Ho raggiunto Lella al mare e sono appena rientrato. Lella e la sua amica hanno deciso di prolungare la vacanzetta fino a martedì. Il tempo è bellissimo e vogliono approfittarne. Martedì il fidanzato dell'amica andrà a riprenderle. Purtroppo ho troppi impegni di lavoro e non potevo fermarmi al mare, anche se mi sarebbe piaciuto molto restare lì. Almeno questo "ponte" mi ha fatto un bel "regalino"... l'autostrada stasera era totalmente libera.... incredibile... i ritorni dal mare alla domenica sera sono quasi sempre un incubo, mentre stasera non c'era praticamente nessuno. Beh, evito commenti sulla mia velocità di marcia... spero tanto che non mi abbiano fatto qualche foto.... però ero praticamente da solo...
Mi piace viaggiare in auto la sera da solo. Ascolto musica e penso, rifletto molto. E' un piacevole e personale momento che posso dedicare a me stesso. E' stata una settimana davvero strana, o meglio intensa. Sia per il lavoro, per i tanti spostamenti, per le cose su cui io e Lella abbiamo discusso. E' un bel momento con lei, molto complice e partecipe. Mi rendo conto di quanto lei stia maturando come persona, di quanto stia crescendo. Credo di aver sempre avuto un debole per le persone complesse, con personalità variegate, per le persone che amano mettersi in discussione e che ti spiazzano con il loro atteggiamento, spesso incomprensibile o comunque estremamente volubile.
E anche al lavoro, questa settimana non è stata "ordinaria". Mara mi ha sorpreso. Ho davvero fatto fatica a non "lasciarmi" andare con lei. Fin da lunedì non mi ha concesso tregua. La trovo al lunedì sorridente e felice di vedermi. Poi , non appena siamo soli mi racconta tutto quello che ha fatto nel w-e. E poi questo suo continuo modo di fare... le sue mani che toccano le mie, in ogni momento.. mentre stiamo lavorando, di fronte al pc, o mentre stiamo ricevendo un cliente insieme.. sempre così.. mi sfiora o mi prende le mani, e mi accarezza... azzz... faccio fatica a trattenenermi in certi momenti... Non riesco a capire se si tratta di un suo normale modo di fare o se sia il segnale di un qualche cosa. Non so cosa dire. Beh, certo con nessun altro nello studio si comporta così, ma non so. Comunque , nel w-e scorso, l'amico si è lanciato, e le ha fatto una corte serrata. Mara mi ha detto che si sono baciati, abbracciati e poco di più.
Mi ha detto che lui è una bella persona, ma che non si sente molto coinvolta... mi ha raccontato tutto di lui , e voleva avere un parere da me... Ma che potevo dirle??... Non lo conosco, o meglio lo conosco solo per quello che lei mi racconta di lui, e quindi... E ogni giorno è stato così, con Mara che mi raccontava nei dettagli questa nascente storia. Vabbè, domani la ritrovo e mi immagino fin d'ora il racconto del suo w-e, minuto per minuto...
Giusto un giorno di relax ieri... relax per modo di dire, visto che ho accompagnato Lella con una amica al mare. Resteranno almeno fino a domenica. Loro fanno il "ponte" e il sottoscritto continuerà a lavorare...
Ieri sera, prima della mia aprtenza dal mare, Lella mi ha salutato molto calorosamente. Avevo la chiara impresisone che facesse più fatica del solito a lasciarmi andare, a stare senza di me anch se solo per pochi giorni. Ha insistito più volte perchè riuscissi ad organizzarmi per restare pure io, anche se sapeva benissimo che non era possibile. La serata di sabato sera è stata "affrontata" da noi in modo sereno, con una sforzo reciproco per cercare di capire sensazioni, avvenimenti, desideri.
Non ne abbiamo parlato subito sabato sera. Siamo ripartiti che era molto tardi e Lella si è quasi subito addormentata in auto. Meglio così, volevo riflettere. Ne abbiamo parlato molto domenica. La serata è poi continuata su binari più..."consoni"... Mi viene da sorridere ad usare questa espresisone. Come se fosse possibile definire "consono" o "consueto" esperienze così particolari come le nostre.
L'intervento di Andrea e Franco non poteva non mancare. Franco si è dedicato, e molto, a Lella e solo a Lella. mentre Andrea è stato coinvolto con G. Io da quel momento in poi ho solo assistito, sono sempre stato accanto a Lella, mentre lei faceva sesso con Franco e poi nuovamente con M. Anche Andrea ha partecipato. Il momento clou è stato quando Franco e Andrea hanno preso contemporaneamente Lella. E vedere lei in mezzo ai due (uno dietro e l'altro davanti) è quanche cosa di così tanto eccitante che è impossibile da descrivere a parole. E la visione ha eccitato molto anche la coppia, tanto che M. ha continuato a scopare con la moglie venendo nuovamente.
Che non si sarebbe stata una reazione particolamente negativa da parte di Lella lo avevo già intuito durante la serata. Mentre Franco e Andrea "giocavano" con lei io le stavo accanto e la sentivo e la vedevo molto vicina. Continuava a astringermi a sè, e non voleva che smettessi di toccarla, di baciarla, di accarezzarla. Soprattutto sul viso. Voleva continuamente baciarmi in bocca.
E non abbiamo evitato l'argomento il giorno dopo. Entrambi volevamo conoscere le sensazioni dell'altro. Io avevo le idee molto chiare. E sono stato sincero con lei. Non mi era dispiaciuto farlo con G. E' una bella donna, sensuale e intraprendente. Ma , per me, il vero desiderio, il vero e più forte piacere era e resta vedere Lella fare sesso con altri uomini. Vederla godere tra le braccia di un altro. E così è stato anche quando Lella scopava con M. Certo io stavo facendo altrettanto con sua moglie. Ma ero e resto convinto che il mio piacere derivasse più dal fatto di vedere Lella scopare con M. che non da quello che stessi facendo io. Avrei anche potuto non farlo con G., ne sono convinto. Però il contesto, la situazione era tale che non avrebbe avuto senso. Appena ho cercato di spiegarlo a Lella, lei mi ha quasi interrotto perchè era già arrivata alle medesime conclusioni. Insomma, se io, o entrambi avessimo subito chiarire che non ci interessava farlo in quattro, non ci sarebbero stati problemi. sarebbe stata comunque una piacevole serata e tuttto sarebbe finito lì. Però una volta che abbiamo (entrambi) deciso di lascirci andare poi non era possibile porre un limite a ciò che sia M. e G. cercano e vogliono e che sono abituati a fare. Noi lo sapevamo e quindi lo avevamo accettato. E lo aveva accettato anche implicitamente anche Lella.
Non dico che mi sono sentito "costretto" a farlo. Non sarebbe vero nè corretto. Vero è, invece, che in quel momento e nella situazione che si era creata, quando M. ha cominciato i primi approcci e poi si è spinto sempre più avanti con Lella, nè io nè lei abbiamo voluto fermarci. E a quel punto, quando G. si è avvicinata a me e ha iniziato.... sarebbe stato assurdo, oltre che "offensivo" una qualsiasi forma di rifiuto. O meglio sarebbe stato possibile se io mi fossi dimostrato incapace di fare sesso con lei... ma questo non è avvenuto. Che poi la mia eccitazione derivasse più dal fatto di vedere Lella con M. piuttosto che dal fatto di farlo con G.... questa è un'altra storia.
