Peccato che abbia poco tempo in questi giorni per aggiornare il diario, ma in questo periodo è sempre un pò così. Però, alcuni commenti (botta e risposta..) mi fanno davvero divertire...
Beh, su certe pratiche un pò..particolari... non credo che ci si debba "sconvolgere".. Alcune cose le faccio, molte non le farei mai, perchè non mi interessano. Per esempio non praticherei mai del bdsm, perchè detesto qualsiasi forma di violenza. Ma alcune cose si, se cè interesse e curiosità reciprocamente condivisa. E poi spesso le cose avvengono, ma senza che debbano essere pianificate. Per esempio ci è capitato di andare in alcuni sexy shop e di acquistare degli..oggetti.. e quasi sempre pur curiosità, per gioco. A volte alcuni li abbiamo usati (e assai...), altri sono rimasti lì del tutto inutilizzati.
Vibratori di forme e misure diverse, cunei, strap-on, ma anche intimi e abitucci al limite dell'incredibile... E devo dire che a volte ci divertiamo come matti ad usare certe cose... ma il tutto diventa fonte di gioco, di piacere reciproco. Avevo comprato anche delle manette e un frustino, ma mi vien da ridere al solo pensiero di usarle. Poi ciò che veramente conta è il contesto, il momento in cui si vogliono usare certi oggetti, o lasciarsi andare a certe pratiche. Anche in questo campo, ciò che è normale o "anormale" è del tutto relativo. Per alcuni può essere "anormale" praticare la sodomia... Va benissimo, ma io ho un'opinione del tutto diversa. E la pratico, ovviamente, solo con chi ha il mio stesso desiderio.
Devo andare..
Però è davvero soprendente che un diario come questo, un diario di esperienze anche un pò estreme, un pò particolari, abbia trovato un ascolto in persone che discutono di amore, di senso e significato dei rapporti, di innamoramento, ecc...
Ma credo sia giusto così... perchè è quello che interessa a me, perchè è ciò che vivo io. All'inizio c'era solo e quasi esclusivamente la curiosità per la mia esperienza. E con tutti i desideri, le fantasie, le voglie che ne conseguivano. Ma per me non è mai stato un gioco. Non ho mai disgiunto le mie fantasie e le mie esperienze più trasgressive dalla mia autenticata dimensione più profonda. E ciò che provo per Lella è qualche cosa di follemente vero e sincero. Ciò che io sento e provo è per me amore in tutti i sensi.
Leggo le esperienze dei vari commentatori. Tutte lecite e umanamente condvisibili. Però ciascuno di noi vive le proprie esperienze. E io desideravo qualche cosa di più. Nella mia vita ho avuto amore, e tanto, e altrettanto ne ho dato. Cercavo qualcos'altro... e l'ho trovato ed esperito con Lella. E' una strada impervia e difficile, e non so dove mi condurrà... ma non riesco, ora come ora, a pensare di non percorrerla..
So quello che rischio, lo so bene. Ma è un rischio che voglio correre. Sto trascorrendo giorni bellissimi con Lella. Torno a casa e passiamo le serate a fare l'amore, senza bisogno di altro al di fuori di noi stessi. Certo, giochiamo e molto tra di noi. Amore e sesso senza alcun limite. In casa, in veranda, in giardino... non so che cosa ci prende così tanto... ma cominciamo prima di cenare, e continuiamo dopo. In questa settimana non ci siamo posti limiti. Lella ha usato con me lo strap-on per due sere. E mi sono sentito suo in tutti i sensi... Anche sul discorso della sodomizzazzione ci sarebbe bisogno di alcune riflessioni. Lella ama subirlo, ma avverto che le piace sempre di più farlo con me... E anche a me piace. Vederla mentre mi spinge dentro tutto il suo sesso virtuale, mentre stringe nelle sue mani il mio sesso vero, è qualche cosa di davvero eccezionale... E facendoci la doccia insieme abbiamo provato, per la prima volta, forme di pissing.. Le avevamo solo accennate prima d'ora. Erano giochi, scherzi, mentre ci docciavamo insieme. Ora, il gioco si è fatto più audace. Prima sul corpo di Lella... e lei che si stringe a me... e poi lei, mentre io mi abbasso su di lei...
E, potrà sembrare assurdo, ma la mia, la nostra eccitazioe è sempre cresciuta... Ci guardavamo e continuavamo a ridere a sorridere tra di noi... un sorriso dolce e complice..mentre i nostri corpi esprimevano alla massima tensione la loro voglia di lasciarsi andare.
