretto all'altra.

Per stasera avevamo due alternative. O uscire con gli amici di ieri, che avevano organizzato  una cena in un ristorante a cucina piemontese, o andare a casa di Giulio. Lella mi ha detto che preferiva andare da Giulio. Ottima scelta. Adoro quando sento Lella così in sintonia con i miei desideri.

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venerdì, 23 febbraio 2007, ore 03:06

Ognuno ha le proprie..."droghe".... per me e Lella l'astinenza comincia a manifestarsi nel momento in cui passiamo troppi giorni lontani da una sala cinematografica.  Non è il film in sè a mancarci (per quello ci sono la TV, i vhs, i dvd, i canali satellitari, ...) , ma è proprio il cinema, inteso come luogo idealmente dedicato alla visione collettiva e, quasi, liturgica, del film.

E, in effetti, ormai da qualche anno, difficilmente trascorre una settimana senza una nostra visita in una sala cinematografica. Stasera abbiamo recuperato "Maria Antonietta" della Sofia Coppola.  E' il suo terzo film, e non è il migliore. Ho troppo amato il primo, "Il giardino delle vergini suicide" (davvero duro, inquietante e coinvolgente) e apprezzato il secondo, "Lost in traslation" (una delle più acute descrizioni del "senso di vuoto" che avvolge l'esperienza del moderno..), Comunque, seppur considerandolo una sorta di "teen movie", anche Maria Antonietta ha il suo fascino. Niente interesse per  l'aspetto storico (la Rivoluzione Francese, l'avvento della modernità, la fine di un impero avviato ad una ineluttabile decadenza, l'affiorare sulla ribalta storica di pensieri e filosofie nuove e di ceti prorompenti, ecc...) ma solo una unica ed esclusiva attenzione per una donna, anzi una ragazzina, chiamata ad un ruolo più grande di lei. Una sorta di romanzo di fomazione, di educazione sentimentale (più Wedekind che Flaubert..) e quindi la scoperta di sè, del proprio corpo, dei propri desideri, della propria sessualità... il tutto per superare la sensazione devastante di una totale monotonia dell'amore, o anche solo l'inquietante e assoluta solitudine.

E' difficile parlarne e riportarne le sensazioni alle nostre vicende quotidiane. L'imperativo è d'obbligo. Si deve fare tutto il possibile perchè la tensione/tranquillità del vivere una vita in coppia sia sempre ad un livello elevato. E questo in tuttto. Nella passione, nel desiderio, nella complicità, nella condivisione dei più piccoli e dei più grandi problemi. Nel desiderare le stesse cose insieme e nel desiderarne altrettante da soli. Nel parlare insieme di tutto e nel riservarsi, allo stesso tempo, spazi personali e necessariamente intimi e inviolabili, nell'affrontare insieme le problematiche della vita quotidiana e scontrarsi e affrontarsi su riflessioni sui grandi temi e , anche, scoprire di non essere d'accordo.

E l'amore qui dove è ?.. E' qui, solo e necessariamente qui. Il resto non conta.

Leggo da tempo tanti commenti. Tante declamazioni teoriche che trovo fredde, lontane, anche scontate e spesso banali. Mi sembrano "clausole di stile", al pari delle clausole vessatorie dei contratti predisposti da una delle parti contraenti.  Avverto uno iato profondo tra tali affermazioni e la mia vita.  Sicuramente sono io che sbaglio ed è la mia vita che è totalmente errata.

Però è la mia vita... e non potrei viverla diversamente.. e forse ne pagherò le conseguenze.. Ma, francamente, non intendo più pregiudicare i miei comportamenti sulla base delle eventuali conseguenze. L'ho fatto per troppo tempo e ora voglio, per quanto possibile, vivere la vita, la mia vita.

Ciò, ovviamente, ferme restando le mie responsabilità per quanto fatto finora. E solo io so quanto io cerchi di assolvere nel miglior modo possibile i miei doveri/diritti conseguenti alle mie scelte di vita. E questo non solo sotto un mero profilo economico e/o materiale (questo sarebbe troppo facile anche se spesso non è comune...) ma soprattutto sotto un profilo morale e ancor più etico.

Distinguo bene, e su questo sono categorico, tra i miei impegni e doveri di padre e marito dalle scelte che liberamente voglio assumere e vivo come persona che cerca di ritagliarsi uno spazio , condiviso e reciproco, di ricerca di piacere e di "relativa" libertà...

 

 

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martedì, 20 febbraio 2007, ore 00:11

Mah... segnalazione a qualche commentatore/trice... farsi sfiorare da qualche dubbio, no?'.. sempre e solo granitiche certezze ??.... boh... fortunati voi...

Lella è tornata oggi e nel pomeriggio è andata in studio. Ci siamo visti stasera a casa, per cena. Era stanca e abbiamo chiacchierato un pò prima che lei andasse a letto. Ha una settimana fitta di impegni e anche per me sarà una settimana di fuoco. Lella è stata molto colpita da Gabriela e dalla sua storia. Voleva sapere da me cosa trovano gli uomini in una persona come lei. Cosa può spingere un uomo ad andare (a pagamento) con un trans.