E la conferma l'ho avuto poco dopo, quando Franco, Andrea e lo stesso M. hanno fatto sesso con Lella. La mia eccitazione ha raggiunto il culmine... e non ho più sentito il desiderio di farlo nuovamente con G. E, infatti, non l'ho cercata, ne ho creato alcuna situazione che potesse spingermi nuovamente tra le sue braccia. Lella ha capito tutto questo, se ne è resa conto pure lei. E per questo mi ha desiderato molto accanto a sè. Mi ha confessato di essere rimasta molto colpita da quella coppia. Dal loro modo di fare, dal loro comportamento e anche dal modo in cui hanno raccontato le loro esperienze. Sicuramente quella coppia (di tutt'altro genere dalla coppia scambista "assatanata" di sesso) , proprie per queste caratteristiche , ha fatto sì che Lella si lasciasse andar ein quel modo. Con la stessa sincerità mi ha detto che prova sempre comunque molto "disagio" nel vedermi fare sesso con un'altra donna. E, infatti, lei a differenza di me, evitava di guardarci... cercava di vederci il meno possibile. Lella non riesce a provare piacere nel vedermi scopare con un'altra, anche perchè questo lei non riesce neppure a immaginarlo. Non esiste nel suo immaginario erotico uno spazio per questo tipo di fantasie.
In lei prevale il senso di possesso, anche esclusivo. E solo per il contesto della serata, la particolarità di quella coppia, la presenza (comunque) di Franco e Andrea, ha fatto sì che lei riuscisse a vivere quella esperienza. Ha un certo punto mi ha anche detto... per fortuna che vivono lontani da noi...
Un pensiero che tradiva chiaramente il timore che quanto accaduto potesse ripetersi, e magari con forme e modalità diverse. Lella è lucida in questo: lo scambismo non rientra tra i suoi desideri e, ne sono convinto, neppure tra i miei. Può succedere, come è successo, ma non è e non sarà tra i nostri obbiettivi.
Poi abbiamo scherzato molto sul fatto che Andrea avesse "organizzato" bene la serata. E abbiamo riconosciuto la sua "abilità". Anche se di questo ne eravao già convinti. Nel pomeriggio Lella ha voluto chiamarlo e ha scherzato molto con lui. Andrea tentava di negare... ripetendo che era accaduto tutto così, come sviluppo naturale delle cose... ma che questo "sviluppo naturale" avesse un bel pò di programmazione è assolutamente sicuro !!!
Di certo, il fatto che poi la serata sia continuata con Lella al centro dell'attenzione degli altri uomini e con me al suo fianco ha sicuramente contribuito a "rasserenare" Lella ...
Mi spiace avere così poco tempo per aggiornare il diario. E la giornata di sabato è stata davvero troppo piacevole e meriterebbe una descrizione più approfondita. L'aspetto più disarmante (per me e per Lella) e anche più sorprendente è stata la possibilità di poter parlare di noi e di quello che facciamo insieme ad altre persone, in modo sereno e sincero. Ed era la prima volta. Non era mai successo prima. In tutti gli incontri, anche quelli con le persone che più abbiamo frequentato (Andrea, Peter, Franco) non ne parlavamo mai esplicitamente. Le cose venivano fatte, ma non se ne parlava, non si discuteva del perchè, dei motivi, di ciò che ci spingeva a cercare questo tipo di trasgressioni.
Con M. e G. è stato diverso. Ci hanno messi a nostro agio. Forse perchè sono una coppia, una coppia che ha diverse esperienze. Certamente anche perchè sono persone intelligenti. Una coppia che ama vivere la sessualità in modo molto trasgressivo, ma per nulla volgare nè "invasiva". Anche nell'abbigliamento apparivano del tutto normali. Nessun look "porno-trasgressivo" per G. ... bensì vestita elegante come se si trovasse ad una cena con normali amici. Ed è stato piacevole sentire le molto motivazioni che li hanno spinti a praticare lo scambismo. Desideri e curiosità che li hanno portati piano piano ad arrivare a certe esperienze. E poi non sono dei maniaci dell'incontro a tutti i costi. Ma solo incontri mirati nella qualità e limitati nella quantità. E quasi sempre solo con coppie. Solo pochissime volte, in privè, hanno "giocato" con un altra coppia amica consentendo la partecipazione di singoli. E ciò avveniva solo con singoli che conoscevano bene. Ed è stato il caso di Andrea.
Anzi, sotto questo aspetto, il dubbio mio e di Lella è che Andrea abbia un pò la funzione di reperire per M. e G. coppie affidabili, serie, e che potrebbero essere di loro gradimento. Non ne abbiamo la certezza, ma il dubbio è venuto ad entrambi. Nulla di male , per carità, ma ho la sensazione che non fosse la prima volta che Andrea organizzava una serata del genere. E la presenza di Franco era "funzionale" a questo incontro. Anche lui incontrava M. e G. per la prima volta e all'inizio di serata sembrava decisamente il più in imbarazzo, o meglio si sentiva come il classico pesce fuor d'acqua... Ma la presenza di Franco serviva a "tranquillizzare" noi due, per evitare che la serata potesse sembrarci un incontro di due coppie...
Comunque poter parlare liberamente delle nostre esperienze è stato davvero piacevole, quasi "liberatorio". E ciò soprattutto per Lella. Io ho questo mio diario dove sfogare pensieri e riflessioni, mentre lei può farlo solo con me. E Lella parlava, chiedeva, interrogava. All'inizio quasi solo con G., poi via via si è lasciata andare anche con M. Lui è decisamente meno estreoverso, il tipo di persona che impiega un pò di tempo a "carburare".... prima deve prendere le misure, considerare le persone, inquadrarle e poi, se le trova interessanti, comicia ad aprirsi. A me è piaciuto il suo atteggiamento, anche perchè molto simile al mio modo di rapportarmi con le persone.
Ad un certo punto ci siamo ritrovati seduti sui divani noi quattro a parlare, mentre Andrea e Franco, impegnati tutta la sera nell'organizzare al cena, erano quasi esclusi.. limitandosi a qualche intervento nelle nostre discussioni. Poi l'argomento di discussione si è concentrato sulle nostre differenze. La ricerca di scambismo in perfetta reciprocità per loro e i nostri incontri solo con altri uomini. Non era facile per me confessare a loro il mio desiderio e il mio piacere nel vedere Lella fare sesso con altri uomini, senza sentire la necessità di dover far sesso anchio con una donna, una partner dell'uomo. Ma la tranquillità della coppia, la loro capacità di ascoltare, di chiedere e di confrontarsi con le loro esperienze favoriva una discussione a tutto campo. E mi faceva enorme piacere vedere Lella che dichiarava i propri dubbi, i timori, la sua gelosia, il suo senso del possesso. E ammettere esplicitamente il suo innato esibizionismo, il piacere che prova nell'essere desiderata da altri uomini e la scoperta di quanto possa essere per lei eccitante che tutto questo avvenga in mia presenza, con la mia complicità. Nulla li sorprendeva... in tanti anni di esperienze, hanno visto di tutto e di più.
Parlavamo così tanto e tante erano le cose che volevamo raccontarci che ero convinto che la serata sarebbe terminata così. E la cosa non mi dispiaceva. L'incontro era stato davvero piacevole. A un certo punto Andrea ci ha chiesto se volevamo uscire, andare in qualche locale. Ma tutti abbiamo optato per rimanere in casa.. ci si trovava bene. Allora Franco si è offerto di uscire per andare a comprare del gelato e M. e G. hanno deciso di accompagnarlo.
