venerdì, 30 marzo 2007, ore 20:29

Anche questa settimana di lavoro è finita. Ho spedito l'ultima mail, scrivo questo breve agigornamento e mi fiondo a casa. Sono davvero stanco e ho bisogno di un po di relax.  Ho già detto a Lella che stasera non ho voglia di uscire. ceniamo insieme poi lei farà un salto a casa di una amica.

Oggi Mara mi ha fatto un piccolo ma gradevole regalo. Sapeva che stavo cercando una cosa e non la trovavo. E me l'ha regalata lei oggi. Ci sono rimasto... ma sì, non me l'aspettavo davvero. Però mi ha fatto piacere. E c'è stato anche uno strano momento di imbarazzo. In questi giorni mi ha parlato molto di se stessa, di quello che fa nel tempo libero, dei suoi amici, delle sue frequentazioni.  Da un lato credo che le interessi sentire i miei pareri e, dall'altro lato, avverto come la sensazione che a lei faccia piacere metttermi al corrente della sua vita, delle sue cose. Boh, forse sono solo mie impressioni.

Domani giornata fitta di impegni, seri e meno seri. E domani sera siamo a cena con Giulio e i suoi amici. Ha organizzato tutto Lella e a me va benisismo.

 

 

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giovedì, 29 marzo 2007, ore 01:48

Consueta serata al cinema per me e Lella.  Poi a mangiare qualcosa e quindi a casa. Domani Lella si deve svegliare presto. 

Sono infinite e piene di originali sfumature le dinamiche dei rapporti affettivi e amorosi. Credo che non ci siano regole, schemi che possano valere per tutti. Ogni rapporto fa storia a sè. Certo, ed è normale, ciascuno di noi cerca di interpretare le vicende altrui sulla base delle proprie esperienze e sul "comune sentire".  E non potrebbe essere altrimenti.

Ma , spesso e volentieri, questo atteggiamento non ci consente di cogliere le peculiarità di un rapporto, l'unicità di quel sentire e vivere reciprocamente l'amore.

Sono quasi .. "preoccupato"... di come io stia vivendo in questo periodo. Con Lella sto vivendo un momento di assoluta complicità, di pienezza del nostro rapporto, di serena e al tempo stesso intrigante relazione.  Anche al lavoro sto vivendo un bel momento. Il rapporto con Mara è sempre più piacevole.  Non nego di provare sensazioni piacevoli nel momento in cui entro in studio la mattina e so che la incontrerò. E questo anche solo per parlare di lavoro, o, nei momenti di relax, chiacchierare del più e del meno.

Con Mara discuto molto di libri. Lei è una accanita lettrice e ci confrontiamo molto su questo.  E mi ha fatto piacere scoprire che due miei consigli abbiano risocntrato il suo favorevole giudizio.

E' un bel rapporto e spero si mantenga così. Tra l'altro, sul lavoro,  è pure maledettamente brava...

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martedì, 27 marzo 2007, ore 01:35

Questo week-end io e Lella ci siamo ritagliati molto tempo solo per noi.  Sabato sera siamo stati soli a casa e credo che questo non accadesse da mesi??.. anni??... Io avevo un impegno familiare dal quale non potevo liberarmi prima della 22,00.  Avevo detto a Lella che poteva pure uscire con gli amici e che poi l'avrei raggiunta. Ma lei ha preferito aspettarmi a casa.   Aveva preparato una deliziosa cena e mi ha aspettato.  Poi, stavamo così bene che non siamo più usciti.  Abbiamo cenato, abbiamo guardato un film in TV e abbiamo chiacchierato molto. 

Soprattutto Lella aveva voglia di parlare, di chiedere, di confrontarsi con me. E di quello che stiamo facendo, di come stiamo vivendo il nostro rapporto. Ci siamo trovati perfettamente d'accordo sul fatto che, nonostante gli anni trascrosi insieme, il desiderio reciproco, anche fisico, è sempre molto alto. E ciò al di là del rapporto tra noi che diventa sempre più solido. Tutto quello che stiamo costruendo, superando insieme difficoltà non comuni, le mie situazioni familiari, la condivisione dei reciproci problemi, il lavoro di entrambi, i comuni amici, gli interessi, ecc...

E, comunque, il desiderio e l'attrazione reciproca è sempre molto forte. Lella insisteva molto con le sue domande e le sue riflessioni. A un certo punto ho avuto la sensazione che volesse come trovare, nelle mie risposte, la conferma di certe sue sensazioni o insicurezze, anche forse solo latenti. E quando il discorso è scivolato sui nostri incontri con altri uomini, le sue domande sono diventate più insistenti.

Ne abbiamo parlato e discusso spesso, e quindi era tutto normale. E quasi sempre ci siamo posti ed esplicitati dubbi e perplessità. Io non sono più un ragazzo e Lella è tutt'altro che stupida. I dubbi e le paure di un percorso come quello che abbiamo intrapreso ci sono sempre stati chiari ed evidenti.

Il rischio di perdersi, la paura di "banalizzare" il nostro rapporto in una pura e semplice ricerca di soddisfacimento di pulsioni e desideri erotici, il timore di spingersi sempre più in là alla ricerca di sensazioni sempre più forti, ecc.... Tutte queste dinamiche le abbiamo più volte esaminate e discusse, e su queste ci siamo confrontati.

Però credo sia giusto e normale, ogni tanto riparlarne, anche solo per confrontare i reciproci stati d'animo. E non voglio avere dubbi in proposito. Alla mia esplicita domanda, alla mia richiesta se ciò che la spinge ai nostri incontri con altri uomini fosse dovuto solo alla sua volontà di soddisfare certi miei desideri, Lella è stata molto chiara.  MI ha ribadito che forse sì, all'inizio (come più volte mi ha detto) ha faticato a capire quello che volevo e soprattutto perchè desiderassi una cosa del genere.  E i suoi dubbi erano stati infiniti. Ma poi, con il tempo, tutto è stato per lei più chiaro.  Anche perchè si è resa conto che i nostri incontri non minavano il rapporto tra noi, sia sul piano affettivo che sul piano fisico, ma , in un certo senso lo rafforzavano.  Paradossalmente ciò ha fatto sì che il legame tra noi, anche costituito di intima complicità, diventasse ancora più profondo.  Cadendo tanti "tabu'" sessuali (fedeltà/tradimento; possesso/condivisione) sono caduti anche tanti "pudori" che esistono in ogni rapporto di coppia.  La mia "perversione" , il mio desiderio di vederla fare sesso con un altro uomo non è più una sommessa fantasia, un latente desiderio destinato a rimanere inappagato e quindi fonte di una mia possibile "frustrazione", ma è una realtà vissuta e condivisa.  E ogni volta, come in questo caso, voglio che Lella mi confessi ciò che pensa.  E cioè se quello che fà, è solo la volontà di soddisfare i miei desideri o rappresenta anche per lei un modo di vivere più intensamente il nostro rapporto.

E Lella mi ha ribadito di non aver dubbi al proposito. E ne è convinta. Non avverte alcuna "forzatura" nei nostri incontri, adora sentirsi desiderata dagli altri uomini e sente fortissime sensazioni nel vedere l'effetto che ciò suscita in me. Non si vergogna nel confessare di provare molto piacere nel soddisfare altri uomini, nel godere con loro, ma insieme a me.

E la cosa più bella che mi ha detto è quando mi ha confessato che mai avrebbe immaginato di vivere una sessualità così intensa e forte (anche se estrema) insieme a me. Con la stessa sincerità mi ha manifestato due suoi dubbi, due pensieri che ogni tanto la assalgono.  Un primo timore (di cui abbiamo già discusso spesso) è rappresentato dal... futuro... Ci limiteremo a questi incontri o vorremo spingerci di più... ??... Io vorrò soddisfare altri desideri??... provare altre esperienze ??..

Le ho risposto con altrettanta e totale sincerità. Francamente non lo so... Di certo so solo che faremo quello che entrambi saremo disposti ad affrontare. Nè più ne meno.