Francamente non lo so. Già mi risulta incomprensibile il sesso a pagamento "classico". O meglio, certo che lo comprendo... però non mi ha mai interessato. Non trovo alcuna eccitazione nell'idea di pagare una persona per fare sesso con me. Non ne faccio certo una questione moralistica... Anzi, da un certo punto di vista può essere considerato un "contratto" come tanti altri. Ovviamente quando non ci sono di mezzo questioni di sfruttamento, di minori, di ricatti, ecc.... Intendo il sesso a pagamento con persone che scelgono di vare quel lavoro, senza essere costrette. E qui mi fermo, perkè le varianti sul tema sarebbero infinite. Già la discussione con Lella, su questo punto, stava assumendo valenze.... quasi apocalittiche !!!

E con un trans le problematiche si complicano. Sono d'accordo con quanto Giulio ci ha più volte detto. I frequentatori abituali delle trans non sono gay. Ma uomini che cercano un certo tipo di trasgressione. E ovviamente una dose di componente bisessuale, anche se latente, non manca. Beh, devo dire che Gabriela è , all'apparenza, una donna in tutto e per tutto. Oddio, proprio in tutto .. non credo. Ma ha tutte le caratteristiche del comportamento femminile. Modi di fare, di muoversi, eccc...

Insomma, credo che siano creature un pò particolari. Certo, il fatto che facciano praticamente sesso a pagamento limiti molto i discorsi su di loro. E il modo in cui Gabriela parlava delle sue "amiche" brasiliane, di quello che fanno, ecc... è davvero illuminante. Alla fine contano i clienti, i soldi, le tariffe, insomma il bel classico business... anche in fatto di sesso...

Oggi sono stato da un cliente insieme a Mara. Al ritorno in auto non abbiamo fatto altro che parlare di rapporti tra uomo e donna. Insomma, quel mix di considerazioni in generale e di esperienze personali. E' piacevole parlare con lei, anche se devo dire che Mara parla, parla ma parla così tanto che a volte vorrei come strozzarla..... In effetti è un pò logorroica, ma in senso buono. Io scherzo con lei molto su questo suo atteggiamento. E' sufficente dare il via a un qualsiasi argomento e lei parte in quarta e nessuno la ferma più... Ma è simpatica. La persona ideale quando uno si sente un pò giù. Con lei non c'è possibilità di annoiarsi... è sempre un fiume in piena.

E poi mi diverto a prenderla un pò per il.. culo.. Ma in senso buono. E poi oggi parliamo di gusti reciproci in fatto di uomini/donne... E lei che mi dice? (in relatà me lo aveva già detto..). Lei preferisce l'uomo più maturo, che i suoi coetanei li trova infantili e superficiali, che è attratta dal'uomo sicuro e deciso, che sa quello che vuole, ecc... ecc... e poi bla.. bla. bla...

E che.. ti pareva ??!! Beh non voglio esagerare. E poi, al di là di certi luoghi comuni, Mara è una persona matura per la sua età ( e questo forse anche per le sue personali esperienze di vita... ha faticato non poco ad arrivare ad essere quello che è da un punto di vista professionale, viste le condizioni economiche della sua famiglia) e quindi posso comprendere il suo punto di vista.

Però sono contento di come mi sto comportando con lei. Con lei lavoro, parlo, scherzo, ma mantengo tutto su questo piano. Anzi , proprio il mio atteggiamento "allegro" con lei, fa sì che il nostro rapporto resti su questo piano di simpatia reciproca.

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lunedì, 19 febbraio 2007, ore 00:13

Lella è andata dai suoi genitori. Avrei voluto accompagnarla ma non era possibile per me. Lei tornerà domani nel pomeriggio e io invece ho appuntamenti nel mattino.

Oggi ci siamo svegliati quasi alle tre del pomeriggio. Ma eravamo tornati tardissimo. Erano le sei del mattino. Distrutti davvero, ma abbiamo passato una bella serata.  Siamo stati a cena da Giulio.

C'erano i suoi soliti amici e altri che non conoscevamo. Devo riconoscere che Giulio è davvero una persona particolare. Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanto sia una bella persona. Conosce molta gente, tantissima, e riesce a mantenere buoni rapporti con tutti. Francamente non so come faccia. Io non riuscirei mai a tenere così tanti rapporti con cos' tante e diverse persone.

E la cosa che più mi piace di lui è che frequenta le persone più diverse senza farsi alcun problema. Professionisti, gente della moda, imprenditori, ma anche semplici baristi o ragazze che lavorano in discoteca, studenti e lavoratori. Di tutto e di più. E non si fà problemi di alcun tipo. E' il contrario dell'odioso classico snob. Sceglie le persone per le loro qualità, perchè sono simpatiche, vere, autentiche.

E questo mi piace molto. Pure io amo frequentare le persone che trovo interessanti... indipendentemente dal lavoro che fanno, dal loro reddito e cazzate del genere. I miei più cari amici sono uno diverso dall'altro. E non mi preoccupo di che tipo di lavoro facciano o quanto guadagnino. Ciò che conta è il rapporto che ho con loro. Schietto, bello, consolidato con il tempo... fatto di condivisione e di comprensione.