Anche questa circostanza, col senno di poi, credo fosse "calcolata"... Sono convinto che Andrea fosse d'accordo con la coppia che se la serata avesse preso la giusto direzione (nel senso che l'incontro avesse avuto esito positivo) lui sarebbe rimasto solo con noi per raccogliere i nostri.."giudizi"...
NUlla di male, anche in questo caso... diciamo un piccolo espediente però finalizzato ad evitare momenti imbarazzanti ( e ciò nell'ipotesi che noi o loro non avessimo gradito l'incontro). E Andrea ci ha chiesto cosa pensassimo di M. e G. Lella ha subito detto che erano due persone interessanti e piacevoli. Giuizio da me ampiamente condiviso. E Andrea ha anche chiesto un giudizio di natura fisica... Lella, con una inconsapevole gaffe, ha detto che M. le sembrava un bel tipo ma non certo un ragazzino... e io??... azz.. M. ha appena un anno più di me..!!! Gaffe rientrata tra i sorrisi e le affettuose parole di lella.... e beh certo, io per lei sono sempre un ragazzo... però intendeva dire che gli incontri per lei, fino ad oggi, erano avvenuti con uomini più giovani (ragazzi..li chiama lei..) e non con un uomo maturo...
E io non potevo non dire che G. mi sembrava una bella donna.. e qui notavo lo sguardo attento di Lella...
Quando Franco , M. e G. sono ritornati l'atmosfera si è fatta ancora più gradevole. Gelati, brindisi, buona musica. Certamente Andrea ne aveva approfittato per mettere al corrente M. e G. dei nostri positivi giudizi.
G. stava molto con Lella, aveva con lei un atteggiamento quasi "rassicurante".. e vedevo che anche M. parlava molto di più con Lella. A quel punto ho cominciato a capire che la serata poteva avere uno sviluppo diverso. Nel momento in cui mi sono ritrovato solo in cucina con Lella le ho chiesto cosa volesse fare... se voleva continuare la serata. Ci siamo abbracciati... voleva che fossi io a dirlo.. e le ho risposto di si, che M. e G. mi piacevano... e lei mi stuzzicava.. anche G. ti piace??... te la vuoi scopare??...le rispondevo.. non necessariamente, non penso a lei , ma sempre e solo a te... Ci siamo baciati...
E da lì la serata ha avuto un nuovo inizio. O meglio è proseguita nel migliore dei modi. Sono stati M. e G. a dare il via ai passi successivi. E tutto dolcemente , semplicemente cominciando a baciarsi tra loro. E io e Lella che eravamo accanto, li abbiamo imitati. Ed è stato un crescendo, come un gioco. Tutti e quattro seduti sul grande divano con Lella e G. una accanto all'altra e io e M. ai due lati. Mi limitavo a seguire le mosse di M. Lui la baciava e io facevo altrettanto, lui la accarezzava sul corpo e io lo imitavo. Le mani di M. scivolavano sotto la gonna di G. e io accarezzavo Lella in mezzo alle gambe.
Quando M. ha cominciato a spogliare G. io ho fatto altrettanto. E devo dire che il corpo di G. era davvero notevole. Minuta , ma ben fatta, piccolo seno ma perfetto e un sedere sodo. Insomma , un corpo che non sfigurava con quello, ben più giovane di Lella. Il primo gesto "trasgressivo" è partito da M. Lella e G. erano rimaste entrambe con reggiseno e perizoma, in piedi di fronte a noi e M. ha detto e Lella.. "questi, se posso, te li tolgo io.."... Lella ha annuito e M. le ha slacciato il reggiseno e sfilato il peri. Altrettanto ho fatto io con G. che mi guardava invitandomi a farlo. G. era quasi totalmente depilata...
M. ha sfiorato con le mani il corpo di Lella, poi si è seduto. G. ha iniziato a spogliarlo e lo stesso ha fatto Lella con me. Ci siamo ritrovati nudi, mentre Andrea e Franco ci osservavano, seduti di fronte a noi.
Abbiamo cominciato a lasciarci andare. Ci baciavamo, toccavamo.. Ognuno con la sua donna, ma accanto, molto vicini, i corpi a contatto. Quando mi sono ritrovato in ginocchio a baciare Lella che teneva le gambe aperte, vedevo le mani sia di G. che di M. che si allungavano sul corpo di Lella. Dapprima sfiorandolo, poi via via sempre in modo più deciso. Io baciavo Lella e sentivo la sua eccitazione.. era bagnata.. Non vedevo G., ma sia M. che io eravamo già molto eccitati. E' stato M. per primo a cominciare a scopare con G. Io seguivo tutti i suoi movimenti e sono scivolato dentro Lella. Le donne erano accanto, i corpi attaccati. M. si allungava per toccare Lella, per baciarla sul seno. Poi si è staccato da G. e entrambi si sono dedicati a Lella. Baciandola e accarezzandola. Quando lui si è trovato accanto a Lella lei lo ha toccato. Lo masturbava insieme a G. .. le loro mani lo avvolgevano. Poi G. ha iniziato a prenderlo in bocca e si alternava a masturbarlo, aiutata da Lella. Io ho dovuto fermarmi... altrimenti sarei venuto..
Baciavo e accarezzavo Lella e l'ho dolcemente spinta a prendere in bocca il cazzo di M. Era duro e gonfio. G. lo teneva stretto alla base e Lella lo leccava, muovendo la lingua, fino ad ingoiarlo. Era davvero tutto molto eccitante. Ero così concentrato a osservare Lella che non mi sono accorto che G. era venuta accanto a me...mi ha accarezzato ed è scivolata tra le mie gambe. Mi sono sentito toccare e poi avvolgere dalla sua bocca. Ero accanto a Lella , lei ogni tanto si staccava e mi osservava... era dolcissima, bella, serena, anche se molto eccitata.. ha osservato cosa stesse facendo G., e mi ha baciato in bocca.. le nostre lingue si intrecciavano... poi riprendeva a succhiare M.
Solo allora mi sono accorto che Andrea e Franco si erano spogliati e ci guardavano. Eravamo tutti eccitati. M. mi ha guardato e me lo ha chiesto, anzi lo ha chiesto a entrambi..."continuiamo ??".. Ha risposto Lella, anche per me... ERa un sì senza ombra di dubbio. Tutto coperto. Andrea ha allungato il necessario. Ha pensato G. a indossarli a entrambi, prima M. e poi a me. Ho baciato Lella, prima in bocca e poi in mezzo alle gambe. Le ho tenute larghe mentre vedevo M. appoggiare il suo cazzo...lo muoveva, accarezzandola, su e giù, fino a scivolare dentro. G. era già accanto a me... mi ha stretto a sè.. mi ha preso la mano portandosela in mezzo alle gambe... era bagnata, liscia... mi sono chinato a baciarla... le labbra erano sporgenti, quasi eccessive rispetto a quelle di Lella.. il clito gonfio.. lei si allargave le labbra con le dita per farmi leccare più in profondità... un sapore diverso, misto al profumo.. ma liscia, così dolcemente liscia, quasi da perdersi... poi mi sono sollevato e sono entrato dentro di lei. G. mi stringeva per i fianchi, spingendosi a sè... Loro erano una accanto all'altro e potevamo baciarci... baciavo Lella e M. baciava G... poi a un certo punto non capivamo più nulla e io baciavo G. e M. Lella...
Le abbiamo fatte venire così...una prima volta. E sentire Lella venire mi ha fatto perdere il controllo... Sono venuto mentre M. domostrava una resistenza non indifferente. E c'erano Andrea e Franco , anche per loro c'era un ruolo. Continuo domani, se riesco.