L'altro dubbio riguarda le mie possibili, future reazioni. Il timore (anche legittimo) che io possa , con il tempo, provare piacere solo nel vederla con altri uomini, come se questo mio desiderio potesse diventare così totale da spingermi ad assumere un atteggiamento del tutto "passivo", al punto tale da non provare più desideri con lei se non nel contesto di situazioni "trasgressive"...

Credo di essere bel lontano da una situazione del genere (e neppure voglio arrivarci...) e lei lo sa bene.  Però è giusto parlarne. Desidero così tanto Lella .. e ciò anche senza situazioni "trasgressive"...

E abbiamo terminato la serata...sperimentando i reciproci desideri. Ed è andata davvero bene...

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venerdì, 23 marzo 2007, ore 02:21

Giornata senza fine. Interminabile riunione societaria e sono riuscito arrivare a casa alle 23.35 !!.. Bene, e certo.. eccome... A volte ho la chiara sensazione che il lavoro.. più che renderci "liberi".. ci rende dei veri.. "coglioni".. vabbè.. questo è un altro discorso. Il tempo di salutare Lella, stanca e assonnata, e di avventarmi sul cibo buono e prezioso da lei preparato.

Non lo so, a volte confesso la difficoltà a comprendere certe dinamiche. Questo mio personale diario, volutamente così spartano, essenziale, formalmente così poco "appetibile", rappresenta , per me, uno spazio fortemente personale e , al tempo stesso, virtualmente così pubblico.  Questa è la caratteristica fondamentale che mi consente di continuare...

Beh.. qualcuno potrebbe obiettare...azzz... ti sei creato uno spazio virtuale di autoriflessione, con tanto di commenti e riflessioni altrui, e il tutto assolutamente gratis !!!... Più di due anni di risparmi rispetto ad una sana, completa e totale analisi... a pagamento !!! Non sto qui a fare i conti, ma chi conosce i professionisti della nostra amata psiche, sa ben fare qualche calcolo... Beh, mi fermo qui, ma parliamo di ormai qualche decina di migliaia di euro....

Non è questo, è ovvio, ma un fondo, anche piccolo, di verità c'è.  Mi è servito, eccome.

Detto questo, perchè tanta acrimonia?, perchè tanta incomprensione?, perchè tanta rabbia contenuta a fatica?, perchè tanto desiderio di sopraffarre?, perchè tanto istinto all'offesa?, perchè tanta difficoltà a comprendere, a capire ed ascoltare l'altro, diverso da noi ? ..perchè?..perchè?

Ci sta tutto, l'offesa e l'insulto al sottoscritto, l'apprezzamento e il riconoscimento. E quindi??... detto questo, cosa ci rimane??.

Devo averlo già scritto e forse mi ripeto, ma ripetita iuvant . Io passo gran parte del mio tempo a incazzarmi per risolvere i problemi di clienti stronzi, di colleghi incapaci, di situazioni inestricabili, il tutto fatto a ritmi vorticosi, inumani, francamente insopportabili.

Ma mi tocca e lo so. Ma poi cè la vita, quella vera, fatta di rapporti umani, di calore, di amici veri e sinceri, di affetti condivisi, di amori difficili e contrastati, ma così intensi da farci vibrare all'infinito.

E un blog cosa rappresenta in tutto questo??... Nulla, assolutamente nulla... Uno spazio virtuale per chi vuole (come me) raccontare cose che non riesce più tenere solo dentro di sè.. e per gli altri?.. i lettori??... mah.. francamente non lo so. Davvero, io non lo so.

Ho volutamente scelto, e continuerò in questa direzione, di non discutere, cancellare, limitare , i vari commenti. Il resto... fatelo voi... Penso, solo, che abbia poco senso l'insulto o la sfida reciproca.  Uno spazio aperto è uno spazio per tutti, e se condiviso da tante persone, ancora meglio.

Non è un problema per me. Dei commenti interessanti, degli stimoli più acuti, delle riflessioni più profonde io faccio tesoro...

Lo so bene, e ne approfitto... mi aiutano e molto. E forse è quello che cercavo e desideravo. Se non fosse stato così, avrei , da tempo, chiuso il blog.

Ognuno ne colga, da questo spazio libero, ciò che più gli aggrada. Ci sono spunti per tutti, credo.

Non voglio fare nomi, lungi da me fare la lista dei "buoni" e dei "cattivi"... I veri buoni e cattivi stanno ben altrove e non in un diario personale come questo... Qui ci limitiamo a raccontarci, a confrontarci e, nel peggiore dei casi, ad insultarci...

Scrivo bene??... non lo so... so solo che lo faccio sempre di getto.E non rifletto mai troppo prima. E' l'unica regola che mi sono dato fin dall'inizio.

Sono cuckold.... etero perverso.... latente omosessuale..???? Mahh... io non so ancora, alla mia non più govanissima età, cosa sono e cosa voglio.

Di certo, e di questo sono sicuro, sono alla ricerca di un pò di serenità... dire felicità mi sembra francamente troppo.

Chi amo.. chi non amo... ecc... Mah ?? Vivo felicemente questa stagione della mia vita con Lella. E non potrei e non riesco ad immaginare altro. E Mara cosa rappresenta??.... Credo, e lo dico con assoluta onestà, che lei rappresenti il continuo mio desiderio di essere desiderato e apprezzato. In altri momenti della mia vita ne avrei subito approfittato. Ora non è più così.

E' un discorso difficile e complesso, e lo svilupperò. Non interesserà agli altri, ma è importante per me.

"Requiem for a dream" non mi è piaciuto. Troppo stonato, fasullo. Il requiem è destinato al "sogno americano", ma risulta già sancito e già ben più approfonditamente descritto in tanti altri film. E' accattivante sul piano figurativo, ma è troppo stucchevole per il suo moralismo e per il suo sentimentalismo di maniera. C'è di meglio sull'argomento.

 

 

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giovedì, 22 marzo 2007, ore 02:07

Leggo i commenti... stupide polemiche e osservazioni acute. Alcune questioni sono oggetto di mie riflessioni. Però oggi non ho pensato a Mara. Non riuscivo a.. "vederla"... Tutti i miei pensieri erano rivolti a Lella.  Ora è a letto e Franco se ne è andato da non molto.  Non ho sonno ora.

Sono stato un pò in ansia tutto il giorno e aspettavo notizie da Lella. Nel primo pomeriggio mi ha avvertito che aveva sentito Franco e che lo avrebbe visto verso le 18,30, appena lei terminava in studio.  Mi ha telefonato verso quell'ora. Era con Franco in strada. Mi ha detto che andava a casa con lui, anche per preparare la cena.  Da quel momento la mia ansia si è decisamente trasformata in una sorta di... angosciosa eccitazione. Sapevo già, avendo appuntamenti fino a tardi, che non sarei riuscito ad arrivare a casa prima delle 20,30 - 21,00.

E' inimmaginabile la fatica che si fa in questi momenti per continuare a lavorare e a restare concentrati.

Circa un'ora dopo mi è arrivato un sms di Lella. E' ancora qui nel mio cellulare.. "Ho comprato tutto e siamo a casa. Io ho voglia e anche Franco... chiamami appena puoi amore".  Ero con un cliente e ho fatto fatica a restare normale. Ma mi sono sentito crecere dentro una eccitazione pazzesca. Dovevo discutere con il cliente ma la mente andava a Lella, lei a casa con Franco... Non vedevo l'ora di liberarmi del cliente ma lui continuava a sottopormi questio su questioni... avrei voluto strozzarlo...volevo liberarmi di lui e telefonare a Lella... e il tempo passava.

