Sono di nuovo a casa. Quest'anno me ne capitano di tutti i colori. Ho alcune cose urgenti da definire e giovedì spero di poter raggiungere Lella al mare e poi , finalmente, partire venerdì per le nostre due stettimane.
Ho letto i vari commenti. Ma il mio vero problema non è di forma, ma di sostanza. Certo, Mara non avrebbe dovuto leggere nel mio pc, non avrebbe dovuto "indagare" e controllare. Di questo si è scusata più volte, e la cosa mi ha ovviamente infastidito. Ma il mio problema è stato un altro. Sapere che lei aveva letto il diario!!! Il fatto del come e del perchè fosse accaduto, è passato assolutamente in secondo ordine...
Posso incazzarmi quanto voglio, ma il problema non muta. Ha scoperto e letto il diario. Questo è il MIO problema. Le disquisizioni su password e privacy lasciano, per me, il tempo che trovano. Io non lavoro al Ministero o alla Fiat. E' uno studio professionale e tante normative le rispettiamo solo... formalmente...
Sarà banale e anche sbagliato, ma è così. Riservatezza, privacy, ecc... ma qualcuno di voi è stato mai in uno studio di profesisonisti?... Che so, un commercialista, un avvocato, un architetto??... E credete che le normative sulla riservatezza siano tutte rigorosamente seguite?? Penso solo alla norma che obbliga a tenere tutte le pratiche, a fine lavoro, riposte in schedari, con chiave, ecc... E tutte le scrivanie dei collaboratori ricolme di pratiche e pratiche, che si ammucchiano ??? E l'obbligo di cambiare le password, e il responsabile delle password, e le norme in caso di assenza del collaboratore, ecc... Ma sì, sulla carta tutto è rispettato, ma nella pratica.... E poi la tipologia del nostro lavoro fà si che spesso molti di noi si trovino a lavorare sul pc di in altro, e questo capita di sovente.
Posso incazzarmi quanto voglio, ma sono stato proprio io a chiedere a mara di usare il mio pc. E questo l'ho fatto spesso anche con la mia personale segretaria. E preciso che avrei il "potere" di mandare via chi voglio.. ma non è questo il problema e non è quello che voglio. Non è un problema di "ricatto" o cose del genere. Conosco bene Mara e non sento di avere problemi in tal senso con lei. Credo che lei, in questo momento, non possa leggere il diario. Si, d'accordo, esistono gli internet point, ma almeno per due settimane, sapendo dove è andata, non potrà leggere. Ma lo farà non appena possibile, questo è certo.
Sono rimaste troppe sue domande in sospeso e devo confessare che l'idea di incontrarla, dopo le vacanze , mi turba e mi preoccupa. Nello stesso tempo, avverto quasi un irrefrenabile desiderio di vederla e di parlarle, di cercare di spiegare..
Continuo a pensarci... l'idea di sapere che qualcuno, e in particolare una persona cui tengo molto, abbia letto tutto questo diario, mi lascia sgomento... Soprattutto i primi giorni. Poi mi è capitata una cosa strana. Ho riletto alcuni post, scegliendoli a caso. Mi ci sono ritrovato, in tutto e per tutto. Scrivevo delle mie sensazioni, dei miei desideri. A volte racconti di cose ordinarie, altre volte riflessioni più profonde. Cazzeggi e cose serie. Però sono io, e mi ci ritrovo. Allora, mi sono placato un poco. Certo, ci sono le avventure, gli incontri, le situazione più.. spinte... E qui, l'imbarazzo resta...
Boh, non so, sono ancora confuso. So soltanto che potrò continuare a scrivere questo diario se mi sentirò libero, come è stato fino ad ora, di scrivere ciò che penso e sento. E no so se questo sarà ancora possibile. L'alternativa è chiudere tutto. Altre possibilità non ci sono. Rendere il blog privato non servirebbe a nulla. Al di là del fatto che non so neppure come si faccia, ciò non risolverebbe il problema. Come potrei "selezionare" chi invitare nel blog?... La stragrande maggioranza sono utenti anonimi, quindi...
Certo, è una alternativa, e la valuterò. Posso pensare di chiudere questo blog, ma non certo di continuare a scrivere. Conosco bene l'effetto positivo che questo diario ha avuto su di me, e a ciò non voglio rinunciare. Potrei continuare a scriverlo solo per poche persone o anche solo per me.
Per ora non riesco a scrivere nulla di me e di Lella. E' troppo presto. Ci sono domande che necessitano di risposte. E vogio dare risposte a quelle domande. Comunque andrà a finire. Comunque Lella sta bene. E' al mare, rilassata e non vede l'ora di riuscire finalmente a farmi "staccare" da tutto e trascorrere con me un pò di giorni di vacanza. E' lo stesso mio desiderio. Sono davvero molto stanco.
Ho ricevuto stasera una mail da Mara. Mi ha scritto da casa. Domani partirà per le vacanze e non avrà possibilità di usare il computer. Voleva scrivermi prima di partire. E' una mail lunga, complessa. NOn le ho risposto e non lo farò ora. Anche lei però mi chiede di non risponderle subito.