Siamo usciti stasera con gli amici della compagnia. Era da un pò che non uscivamo con loro. Bella serata. Giorgio si è finalmente fidanzato con una bella ragazza. Lella è stata dolcissima con lui e con la sua amica. C'era anche un bel tipo che ha fatto colpo su Lella. Beh, al contrario, nel senso che non ha smesso tutta la sera di guardare Lella. Lei se ne è accorta e io pure. Però, ormai lo sappiamo, queste situazioni eccitano lei e ancora di più me. E Lella nella gestione di queste situazioni è ormai diventata bravissima. Alla fine delle danze.. lui le ha lasciato il suo numero di cellulare, prontamente memorizzato da Lella. Non lo so, ma adoro sentire il desiderio che si diffonde intorno a Lella...
Ora vado, domani abbiamo reciproci e diversi impegni.
Purtroppo non riesco ad aggiornare il diario come vorrei. E' un periodo di lavoro terribile per me, in realtà il periodo peggiore... Ho letto commenti assai interessanti e sui quali ritornerò. Ma ho solo potuto leggerli di sfuggita. Rientro ora dopo due giorni passati, per lavoro, fuori studio. Avrei dovuto andarci con Mara (sono clienti che abbiamo seguito insieme), ma ho preferito (con scuse pazzesche, comunque verosimili... la necessutà che lei rimanesse in studio per seguire altre questioni..) che non venisse con me.
Sono certo che non ci saremmo limitati a ..lavorare... Mi è davvero chiaro... avverto che Mara è sempre più disponibile a stare con me.. nel senso che percepisco la sua presenza e il suo modo di rapportarsi a me come un qualcosa che potrebbe andare decisamente oltre. Troppe attenzioni, troppo scuse per stare con me, e non solo per motivi di lavoro, ma per parlare di tutto... E ora non voglio niente di tuto questo. E la cosa che mi sorprende di più è che nonostante ora non sia più "single", il suo atteggiamento nei miei confronti non è diminuito, anzi...
Ne riparlerò. Progetti, amori completi, incompleti??... non si può vivere di sola passione??.. eccc...
Allora, mi limito, ora a poche e sintetiche riflessioni, dedicate ai vari e , assai interessanti, commentatori. Io non sono più un ragazzino. Ho avuto diverse ed intense esperienze amorose. Però mi sono davvero innamorato poche, pochissime volte. E, ovviamente, a tale conclusione sono giunto sulla base della mia personalissima esperienza. Non credo che esista l'amore "eterno", assoluto , definitivo. Ci credevo, lo pensavo, ma ora non è più così, almeno per me...
Esistono, invece, questo sì, i progetti importanti. Ti rendi conto, ad un certo punto, che con una persona puoi vivere un segmento della tua esistenza (più o meno lungo, questo dipende da innumerevoli variabili, anche spesso incontrollabili...) con la quale costruire quacosa di importante. Io in questo progetto ho creduto e con questa persona ho fatto un figlio. Una delle cose più importanti della mia vita. Ma quel progetto non ha "resistito" alla mia vita.... Restano, ovviamente, tutte le importanti e serie responsabilità conseguenti a quella scelta. Responsabilità che, peraltro, affronto in modo sereno e con estremo piacere. Sono felicissimo di essere padre. Ho già scritto, e ora lo ripeto. Sò di essere stato (per lo meno da un certo momento in poi...) un pessimo marito, ma , con altrettanta certezza, rivendico di essere un buon padre. E anche mia moglie me lo ha sempre riconosciuto e me lo riconosce costantemente, anche ora.
Ma quel progetto non è andato avanti all'infinito. Tutto qui. Ma ciò non significa che , per un bel periodo di tempo, quel progetto non rappresentasse un "grande amore". Lo è stato, eccome. Ma non è durato.
Non è possibile vivere altri "progetti" ?... Non possiamo ricercare sempre e comunque brandelli, più o meno intensi, di felicità autentica per noi??...
Anche oggi, sono ritornato a casa dopo due giorni. Avevo in mente e solo desideravo di rivedere Lella. E lei desiderava stare con me. Oggi, stasera, ero davvero felice. Non abbiamo fatto nulla di eccezionale. Abbiamo cenato insieme, abbiamo parlato di cose ordinarie, lavoro, impegni prossimi, ecc... E poi abbiamo fatto l'amore, con un desiderio reciproco che era quasi inarrestabile.... Io ero felice e avvertivo la stessa sensazione in Lella.