Francamente non mi aspettavo una serata come quella di ieri sera. Le premesse non erano delle migliori. Quando Andrea ha detto a Lella che ci sarebbe stata, oltre a Franco, una coppia di suoi amici, lei non l'aveva presa con entusiasmo. Poi ha Andrea ha insistito.. sono una bella coppia, veri amici, belle persone, ecc... E in effetti era proprio così. Andrea li conosce da un paio d'anni. Lui M. , ha un anno più di me, anche se sembra più "maturo". Tipo brillante, ma serio. Una persona colta, buon lavoro di responsabilità. Lei G. ha 39 anni. Non bellissima di viso, ma molto fine ed elegante. Minuta di corpo, belle forme, decisamente interessante come persona. Sono sposati da 14 anni, due figlie. Persone serie, assolutamente normali, con il piccolo "difetto" di essere una coppia scambiasta da quasi otto anni !!
Però una coppia lontanissima dal clichè della coppia scambista "assatanata"... Assolutamente normali, anche nei modi e nell'abbigliamento. Lei era vestita come se dovesse andare ad una cena con amici di lavoro del marito. Sciolto l'inevitabile imabarazzo iniziale, abbiamo iniziato a chiacchierare amabilmente. E lo cosa davvero incredibile è che abbiamo iniziato quasi subito a parlare delle reciproche esperienze. Andrea aveva ben "organizzato" tutto. Loro sapevano di me e di Lella e Andrea li ha subito introdotti dicendoci di averli conosciuti al privè, l'unico dova anche noi siamo stati. La coppia ha frequentato solo quel privè e altri due, sempre locali molto esclusivi. Non frequentano altri ambienti, niente siti web per scambisti e cose del genere. I loro incontri, peraltro molto mirati, si sviluppano nella cerchia di rapporti intrecciati in questi locali, solo attraverso persone fidate e che hanno conosciuto col tempo. Non fanno molti incontri e preferiscono la qualità alla quantità. Insomma, due persone che a vederle nessuno potrebbe mai immaginare che sono una coppia scambista.
Complice Andrea la serata è partita subito con il piede giusto e anche Lella era serena e a suo agio. Sia M. che G. sono stati così delicati e dolci che ci sono subito entrati in simpatia. All'apparenza M. è abbastanza freddo, distaccato, molto cortese, quasi formale, mentre la moglie ha messo subito Lella a suo agio, parlandole affabilmente di tutto, non solo delle loro esperienze e incontri, ma anche di lavoro, delle sue figlie. Tutto si è svolto in modo piacevole. Ci siamo raccontati le nostre reciproche esperienze, sia in modo serio che divertente. Aneddoti sul privè, sui vari personaggi incontrati... Loro hanno frequentato anche posti naturisti. Sono stati anche a Cap d'Agde , ma non ci sono più tornati. Tutto troppo organizzato, prevedibile, troppo di tutto... Non si sono buttati dentro "vortici" particolari.. troppa ostentazione e anche volgarità, almeno secondo i loro gusti. Però hanno conosciuto una bella coppia con cui hanno stabilito un'amicizia che dura ancora oggi. Però preferiscono posti per naturisti, dove riuscire a far coincidere divertimento e bellezze naturali.
Ci hanno chiesto tutto di noi, molto curiosi nel sapere chi siamo e cosa facciamo. Ma senza la sensazione di "intrusione" nel nostro privato, ma il vero piacere di scoprirsi e scoprire.
Mi sto dilungando troppo, ma è stato davvero un bell'incontro e non posso non cercare di descriverli nel migliore dei modi. Ora però devo riportare... Vabbè, continuerò.
Si respira aria di vacanze... un pò per il caldo, un pò per questi imminenti "ponti"... Anche qui in ufficio alcuni staranno via questo w-e, altri faranno il ponte del primo maggio. Frenesie da partenze..
Anche Mara mi ha chiesto di poter uscire prima dall'ufficio oggi. Andrà al mare per il w-e con alcuni amici e con l'"amico" che la sta corteggiando da un pò. Però non mi è sembrata così sconvolta dall'entusiasmo di partire. Si certo, il desiderio di staccare un pò e di prendersi del buon sole al mare. Ma nessuna frenesia da partenza. E poi tante domande su quello che farò nel w-e, dove andrò... Domande che hanno trovato da me solo generiche risposte. E non certo la verità, almeno su quello che già so che faremo.
Per noi niente w-e in giro. Ho impegni qui per la domenica pomeriggio. E poi con Lella abbiamo già organizzato per un sabato sera intenso... Ne ho voglia io e ne ha voglia lei. Mi piace scoprire e ritrovare anche in Lella certi desideri, la voglia di "giocare"... Accade sempre così, dopo un pò di tempo, questo desiderio risorge, si insinua dentro di noi, si fà più prepotente. E' vero, noi lo alimentiamo, con le nostre parole, i ricordi, le fantasie reciproche. E questa volta la telefonata di Andrea e il solito invito non è stato lasciato cadere. Andrea non ci voleva credere. Ha richiamato Lella per conferma. Comunque ceneremo da lui e poi non sappiamo il programma. Ci sarà certamente Franco e non so chi altri. Stasera ce lo farà sapere.
Tanta carne al fuoco.. anche troppa... Questioni così importanti e tanto complesse , da secoli ne discotono filosofi e antropologi, teologi e psicologi ... e tutta la letteratura, da quella "alta" alla più popolare ci gira intorno. Ciascuno di noi ha giustamente le proprie opinioni e le fonda sulle sue esperienze personali, sul suo vissuto, sulle sue convinzioni politche e/o religiose.
Universalismo/relativismo, natura/ragione, ciò che è morale e ciò che non lo è... Ne ho già scritto e ancora lo farò. Però qualche spunto di riflessione. Esistono valori universali, assoluti? Certo, per esempio il diritto alla vita, il rispetto della vita umana. ma esiste un concetto universale di Amore?.. Non, io non lo credo. Qui vige, secondo me, il più totale relativismo. Ciò che io considero amore, può benissimo non bastare nè essere condiviso da altri.
Uomo preda di istinti o regolato dalla Ragione?. Certo che l'uomo appartiene al regno animale, ma non serve scomodare Gehlen e l'antropologia filosofica per comprendere che lo specifico dell'uomo è nel suo definirsi quale "essere di cultura". L'uomo non è "agito" dalla sua natura, non è detemrinato dalla sua appartenenza alla specie. La natura può solo dirci ciò che NON possiamo fare (non possiamo, per esempio, volare come fanno gli uccelli...) ma non ciò che possiamo fare. Siamo noi a determinarci, con le nostre libere scelte. Ma la dimensione naturale esiste ed ha la sua influenza. Esistono istinti che ci caratterizzano, nel bene e nel male. Istinti vitali, la necessità di nutrirci, l'istinto sessuale, l'istinto di aggressività, ecc... E tutto può essere volto in senso positivo o negativo. Perchè interviene l'ambiente circostante, la dimensione socio-culturale, il nostro vissuto, che contribuisce ad amplificare o inibire certi nostri istinti. Cosa sarebbe stato della nostra civiltà se il naturale istinto di aggressività volto in senso positivo non avesse spinto l'uomo alla ricerca, all'esperire il mondo, allo scoprirlo ??