Appena il cliente se ne è andato ho chiuso la stanza e mi sono precipitato nel mio bagno personale per telefonare a Lella. Il tono della sua voce era evidente... ansimava... e a fatica mi ha sussurrato "..ho risposto perchè ho visto che eri tu..."....Ero già eccitato e sentirla così mi ha letteralmente sconvolto. Dove siete? cosa state facendo? come sei ora?... domande e domande... e le sue risposte a frammenti.. ansimanti, ma chiare, esplicite. Erano a letto, nel nostro letto e stavano scopando, lei era inginocchiata con la testa contro il cuscino e Franco dietro di lei, che la la prendeva da dietro... Ero eccitato e duro.., con il telefono in mano, di fronte allo specchio... avrei potuto venire così, toccandomi appena... tanto ero eccitato. Ma volevo resistere... non volevo venire così.

Poi l'ultimo appuntamento, faticosamente portato a termine. E la testa e tutti i pensieri fissi su Lella...

Appena terminato mi sono scaraventato fuori dallo studio. Tornando a casa, in auto, pensavo a quanto fosse eccitante e incredibilmente intrigante il fatto di sapere che Lella sta scopando con un altro uomo in mia assenza. E' capitato altre volte, soprattutto con Peter (e anche con Franco) e questo fatto suscita davvero delle particolari sensazioni. E' bello , bellissimo assistere e partecipare... ma non vedere, seppur sapendolo, ha un qualcosa di verso. E' forse maggiore il senso di angoscia, di dolore, di struggimento. La lontananza da Lella in un momento in cui sai che lei sta facendo sesso con un altro ti provoca sensazioni di "gelosia", di senso di possesso infranto e violato, che fanno stare devvero male. Sono convinto che non riuscirei a vivere con lei rapporti sempre e solo così... è davvero troppo doloroso, anche se terribilmente piacevole.

Sono entrato in casa e li ho trovati in cucina. Stavano preparando la cena. Franco era in camicia leggermente sbottonata (giacca e cravata appoggiate sul divano), Lella indossava dei pantaloni larghi in cotone a vita bassa e un top bianco attillato e corto, senza reggiseno. Lella mi è corsa incontro abbracciandomi. Mi è rimasta avvinghiata al collo e continuava a baciarmi mentre salutavo Franco.  Convenevoli di rito con lui. C'è sempre una strana sensazione in quei momenti. Per lui un pò di imbarazzo. Anche se ci conosciamo da tempo, ma avverto sempre un sottile filo di imbarazzo in lui. Come se pensasse... "ma cazzo non ti girano i coglioni che ho appena scopato la tua donna???"... e anche per me un leggero imbarazzo nel pensare ... "lui crede che sono proprio un bel cornuto felice e contento..."

Sono salito a fare una doccia. Ero ancora eccitato, al punto tale da sentire quasi dolore. MI sono solo sfiorato e poi ho cercato di placare con l'aqua appena tiepida l'eccitazione. Poi un aperitivo e inizio cena. Franco a capotavola e io e Lella di fronte. Dapprima chiacchiere in generale, sul lavoro e cose fatte, e poi più esplicite su di noi. Su altri incontri, anche con Andrea, e magari di nuovo al privè. Su cosa proviamo e cosa cerchiamo in questi incontri... e più ne parlavamo e più mi eccitavo, e credo non solo io.

Terminato di cenare. mentre io e Lella eravamo in cucina mi sono avvicinato a lei. Volevo stringerla, accarezzarla, baciarla. Ma volevo anche riprendere in mano il "controllo" della situazione.  La baciavo e mi strofinavo contro di lei. Lella sentendo la mia eccitazione mi sorrideva, infantile e maliziosa al tempo stesso. Le ho infilato una mano sotto i pantaloni davanti. Scosto il perizoma e la tocco.. e assaporo il piacere di sentirla umida. E le sussurro, .. vai da Franco..ora e lì.. sulla sedia..fai tu...

Un ultimo bacio, con le nostre lingue che si intrecciano. E poi la vedo andare da Franco. Sposta la sua sedia, lasciandolo seduto. Gli sbottona la camicia, poi si china a sfilargli i pantaloni. Giusto l'attimo di farlo sollevare per togliergli gli slip e poi lo fa risedere. Franco comincia già a manifestare una certa eccitazione. Lella è in piedi di fronte a lui e in un attimo si toglie pantaloni e top, Poi si sfila il perizoma. Si china a baciarlo in bocca e con la mano lo tocca. Lo masturba piano, piano. Io mi avvicino e mi metto accanto a loro. Vedo il cazzo di Farnco diventare sempre più duro, mentre continuano a baciarsi. Non resisto e mi slaccio i pantaloni. Mi tocco.  Devo fare piano.. sento che sto già quasi per venire e.. devo venire!!!... sento un dolore ai testicoli. Quando Lella lo sente duro, sale sopra di lui, allarga le gambe mettendosi sopra il cazzo di Franco. Io mi posiziono dietro lo schienale della sedia.  Vedo Lella scendere sul cazzo di Franco.  Lei è di fronte a me... posso finalmente baciarla, mentre Franco seduto, le stringe i fianchi e la muove, dando il ritmo... E una posizione bellissima. Lella è completamente penetrata da Franco ed è sopra di lui. Posso baciarla, possiamo baciarci, mentre Franco la scopa.  Non posso toccarmi sono continuamente sul punto di venire... Appena sento che Lella sta per avere un orgasmo, le stringo la testa e le bacio il viso.... il reciproco soffio... ti amo...il su corpo che sussulta.. Mi tocco con rabbia.. mi avvicino a lei e vengo sul suo seno, mentre lei me lo stringe con la mano....

Il dolore che si trasforma in un estenuate e tante desiderato piacere... Franco era lì dentro di lei... ma era come se non ci fosse... un puro strumento del nostro piacere estremo e anche un pò folle.

Poi Lella si è sollevata. L'ho presa letteralmente in braccio e l'ho sdraiata sul divano del salotto. Io dietro di Lei, che la tenevo abbracciata a me, di lato in modo che potessimo baciarci. Il suo bacino appoggiato al bordo del divano. Le allargo le gambe, più che posso.  Franco arriva. E' molto eccitato. Il cazzo è grosso, teso al massimo. La cappella violacea, stretta nel profilattico. Si inginocchia davanti alle gambe aperte di Lella. Io la accarezzo, passo le dita trale sue labbra... strofino il clitoride... la sento bagnata e continuo il movimento... le infilo due dita dentro, la sento molto bagnata, pronta... Tolgo la mano e Franco può entrare. Scivola dentro. E comincia a muoversi. Avanti e indietro... Colpi forti e decisi. Io e Lella continuiamo a baciarci. Si sfila, si toglie il profilattico... pochi movimenti, la mano di lella che lo aiuta e lui che la inonda.. sul pelo, sul bacino... fino all'ombelico...

Io non sono riuscito più a venire... E' stato troppo faticoso prima...Poi relax per tutti e tre.

 

Franco vuole venire... va avanti un pò e poi

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martedì, 20 marzo 2007, ore 01:25

Week-end tranquillo. Sabato sera siamo usciti a cena con gli amici, ma siamo rientrati abbastanza presto. Domenica mattina Lella doveva svegliarsi presto per andare a trovare i suoi genitori, mentre io avevo impegni familiari nel pomeriggio.

Oggi ho pranzato con Mara. Aveva voglia di sapere come avessi trascorso il fine settimana e di raccontarmi quello che aveva fatto lei. A Mara e ad alcuni suoi amici è capitata una avventura davvero.. bizzarra.. niente di che, ma davvero divertente. Abbiamo trascorso un 'ora a ridere. E' simpatica e molto Mara.E non posso negare che mi piace molto parlare con lei. Ma non voglio spingermi oltre con lei, anche se mi rendo conto che il livello di comunicazione tra noi diventa sempre più... empatico. Anche se ci limitamo a parlare di noi e non solo di cose personali ma anche più in generale.

Stasera Lella, appena arrivato a casa, mi ha detto di aver sentito Franco al telefono. Sarà qui in città mercoledì e ha chiesto di vederci. Lella lo ha invitato a cena qui a casa nostra. Mentre me lo diceva coglievo il suo sguardo malizioso... sa bene quanto mi piacciono queste.. "sorprese"...