Beh, ogni tanto mi ritrovo a dover "fare conti" con i commentatori. Non ho mia voluto nè cercato un botta e risposta. Non mi interessava e non mi interessa, non rientrava e non rientra nelle finalità di questo diario.
Ma ciò non significa chei commenti mi lascino indifferente. Li leggo e, spesso, mi fanno riflettere. Poi mi rendo conto che il diario comincia ad avere una certa...poderosa lunghezza..., di pagine e di tempo narrato. E non tutti certo hanno letto fin dall'inizio. E mi rendo anche conto che le opinion sono diverse e pure le mie sensazioni. A volte mi ci ritrovo, in tutto o in parte, altre volte proprio no. Ma è così difficile riportare per iscritto sensazioni profonde, desideri, opinioni, pensieri, a volte non tanto chiari neppure al sottoscritto.
E quindi è del tutto logico che i commenti si ispirino al "detto" (o meglo allo "scritto") che non all'inconoscibile non detto, ma pensato...
Però, alcune brevi digressioni, così alla rinfusa, per come mi vengono. Certo che mi occupo di mio figlio, e molto. Su questo aspetto sono favorito dal buon rapporto con mia moglie che (persona assolutamente matura responsabile in questo) ha sempre fatto di tutto perchè la nostra separazioe avesse il minor impatto negatvo possibile su nostro figlio. E, visti gli attuali risultati, posso dire che ci stiamo riuscendo. Trascorro molto tempo con lui (un periodo di vacanze incluso...) e per fortuna non devo attenermi a rigidi orari (...i terribili ma assai noti periodi di visita...).
Lella vorrebbe un figlio?.. Non lo so. Ne abbiamo parlato (più seriamente negli ultimi due anni), per ora non la sente come una impellente necessità, ma non esclude certo di volerne avere. E io?... conosco il senso e il significato della responsabilità di avere un figlio, ma non escludo a priori di averne con Lella. certo non è un problema che dobbiamo affrontare oggi, ma è una questine che sicuramente si porrà. E, ritmi biologici permettendo, non è una questione che potrà procrastinarsi molto nel tempo. Comunque se Lella domani mi dicesse che vuole avere un figlio con me... credo proprio , anzi ne sono certo, che non sarei in alcun modo contrario. E non lo farei per il "timore" di perdere Lella, ma perchè credo che anche a me piacerebbe che Lella diventasse madre di un figlio insieme a me.
Il nostro amore è un amore a metà, un finto amore, un amore grande, assoluto, libero, o fondato su interessi comuni, ecc... ?? Ma chi lo sa?...Ne ho parlato spesso in questo diario. Per me è un amore importante, e lo stiamo vivendo entrambi con grande intensità. Non to "teorizzando" nulla mi limito a rilevare che da quando sto con Lella sono spesso felice e comunque quasi sempre sereno. E questo non è poco. Vvo momenti di passion fortissima, di totale trasporto. Non avverto cali di desiderio nei suoi confronti. Mi piace parlare con lei di tutto, ed è sempre la prima persona con cui voglio confrontarmi o confidare problemi e questioni, di lavoro e non. Lella è una persona piacevole sotto molti punti di vista. Tollera molti miei difetti (cosa che eraltro faccio pure io con lei...), è curiosa, attiva, stimolante. Disponibile a fare cose nuove, sia trascinata a me sia che a trascinarmi sia lei. Con Lella non conosco la noia, e anche i momenti di ordinaria ed inevitabile routine trascorrono comunque piacevolmete. E tutto questo è amore?, un grande amore o un piccolo amore???... Non lo so ma, francamente, poco mi importa. So solo che mi piace molto e mi ci ritrovo bene in tutto questo.
Il tradimento?... ma anche di questo ho parlato molto. Ho tradito e assai spesso. Ma conosco bene il tradimento vero... quel lento ma inesorabile insinuarsi in un rapporto stabile che rende tutto, a quel punto, instabile... E ciò fà la differenza tra la "botta e via", il piccolo, leggero e a volte inutile flirt, e il tradimento che ti porta a ... perderti dentro... Ho già vissuto gli uni e gli altri.. E, sulla base della mia modesta e personalissima esperienza, ne conosco bene le dinamiche, a volte controllabili, altre volte no. E proprio perchè non voglio tradire Lella ho cercato di non "spingere" il mio rapporto con Mara. E' una persona interessante sotto molti punti di vista e, quindi, so bene che con lei sarebbe difficile limitarsi a "una botta e via". Mi piace , certo, ma questo significa "tradire" Lella anche se solo con questi pensieri??.. Beh, io penso di no. Tutti noi possiamo conoscere persone con le quali possiamo entrare in particolare sintonia. Però può rimanere tutto così. Si, a volte mi rendo conto che con Mara questo limite potrei superarlo. Anche perchè lei ha sempre un atteggiamento molto.."espansivo".. nei miei confronti.. anche toppo..!!! E anche in questo periodo, nonostante lei stia continuando la storia con il suo amico, il suo atteggiamento nei miei confronti non è cambiato. Anzi... Ma proprio per questo motivo, il fatto che io non abbia voluto spingermi più in là con Mara, mi induce a pensare che ciò che provo per Lella è qualcosa di davvero importante. In altri casi avrei fatto con Mara quello che spesso in precedenzaho fatto. E senza, o ben pochi, sensi di colpa..