Morale/immorale??... Non so, non mi pongo mai questioni di carattere morale. Ciò attiene ad una dimensione religiosa che non riesco a vivere. Avere il dono della fede consente di vivere una dimensione morale dell'esistenza. Ho un profondo rispetto per le religioni (tutte le religioni) e per le persone di fede ed avverto l'importanza della dimensione del sacro. Ma non avendo fede non riesco a giudicare i comportamenti come morali o immorali. Certo, leggendo i 10 comandamenti non ho difficoltà, per esempio, a cogliere la "moralità" o universalità del precetto "non uccidere" o "non rubare", ma , nello stesso modo, non riesco a riconoscere lo stesso valore al precetto "non commettere atti impuri".
La dimensione che riconosco è quella dell'Etica della responsabilità. Di fronte agli altri, nel mio ruolo di padre ed educatore, nel lavoro, ecc... Ciò basta a discernere ciò che è bene e ciò che è male?. Beh, è decisamente un buon punto di partenza.
Ieri pomeriggio, in ufficio, mentre festteggiavamo tutti insieme (come sempre facciamo) il compleanno di un collega con un brindisi e qualche pasticcino, la discussione tra noi è scivolata sull'argomento "fedeltà" nell relazioni affettive. Tutti esprimevano il loro punto di vista che andava, da un lato, tra chi sosteneva la tesi della indissolubile relazione tra "vero amore/assoluta fedeltà" (con la conseguenza che il tradimento, anche l'occasionale "sbandata", costituisce la negazione dell'amore) e chi era più possibilista nell'ammettere che un tradimento non necessariamente poteva comportare la fine di un amore. Sia perchè poteva trattarsi di una "sbandata", di un momento di crisi di rapporto, ecc.... E poi a discutere se è giusto o meno confessarlo al proprio compagno/a. E pure qui le opinioni più diverse. Da chi chiede e pretende sempre la massima sincerità e quindi è disposto a confessare il proprio tradimento, a chi sosteneva la tesi del "negare sempre tutto...". Chi sostiene la tesi della necessità della sincerità assoluta e chi la critica rivelandone la sua natura autogiustificatoria. Ho tradito la mia compagna e ora mi pento e glielo confesso, così mi metto a posto la coscienza e faccio stare male lei...
La cosa che mi colpiva era che le tesi erano sostenute in modo del tutto trasversale. Non c'erano differenze riguardo l'età o il sesso delle persone. Non i più giovani da una parte e i più anziani dall'altra, non gli uomini a sostenere una tesi e le donne un'altra. E Mara che si accalorava nella discussione appoggiando le tesi che l'amore assoluto è una legittima aspirazione, ma difficilmente realizzabile, e che gli incontri, le seduzioni, sono sempre lì vicino a noi. Che si può dire di sì o di no, ma non sempre si vuole e si può dire di no. E decisa nel difendere la tesi che confessare il tradimento all'altro, se non si è presa la decisione di lasciarlo, non solo è sbagliato, ma addirittura è un atteggiamento egoistico e tutt'altro che una dimostrazione di sincerità nei confronti dell'altro.
Ho fatto qualche intervento, ma mi limitavo soprattutto ad ascoltare. Mi piaceva però il modo in cui tutti difendessero con convinzione e in assoluta buonafede le loro opinioni.... così tanto diverse...
Finalmente il caldo... Quasi tutti in città si lamentano per il caldo e temono un'estate torrida... Per me e Lella è diverso. Amiamo il caldo. Certo lavorare quando le temperature sono torride e c'è afa non è sicuramente piacevole, ma tutto viene compensato dalla possibilità di stare all'aperto, di gustarsi le lunghe giornate. Questo w-e sarebbe stato l'ideale per andare al lago o al mare, ma impegni miei familiari non ci hanno consentito di allontanarci. Oggi Lella è andata a trovare il padre e tornerà domani.
Anche Giulio ci aveva invitato ad andare al mare, ma sarà per un'altra volta. Ieri siamo usciti a cena con gli amici della compagnia. Serata tranquilla, animata solo da un discussione un pò...particolare. Si è discusso di una coppia di amici, sposati da alcuni anni. Io non li conosco bene. E' da un pò che non frequentano gli amici e io credo di averli visti due o tre volte. Lella conosceva bene la ragazza. Ebbene la discussione verteva sul fatto che la coppia è in crisi, ma non una crisi normale. La moglie ha iniziato una relazione con un altro uomo, anche lui sposato. Lei ha perso decismaente la testa per l'altro e poi il marito ha scoperto tutto. Non è chiaro se sia stata lei a confessarglielo o lui a scoprirlo. Fatto sta che, dopo ovvie difficoltà iniziali, lei ha continuato e continua a frequentare l'amante, con il marito che ha accettato la situazione. L'amica di lei , che era a cena con noi (... proprio una bella amica... visto come si divertiva a raccontare nei dettagli le confessioni personali dell'altra..) spiegava che il marito non riesce ad accettare l'idea di perdere al moglie e quindi accetta anche questa situazione, pur di restare con lei.
A quel punto i commenti si sono sprecati. Per la maggioranza delle donne la lei era una vera "puttana".. se non "troia"... e per la maggioranza dei maschi il lui era un definitivo.."cornuto"...
Io intervenivo poco e scambiavo sguradi di intesa con Lella. Pensavo non tanto alla situazione di quella coppia, ma a noi due. E mi rendevo conto di quanto ogni storia sia unica e non riproducibile. Quante possibili varianti, quante sfumature diverse. E mi colpiva, soprattutto, la cattiveria degli altri, i loro giudizi perentori, le etichette subito appiccicate... "cornuto", "troia", "zoccola"...
Io conosco troppo poco quella coppia, ma non riuscirei a dare giudizi così perentori. E' difficile capire le nostre scelte, figuriamoci quelle degli altri. E poi io non mi sento mai di giudicare. Lei era felice con il marito?, lui la soddisfava in tutti i sensi.. si dedicava a lei, si occupava di lei?.. erano innamorati, non lo erano più??... e chi lo sa...Si è innamorata di un altro??... e allora dove stà il peccato o la colpa??.. Certo, tra loro cercheranno di capire, di spiegarsi il perchè e il per come... E lui?.. starà soffrendo e quanto??... ma si rendevano conto gli altri di quanto possa soffrire il marito?.. Arrivare al punto di accettare la ralezione di lei pur di non perderla. O forse è un cuckold convinto??.. Non lo credo.. forse non ha solo la forza di mandare la moglie a quel paese, e forse non vuole.. ma chi può saperlo??
E pensavo a cosa succederebbe se gli altri sapessero di me e di Lella. Saremmo definitivamente bollati come due "pervertiti"... Un pò mi veniva da sorridere pensando a come verrebbe qualificato il sottoscritto... "cornuto al cubo"... frocio o checca e se non omosessuale comunque bisex... e Lella sarebbe definita come la "più troia delle troie"....
Ne abbiamo discusso a lungo io e Lella, e ci siamo anche manifestati reciproci dubbi, su come il nostro comportamento sarebbe ben poco "compreso"... Ci siamo anche chiesti se il timore che ciò possa essere "scoperto" ci può spingere a smettere. Io non me la sento e Lella neppure. E più ne discutevamo e più mi veniva voglia.. di continuare così... Siamo andati a letto facendo l'amore, turbati dalla nostra diversità, dalla nostra oscena perversione, ma consapevoli della impossibilità di farne a meno.
E vai... eccolo qui... e come si dice nel linguaggio "forum-stylie"... quoto il commento n. 15... " hai rotto il cazzo, parlaci delle scopate della tua troia e mettici qualche foto"..
Così mi piace, limpido, chiaro , diretto. L'autore, ovviamente commentatore anonimo, ha un solo desiderio, però del tutto chiaro e trasperente (nonchè legittimo)... spargere il suo bel fecondo seme su ciò che ha di più vicino (non certo un bel corpo femminile, un seno, un viso, un piatto bacino...) .. bensì la sua tastiera del pc, la sua scrivania, il suo schermo multicolor...