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sabato, 17 marzo 2007, ore 02:37

Coincidenze... si dice così?... Oggi verso l'una mi telefona Andrea. Non ci sentivamo da un pò. Come va.. cosa fate... ecc... Poi mi chiede se abbiamo voglia di incontrarci di nuovo al privè. Sabato sera c'è una festa particolare. Gli rispondo che per sabato è impossibile. Il privè è assai lontano da casa nostra e andarci significa sempre tornare a casa quasi all'alba. E domenica mattina Lella andrà a trovare i suoi genitori e io, nel pomeriggio, ho alcuni impegni familiari. Però restiamo d'accordo per organizzare e gli rispondo che ne parlerò con Lella.  Pochi minuti, e mi chiama Lella. E' al cantiere di Peter. Ultimamente ci è andata poche volte. Sia perchè ha cercato di fare in modo che andassero altre persone del suo studio, sia perchè i lavori sono a un punto tale che l'intervento tecnico del suo studio si è ormai ridotto molto.  Comunque mi racconta di aver incontrato Peter. Hanno chiacchierato un poco. Lella era contenta di aver parlato con lui, di aver sciolto un pò quel "ghiaccio" che si era creato. Ma nulla di più. Le dispiaceva di aver interrotto un pò bruscamente il rapporto con lui, ma mi ha ribadito che è stato meglio così. Però trovava piacevole il fatto di aver parlato con lui, e quindi di mantenere un buon e amichevole rapporto.

Dicevo... coincidenze. E sì, perchè Andrea e Peter li abbiamo conosciuti insieme , proprio al privè. E in un certo senso sono state le persone che hanno contribuito a consentirci di percorrere certe esperienze...

Il ritorno a casa stasera (ero davvero stanco dopo giorni di lavoro intenso) è stato il massimo di quello che una persona può aspettarsi. Lella era a casa già dal pomeriggio e mi ha preparato una splendida cena. E una piccola sorpresa. Un specie di festicciola. Lo studio dove lavora ha deciso di darle un sostanzioso aumento. Non è una grande cifra, ma è importante per lei. Giustamente rappresenta un riconoscimento delle sue capacità e del suo impegno. Era felice, e io per lei.

E lo so bene, le persone, i collaboratori, le risorse umane rappresentano per qualsiasi professionista la componente fondamentale per il miglior funzionamento di tutto lo studio. Si può gratificare i propri collaboratori in tanti modi (coinvolgimento nelle decisioni e nelle responsabilità, riconoscimenti vari, ecc..) ma l'aspetto economico è comunque uno dei principali. Ed è giusto che sia così.

Insomma, Lella era felicissima.  Mi attendeva solare e splendida. Tavola apparecchiata con gusto e raffinatezza. Bellavista cuvèè ghiacciato e tanti stuzzichini invitanti. Il tempo di cambiarmi e di una rapida doccia. E poi solo noi due. Ci siamo fatti un primo stop dopo gli aperitivi.  Il Bellavista aveva fatto il suo effetto, brioso e stuzzicante. E poi Lella ha fatto il resto. Troppo sensuale vederla così... Si era seduta sulle mie gambe... e le mani frugavano. E quando si è alzata per andare in cucina per togliere la pasta dal forno, non le ho dato il tempo. Ero così eccitato che ero già dietro di lei. Mi sono appoggiato. Le ho sollevato la gonna. E Lella ha avuto solo il tempo di appoggiare le braccia al top della cucina. E così in piedi sono entrato dentro di lei. Era quasi buffo, lei con la gonna sollevata, ancora teneva il perizoma, e io con i pantaloni slacciati, che entravo dentro di lei, solo scostadole il peri.  Ma era così eccitata, così bagnata. Molto intenso e deciso...Lei sempre girata, con la testa abbassata... spingevo così tanto che Lella picchiva quasi la testa contro l'anta. E siamo venuti così, insieme... io dentro di lei.  Si è girata solo alla fine, per poterci baciare, stretti uno all'altro.

Poi abbiamo cenato. Tranquillamente. E poi un pò di tv, ma soprattutto tempo per noi due. I programmi per domani... e poi ancora noi due. La mia proposta di tornare al privè con Andrea. E Lella che mi rispondeva che le piacerebbe, sì e molto... è tanto tempo che non ci andiamo. E poi a parlarne e a fantasticare... E Lella che era già nuovamente sopra di me sul divano. E io che la provoco immaginandola al privè... i miei desideri più spinti, più estremi e Lella che mi dice di continuare... di dirle tutto... e io che continuo che esagero... Davvero in quei momenti, ormai con Lella, non avverto più limiti.

Le dico che vorrei vederla mentre è in mezzo a tanti uomini, che la prendono a turno, uno dopo l'altro e io che mi preoccupo solo di organizzarli... prima uno e poi l'altro, ma sempre io lì accanto a lei... che la aiuto, la assisto la tengo stretta a me, mentre lei li soddisfa tutti... E Lella che mi fa domande... scende nei dettagli... vuole sapere quanto sono eccitato.. e lo sono, lei è già sopra di me, non sono io a scoparla.. è Lella che mi sta scopando. Mi sta "usando" amorevolmente... ma sta usando il mio cazzo in tutti i modi. E sono così duro che può fare ciò che vuole.

Me lo ripete in continuazuione... quanto mi vuoi troia per te??.... e quanto ti eccita vedermi così?... si ferma ogni volta che avverte che io sto per venire... si sfila e mi distrae. E questo per due o tre volte. Poi vuole venire mentre la bacio. E lo faccio con piacere. Senza alcun dildo, solo la mia bocca, la lingua e le mie mani. Adoro da sempre farla e sentirla venire così. E' fantastico. Si apre tutta. Lella ha una fica stupenda. Le labbra, perfettamente depilate, sono sporgenti, il clitoride si gonfia... e si bagna tantissimo... Mi piace infilarle dentro due dita e muoverle alla ricerca dei punti più erogeni... e intanto lecco e succhio il clitoride alternando movimenti di sfregamento sempre più intensi. Lella si inarca così tanto che a volte faccio fatica a contenerla... ma continuo, la tengo stretta... mi infilo dentro sempre di più... e lecco tutto... muovo anche le dita dietro... la penetro nell'ano, dopo averlo leccato bene... e le mie dita sono dentro di lei, davanti e dietro, contemporaneamente...Devo trovare il ritmo giusto, coordinato, alternando il movimento di spinta delle dita, davanti e dietro... E continuo così fino a quando la sento venire. L'orgasmo di Lella è esplicito, plateale, urlato... bellissimo... a quel punto infilo la lingua per assaporarla tutta... mi piace, è così intenso e forte... adoro il suo sapore mentre viene. E continuo a leccarla, tutti i suoi umori... mi bagno completamente il viso... fino a quando non si placa. E poi ci baciamo, e Lella mi bacia e lecca il viso.

Mi sono sdariato sul divano. E Lella poi ha ripreso a "scoparmi". Sempre lei sopra. E non smetteva di parlare, di chiedermi. Sentivo le tempie che scoppiavano. Non so quanto ha continuato, ma non ce la facevo più. Mi ha voluto sentire su di lei. Sul suo viso. E sentirla , mentre mi dice... allagami...inondami tutta... beh.. è davvero pazzesco... Aveva tutta la mia soddisfazione su di sè , sul suo viso, la bocca, gli occhi... Ci siamo baciati, stringendoci e mischiandoci tutto... come due animali terribilmente innamorati...

Mi ha accompagnato finora l'ultima sigaretta e un pò di buona musica per un necessario relax.

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giovedì, 15 marzo 2007, ore 01:17

Stasera consueto cinema infrasettimanale. Per me e per Lella è ormai da tempo diventato un appuntamento troppo importante. Per entrambi, non andare in un cinema a vedere un buon film è come rischiare una piccola crisi d'astinenza. E non è un problema di visione di un film (c'è sky, ci sono i dvd, e certo sono strumenti che usiamo), ma la sala cinematografica è ben altra cosa...