E questo sarebbe un altro grande argomento di riflessione...il senso di "colpa"... Ma perchè e per quale motivo doversi sentire in colpa??... per essere troppo felici ??
Dopo tanti giorni di pioggia, finalmente il caldo. Lella sta dormendo. Siamo tornati tardissimo stanotte, insomma erano quasi le cinque... Ci siamo svegliati tardi. Poi dopo un piccolo spuntino Lella è tornata a dormire... aveva detto, vado a sdraiarmi un attimo...e, infatti, è crollata !!
Siamo stati ad una festa di amici di Giulio. In un bellissimo posto, in campagna. A dire il vero non so bene cosa si festeggiasse. Ho conosciuto per un attimo il proprietario della casa e la moglie. Ma c'era così tanta gente che era possibile "socalizzare" solo a piccoli gruppi. A parte gli amici con i quali siamo andati, non conoscevo nessun'altro. Però, come spesso capita in queste occasioni, ho incontrato alcuni conoscenti. Un collega di lavoro e una coppia che frequentava una mia vecchia compagnia. Insomma, tanta confusione. Lella si diverte molto a queste feste, forse anche perchè e decisamente più estroversa di me e in un attimo conosce un sacco di persone. Io mi rompo i coglioni in queste continue presentazioni... sei amico di chi?... cosa fai?.. di che ti occupi?.. conosci tizio, o caio, o la moglie di quello?.. o la sorella dell'alto??... sei stato a scuola lì? e l'unversità?....ecchecazzooo.... due palle a cercare di rispondere a tutti... Poi, tanto si sà, all'inizio ciò che conta è il... buffet... e tutti lì a scatenarsi...
Da questo punto di vista nessun appunto. Ottimo buffet, buoni i vini... E pure il service della musica per far ballare gli ospiti. Lella era incantevole. Indossava un abitino nero attillato, non troppo corto, che lasciava la schiena totalmente nuda e abbondante scollatura. Tra l'altro era sicuramente la ragazza più giovane, in quanto l'età media dei presenti era più vicina alla mia età. C'era solo un gruppo di ragazzi, una decina circa dell'età di Lella, con un paio di ragazze più o meno coetanee di Lella. La cosa che preferisco di queste feste è che se vuoi, con un pò di "mestiere" , riesi anche a "isolarti"... Ti riempi bicchiere e piatto, e con la scusa di metterti comodo, ti siedi un pò in disparte e mentre mangi osservi la fauna. Certo, non dura molto, perchè, prima o poi, il rompicoglioni arriva sempre. Però se ti accorgi che è un tipo insopportabile, hai sempre la scusa pronta di andare a prendere qualcos'altro al buffet, e poi..ti eclissi.. e cambi postazione. E così ho fatto diverse volte, sfuggendo a compagnie poco gradite.
Poi, vabbè, in alcuni momenti ci si ritrovava io, Lella , Giulio e gli altri. Qualche chiacchiera e commento tra noi, e poi via di nuovo in mezzo agli altri. Almeno loro, perchè io preferivo appartarmi e osservare. Lella, in questo, è davvero incredibile... avrà conosciuto decine e decine di persone. E ogni tanto, quando mi ritrovava, mi raccontava di tizio e di caio, ecc..... A un certo punto sapeva persino la storia della villa nella quale ci trovavamo.... Ma come cazzo fa ????
Però mi piaceva osservarla in mezzo agli altri, mentre parlava e vedere con quali sguardi gli altri maschietti la guatavano... A volte, mentre la vedevo particolarmente "pressata", mi divertivo ad andare da lei, inserendomi nel gruppetto e cingendola a me, la "costringevo" a presentarmi agli altri... cosa che peraltro lei adora fare. A parte il sempre e solito problema... come presentarmi... questo è mio marito (eh.. no...), questo è il mio compagno (eh.. troppo desueto..), questo è il mio amante (ehh... non si usa..), questo è il mio convivente (troppo..istituzionae.. e poi di questi tempi!!!), insomma, alla fine si limita a dire... questo è ...Luca....