E anche Giulio è così. Certo, è anche attorniato di gente che frequenta la sua casa solo per le varie conoscenze che si possono fare. Ma lui comprende bene tutto questo e sa bene distinguere tra i rapporti fatui e quelli che contano.  Però lui è così animato e pervaso da uno spirito "leggero" e allegro che rende tutto così piacevole. All'inizio pensavo fosse anche lui così, un tipo che amava divertirsi e stop.

Il brasiliano di buona famiglia che è qui in Italia a divertirsi e basta. Nulla di più falso. Si, certo, a Giulio piace divertirsi, ma sa essere serio, sia sul lavoro che nei rapporti con le altre persone.

E' gentile e aperto con tutti, per una sua naturale predisposizione. ma poi sceglie, eccome, i rapporti che contano e che sono veri.

Ne ho parlato spesso con Lella e anche lei è d'accordo con me. Anche Lella trova che Giulio sia una persona speciale. All'inizio, quando lo avevamo conosciuto aveva i miei stessi dubbi (anzi, anche di più..) poi, con il tempo lo ha rivalutato anche lei.

Comunque abbiamo cenato a casa sua. E poi, il solito porto di.. mare. Verso mezzanotte, gente che arrivava e chi se ne andava.. Però c'è un ristretto gruppo di suoi amici che ormai conosciamo da un pò di tempo e con loro sia io che Lella ci troviamo molto bene. E poi musica e balli. Ovviamente quasi sempre brasiliana. Di qualità e un pò..meno.

Poi siamo andati al solito ritrovo-bar. Chiacchiere fino alle tre, circa. In quel locale ad una certa ora arriva di tutto... ma davvero di tutto. Chi dalle discoteche, chi da altre feste, e chi...da altri mestieri !!!

E tra le altre presenze... abbiamo rivisto Gabriela, l'amica di Giulio che abbiamo conosciuto tempo fa. Poi il locale chiudeva e Giulio ha insistito per tornare a casa sua, con gli amici rimasti. Ho chiesto a Lella cosa volesse fare. Lei si sentiva bene e svegliasisma e quindi siamo andati pure noi.

E devo dire che abbiamo fatto bene. E' stato un fine serata piacevolissimo. Eravamo in poche persone. E c'erano Markus e Gabriela. Lei (o lui??...mah...) è davvero simpatica. Io e Lella abbiamo parlato molto con lei. E' amica di Giulio da diversi anni. Ed è qui in Italia da parecchio tempo. E' di Bahia, o meglio di un paesello vicino. Ci ha raccontato cose pazzesche. Cioè, cose che non conoscevamo. O meglio si leggono nei vari servizi sui magazine... ma sentire certe cose raccontate dal vero... Beh è diverso.

Io non avrei mai immaginato che una trans (e parlo di una trans normale, come Gabriela) può guadagnare circa 10.000,- 15.000,00 euro al mese !!! E ovviamente tutto in..nero.!!

Certo, poi molti soldi se ne vanno per l'affitto, le cure ormonali, le visite private... Però ci sono le possibilità di nuovi guadagni, facendo venire qui altre brasiliane e trovando loro una casa, ecc...

Insomma, traffici complessi. Però, senza presenza di alcun "padrone".. quello che una volta era il magnaccia per le prostitute. Per loro non cè alcun problema in quel senso. I problemi stanno nel dover pagare a destra e manca se non hai il permesso di soggiorno o per rinnovarlo, in mancanza di una dichiarazione di lavoro.

Gabriela è davvero simpatica. Lavora per guadagnare soldi. Si sta comprando una casa, per sè e per i genitori. E' il suo sogno. Una bella casa in Brasile. E' carina, molto femminile. Pelle scura, liscia, sguardo caldo e dolcissimo sorriso. Certo, tutto questo stride al pensiero che fa 5, 6 o 7 incontri a sera.

Ma lei è così... non so come dire.. paradossalmente semplice e solare... A parte il trucco un pò eccessivo (poi si è rilassata, è andata in  bagno ed è tornata più "nature"..) e il look un pò da "zoccola"... beh neanche troppo, visto quello che c'è in giro... Gabriela ci ha davvero sorpreso. Tra l'altro, la cosa che colpisce è la sua "religiosità". Ma sì, lo ha ripetuto più volte. Ma è strano, è una religiosità tutta rituale, molto "sudamericana", un mix di liturgia e di riti etnici, tribali.

Gabriela che ci raccontava che prima di ogni "incontro" si mette a pregare... e copre con dei teli i vari quadretti con il Cristo... Mah.... e poi che tiene delle cose contro le varie "macumbe"... uova, pane, sale ecc...

Un altro mondo... un mondo totalmente sconosciuto. E non parlo di una persona pazza ... tutt'altro, ma solo di una persona diversa, in tutti i sensi...

Ora vado, ma racconterò il seguito. Lella era quasi affascinata dai racconti di Gabriela.

 

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sabato, 17 febbraio 2007, ore 19:42

Brevissimo aggiornamento... strano visto l'ora e il giorno.. Ma sono a casa per un obbligo.. si chiamano "condizioni della separazione".. o cose del genere. Beh, della forma non me ne frega un cazzo.. mi interessa la.. sostanza... Attendo che la madre arrivi (seppur in enorme ritardo...) a fare il suo dovere... Da un certo punto di vista vorrei che non arrivasse più... così ci penserei io..., vabbè lasciamo perdere...