Mi piace, adoro trovarmi in una grande sala buia e vedere il film su un grande schermo, senza distubi e distrazioni. E avere accanto Lella , tenendole la mano.  Poi ci piace commentare il film, parlarne.

Settimana di duro lavoro e molti impegni assorbenti. Mara è stata molto presente. Lunedì mattina, il suo "entisusiamo" nel vedermi è stato quasi.. imbarazzante. Abbiamo parlato del w-e trascorso e Mara voleva sapere tutto quello che avevo fatto. Mi sono comportato con lei nel modo più normale possibile ma, francamente, a volte mi sento un pò in difficoltà a contenere la sua... esuberanza... Non fa nulla di particolare.. per intenderci... non mi "salta addosso".. (!!!!).. ma avverto chiaramente che ogni occasione di lavoro rappresenta per lei la possibilità di venire nella mia stanza e poi, tra una questione di lavoro e l'altra, chiacchierare con me. E così avviene per la pausa pranzo. Se io non esco con qualche socio o non sono fuori con qualche cliente, verso l'una me la ritrovo nella stanza e a quel punto viene normale uscire a pranzo con lei. Cambiamo spesso locale e trascorriamo insieme un'ora e mezza circa.  Parliamo e chiacchieramo molto. Di lavoro e di tutto. E scherziamo molto. Lei si diverte a raccontarmi della sua vita e delle cose che fa, ma le piace molto di più ascoltare me.

Non lo so, qualcosa dovrò fare. Ma una cosa mi è molto chiara. E' Lella, la presenza di Lella , il pensiero per lei, che mi impedisce di prendere qualsiasi iniziativa. Non l'avevo mai fatto nel passato. Non mi ero mai fatto tanti problemi. Ora è diverso. Ma non sento questo come un limite, non è la puara di perdere Lella, o perchè lei possa scoprire qualcosa. Sento che è qualcosa di più e di diverso. Mi sembra quasi di capire che io non voglia più "tradire" la persona che amo, o che soltanto non voglia più "divertirmi" con una persona solo per il desiderio fisico di farlo.

Non so, è tutto così strano. Per esempio, fino a qualche tempo fa, se Lella mi telefonava mentre ero a pranzo con mara, mi sentivo un pò in imbarazzo ... da un lato il timore (peraltro del tutto ingiustificato) che lei mi chiedesse dove e con chi fossi, e dall'altro lato, l'imbarazzo di fronte a Mara, nel caso mi sentisse dire una balla (del tipo, sto al tale bar con tizio o con caio).  Fortunatamente Lella non mi chiedeva mai cose del genere e ci limitavamo a un breve saluto e a comunicarci gli eventuali imminenti impegni per la sera. Anche perchè sa che spesso saltavo il pranzo.  Ora tutto questo imbarazzo non lo avverto più E mi capita di parlare al cellulare con Lella mentre ho di fronte a me Mara, senza provare alcuna sorta di imbarazzo o difficoltà per la situazione. E anche Mara, mi sembra tutt'altro che in difficoltà.

Tranquillizzo comunque i lettori. Non mi sento a un "bivio". Vivo sensazioni costrastanti questo si, ma in tanti e diversi campi della mia vita. Ma così è sempre stato. Alterno, da sempre, sensazioni di grande soddisfazione a momenti di disagio, di aspirazione a qualcosa di più.  Ma è la vita, ed è bello così. Non ho rimorsi, qualche rimpianto sì, alcune belle e dolci nostalgie, e tanti desideri, molti non ancora soddisfatti.

Sono per questo un bambino o un immaturo?.. Non lo so. Ma sono così. Beati i maturi e i perennemente felici. E' uno stato di "grazia" che non mi appartiene.

Ops, dimenticavo... tra i tanti problemi che rendono la mia vita un pochetto difficile ma non così tanto da renderla insopportabile, non ve ne sono sul fronte dei miei legami familiari. Su questo piano devo dire che è tutto molto tranquillo. E anche su questo Lella ci ha messo del suo per far sì che tutto potesse proseguire nel miglior modo possibile soprattutto nei confornti di chi certo non ha colpa per le scelte ... "scellerate" ... del sottoscritto.

 

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sabato, 10 marzo 2007, ore 02:41

Non ho alcuna intenzione di distruggere o anche solo incrinare il rapporto che ho con Lella. Con lei sono giunto a vivere emozioni e sensazioni che desideravo da tempo, a condividere un rapporto che agognavo ma che pensavo fosse impossibile da realizzare.  E non voglio certo distruggere tutto questo per una "avventura"... Certo, poteri farmi una bella "scopata" extra, senza dover rendere conto a nessuno. E poi?.. Ma io non ho voglia nè ricerco una "scopata", ma sopratutto Mara non è una semplice "scopata".  E' una persona troppo bella e interessante.  Ho già vissuto "doppie vite" e di certo (almeno di questo sono sicuro), non voglio viverne mentre sto con Lella.  Con lei è tutto diverso. Nessuna "doppia vita" con lei. Il nostro rapporto è nato ed è cresciuto su presupposti molto diversi, e comunque di assoluta e reciproca chiarezza e trasparenza.

Per questi motivi mi pongo molti problemi. Per oro cerca di lasciare le cose come stanno. Lo so, ciò non implica alcuna decisione, ma a volte è necessario che le cose restino un pò in sospeso... Non ci si sente sempre in grado di prendere decisioni. E oggi non è stato facile in studio. Da almeno due o tre settimane il venerdì sta diventando un momento un pò.. difficile per me. Ovviamente il venerdì è il giorno in cui ci salutiamo e ho capito che per Mara questo ha un certo significato, perchè non ci vedremo fino al lunedì successivo. E Mara, nel tardo pomeriggio del venerdì viene da me e con il pretesto di una pratica resta a parlare con me. E' come se avvertissi un certo suo disagio nel dovermi salutare e forse si aspetta qualcosa. E anche questa sera non è stato facile. Non è successo nulla, ma lei era lì e siamo rimasti per più di un'ora a chiacchierare. Progetti per il week-end, impegni, ecc... E vedo i suoi occhi chiaramente più tristi, più spenti, meno vivaci di come li ritrovo il lunedì mattina. Ho cercato di scherzare con lei tutto il tempo in modo tale da salutarla facendola sorridere. E credo di esserci riuscito.

Però con Lella in questo periodo stiamo vivendo il nostro rapporto nel modo più pieno e complice. Anche giovedì si è comportata in modo splendido. Franco è arrivato qui.  Non era solo e non aveva molto tempo a disposizione. Ha concluso i suoi impegni di lavoro giusto in tempo per trovarsi con Lella nel tardo pomeriggio e poi doveva ritrovarsi con i suoi colleghi in serata, verso le 23,00.  Immaginavo bene che Franco avesse voglia di Lella e poco gli importasse che io ci fossi o meno.  Ma Lella ha deciso tutto senza nemmeno consultarsi con me e, come al solito, ha deciso nel migliore dei modi. Ha incontrato Franco fuori dal suo studio. Mi ha chiamato mentre era con lui dicendomi che avrebbero girato un pò per il centro, aspettando che io finissi di lavorare. Mi ha detto degli impegni di Franco e abbiamo deciso che non appena mi liberavo sarei passato a prenderli per andare a cena tutti e tre insieme per poi riportare Franco all'incontro con i suoi colleghi. E così è stato. Terminato il mio ultimo appuntamento sono passato a prenderli. Lella aveva mostrato un pò di luoghi e locali interessanti a Franco. Avevano passato insieme un paio d'ore e Franco (anche se forse avrebbe desiderato ben altro da Lella....) era davvero soddisfatto. Si erano certamente divertiti e, questo lo so bene, Lella sa essere in ogni modo una piacevolissima compagnia. Siamo andati tutti e tre a cena.  Chiacchiere in libertà con Lella autentica protagonista. Al centro totale dei nostri interessi, mio e di Franco.  Per me la sempre elettrizzante sensazione di sapere lei insieme ad un altro uomo che la vuole e la desidera e per Franco l'eccitazione di poterla "avere"...