Poi è arrivato il momento dei balli, intervallato da tour nella grande casa. Temevo il solito orribile Karaoke, che , fortunatamente, ci è stato risparmiato. Confesso che mi sono divertito a ballare. Mi piace ballare e anche Lella lo adora. Però si sudava come cammelli..(ma forse non sudano i cammelli... vabbè,,,) e ogni tanto dovevo fermarmi per respirare...
C'era pure una tizia che non mi mollava più. Voleva ballare sempre accanto a me. Mi ha pure presentato il marito, che per la verità sembrava interessato a ben altro, a conversazioni serissime sullo stato dell'arte e della conservazione museale del nostro paese.... ma vai affanculoooo !!!... azz.. dopo qualche minuto l'ho abbandonato ed ho capito perchè la moglie (peraltro un piacevole donna sui 40..) si fosse incollata a me.
A un certo punto Lella e Giulio si sono avvicinati a me, chiedendomi se volevo andare con loro, a fare un "giretto" per la casa.... Beh, tutti avevamo bevuto assai... però ero ancora sufficentemente lucido per capire il senso della richiesta. Mi sono fatto dire dove volevano andare per poterli raggiungere più tardi. Poi ho visto Lella che si allontanava, prendendo per i fianchi Giulio e Markus... E si girava sorridendomi.
Ho continuato a ballare per un pò. Mi dvertivo pregustandomi il pensiero di Lella che si avventurava per le stanze della casa in compagnia di Giulio e di Markus. Volevo prolungare il più possibile quella sensazione. Cercavo di ballare e di distrarmi con le altre persone, ma il mio pensiero era fisso a Lella. Mi intontivo con la musica assordante e bevevo un drink via l'altro... Volevo andare a cercarli e qualche cosa mi teneva fermo, bloccato, lì, in quella situazione-limbo.
Non so quanto ho resistito... ma abbastanza devo dire. Quando ho sentito che non ce la facevo più.. mi sono messo alla loro ricerca. ensavo che li avrei trovato subito. E invece no. Una scala via l'altra, un blocco di casa dopo l'altra, poi di nuovo in giardino. Ho pure trovato la cucina con le persone del catering.. Un locale via l'altro, e nulla... e più cercavo e più la mia eccitazione cresceva... Cominciavo quasi a maledirmi... immaginavo Lella con loro e io come un coglione a cercarli..
E poi li ho trovati. In effetti, nel tour di inizio serata, Lella mi aveva mostrato quei due locali cui si accedeva da una porta da un sottoscala. Probabilmente locali destinati, un tempo, alla servitù. L'immgine che si è presentata davanti ai miei occhi era davvero... piacevole... Lella a gambe aperte, abito sollevato fino ai fianchi, seduta sul cazzo di Markus. Dava le spalle a lui, che era seduto su una specie di panchetta ottocentesca e di fronte a sè, in piedi, aveva Giulio, che si faceva succhiare il cazzo e masturbare da Lella.
Mi sono avvicinato.. e sono rimasto a guardarli. Lella si è discosta. MI ha allungato una mano. L'ho accarezzata. Lella mi ha toccato. Ero già duro. Il tempo di slacciarmi i pantaloni e Lella lo aveva già preso nella sua mano, stringendolo. Markus e Giulio sorridevano. Come se mi stessero aspettando per poter.. "finire"... Stavo finalmente bene... ero con Lella e mi piaceva vederla così... felice...
E' stata lei a chiedermi di sfilarle l'abito... "...non voglio sporcarlo.."... Ho preso l'abito dal basso e l'ho sfilato dal suo corpo, dall'alto. Lella era bellissima e tuta nuda. Solo con il reggiseno e le scarpe con il tacco vertiginoso.. Sono venuti tutti. Lella per prima, mentre Markus le dava colpi incessanti (Lella aveva preso la mia mano portandosela contro il clitoride.. era baganatissima...la premevo..spingevo per farla godere. E' venuto Markus, mentre sollevava Lella, che è rimasta in ginocchio per far venire Giulio in bocca, e soprattutto sul suo seno. Io ero così eccitato da non capir più nulla... mi masturbavo affannosamente.. fino a quando Lella me lo ha preso in mano facendomi venire...
E poi ci siamo baciati, lungamente in bocca io e Lella, mentre Giulio e Markus si ricomponevano.