Lella è già andata a casa di Giulio. Ceniamo da lui insieme ad altri amici.  La raggiungo appena posso. Occupavo il tempo leggendo i commenti.  Sempre interessanti. Sono sorprendenti i così diversi punti di vista. Mi spiace (ma in realtà è un eufemismo...) non poter soddisfare i desideri di chi richiede prove sulla autenticità del blog. Non ne ho mai date e mai ne darò. Non mi interessa farlo. Il Blog è spartano e così resterà. Anzi, a pensarci bene, ho già descritto troppi elementi della mia vita reale.  Doveva essere il più possibile simile ad una pagina di un diario intimissimo. Riflessioni pure.

E , a questo punto, i numeri, preoccupano. E poi .. cazzo... ci si chiede .. se io lavoro???.... Nessuno mi ha regalato nulla.... e lavoro come un matto... anzi decisamente troppo!!!  Il mio lavoro e i miei impegni sono sempre stati uno dei problemi della mia vita nei miei rapporti con gli altri...

Ora devo andare

 

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giovedì, 15 febbraio 2007, ore 14:57

Solo da quando sto con Lella "festeggio" San Valentino.  In effetti, nel passato non ho mai dato molta importanza a questa giornata. Sarà forse una questione generazionale, ma non ricordo, quando avevo 25-30 un particolare interesse per il S. Valentino.

Sono tornato a casa portando dei fiori e Lella mi aveva preparato un regalo davvero splendido. Una cosa che in effetti desideravo già da un pò. Beh, Lella è sempre sensibile e attenta su certe cose.

Lella era elegante e anche decisamente sensuale. Un gonna nera al ginocchio con un piccolo spacco centrale, il tento sufficente per mostrare, in certi movimenti, le autoreggenti nere. Poi siamo usciti a cena. Avevo prenotato in un posto molto carino. Siamo stati bene. Lella era bella e solare.

Non vedevamo l'ora di tornare a casa e stare un pò da soli.  La gonna era praticamente sfilata mentre eravamo ancora in auto. Le nostre mani intrecciate sui corpi dell'altro. Siamo entrati in casa togliendoci gli abiti. Il tempo di sdraiarci sul divano e concederci uno all'altro.  Mi piacciono da morire questi momenti di totale abbandono alle nostre sensazioni, al piacere delle passioni...

 

 

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martedì, 13 febbraio 2007, ore 00:52

Fine settimana tranquillo... forzatamente tranquillo. Sabato sera siamo andati a cena a casa di Giulio. C'erano molti suoi amici. Ma già nel pomeriggio Lella non stava troppo bene, ciò a causa del contemporaneo arrivo del suo ciclo e di un pò di influenza.

Terminata la cena abbiamo quidi deciso di tornare a casa. Giulio aveva un programma per il dopo-cena assai ..particolare... ma Lella non vedeva l'ora di mettersi a letto. Era letteralmente a pezzi.

E così ha passato tutta la domenica a letto. E io mi sono volentieri preso cura di lei. Anche oggi è stata a casa ma stava meglio e domani tornerà al lavoro.

Oggi ho lavorato molto con Mara. Per quanto io cerchi di comportarmi in modo assolutamente normale, è evidente ad entrambi che qualche cosa è successo tra noi. Nulla di esplicitato, solo sensazioni che avverto. Sembra quasi che Mara stia attendendo un mio gesto, una mia azione...

Non voglio che succeda nulla... Certo, Mara è davvero una persona speciale: è una ragazza molto carina, fisicamente attraente, lavora con entusiamo, ha indubbie capacità. E' anche simpatica e dolce. Ma non voglio creare problemi a lei e a me. Sto bene con Lella e non voglio rompere l'equilibrio e la bellezza del nostro rapporto.  Vorrei, per una volta, riuscire a dire no a miei desideri, anche effimeri, passionali.

E la cosa paradossale è rappresentata dal fatto che Mara mi conosce molto bene. In tutto il tempo trascorso insieme in questi ultimi mesi abbiamo sempre parlato di noi, affrontando tutti gli argomenti, con un grado sempre più profondo di confidenza. Ovviamente nulla sa delle esperienze più "trasgressive" di me e Lella. Ma, per il resto, ci siamo reciprocamente confidati desideri e passioni, idee ed esperienze.  E' stato un crescendo con il tempo. Un trovarsi bene l'uno con l'altro che favoriva questa cominicazione intima. Ma è sempre stato come parlare ad una amica speciale.  Un'amica speciale che però ora mi conosce molto bene e che forse non vorrebbe essere più solo una... amica...

Non so, forse sono sensazioni sbagliate.. però gli occhi non mentono mai e certi sguardi di Mara tradiscono qualcosa...

Però anche oggi, forse ancor più del solito, non vedevo l'ora che la giornata di lavoro finisse per tornare a casa da Lella.

 

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venerdì, 09 febbraio 2007, ore 03:20

Breve aggiornamento vista l'ora. Questa sera cinema, The Diparted - il grande e sempre intenso Scorsese - poi cena in un giapponese doc, e quindi a casa.