E Lella perfettamente in grado di "gestire" queste nostre sensazioni/desideri. Avrebbe potuto benissimo portare Franco a casa nostra, soddisfare i suoi desideri e amplificare i miei.  Ma non ha voluto farlo. Ha preferito aspettare me. E queste sensazioni aleggiavano sul nostro tavolo. Parlavamo di tutto, della città, dei locali, di lavoro, ma sapevamo benissimo, tutti e tre, che i nostri pensieri volavano su altre dimensioni. E tutto questo rendeva terribilmente eccitante la nostra cena.  Stante l'impegno di Franco abbiamo cenato abbastanza velocemente. Usciti dal ristorante siamo saliti in auto per riportare Franco al silos dove avrebbe dovuto incontrare i suoi due colleghi. Franco li ha chiamati al cellulare. Ci ha detto che aveva ancora una mezz'ora di tempo. E' bastato questo. Lella, che era seduta accanto a me, mi ha guardato, ha sorriso. Pure io le ho sorriso. E' stato un attimo. Si è sollevata e ha scavalcato il sedile per mettersi dietro accanto a Franco.  Allegra e sorridente mi ha detto..."dai.. facci da autista e..portaci in giro.."...

Beh, Franco non aspettava altro... Riuscivo a vederli girandomi verso di loro solo mentre mi fermavo ai semafori. Franco un vero... polipo, con le sue mani dappertutto e Lella che si lasciava toccare, con la gonna già sollevata. Facevo fatica a guidare e concentrarmi sul dove dirigermi. Ero troppo distratto dai loro "movimenti". Poi sono riuscito a individuare un giardinetto con parcheggi, abbastanza vicino al silos. Il tempo di arrivare, fermare l'auto e girarmi a osservarli. Lella aveva sfilato gonna e perizoma e indossava solo la camicetta. FRanco aveva le sue mani in mezzo alle gambe. I pantaloni slacciati e abbassati e la mano di Lella che stringeva il suo cazzo, già duro. Situazione un pò al limite. Mi dovevo alternare tra il guardarmi in giro e osservare loro due. Non eravamo certo in un posto isolato. Eravamo parcheggiati in mezzo ad altre auto, ma alcune persone passavano sul marciapiede, anche se fortunatamente il posto non era molto illuminato. Lella e Franco si toccavano e Franco si muoveva come a cercare di mettere Lella su di sè, ma non era oggettivamente possibile. Lui si è allungato sul sedile, ma azzz.. Franco è anche grosso...cioè è un armadio d'uomo... Vari tentativi, e poi Lella ha preso la decisione di piegarsi su di lui. Non vedevo molto, ma sufficentemente per vedere la sua testa muoversi sul suo cazzo. E Franco allungato a godere della bocca di Lella. Ero eccitato e molto. Continuavo a controllare in giro, per la strada, e intanto mi ero slacciato i pantaloni per liberarmi della eccitazione che mi procurava quasi dolore.

Lella ha continuato fino a far venire Franco. Si è sollevata e ha continuato a masturbarlo fino a farlo venire. Luogo e situazione davvero "scomoda" ma terribilmente eccitante. Poi Franco e Lella si sono rivestiti e abbiamo accompagnato Franco al silos giusto in tempo.  Un saluto veloce ma ..intenso, con impegno a risentirci per vedere se è possibile organizzare per rivederci al più presto.

Siamo riparti. Io non avevo neppure riallacciato i miei pantaloni. Ero ancora eccitato. Lella mi guardava e sorrideva. Mi ha chesto se mi fosse piaciuto, come l'avevo trovata..."..dimmi che ti è piaciuto vedermi così...che ti sei eccitato..si?.. è vero??...". Le ho solo risposto..."si.. molto, vederti così scatenata mi fà impazzire.. e sono ancora eccitato... guarda..."...

Ho subito sentito la sua mano avvicinarsi al mio cazzo. Lo ha sfilato dai boxer. Era ancora duro. Io continuavo a guidare e lei mi toccava. Si è avvicinata a me. Non ho impiegato molto tempo. Non vedevo l'ora di venire. Eravamo quasi a casa, ma ho dovuto fermarmi e accostare l'auto. Lella si è piagata per prendermelo in bocca. E sono venuto così, spingendo la sua testa contro. E' rimasta lì per prosciugarmi tutto... tutto...  Si è sollevata alla fine, per baciarmi mentre ci stringevamo forte. E pensare che eravamo a trecento metri da casa !!!!

Poi a casa mi sono dedicato a lei. Lella se lo meritava.

 

 

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giovedì, 08 marzo 2007, ore 11:40

Non so, non riesco "gestire" la situiazione in studio come vorrei... Mi sforzo di mantenere il rapporto con Mara su un livello di amicizia, oltre che, ovviamamente sotto il profilo della collaborazione professionale. Ma, mi rendo conto che tra noi si è creato un rapporto tale che basterebbe ben poco per arrivare ad altro. E questo mi inquieta. In altri momenti, nel passato, mi sarei sicuramente lasciato andare con lei. Ora è tutto diverso. Mi pongo problemi che prima eliminavo con la semplice giustificazione di assecondare desideri e passioni.  E'  ormai evidente che Mara fà di tutto, seppur con molto tatto, per stare il più possibile con me. E ciò ben oltre le esigenze del lavoro.

Durante le pause pranzo, se non sono impegnato con i clienti o fuori con i soci, è sempre Mara , con un pretesto o l'altro, a venire da me e finisce che andiamo sempre a pranzare insieme. E' tutto un insieme di sue espressioni, di sguardi, ecc... che rendono tutto molto esplicito.  Non so ... non mi piace l'idea di fare qualcosa con lei senza che Lella lo sappia. Però temo anche una sua reazione negativa. Lei mi conosce bene, e sa di molte mie "avventure" del passato. Penso che comunque ne parlerò, in qualche modo con Mara. Ci devo pensare.

Poco fà mi ha chiamato Lella. Le ha telefonato Franco. Pomeriggio si trova qui in città per un impegno di lavoro e ha chiesto se ci si poteva vedere. Lella gli ha risposto di sì. Si vedranno non appena lei termina di lavorare e io li raggiungerò non appena possibile. Comunque ci sentiremo più tardi.

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domenica, 04 marzo 2007, ore 21:55

Questa volta (e non è la prima ..) non ho fatto nulla e non avevo preso alcuna iniziativa. Ma già da venerdì sera avevo capito che Lella avrebbe avuto voglia di passare una sera un pò..particolare. Avremmo dovuto vedere Franco nel week end, ma poi , causa imprevisti, l'incontro è saltato. Lella mi ha detto subito che non aveva voglia di vedere gli amici il sabato sera e che preferiva sentire Giulio.  Lo ha chiamato e lui ci ha subito invitato a casa sua.  Organizzava una cena in cosa con alcuni amici (... voleva vedere la serata finale di Sanremo....).

E così è stato e siamo andati a casa di Giulio. Più o meno il solito gruppo di amici che ormai ben conosciamo.  Siamo andati da lui un pò prima di tutti gli altri. Anche perchè Giulio ha deciso di sistemare anche l'ultima parte della sua casa e vuole che sia Lella a fare il progetto. E' molto soddifatto del lavoro che Lella ha fatto finora e vuole che sia lei a completare tutto il resto. Questa è una cosa che gratifica molto Lella e, tra l'altro, Giulio non perde mai l'occasione, quando ci sono amici che vengono a casa sua e fanno complimenti per la casa, di dire che è... "tutto merito" di Lella. Già  due suoi amici si sono rivolti a Lella per un incarico di lavoro. Una ristrutturazione di un appartamento in città e un progetto di ristrutturazione integrale di una seconda casa. Forse anche per questo, Lella ha un "debole" per Giulio. Ma questo in senso buono. Giulio ha davvero molta stima nelle capacità professionali di Lella.