E poi siamo scesi tra gli altri, come se nulla fosse accaduto, e abbiamo ripreso a ballare.
Guardavo Lella e la vedevo sempre più bella...
Fino ad ora non mi era mai "pesato" allontanarmi da casa, per motivi di lavoro,per due o tre giorni. Anzi, ho sempre vissuto queste trasferte (al di là degli ovvi impegni), come una sorta di evasione. Ma questa volta ho faticato a stare lontano da Lella. Non so, forse sarà anche per il periodo che lei sta attraversando, però ho sentito molto la sua mancanza.
Sono rientrato ieri sera ed è stato enormemente piacevole trovarla che mi aspettava. Avevo voglia di vederla, di sentirla, di toccarla. Mi sono dedicato a lei e lei a me. Giusto il tempo di fare una doccia e poi subito ad abbracciarci e a stringerci. Siamo rimasti a letto a fare l'amore per più di tre ore, con una interruzione per una breve cenetta consumata tra le lenzuola...
Alcune mie riflessioni di questi giorni, il pensiero che quanto successo a Lella potesse condurla a voler cambiare certi nostri atteggiamenti (pensiero che è sempre stato solo mio e mai esternato da Lella in alcun modo), sono svaniti completamente. Anche ieri sera è stata Lella a chiedermi esplicitamente se non desiderassi incontrare qualcuno, anche magari tornando al privè. E per la prima volta mi ha chiesto se non volessi incontrare la coppia che abbiamo conosciuto a casa di Andrea. Tra l'altro con loro, e Lella ne è al corrente, sono rimasto in contatto (qualche telefonata da parte loro e diverse mail).
La sua domanda mi ha colpito e volevo capire da lei se tale suo atteggiamento fosse riconducibile alla volontà di accontentare un mio desiderio o se rispondesse a qualche cosa d'altro. Nel passato, di questo ne abbiamo discusso spesso e Lella non aveva mai voluto nè desiderato incontrare altre coppie. E gli unici e rari episodi erano riconducibili a particolarissimi contesti (peraltro non vissuti proprio bene da lei.. a parte l'ultimo incontro). Lella non riusciva a darmi una risposta esauriente. Non aveva le idee chiare neppure lei. Mi ha ribadito, questo sì, che prova molto disagio nel vedermi con un'altra donna, ma si rende conto che in un rapporto (e anche nelle dinamiche "trasgressive" che si vogliono insieme vivere) è necessaria una reciprocità, un combinarsi dei desideri di entrambi.
L'ho sforzata ad esprimere ciò che voleva, ciò che sentiva. Insomma, in definitiva, dopo averne discusso a lungo, ho chiaramente compreso che Lella, pur non desiderandolo, pur facendo fatica ad accettarlo, sarebbe disponibile ad incontrare altre coppie. Con l'unico limitie di trovare coppie assolutamente gradite (tipo l'ultima).
Era quello che, in un certo senso, volevo sentirmi dire da lei. Poi le ho chiaramente ribadito (cosa di cui peraltro ne abbiamo spesso discusso) che io non nutro alcun desiderio di incontrare altre coppie. Che non l'ho mai voluto nè desiderato. L'unica cosa che mi dava "fastidio" (ma non è la parola giusta...) era il suo atteggiamento di chiusura "a priori"... Insomma , in certi contesti, tipo privè, possono verificarsi situazioni "particolari" , e anche se uno non lo desidera o lo calcola "in anticipo", può trovarsi in una situazione non prevista. Del tipo ad essere toccato da un'altra donna. Non cerco ne ho mai cercato questa situazione, ma se per caso dovesse verificarsi (come è capitato...), non voglio trovarmi in imbarazzo o in difficoltà sapendo che Lella soffre o detesta quel tipo di situazione.
Quindi ci siamo trovati d'accordo, finalmente superando, chiarendoci tra noi, qualcosa che era rimasto un pò inespresso. Non cercheremo alcuna coppia, per il semplice fatto che a me non interessa. E se dovessero ripesentarsi contesti particolari faremo succedere ciò che entrambi vogliamo, senza dove "costringerci" a qualche cosa che non desideriamo. Così come è avvenuto a casa di Andrea.
Poi Lella non ha impiegato molto a "convincermi" a incontrare qualche nostro amico. Già sapeva che la sua richiesta avrebbe trovato in me la massima disponibilità. Però ha detto che vuole organizzare lei.. insomma una piccola sorpresa. Mi dirà qualcosa domani.