Giusto il tempo di completare una lettera di lavoro. Mi piace trascorrere queste serate normali, semplici con Lella. Andare in un cinema e poi parlarne. Soli io e lei.  Abbiamo bisogno di stare insieme e da soli. Il lavoro e i reciproci impegni sono tanti, però aiutano a riscoprire il senso e il desiderio di ritrovarsi in alcuni momenti per guardarci negli occhi e anche un pò più in profondità.

Stasera Lella mi ha detto, appena usciti dal cinema, che .." si sentiva felice.."... Era una frase che sembrava buttata lì così.. senza enfasi, come un pensiero recondito.  Beh, ci siamo guardati mentre le tenevo la mano, e pure io mi sono sentito sereno, felice, direi appagato della sua sensazione e di quello che pure io provavo in quel momento.

E' davvero strano, ma ci sono momenti in cui sento di desiderare Lella in modo quasi..bestiale... Non so come spiegarlo...Ma mentre mi parlava e stavamo andando al ristorante avrei voluto prenderla e possederla in quel momento... così senza freni nè limiti.. E lei avverte perfettamente questo mio stato d'animo, al punto da sentirsi imbarazzata.. ma poi ci scherza su.. ma capisco che la cosa le piace e la intriga..  Sono sensazioni difficili da esprimere. Solo in questo mio diario cerco di razionalizzare le mie sensazioni. Ma , a volte, sono fuggevoli immagini che attraversano la mia mente.

E poi la realtà. Franco che telefona e vuole vederci. Lella che mi chiede cosa vogliamo fare nel fine settimana. E mentre siamo cena arriva un sms di Giulio. "Come va? .. Ci vediamo domani sera? si va al XXXX a ballare,, ci siete? ".

Guardo Lella e lei sorride. Mi chiede cosa voglio fare. Posso solo risponderle...tutto quello che vuoi e che vogliamo. E lei mi bacia. "tutto quello che vuoi, sì... ma insieme..". Sorrido e ricambio i baci.

Mara. Ci penso solo ora. Tutto normale in studio. Mi piace stare con lei e , certo, non trovo indifferente la sua presenza. Non faccio nulla. Mi freno. Forse è solo tutto un parto della mia fantasia. Certamente, in altri momenti della mia vita, sarei già andato più a fondo, avrei provato a verificare la fondatezza di certe sensazioni. Lo so e mi conosco.  Non sono ancora riuscito ad emanciparmi dalle mie passioni.. e forse, non credo di volerlo fare.

Ho comunque trovato un equilibrio , seppur precario, dove i miei sensi trovano appagamento. Sono convinto di non essere nè cinico nè tantomeno egoista. Voglio essere sincero con me stesso. Il che è molto difficile, lo so bene.  Vorrei essere totalmente trasparente...a me stesso e agli altri.

Attraversarmi completamente e darmi, senza limiti e ostacoli. E ricevere altrettanto.

Come cogliere la pura essenza del divenire. Rendere e dare forma alle mie sensazioni, coglierle nel profondo e farle diluire.. e viverle intensamente...

 

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martedì, 06 febbraio 2007, ore 01:10

Leggo i commenti... penso e rifletto...

So bene che, pur definendo questo spazio virtuale come il mio personale diario, questo è tutt'altro che privato. E anche per questo motivo, pur scegliendo di non voler polemizzare con alcuno, non ho mai cancellato un commento, anche laddove esprimeva solo insulti.

Peraltro, i commenti interessanti e acuti sono davvero molti. Ognuno esprime legittimamente le proprie opinioni e , giustamente, i punti di vista sono diversi e molteplici.

Discussioni e vis polemica sono il sale della vita e, perchè no, il fondamento della libertà di espressione.

Per me va bene così. Nel momento in cui mi accorgessi che qualcosa non mi piace più o quando mi rendessi conto di non ricevere più alcuno stimolo oggettivo o non sentissi più il bisogno di scrivere, non dovrei fare nulla. Semplicemente smetterò di scrivere. Tutto qui.

Abbiamo trascorso un bel fine settimana. Purtroppo, come sempre, è letteralmente volato. Sabato sera abbiamo organizzato una bella cena per molti amici. Lella è stata davvero fantastica e insieme abbiamo organizzato tutto alla perfezione. E non è facile quando ci sono molti invitati. Abbiamo finito tardissimo e siamo riusciti ad andare a dormire non prima delle 4.00.

Fortunatamente avevamo la domenica solo per noi. Sveglia moto tardi, grande e ricca colazione e poi ci siamo rimessi a letto.  Mi aveva svegliato Lella, verso l'una, stuzzicandomi maliziosamente. E le sue mani su di me. IL tempo di andare in bagno e poi ributtarci sul lettone. Mi piace lasciar fare a lei, e sentire  tutti i sensi risvegliarsi... Lo abbiamo fatto in modo dolce, dedicandoci a lunghi preliminari reciproci.