L'unica cosa che mi sfugge e fatico a comprendere è la parte finale della sua frase... ".. e mettici qualche foto...".... Ma, mi chiedo??... e vi assicuro, e lo faccio nel modo più pacato e quasi disarmante..., ma "questo" ci è o ci fa???.... Azz... scrivo questo diario da tre anni... ed è un diario del tutto particolare, con oltre 500.000 visite, ed è l'unico blog senza foto, senza link, senza un cazzo di orpello. E' un blog talmente anonimo, triste, graficamente inguardabile e ripetitivo, con il suo proprietario che si fà letteralemente i cazzi suoi, non replica, non risponde... un blog, insomma, che neppure io leggerei mai... e questo arriva e mi chiede le foto!!!!!
Maddai... troppo "fuori"... enormemente !!!... Ma poi ci sono cenitnaia, forse migliaia di blog pieni zeppi di foto di nudi, di donne belle, enormi, affascinanti... visi-corpi-culi-fiche-aperte-dilatate-platinate-cazzi enormi-bianchi-neri-gialli-verdi-duri-grossi-gonfi-che penetrano ogni anfratto possibile-una-due-tre-cento- donne-aperte-davanti-dietro-sopra-sotto-sperma dappertutto-in bocche-in vagine-seni-corpi-esposti-violati-violentati-eppoiancoracazzi-dappertutto-efinta-arte-erotismo-pornografia-esempre-ficheaperte-dominate-efruste-sado-maso-slave-master-piedi-bdsm-violenze-accettate-supine-troie-puttane-suppostetalieimmaginate-ecuck-ebull-eancoracazzi-duri-semprepiùduri-etristezze-seghe-masturbazioni-scambisti-zoccole-escort-OTR-rosedapagare-telascopodavantiate-insiemeame-insiemeanoi-scopotuttoqualsiasicosachesipossamuovere-miscopoetiscopo-bevotutto-miinculo-tiinculo.......
Ecchecazzoooo... io non pubblico nè pubblicherò mai una fotografia!!!. In un web invaso di foto (tra l'altro, sempre le stesse, finte, patinate, ripetitive, rubate o copiate da web di fotografi professionisti...quasi o raramente mai nessuna foto originale e autorialmente significativa...) io ho scelto di non pubblicare alcuna foto, di non dare alcun piacere estetico. Punto e basta, per me è così. Mi interessa la pura e semplice scrittura.
Per il resto, va bene tutto. Trovo tutti i commenti assolutamente interessanti, e il fatto che esprimano punti di vista diversi e differenti non può che farmi piacere.
Lo ribadisco, mi sembra più che giusto che ciascun lettore esprima le proprie opinioni, e che interpreti ciò che racconto nel modo che sente più vicino alla propria sensibilità. E che lo raffronti con le proprie esperienze personali, con il proprio vissuto. Lo trovo bello, interessante e stimolante. E anche se spesso non condivido le interpretazioni di alcuni commentatori, trovo tali loro giudizi ASSOLUTAMENTE LEGITTIMI.
La vita è proprio così.. noi conosciamo solo alcuni aspetti delle persone che ci circondano.. figuriamoci di una persona che si racconta in un blog. E quindi ci stà tutto, commenti, giudizi, valutazioni.
Per molto tempo ho ignorato i commenti, a volte replicavo in generale, altre volte più in particolare. E continuerò a fare così. Con incursioni periodiche. Ma non perchè sia animato da uno spirito vagamente snobistico o di "rifiuto"... semplicemente voglio e tendo a mantenere il filo del mio personale racconto. La replica quotidiana mi costringerebbe a snaturare il mio diario, che vuole essere solo e sempre autenticamente personale, e non una "posta del cuore" con botta e risposta continua.
Amo troppo la vita e le sue incomprensibili soprese per sentirmi in difficoltà di fronte a commenti che oscillano tra l'insulto e la curiosa stimolazione. Va bene tutto, ma davvero tutto. Più passa il tempo e più avverto che la dimensione della libertà , unica possibiltà dell'espressione più autentica, deve essere scevra da ogni limite...
Ohi... fortuna che Lella ignora l'esistenza di questo mio diario... Se i recenti commenti sono la diretta conseguenza delle mie riflessioni... Lella avrebbe più che giustificati motivi non solo per lasciarmi, ma anche di accompagnare tale suo gesto con lunghe ed estenuanti forme di torutra fisica e psichica !!!!
Scherzi a parte... c'è un problema di fondo. Che poi è alla base della nascita di questo diario. Ed è rappresentato dal fatto che questo intimo libretto è scritto da me, e solo da me. E la personalità di Lella emerge solo per quegli aspetti che io voglio raccontare e che sono relativi a quei momenti della mia vita che qui diventano oggetto di mia riflessione. Comprendo i commenti dei vari lettori e , forse, non potrebbero essere altrimenti. Sono la conseguenza dei limiti di ciò che io racconto.
Però mi rendo conto che la personalità di Lella ne esce troppo limitata. Leggo commenti che ne descrivono il suo atteggiamento in modo quasi macchiettistico, leggero, fatuo. Però questo è normale e comprensibile. All'inizio, questo blog, doveva essere solo il luogo del racconto e della descrizione delle mie "oscene" e "perverse" esperienze. E ciò lo dico senza alcuna connotazione di carattere moralistico. Non me ne frega un cazzo del giudizio di tanti benepensanti. Libero ciascuno di vivere la propria sfera sessuale come più desidera. Se uno desidera cercare la donna della sua vita e una volta trovata vuol vivere con lei per sempre felice e contento senza desiderare altro... beato lui.. !!.. Lo invidio.
Non è il mio caso. Tutto qui. Sono stato sfortunato... non ho trovato la donna della mia vita, o meglio, PER tutta la mia vita. Sono o sarò un inguaribile insoddisfatto.. e allora??... Sono solo e semplici problemi miei. Vivo le mie insoddisfazioni, le mie ansie, le mie angoscie e cerco di affrontarle. In questa dimensione dell'esistenza ci sono solo alcuni limiti fondamentali. Affrontare questi miei pezzi di vita con persone mature, consapevoli e ben coscienti. Non ho mai condiviso momenti della mia vita con persone immature, deficenti, sottomesse o plagiate. Tutt'altro. Ho avute sempre relazioni con donne molto forti caratterialmente, decise e ben determinate. Mia moglie è sempre stata ed è una donna matura, cosciente di sè e ben determinata sulle sue scelte e sui suoi obbiettivi. E Lella, nonostante la parzialità dei miei racconti è tutt'altro che un soggetto debole, fatuo o inconsistente.
E' molto più giovane, questo sì, e ciò comporta una diversa o meglio minore esperienza delle cose della vita. Ma ha maturato sulla sua pelle una bella quantità di esperienze "sul campo"....
Difficoltà familiari, tra i suoi genitori, il rapporto molto complesso (e ancora irrisolto) con la sorella (e lei ha sì, davvero grossi problemi). E Lella da sempre si sente in "colpa" per non aver aiutato abbastanza la sorella (mentre ancora, in realtà e anche con il mio aiuto, lo sta facendo...).
Gli studi completati con tenacia nonostante tante difficoltà. La determinazione a voler andare a vivere da sola prima del tempo. E ciò con tutti i problemi che questa scelta ha comportato.
Vabbè, mi fermo qui... non posso e non ha senso raccontare altro e nei dettagli.