Periodo complesso... certi fatti mettono le persone di fronte a realtà cui normalmente non si vuo pensare. Si finisce per mettere tutto in discussione.. scelte, decisoni, stili di vita, ecc... Poi, però, è incredibile la forza di reazione che abbiamo dentro, il desierio di sentirsi vivi.
In queste due settimane io e Lella abbiamo fatto l'amore ripetutamente, quasi tutte le sere. Ed è sempre stato enormemente piacevole. A volte in modo dolce, tenero, stringendoci e tenendoci abbracciati, altre volte in maniera decisa, quasi violenta, senza respiro. Il livello di complicità e di intesa sessuale che ho con Lella è qualche cosa che non avevo mai provato prima. L'ho scritto più volte e non posso non ribadirlo. Si crea come una sorta di "esplosione chimica" tra i nostri corpi, un compenetrarsi totale e avvolgente. E più passa il tempo e più tutto questo cresce. E le esperienze trasgressive vissute insieme hanno favorito questa intensità nei nostri rapporti. Per esempio, prima di incontrare Lella , non ero abituato a "parlare" durante i rapporti sessuali. Certo, dicevo, sussurravo alcune parole... qualche dolce comment sulla partner, sul suo corpo... o un lasciarsi andare dolce e affettuoso.. m sempre tutto contenuto.
Solo con Lella mi sono lasciato totalmente andare. E' stata lei, già dopo pochi mesi che ci frequentavamo, a chiedermi insistentemente in quei momenti di parlarle... di dirle dele cose.. mi ripeteva.. "voglio sentirti..".. Ed è stato un crescendo.. dalle parole più dolci e affettuose a quelle più intense e coinvolgenti, fino alle espressioni più dure ed esplicite. Dopo poco tempo mi sono ritrovato, nei momenti più intensi, prossimi all'orgasmo, a dirle, guardandola negli occhi... ".. sei la mia troia.. la mia puttana..."...e così via, sempre di più... e vedevo che Lella gradiva, che si eccitava e mi rispondeva a tono... non si limitava più a dirmi...".. ti voglio.. ti desidero.. ti amo..ecc..."... ma mi urlava "...scopami... fino in fondo..spingilo dentro.. dai.. fammi male.. inondami... allagami..".. tutte espressioni così... potrei scrivere pagine e pagine.
Usare epiteti di quel tipo mentre facciamo l'amore è per noi normale. Certo non capita sempre e, ovviamente, non mi capita di chiamarla "troia" mentre, che ne so, ci vediamo al mattino per fare colazione !!! Azz... mi risponderebbe lanciandomi contro la tazza !!!
Ma nella nostra intimità nei vari incontri non sentiamo più limiti. E ci sono differenze. Fino a un pò di tempo fà, mi veniva spontaneo guardarla negli occhi e chiamarla... ".. sei la MIA troia... la MIA puttana...ti piace il MIO cazzo... vuoi il MIO cazzo..."... ecc.... Poi, con il tempo mi sono reso conto che le mie espresisoni si modificavano... e quindi sono piano piano passato a espresioni del tipo.. ".. sei una troia.. sei una puttana.. una vera porca... ti piace il cazzo, vero?... non ti bastano mai, vero?... "... e confesso che faccio fatica a riportare, qui a freddo, le espressioni da noi usate... che vanno ben oltre a quanto da me scritto. E Lella mi risponde sempre incitandomi a continuare, a spingermi sempre oltre... Sentirla dire "..sii..mi piace il cazzo.. lo voglio.. li voglio...sfondami tutta... guardami mentre mi faccio scopare.. mentre succhio tanti cazzi.. sei un porco.. ti piace vedermi scopare...davanti.. dietro..li vglio dappertutto..."...
E' davvero impossibile descrivere tutto questo. A volte, a freddo, io e Lella ne parliamo, e ci viene da sorridere, perchè è quasi imbarazzante. Ma poi, appena siamo in intimità, ci esce fuori tutto, tutto questo desiderio di vivere il rapporto ANCHE in questo modo.
Anche l'altra sera, dopo la cena dai nostri amici, io e Lella abbiamo fatto l'amore così... in modo travolgente. Lella quella sera era davvero bellissima, sensuale e affascinante. Mi sono subito reso conto che aveva fatto colpo sulle persone che non conoscevamo. Va anche detto che Lella era la più giovane. Tutti gli altri, più o meno miei coetanei, hanno mogli ben più grandi di Lella. E il fatto di vederla così "desiderata" e comunque apprezzata, mi piaceva enormemente E piaceva anchea Lella. Lei ormai sa condurre bene questo "gioco", anche se di seduzione raffinata. Uno di questi "amico di amici", mai visto prima, è rimasto per più di un ora a parlare con Lella. Io li osservao di nascosto e notavo l'interesse di lui e l piacere di lei ad essere al centro della sua attenzione.