Ho preparato io una sostanziosa colazione, mentre Lella mi aspettava a letto. E non ci siamo alzati. Solo il tempo di aprire qualche persiana in casa, fare uscire i cani e raccogliere il giornale all'ingresso. Siamo rimasti nudi sotto il piumone a leggere. E ci siamo riaddormentati. Ci siamo svegliati che era quasi buio, dopo le 17,00.  Avevamo altri programmi, ma abbiamo lasciato perdere. E' stato bello restarcene da soli insieme così. Poi una doccia insieme. Il piacere di lavare Lella, il suo corpo, accarezzarlo e baciarlo. E Lella che mi stuzzicava. Sentire nuovamente il desiderio crescere.. e la voglia di giocare, di scherzare...

Lella contro la parete della doccia e io intento a baciarla dappertutto..e il mio desiderio di prenderla dietro..lei che si inarca un pò.. e io che entro dentro... Lella che mi provoca.. scherza.... non voglio..se lo fai poi lo faccio io a te... e non smette di invitarmi a spingere sempre di più...

E poi di nuovo sul lettone. Io nudo e teso aspetto Lella. E Lella compare.. donna-uomo... è sempre una visione che crea effetti contrastanti. Il suo corpo femminile e sinuoso alterato da quel simbolo di mascolina virilità. E il suo muoversi strano e conturbante. Il gioco ad assumere atteggiamente maschili nel cercare di fingere l'eccitazione che è preda di ogni uomo.

E sentire questa volta lei entrare dentro di me.. Restituirle quella sensazione (seppur simulata) di possedere un corpo maschile. E quella intrigante impressione di scambio di ruoli... io sotto a gambe aperte e lei sopra di me.. dentro di me. Io che accarezzo e bacio il "suo" fallo e lei che accarezza e bacia il mio...

Abbiamo continuato così per un bel pò. Senza che nessuno ci disturbasse...

Non ho quasi mai pensato a Mara nel week-end. Solo domenica sera. E un mix di sensazioni. Da un lato il piacere di sapere che l'avrei vista di lì a poche ore e , dall'altro lato, un certo timore per quelle che sarebbero state le mie sensazioni.

Oggi abbiamo lavorato tranquillamente. Non voglio che succeda qualcosa tra noi...

 

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sabato, 03 febbraio 2007, ore 01:51

Appena rientrati dopo essere stati al cinema. Abbiamo visto "Nuovomondo" di Crialese. Non male, ma mi aspettavo qualcosa di più. Non si può cercare di piacere a tutti e, per ora, "Respiro" resta irraggiungibile, in quanto film assolutamente libero, nel linguaggio e nei contenuti.

E' terminata una settimana faticosa per me. Molto lavoro e poi... Mara. Martedì e mercoledì,non ci siamo quasi praticamente visti, causa diversi impegni. Ci siamo sentiti al telefono , ma sempre per lavoro. Tutto normale. Giovedì e oggi abbiamo lavorato un pò insieme. Ieri ho subito avvertito che era contenta di vedermi (beh..l'espressione è banale...), era qualcosa di più... una sensazione di piacere nel poter parlare con me, raccontarci qualcosa di quanto fatto e successo. Lavoro, impegni e chiacchiere. All'inizio devo ammettere che si avvertiva una sensazione di ..imbarazzo... però molto fugato. Io avevo voglia di parlare con lei, ma nulla di più. E' difficile da spiegare, c'era un clima un pò strano... nulla di esplicitato tra noi, ma con la strana sensazione che un "qualcosa" fosse accaduto. E poi mi veniva da pensare... ma forse ho immaginato tutto solo io... Nulla di che... Io ho avuto un poco di tempo per pensare e giungere alla decisione di ...lasciare le cose così. Per quanto possibile mantenere con Mara quel bel rapporto che ho.

E' davvero troppo una bella persona. Non voglio e non riesco aggiungere nulla. Sono stato affabile e delicato con lei, come lo sono sempre stato. E lei pure. Sciolto un pò l'imbarazzo degli inizi, abbiamo lavorato bene ieri e benissimo oggi. Sono riuscito a scherzare molto con lei, e ogni occasione, legata al lavoro, diventava motivo di ironia e gioco. Va bene così e ci siamo salutati serenamente questa sera.

Certo, e ne sono convinto, in altri tempi non sarebbe andata così...

Ma avevo sempre in mente Lella, sempre. Lo so, il terribile e affascinante gioco del "sedurre/essere sedotti" è sempre troppo intrigante... appaga, coinvolge... è quasi irresistibile. Ma a volte si deve cercare di resistere. Mi rendo conto che il mio ragionamento possa apparire confuso... Ma non ho mai preteso di essere chiaro e definitivo nelle mie decisioni.

E anche con Lella ho trascorso una settimana dolce e appagante. L'altra sera Lella mi ha fatto una splendida sorpresa che, per motivi oggettivi, non posso raccontare. Ma è stato un gesto di amore infinitamente bellissimo. Mi ha commosso fino alle lacrime. E' stata una cosa davvero inaspettata, ma intima, profonda, intensa.  Lella mi conosce bene, molto bene, e a volte mi soprende questa sua capacità di saper scavare dentro di me e di cogliere quello che io sento e desidero.  E' davvero incredibile .. Lella è giovane, ma spesso dimostra una maturità e una consapevolezza dell'importanza del nostro rapporto che è davvero inversamente proporzionale alla sua esperienza di vita.