Si dice.. Lella è "ninfomane".... ohi... mi sembra eccessivo, se così fosse, sarei io il primo responsabile di tale sua "patologia" !! Prima di conoscere me, Lella ha avuto ben poche esperienze e di questo ne sono assolutamente certo. Mi ricordo bene di tante sue inibizioni...!!!! E all'inizio non è stato facile....
Certo, ora ha scoperto una dimensione del sesso, un piacere di appagamento del corpo che è molto forte. Si è resa conto di quanto può appagare in un uomo e del piacere che può riceverne. Me lo dice spesso, trova soddisfazione fisica e cerebrale nel sesso. Non riesce a pensarlo disgiunto da ciò che prova per me e da quello che è il nostro rapporto. A volte, e mi riesce difficile a descriverlo, mi rimprovera in modo molto forte, quasi violento al riguardo. Mi ripete spesso che sono un "diavolo tentatore", l'uomo che è riuscito a tirare fuori l'animale che lei si porta dentro... E' intimamente convinta che non avrebbe mai fatto certe cose se non mi avesse incontrato. Mi ripete sempre che solo io sono stato in grado di portarla a fare certe cose, anche se riconosce che forse tutto questo era già dentro di lei, anche seppur sopito e latente. E forse tutto nasce da questa enorme complicità (fisica, affettiva, sessuale) che ci unisce. Ma è un discorso complesso, e me ne rendo conto bene. E' difficile per me descrivere tutte le infinite sfumature e le enormi profondità di tali argomenti.
Si dice.. è leggera, fatua, innamorata dello shopping consumistico... E che devo dire??... Certo, a Lella piace vestire bene, o meglio acquistare i capi che le piacciono. Ma detto questo, che cazzo vuol dire??... Ogni donna (e anche ogni uomo) se può si acquista questo o quel capo sfizioso, quell'abito particolare, va dal parrucchiere per mettersi un pò.. a "posto"... E quindi ??.... cosa dovrei scrivere nel mio diario..??... di tutti quei dubbi che Lella , come chiunque, ha quando deve comprare un abito di firma o no??
E quindi dovrei anche scrivere di quando Lella va ad acquistare abiti perchè ci sono i saldi o quando ha trovato l'outlet con mega-sconti, o ... che cazzo ne so.. quando al supermarket e ci sono le offerte 3x2 e lei fa incetta di prodotti alimentari riempiendomi la cucina di bottiglie di olio extravergine o di scatole di tonno ??? E' ovvio che non me ne frega un cazzo e non lo scrivo sul blog. Ma questo semplicemente perchè non lo scriverei neppure su un mio personale diario cartaceo... Ma da qui a pensare che Lella passi tutto il suo tempo tra shopping di griffe, parrucchieri alla moda, lampade abbronzanti, saune, massaggi, docce energetiche, ecc.c... ne passa...
Si dice... vive sotto la mia ombra.. non ha interessi... E cosa devo dire??... Posso rispondere che legge più di me, che divora un libro via l'altro, che il suo comodino sta crollando sotto il peso dei libri che una volta letti finiscono nelle nostre librerie (a questo proprosito è lei che ha avuto l'idea di un database dei nostri libri che, superati la quota 10.000, diventano ingestibili, non solo per questioni di spazi, ma soprattutto per il problema costante di acquisti "doppi"...) . Ed lei, che dopo i primi tempi di miei univoci consigli, mi ha fatto conoscere Niffoi, Paasilinna, Mc Court e tanti altri ?? O che mi rompe i coglioni per farsi portare a vedere mostre d'artisti (figurativi classici o moderni anche di design) di cui spesso non e ne frega un cazzo ?? (beh , a parte alcune scelte davvero indovinate..).
Il cinema è sempre stata la mia passione. Ecchecazzo... ha smesso di vedere soap e TV-movie e non si perde un film d'autore. In questi anni ha saccheggiato la mia videoteca e spesso è capitato che tornando a casa alla sera mi facesse domande sui film di Dreyer, di Tarkovskij o di Syberberg... figuratevi che goduria per me !!!... Beh , scherzo, mi faceva piacere .. però mi soprendeva...
Certo, in tutto questo, modestamente, il sottoscritto ha svolto la sua parte... Però, onestamente, credo che tutto sia stato possibile solo perchè Lella era ed è dotata di grande curiosità, di interessi veri. Altrimenti, davvero, non sarebbe stato possibile. Si, certo, all'inizio si sarebbe sforzata, Lella avrebbe letto qualche libro, visto qualche film d'autore e poi, (come già ho potuto ben sperimentare con altri soggetti....) mi avrebbe gentilmente mandato a cagare !!! e avrebbe ripreso a vedersi i suoi bei reality, le sue soap, a leggere i suoi rotocalchi, a fare il suo shopping, ecc....
Non so, è inutile, potrei continuare a lungo. E comunque non ha senso. Per me non ha senso. Però mi rendo conto che ciò che racconto di Lella è limitato dalla prospettiva di ciò che io voglio qui raccontare.
Però, mi rendo conto che descrivere tutto in prima persona è davvero difficile.. questo sì, limitante.
Tre giorni al mare tutti per noi due. Il tempo era bellissimo, caldo e gran sole. Molto riposo, gran passeggiat e molto sesso... Ci voleva, avevamo davvero voglia di staccare un pò. E devo confessare che non mi annoio mai con Lella. E' sempre animata da una voglia di vivere, da una energia positiva che diventa impossibile non esserne contagiati.
Oggi ho rivisto Mara che non vedeva l'ora di racocntarmi per filo e per segno tutto quello che aveva fatto in questi giorni. Gli amici, le cene con loro e con i parenti, ecc.... Mi ha nuovamente parlato di un suo amico, che frequenta il suo gruppo e che, evidentemente, nutr eun certo interesse nei suoi confronti.
E ho notato che ultimamente si sofferma spesso a parlarmi di lui, come se cercasse di ottenere da me un qualche commento o giudizio. O forse per vedere una mia reazione. Io mi limito a chiedere cose generiche su di lui e a capire da lei come si trova. Mara mi dice che la persona le interessa, che lo trova intelligente e serio. Sicuramente è una persona piacevole, però non sa bene cosa prova o sente per lui. Di certo non ne è minimamente innamorata, però non è nemmeno indifferente alle sue attenzioni.
Francamente confesso di non provare o sentire sensazioni anche vaghe di una qualsiasi forma di "gelosia" (gelosia non è la parola giusta, tra me e Mara non c'è nulla se non una forte amicizia). E spesso mi sono chiesto come fosse possibile che in tutti questi mesi non avesse trovato un compagno. E' single da un pò di tempo, è decisamente una bella ragazza, quindi ....
Probabilmente è stata molto scottata dalla sua precedente storia termianta in modo un pò burrascoso e certamente vuole muoversi con una certa... ponderatezza. Anzi, più volte mi ha confessato che non avrebbe problemi a vivere un flirt o una storia anche leggera, perchè ciò che la preoccupa di più è farsi coinvolgere in una storia importante per la paura di dover soffrire molto. Poi , ovvio, non si sa mai come le cose possano evolvere e non si può sapere certo all'inizio se quella storia, magari nata in modo del tutto imprevedibile, possa trasformarsi nell'amore della tua vita. Comunque sia, l'ho sentita un pò "confusa", abbastanza indecisa su quello che deve fare. Le ho risposto che non deve farsi troppi problemi, e accettare un pò le cose come vengono.