E così siamo arrivati da lui e Lella e Giulio hanno scambiato un pò di opinioni. Soprattutot Giulio ha manifestato a Lella le sue intenzioni e l'uso che vorrebbe fare di questi ulteriori locali. E' stato in quei momenti che Giulio ci ha chiesto del... doposerata... facendoci capire che avrebbe gradito molto un doposerata.. un pò particolare. E Lella ha subito risposto che questa volta stava bene e che certamente ci saremmo fermati un pò di più...

Poi sono arrivati gli amici. Abbiamo cenato. Chi guardava il festival, chi chiacchierava.. insomma una bella serata. E una di quelle serate dove avverto quella adrenalitica sensazione dell'attesa di un evento particolarmente eccitante. Vedevo Lella muoversi tra le persone, i suoi sguardi, gli occhi e i sorrisi di Giulio.  Lella che mi sorrideva, mi stringeva a sè e capiva il mio stato di eccitazione.  Ad un certo punto si è avvicinata e mi ha sussurrato che anche Markus si sarebbe fermato più tardi con noi. E me lo diceva sorridendo. Sono cose che mi provocano una tensione forte. E l'attesa diventa davvero spasmodica in questi casi.  Ogni tanto Lella spariva dalla mia vista (anche perchè, in queste serate con tanti amici e con cena organizzata a buffet, Lella aiuta sempre Giulio e si comporta un pò come persona "di casa") e mi scoprivo ad immaginare dove fosse. E mi piaceva, aggirandomi tra i locali, trovarla magari in cucina a parlare con Giulio o con altre persone. E iri sera Lella era davvero in forma, bella fuori (vestita casual e sensuale al tempo stesso -jeans a vita bassa che le disegnavano perfettamente gambe e culo, top attillato , senza reggiseno, e giacchino aperto) e viva ed energica dentro. Ha continuato, per tutta la sera, a "stuzzicarmi" facendomi commenti spinti sulle varie persone presenti e mi faceva una sorta di "radiocronaca" di tutti gli apprezzamenti (sia quelli dolci che quelli volgari, nel senso di spinti) che sia Giulio che Markus le facevano.

Beh, è difficile descrivere serate come questa. Si vivono sensazioni forti, laceranti, contraddittorie. Da un lato si cerca di comportarsi normalmente, parlando con le persone delle cose e argomenti più diversi, ma la mente finisce per andare sempre lì..., al dopo, a quello che succederà. Ed è bellissimo sentire e avvertire che anche la tua compagna avverte le stesse sensazioni. E , anzi, fà di tutto per tenere alto questo grado di tensione. Per due volte ho trovato Lella e Giulio in cucina da soli e lei, guardandomi fissa negli occhi, scherzando , cominciava a toccare Giulio passando la sua mano sul suo cazzo e lasciandosi toccare davanti a me. Il tutto furtivamente, ma così incredibilemente eccitante.

Erano quasi le due quando siamo rimasti soli. Io e Lella, Giulio e Markus. Il tempo di aiutare Giluio a sistemare la casa e di rinfrescarci in bagno e poi ci siamo trovati tutti e quattro nel grande salone. Ho cominciato io a baciare Lella e a spogliarla lentamente. Prima la giacca, poi i jeans e poi il top. Intanto Giulio e Markus si spogliavano.  Markus mi sembrava normale, ma Lella e soprattuo Giulio, mi sembravano avessero bevuto un pò troppo. Io mi ero mantenuto molto sobrio.

Ormai so bene cosa mi piace fare in questi casi. Vedendo Giulio e Markus nudi ma non ancora del tutto eccitati, mi piace accarezzare e baciare Lella su tutto il corpo e poi dedicarmi a lei in modo da eccitarla al punto giusto, toccandola e baciandola in mezzo alle gambe. E quando sento che Lella comincia ad eccitarsi e a muoversi in quel particolare modo, mi fa impazzire il fatto di "offrirla" a loro... Nel senso che mi piace mostrarla così nuda ed eccitata e allargarle le gambe di fronte a loro. Io mi metto accanto a Lella e la mostro a loro, così, tutta nuda e disponibile.

E poi vedere Markus e Giulio accarezzarla e baciarla dappertutto, sul seno, in bocca, in mezzo alle gambe. E le loro eccitazioni crescere, grazie alle mani di Lella e poi alla sua bocca. Prima uno e poi l'altro, e via alternandosi a offrire alla bocca di Lella i cazzi eretti stretti nelle loro mani.  E mentre Lella li bacia, li stringe, li avvolge nella sua bocca, io continuo ad accarezzarla, a baciarla sul collo, sulle orecchie, e poi sul seno, le mordo i capezzoli, che avverto sempre più duri.  Il gioco con i preliminari continua sempre più intenso. Perdiamo tutti il senso della realtà, ed è un continuo lasciarsi andare reciproco. Io mi limiti a restare accanto a Lella.. mi eccita da morire vederla così spudoratamente partecipe con loro.  A un certo punto, mentre Markus è inginocchiato in mezzo alle gambe di Lella e la sta leccando alternando dentro di lei le sue dita, vedo Giulio piegarsi su Markus.  Non lo aveva mai fatto così esplicitamente solo con noi. Giulio accarezza Markus, glielo prende in mano, lo masturba e poi si avvicina e lo bacia.  E' un attimo, ma tutti lo avvertiamo. Il tempo che Markus si solleva, ci guarda.. e si allunga sul divano. E Giulio continua a baciarlo, lecca il suo cazzo, stringendolo forte alla base. Lella si allunga su di lui. E li vedo insieme. Giulio e Lella che baciano e leccano il cazzo di markus. A volte le loro lingue si intrecciano. Si alternano a prenderlo in bocca, prima Giulio e poi Lella e così via, alternandosi. E' sempre Giulio a tenerlo stretto alla base e a offrirlo a Lella, che lo accoglie nella sua bocca.  Fanno venire Markus così, insieme.  E continuano a baciarsi mentre lui viene, praticamente nelle bocche di entrambi.  E' così follemente eccitante che non riesco a trattenermi. Vengo, toccandomi, mentre li guardo.

Poi è Giulio a far venire Lella. Ha una evidente voglia di venire, anche se mi rendo conto che fà fatica a mantenere l'eccitazione. Entra dentro Lella che è eccitata, sul punto di venire. Basta poco per lei, e la sento venire mentre la stringo a me.  Giulio non ce la fa.. si sfila da Lella, si solleva e comincia a masturbarsi in modo quasi violento. E' l'effetto del troppo alcool. E' in piedi di fronte a Lella, che è a gambe aperte sotto di lui. Si masturba sempre più forte... Lo guardo, teso, tirato, sconvolto... e lo aiuta Markus, che mette la sua mano e glielo stringe forte fino a farlo venire, davanti a noi, sul seno di Lella. Ha fatto fatica, quella fatica che si prova a voler venire quando si è troppo bevuto.

Cerchiamo di riprenderci, di rilassarci. A quel punto pensavo che la serata fosse al termine. Io ero venuto, Lella pure e Giulio era davvero distrutto. Ma dimenticavo Markus. Aveva ancora voglia. Dopo una dieci. venti minuti, non lo so,  mentre stavamo chiacchierando, Markus, ha preso a sè Lella , le ha preso la mano per portarsela al cazzo. E Lella ha cominciato a toccarlo. Markus parlava con noi, ma io notavo la sua eccitazione crescere. E poi ha attirato Lella e sè, e lei si è allungata sul suo corpo fino ad arrivare con il viso al suo cazzo. In un attimo la sua bocca era su di lui. Markus ha davvero un modo strano di fare. Tra tutte le persone che io e Lella abbiamo conosciuto in questo contesto, lui resta il più indecifrabile. E' strano, non si lascia mai andare molto, non concede molta confidenza. Forse anche perchè è una persona che parla poco. Davvero si limita a dire poche cose. E' sempre tutto chiuso un pò in sè stesso. Devo dire che è sempre gentile e rispettoso.. nel senso che non è mai "strabordante".  Non ha mai atteggiamenti presuntuosi o volgari. E' solo molto poco "espansivo"... Questo lo si nota forse solo perchè Giulio ha un comportamento così coinvolgente che tende ad "annullare " gli altri.