Poi, a casa, Lella mi ha detto che il tipo non era.."niente male.." , che era simpatico, fisicamente attraente, e, dietro mia esplicita richiesta, mi ha confessato che non le sarebbe dispiaciuto.. ".. scoparselo.."..
Beh, se Lella voleva provocare una mia reazione... è riuscita nell'intento... e quel "tipo" ha animato le nostre fantasie della serata..
Penso che sia chiaramente comprensibile a chiunque che scrivere un diario personale come questo presenti non poche difficoltà. Da un lato, la totale anonimità dell'autore consente al medesimo di esternare nel modo più autentico possibile le proprie sensazioni, opinioni, considerazioni, desideri, ecc...
Dall'altro lato, la volontà di restituire l'autenticità di ciò che si racconta costringe, necessariamente, a contestualizzare e "concretizzare" la narrazione degli eventi. Certo, si può "giocare" , sempre per mantenere la certezza di una totale "non - identificazione", con i nomi, i luoghi, gli eventi... cambiandoli, trasformandoli, contestualizzandoli in un "altrove"... Ma la sostanza di ciò che avviene e accade è lì... è il fulcro di tutto... Non posso e non voglio raccontare se non ciò che mi succede, e lo sforzo più difficile sta proprio nel mantenere la sostanza e verità dell'evento e, al tempo stesso, di renderlo più "anonimo" possibile...
Potrà sembrare un discorso un pò schizofrenico... e in realtà lo è... ma garantisco che non è facile.
Io continuo a scrivere, non replico a commenti, non li limito, non rispondo alla montagna di messaggi, non linko nessuno, non commento altri blog, non mi "auto-pubblicizzo" (fenomeno ampiamente diffuso tra i bloggers...)... mi limito a.... scrivere... e i commenti aumentano e le visite pure.
Sarà per colpa del tema trattato... non lo so e poco mi importa. Le mie preoccupazioni vere sono ben altre. E risiedono nei motivi che mi hanno spinto a scrivere questo diario. C'erano allora e continuano ad esserci ancora ora. Almeno per ora...
Pur con gli evidenti limiti che chiunque può ovviamente comprendere, sgombriamo il campo da alcuni equivoci. Io e Lella facciamo lavori totalmente differenti. Entrabi liberi professionisti, ma in campi totalmente differenti. Io non ho "piazzato" Lella in alcun posto. Ci si è "piazzata" lei, e con le sue capacità. Siamo entrambi laureati, anche se questo fatto è del tutto irrilevante. E poi, rispetto alle reciproche capacità reddituali (su cui molti commentatori indugiano) devo precisare che è vero che il sottoscritto guadagna bene e molto di più di Lella (però ho anche un'età e un'esperienza lavorativa ben maggiore), ma è altrettanto vero che Lella è tutt'altro che una persona di origini modeste. In realtà Lella viene da una famiglia assai benestante e ha mezzi e beni propri assai consistenti. Anzi, ora, da questo punto di vista, la morte del padre ha trasformato Lella (suo malgrado...) in una persona che si trova a dover gestire beni e mezzi ancora più consistenti. Devo riconoscere che, dal punto di vista economico-patrimoniale, oggi come oggi, Lella potrebbe benissimo fare a meno di me... Questo senza ombra di dubbio..
E parlo con cognizione di causa in quanto con il padre di Lella avevo un rapporto, dal punto di vista prettamente professionale, molto trasparente.
Ma di tutto questo mi importa poco. Mi sono innamorato di Lella quando sapevo ben poco della sua famiglia e ignoravo le complesse dinamiche familiari. Nulla è cambiato per me scoprire certe cose dopo. Anzi, recentemente. Meglio per lei.... indifferente per me.
Tra i tanti e crescenti dubbi circa il senso e il significato di ciò che faccio e che cerco di fare ho almeno una certezza. L'assoluto distacco da considerazioni economico-patrimoniali nelle questioni attinenti alla sfera affettiva. Ho il mio lavoro e mi basta, per mantenere me, la donna che amo, gli alimenti e assegni mensili che devo versare, ecc...
Vabbè, volevo scrivere di altro, della serata di giovedì e mi sono perso in questi discorsi... e non so perchè.. ma chi cazzo se ne frega... è tardi vado da Lella