Mi ha lasciato stupefatto. Lei spesso mi ringrazia per tutto quello che faccio per lei, intendendo tutto quello che lei impara (o meglio finisce per conoscere) attraverso tutte le cose che facciamo insieme... che so... intendo nei più diversi campi.... dalla musica al cinema, dall'aiuto nel suo lavoro alle più piccole cose quotidiane, dalle curiosità in campo letterario alle mie fantasie più libidinose (eh.. beh...), ma in realtà lei non si rende conto (anche se io continuo a ripeterglielo), che è anche lei una fonte inesauribile per me di tante e bellissime cose... di voglia ed entusiamo di vivere, di curiosità senza limiti, di voglia di apprendere e di fare le cose insieme, di conoscere nuove persone, stringere nuove amicizie, vedere e provare cose nuove... un mix di sensazioni di stabilità e di novità... Il costante e continuo piacere di stare insieme e di guardarsi negli occhi.  E vedere che non c'è un limite nella profondità di ciò che proviamo.

Domani sera (anzi ormai stasera..) abbiamo qui a cena a casa nostra motli nostri amici. Lella è andata a letto elettrizzata dall'idea che domani staremo insieme tutto il giorno per preparare tutto... E lo faremo insieme.

 

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giovedì, 01 febbraio 2007, ore 02:02

La varietà dei commenti e la diversità delle opinioni sono davvero sempre preziose. Nella differenza, nel riconoscimento dell'altro da sè risiede l'autentica libertà.

Certo l'amore è l'amore... ma cosa è l'amore?. Sarebbe bello (ma è poi vero??..) se esistesse uno strumento tecnologico in grado di misurare se il rapporto tra due persone ha raggiunto e superato il livello per potersi definire autentico amore.  Ma per fortuna non esiste nulla di tutto ciò.  La verità è che non esiste un concetto che definisca in modo assoluto e compiuto cosa sia l'amore e quando questo esista veramente tra due persone.

L'amore è (ovviamente secondo il mio personale punto di vista) un concetto assolutamente relativo. E' amore solo ciò che noi consideriamo tale, solo ed esclusivamente sulla base della nostra vita, dei nostri incontri, delle nostre esperienze, del nostro vissuto.

E come potrebbe essere altrimenti? Ci sono criteri oggettivi per definire la presenza dell'amore tra due persone??? e potrebbero essere - ne elenco solo alcuni a caso - : la durata del rapporto (certo è una cosa che conta, ma non solo..); l'intensità della attrazione sessuale (certo, ma non solo); il desiderio di stare insieme, di passare la maggior parte del tempo insieme (certo, ma non solo); la condivisione di interessi comuni (certo, ma non solo); la reciproca comprensione e stima, la solidarietà, la condivisione di tutti i più picocli e grandi problemi (certo, ma non solo..) ...

MI fermo qui... ma detto questo, cosa abbiamo definito??.... Nulla... assolutamente nulla. I generici e più inflazionati criteri sopra descritti possono valere anche per definire una forte amicizia, un'avventura di carattere sessuale, un rapporto amoroso trasformatosi in piacevole e abitudinaria convivenza...ecc...

Insomma, solo ciascuno di noi può definire a se stesso e riconoscerlo all'altra il suo amore. Solo ciascuno di noi sa e sente quando è innamorato.

Io, come tutti, ho avuto i miei flirt giovanili, e poi le relazioni più o meno lunghe, poi una moglie, ecc...

Certo, all'inizio, a 16 - 18 anni credevo ogni volta di essere "innamorato". Poi i flirt terminavano (per decisione mia o della mia compagna) e le mie sofferenze o dispiaceri duravano di più o di meno, ma terminavano assai presto.  E'  la nostra personale esperienza, il nostro vivere la vita che ci fa rendere conto di ciò che per noi, e solo per noi, è amore e non una semplice forte amicizia o una incredibile infatuazione.

Passano gli anni, si cresce, si vivono più esperienze e si comprende meglio. E ci si rende conto che molte storie e avventure non erano altre che piacevoli storie e nulla più. Mentre gli incontri che contano, che ti segnano la vita sono quelli dove ti sei sentito coinvolto tutto, fino in fondo.

Nel mio caso, nonostante tanti incontri, non ho difficoltà ad ammetere a me stesso di essere stato veramente innamorato solo tre volte. Una volta è stato con la donna che ho sposato, poi un'altra persona e poi Lella.

In tutti e tre i casi ho provato sensazioni mai provate nella mia vita. Sono state persone importanti. Una l'ho sposata e ho visssuto con lei diversi anni, con la seconda ho avuto una lunga e intensa relazione, terminata per sua decisione. E ciò mi ha provocato un dolore immenso, sotto tutti i punti di vista...

E per Lella ho deciso di dare una svolta importante alla mia vita, facendo scelte radicali.

Queste sono state le persone che ho amato. E si è trattato di amore perchè per ME è stato amore. Per quello che ho provato e vissuto con loro.  E i motivi per cui dico questo sono assolutamente PERSONALI e non oggettivi.  E' il sapere e sentire quanto questi rapporti abbiano cambiato la mia vita, e abbiano contribuito pure a cambiare me stesso, e sicuramente in meglio. Tutte e tre queste persone mi hanno aiutato a crescere, a maturare, ad avere una migliore coscienza di me. E pure io credo (anzi ne sono convinto) di aver contribuito a far crescere e maturare loro.