Beh, vedevo Lella che si era dedicata a Markus. E lo faceva bene. Vedevo la sua bocca muoversi sul suo cazzo. Si sollevava completamente e poi lo avvolgeva tutto, fino a farlo scomparire nella sua bocca. E Markus gradiva, eccome, il trattamento di Lella, che si stava dedicando ad un pompino da favola. Ho capito che la serata non era finita. Era Lella che voleva che continuasse. Mi piaceva tutto ciò.

Mi sono messo dietro Lella. Ho cominciato a baciarla tra le natiche mentre lei si dedicava a Markus. Lella era piegata alla pecorina e mi allargava le gambe per consentirmi di baciarla. La leccavo tutta. Mi piaceva sentirla mentre si bagnava sempre di più. Poi mi sono dedicato a leccarla dietro. La posizione invogliava a farlo. Lella si inarcava.. e la baciavo dietro, il suo buchino. Sempre di più. Infilavo la lingua dentro. E poi un dito. E lei mi invitava. Avevo voglia di lei.. dietro. E' bastato un solo cenno a Giulio e lui si è presentato con la giusta crema. Mi sono appoggiato sul divano e ho preso Lella in modo che salisse sopra di me, dandomi le spalle e restando di fronte a Markus. Le mie dita avevano lubrificato il più possibile Lella. Lei è scesa piano, facendosi inculare con estrema dolcezza. La tenevo per i fianchi e la muovevo in modo tale che entrasse piano e dandole il giusto ritmo. Aveva le gambe aperte di fronte a Markus. Lui non aveva altra scelta che scoparla insieme a me. Ed è bellissimo sentire il cazzo di un altro che scopa la tua donna mentre tu la stai inculando... E' pazzesco, perchè lo senti... lo avverti...Lei è in mezzo, ma i tre corpi si fondono insieme. Le mani, le braccia, i sessi si confondono... E' difficile mantenere un ritmo, in realtà ognuno và un pò per la sua strada... ogni tanto si becca il ritmo giusto, il più delle volte ci si alterna...

E' davvero una delle cose più eccitanti, perchè senti la dua donna posseduta dall'altro e lo capisci, lo avverti.. fisicamente....perchè senti il cazzo dell'altro dentro di lei.. Siamo andati avanti per un pò.. poi io sono venuto, dentro Lella, nel suo splendido culo... e sono rimasto lì fino a quando, poco dopo, ho sentito lella venire e poi Markus. Si è sfilato, giusto in tempo perchè lella lo prendesse in mano per farlo venire sul suo corpo.  Giulio ci guardava divertito.

Siamo rimasti ancora un'ora a chiacchierare. Poi a casa, stanchi ma davvero soddisfatti della serata. A casa ci siamo addormentati come due sassi. E poi oggi, il tempo di darci dei teneri baci prima che Lella andasse a trovare i suoi. Ci rivedremo domani sera.

 

 

 

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venerdì, 02 marzo 2007, ore 03:14

Ahi... banale, troppo banale.. francamente trovo incomprensibili certe riflessioni. E' chiaro ed evidente (ma così banalmente evidente...) che molti dei piaceri della nostra vita sono soggetti ad una ovvia "compravemdita"... Se voglio cenare in un bel ristorante, se voglio soggiornare in un buon albergo, se voglio trascorrere la serata in un bel locale, se voglio anche solo andare in un cinema.... è chiaro.. devo pagare... E' così chiaro e semplice...

E quindi, detto cio??... che cosa ho detto ??... nulla... E che cazzo c'entra il fatto di pagare per fare sesso o, a maggior ragione, sostenere che il rapporto tra un marito e una moglie è equivalente ad un rapporto a pagamento con una puttana??

Ma, scusate..., pensare un attimo , respirare profondamente, riflettere con un pò di attenzione, prima di digitare parole senza senso, no.. non è possibile??

Detesto le visioni materialistiche dei rapporti. Come si può non comprendere la differenza tra il fatto di scopare una donna previo pattuito pagamento e condividere una vita (o anche solo un segmento di vita) con una persona con la quale si è disposti a mettersi in gioco, a condividere affetti, amori, passioni, difficoltà, problemi, cose piccole e grandi, quotidianità e sogni, fantasie e desideri.. eccc.....

Certo io amo e sento di amare come posso e voglio. Sarà sbagliato, per alcuni o molti potrà sembrare perverso o terribile , e per altri potrà sembrare follemente trasgressivo...  Francamente tutto ciò mi è indifferente.  Ho imparato, da poco tempo peraltro, ad emanciparmi dai giudizi degli altri. Tento di sviluppare, sempre di più, uno spirito autocritico che mi consente di giungere a giudicare, di fronte a me stesso, azioni e comportamenti.  Non è facile, e lo so bene, e la tendenza alla autoassoluzione è sempre dietro l'angolo. Faccio fatica, ma mi impegno, e molto...

Ma sono solo problemi miei... lavoro già abbastanza con la mia coscienza. E , vi assicuro, non mi lascia molto in pace....

Ma faccio onestamente fatica a leggere certe banalità.  Forse qualcuno non ha capito.. ma non sono un ragazzino. Certe responsabilità me le sono già prese.. Ho dato e avuto. E su ciò che ho avuto, sono responsabile, e molto!!.

Questo è il mio personale diario, non è una sceneggiatura fantasiosamente hard...

Vabbè, passiamo oltre... a volte sento il desiderio di .. puntualizzare... Purtroppo mi sono reso conto che questo mio diario ha troppi lettori. E questo non mi piace. E non so come possa essere accaduto.

Ho raccontato a Lella della serata di martedì. NOn potevo non dirglielo. Mi ha subissato di domande, voleva sapere tutto... del locale delle persone, delle ragazze. All'inizio si era quasi incazzata, pensava che pure io avessi scopato una delle ragazze. Poi, con calma, le ho spiegato tutto, senza problemi. E ci siamo divertiti. Lei lo sa, lo ha capito. Io non voglio nascondere nulla a lei. Non voglio ripetere situazioni più volte vissute nel passato.  La mia storia con Lella è nata proprio così. La speranza di poter vivere un rapporto senza nascondere nulla. Mettere a nudo affetti e desideri, piaceri e fantasie.

Per Lella, per avere lei e vivere con lei,  ho fatto una scelta importante nella mia vita. Con lei so e capisco che posso vivere intensamente non solo una vita di reciproca attenzione, ma quancosa di più. Spingere sempre più in là il confine dei nostri desideri.  E Lella questo lo sa bene. E ha capito subito che non mentivo con lei, e che nella serata trascorsa con i clienti non avevo fatto nulla di più di quello che le avevo raccontato. Però ha voluto da me sentire tutti i dettagli, e mentre mi faceva domande mi toccava e mi accarezzava. Voleva sapere se mi ero eccitato a vedere quelle ragazze.. voleva che le raccontassi tutto, anche nei dettagli. E io l'ho fatto.  Le ho raccontato tutto. Le ho descritto la situazione, il contesto, le persone che vedevo, le ragazze che ammiravo, nude nei loro spettacolini... Lella voleva sapere se mi ero eccitato, cosa provavo o sentivo. Ci ha pensato lei a farmi venire.. mentre le raccontavo tutto... mi stringeva nelle sue mani e mi baciava con la sua bocca... è stato davvero fantastico... parlavo di loro, di quello che avevo visto e lei si prendeva cura di me....

 

 

 

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