No, non era un senso di disgusto quello provato da me sabato scorso. Piuttosto credo che prendersi troppo sul serio andando in un posto del genere sia da veri folli !! O sei spinto dalla curiosità per la variegata fauna che sai che troverai o sei un appassionato della promiscuità più spinta...
Pur non avendo remore a praticare forme di sessualità.. diciamo multiple... devo precisare che la promiscuità di quel locale non è di mio particolare interesse. Resta la curiosità, questo si.
L'altra sera ho trascorso la serata con Mara. Beh, non eravamo soli ovviamente. Abbiamo lavorato fino a tardi e poi a cena con i clienti. Poi l'ho riaccompagnata alla sua auto. Era contentissima per la serata, e per nulla stanca, anche se la giornata era stata davvero dura. C'era la sua soddisfazione di essere professionalmente coinvolta in una operazione che è davvero importante e che servirà molto a lei, per farsi un'esperienza, e il piacere di essere stata considerata all'altezza di dare il suo contributo. E su questo non potuto fare altro che dirle la verità. In effetti la ritengo professionalmente molto valida e l'avrei coinvolta anche se non ci fosse tra noi la simpatia che ci lega. A parte ogni considerazione, per quanto riguarda il lavoro tendo sempre a scindere profesisonalità e sentimenti ( e intendo qualsiasi tipo di sentimento). Mara è brava e merita la mia fiducia sul lavoro. Poi credo che Mara fosse contenta comunque. Devo andare
Bell'inizio di settimana... ieri tra riunioni e cena con clienti sono tornato a casa a mezzanotte e stasera sarà ancora così. Riunione tardi e cena con clienti. Stasera ho già chiesto a Mara di fermarsi e venire con noi. Sono clienti che seguiamo insieme e, anzi, gran parte del lavoro dovrà farlo lei.
Il lunedì in ufficio sta diventando con Mara una specie di rituale. In pausa pranzo ci raccontiamo del w-e trascorso. Solo che Mara mi racconta sempre di più ciò che fa, mentre per me è un un pò difficile. Anche perchè non posso certo raccontarle alcune nostre serate particolari. O meglio, è chiaro che molti aspetti vengono da me opportunamente omessi. E non posso certo raccontarle tutta la serata di sabato. Va bene la cena con gli amici (che poi erano Giulio e gli altri) e poi il dopocena in un locale a bere qualcosa e ascoltare musica. Ma il resto non mi sembra proprio il caso. Già nel corso della serata Giulio ci aveva chiesto se poi volevamo andare con lui e Markus in quel locale-club molto... particolare... In quel posto ci si va dopo le due e a quell'ora potevamo liberarci dagli amici. Lella ha subito risposto di sì e figuriamoci se a me non faccesse piacere andarci...
E così è stato. Siamo arrivati là verso le 2,30 e devo davvero riconoscere che se non fosse per Giulio e Markus e per il fatto che conoscono i gestori, quel posto è assolutamente "inavvicinabile".... Basta vedere l'ingresso e le persone che entrano... Dire ambiguo è dire nulla.
C'è veramente di tutto e si vede veramente di tutto. Va anche detto che nessuno ti rompe i coglioni, nel senso che se vuoi farti i cazzi tuoi nessuno ti disturba. Giulio mi ha anche spiegato che alcuni "soggetti" (che sembrano armadi viventi..) che si aggirano nel locale la "tranquillità" dell'ambiente... e ci credo bene!!. Comunque musica assordante, luci strobo e neon che ti "ammazzano" e la sensazione di essere in un limbo dove i confini tra il lecito e l'illecito (sotto tutti gli aspetti...) tendono davvero a confondersi. Beviamo, un pò balliamo, e Giulio che ci presenta in continuazione persone di cui ovviamente non si ricorda o inventa il nome. Markus che, come al solito, scompare per un'ora, e questa volta mi guardo bene dall'andare in giro a cercarlo... Molti uomini (di tutte le età), diverse donne (di età indefinibile e di incerta attività), e un numero crescente di trans (dalla attività certa...) mano a mano che passa il tempo. Un pò rimbambiti dall'alcool, la musica e il fumo (lo no-smoking è totalmente ignorato) a un certo punto saliamo al piano sopra, dove si può assistere o partecipare a "spettacolini"... In realtà si può assistere a spettacolucci ad ogni angolo del locale (anche lungo le scale...).
Insomma, ambiente difficilmente descrivibile e nulla a che vedere con il privè che conosciamo. I corpi avvinghiati non si contano e si vedono e si intravvedono un gran numero di Cazzi !!!. O comunque mani che li afferrano e teste che li avvolgono. Sul sesso di quelle mani e quelle teste..tralasciamo..
Il top nella saletta è la visione di una lei e di un lui/lei attorniati da due lui, che poi diventano tre e poi quattro e poi ho perso il conto. L'importante in quel posto (per me e Lella) è sedersi in un angolo, occupare strategicamente un divanetto e magari anche un tavolino...insomma "marcare" il territorio e sperare che Markus ritorni e Giulio non si allontani troppo. A quel punto il più è fatto e ci si può concentrare a osservare la fauna. Che sarà anche un pò estrema, ma risulta pure intrigante nella sua follia. Lella in quei casi mi avvinghia sempre. Il via vai è continuo. La battuta più bella è di Giulio ed è inconsapevole. Arriva un suo amico e si siede con noi per qualche chiacchiera. Poco dopo dice a Giulio.. senti ti presento un amico. Chiama un tizio, questo arriva e si presenta a giulio e gli dice: "piacere sono felice " e Giulio come risposta... "beato te..!"... beh, peccato che Felice era il suo vero nome!! e Giulio non credo abbia collegato le cose !!!... vabbè potenza dell'alcool...
Comunque il posto è strano. Non c'è un evento che catalizzi l'attenzione generale. Tutto si disperde in tanti gruppi e gruppettini, anche se il collanate di tutto sembra essere rappresentato dal desiderio collettivo di consumare una qualsasi forma di sesso. A un certo punto è tornato Markus, insieme a Gabriela, la loro amica trans. Lei al temrine della sua dura (in tutti i sensi..) giornata di "lavoro". Purtroppo, oltre a Gabriela, Markus si è portato gli ulteriori gin tonic. Tra i racconti di Gabriela, peraltro spassosi, e l'intraprendenza di Markus il clima tra noi si è scaldato. Lella seduta in mezzo tra me e Giulio e di fronte a noi Gabriela e Markus. Gabriela che dice che è troppo stanca e che "certe" cose le fa solo se ben pagata.. ma lo dice scherzando e Markus che le prende la mano strifinandosela addosso. Gabriela che non vedeva l'ora di farlo che scommette su quanto tempo impiega a farlo diventare duro. Markus che dice che può resistere quanto vuole e, come volevasi dimostrare, in un attimo ha il cazzo duro, mentre Gabriela ride come una matta mentre lo masturba. E noi tre?... non aspettavamo altro. Sfioro Lella e appena le accarezzo una coscia, allarga subito le gambe, facendo sollevare la gonna. Le nostre amni su di lei e le sue su di noi. E' quasi una situazione surreale. Parliamo, scherziamo e intanto Gabriela masturba Markus e Lella lo fa con Giulio. Io bacio e tocco Lella. Non me la sento di fare altro. E' quasi una gara a che viene prima. Tocca per primo a markus, e poi Lella fà venire Giulio nella sua mano, mentre io ho le dita infilate dentro di lei. Mi piace sentirla così bagnata. Alla fine mi sento eccitato pure io ma non voglio venire poi da solo.
Usciamo che sono le cinque. E con l'unico desiderio di buttarci su un letto.