Ma ripeto, sono criteri e motivi assolutamente personali e soggettivi. Perchè altrimenti, quali sarebbero i criteri oggettivi??.. quelli che ho indicato all'inizio?? Ma di per sè, quei criteri non indicano nulla. Solo applicati alla nostra vita vera assumono un senso, proprio perchè ci consentono di definire e riconoscere, nei vari incontri della nostra vita, quelli che noi sentiamo essare stati rapporti di vero amore rispetto ad altre e minori "storie"...

Ma, e il punto cruciale è proprio questo, i vari criteri genericamente indicati quali evidenziatori di un vero "amore", non hanno per tutti lo stesso valore. Ognuno dà l'importanza e il primato a quelli che vuole e che sente maggiormente.

Faccio alcuni esempi (banali, ovvio, come qualsiasi esempio) che credo possano aiutare a farmi capire.

Parlo con l'uomo di una coppia che ritiene, legittimamente, di essere una coppia di due persone innamorate. Lui mi dice che con lei è felice, si sente completo, si aiutano reciprocamente, non può stare senza di lei, ecc... però fanno poco sesso, non cè molto desiderio reciproco. Cosa ne deduco? Se per me il criterio del desiderio sessuale è quello che definisce il rapporto d'amore, trarrò la conseguenza che in realtà non è vero amore. Ma perkè, chi l'ha detto?

E se invece mi raccontasse che con lei scopa come un riccio e la desidera sempre, anche se la considera una pò cretina, cosa ne deduco?. Se per me il criterio fondamentale è la stima e la consapevolezza di avere accanto una persona intelligente, ne trarrei la conseguenza che il loro non è un rapporto d'amore...

E così via, esempi all'infinito... Lui dice di essere innamorato ma la tradisce... Beh allora non è amore.. e via discorrendo...

Non credo che funzioni così. Penso semplicemente che solo noi possiamo riconoscere se siamo o non siamo innamorati.  E di certo, nessun altro può definire, utilizzando i propri personali criteri, se il rapporto tra altre due persone può considerasi "amore".  Non lo sarà per te, ma di certo lo è per loro. Per loro due basta, e in quel momento avanza...

Poi da qui a discorrere di amore eterno o di unico amore, ecc... Beh questo è un altro discorso. E vale comunque sempre il criterio soggettivo. C'è chi troverà l'unico e solo vero amore della sua vita e chi, invece, ne incontrerà due, tre o quattro.  Saranno felici entrambi. Il primo trascorrendo la sua vita con un'unica persona, l'altro vivendo più o meno intensamente diversi incontri.

L'importante è che, per entrambi, i loro incontri siano stati determinanti nella propria crescita, nella propria ricerca di felicità e serenità, nel dare un senso forte alla propria esistenza, nella costruzione di un qualcosa di durevole e significativo.

E con Lella per me è stato così. Ho provato per lei una forte attrazione fisica, un forte desiderio che ancora oggi è più vivo che mai. Ho capito che era una persona intelligente, curiosa e stimolante. Per lei ho fatto cambiamenti importanti nella mia vita (e solo io so quanto mi sia costata quella decisione...). E ora sono sereno. Sono contento di stare con lei, mi manca se non la vedo o non la sento. Tutte le sere torno a casa sereno e felice di sapere che lei ci sarà. Condivido con lei tutti i problemi, piccoli e grandi, di lavoro e familiari. Lei mi ascolta e io ascolto lei. So di essere per lei un punto di riferimento importante per i suoi problemi. Il suo lavoro, la sua famiglia, i suoi desideri. Con lei non conosco un momento di noia. Possiamo passare serate a casa chiacchierando, guardando la TV o sentendo musica e tutto ciò mi fa solo piacere. Abbiamo interessi comuni e altri diversi. Ma cerchiamo di lasciare i giusti spazi reciproci.

Per esempio non è stato facile "condivere" i reciproci amici. La diversità di età ha creato qualche problema. Però li abbiamo risolti e affrontati, anche se, a volte, con qualche difficoltà. Beh, a dire il vero , le difficoltà sono state tantissime... non sto a dire quelle di carattere familiare... (sia per me che per lei..).

E a fronte di queste, se il nostro rapporto non fosse stato più che saldo, saremmo già da tempo ognuno per la proprio strada...

Abbiamo litigato e discusso e lo facciamo pure ora... a volte la vorrei strozzare o infilare nel forno a microonde (beh.. questo pure lo vorrebbe lei...)... ma, ora, non potrei immaginare la mia vita senza di lei.

Beh certo, lei ha pure consentito la realizzazione di certe mie fantasie...Sì, ovvio, io ci avrò anche lavorato molto sopra, però tutti i miei sforzi hanno sicuramente trovato terreno fertile nella sua natura che ha una componente anche esibizionista.

Tutto questo può essere "secondo norma" considerato amore??.. o invece no??

Per me lo è.  E ciò mi basta.

Non so perchè mi sono dilungato a parlare di tutto questo. Ho iniziato ed è andata così. Volevo parlare di Mara e sono andato... altrove... Beh, c'è tempo.

 

 

 

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