Esordisce scrivendomi che erano diversi giorni che voleva parlarmi, che aveva molte cose da chiedermi.. ma che non riusciva a farlo e forse in fondo non lo voleva. Alternava momenti di rabbia nei miei confronti a momenti di totale confusione. Nella prima parte della mail mi scrive come e quando ha scoperto il mio diario. E in effeti risale al momento in cui il suo atteggiamento nei miei confronti è totalmente mutato.
Mi ha confessato che la curiosità di "indagare" sulla mia cronologia è stata causata dal fatto che in diverse circostanze aveva notato che, entrando nella mia stanza, mi affrettavo a chiudere immediatamente la navigazione in internet. In effetti è vero, mi capitava, a volte, di aprire il diario per aggiornarlo o solo per leggere i commenti e chiudevo internet quando qualcuno entrava nella mia stanza. Mara credeva che mi dedicassi a "chattare"... si, pensava che frequentassi qualche chat. E la sua curiosità era solo quella di vedere se in effetti avessi nella cronologia dei siti di qualche chat. Era solo una piccola curiosità.
Ne avevamo parlato tempo fa. Io le avevo detto che mi era capitato di chattare qualche volta, chat normali, con stanze a tema. E anche Mara mi aveva detto che aveva provato anche lei a chattare qualche volta. Curosità, ma niente di più.
Aperta la cronologia ha cliccato su splinder e poi il resto... era fatto... Si è annotata il sito. Ha cominciato a leggere fin dalla prima sera. E' stata sveglia quasi tutta la notte. Mi ha scritto che era rimasta..."sconvolta"... andava avanti e poi indietro, e poi saltava da un periodo all'altro... Solo ad un certo punto ha scoperto di essere anche lei ... nel diario.....-Poi ha ricominciato a leggere tutto dall'inizio.
Non capiva, non riusciva a comprendere il perchè di un simile mio comportamento... e mentre sorgevano in lei molte domande, a volte trovava le risposte leggendo i miei post successivi. Più volte aveva avvertito la sensazione di smettere di leggere, di fermarsi, di non voler saper più nulla di me... presentarsi in studio dicendo che se ne andava.. senza darmi alcuna spiegazione. E poi continuava a leggere. Per cercare di capire, di trovare le risposte, afferrare il senso e le motivazioni del mio comportamento, dei miei desideri.
Nella mail Mara mi scrive che all'inizio "saltava" i miei post più... hard...i racconti specifici degli incontri che facevo con Lella. Poi si è resa conto che erano "importanti", che molto ruotava intorno a quelli. E allora ha deciso di leggerli, di leggerli totalmente. E poi ci sono molte domande, tutta una serie di domande, cui è davvero difficile dare risposte. Poi Mara non conosceva alcune cose della mia vita che io racconto soprattutto all'inizio del diario. Cose che l'hanno colpita molto.
Tante domande... forse troppe. Chiude la sua mail dicendomi che ha bisogno di tempo, di pensare. Alcune domande riguardano ciò che ho scritto di lei. Si è limitata a scrivermi che ha trovato alcune mie riflessioni ".. dolci e commoventi..." e spesso assai "... acute, perchè hanno colto nel segno ..."
Però si è sentita "indagata", "esposta"... e nello stesso tempo lei ha avvertito la sensazione di "frugare nel mio intimo" e di questo, in un certo senso, si scusa.
Mail complessa, molto articolata. A tratti confusa, in altri momenti lucida e "devastante"...
Devo rileggerla. Non so se le risponderò. Preferirei farlo a voce. Vedremo. Ora domani lei parte e ci vedremo all'inizio di settembre. Io domani raggiungo Lella al mare. Lei è già in vacanza. Poi tornerò per lavorare alcuni giorni della prossima settimana e finalmente mi fermerò pure io.
Ora non riesco a scrivere altro...
E si... lo sa.. Non pensavo ad altro in questi giorni. Volevo saperlo, volevo togliermi il dubbio.
E oggi era l'ultimo giorno di lavoro di Mara.
In questi giorni ho pensato a tutte le opzioni possibili, alle varie ipotesi... lo sa, non lo sa, e come è stato possibile, ecc... ma era tutto inutile, in realtà me lo sentivo, avvertivo qualcosa dentro di me... Quella schermata chiusa all'improvviso mi ricordava troppo la grafica del mio blog.
Vabbè, oggi volevo togliermi questo dubbio che mi angustiava. Avevo pensato e ripensato a come avrei potuto fare. Parlalrle chiaramente... chiedere... domandare direttamente. Tutto inutile... poi ho lasciato fare, come spesso mi è capitato nella vita, al mio istinto. E quando, nel tardo pomeriggio Mara è entrata nella mia stanza per parlarmi di alcune pratiche e delle scadenze che avrà non appena rientrerà dalle ferie, ho capito che era il momento giusto, l'ultima possibilità.
Quando stava per andarsene dalla mia stanza, l'ho chiamata... Era di spalle, verso la porta e l'ho chiamata.. le ho detto... "Mara...".. L'idea di provare a chiamarla così mi era venuta mentre stavamo guardando le pratiche... e poi l'ho fatto, di istinto, di getto... avevo il cuore in gola.. ero tesissimo..
Si è girata verso di me... ho l'immagine ancora fissa nei miei occhi... era rigida, seria, non so... aveva uno sguardo quasi inespressivo... ma appariva sicura, decisa... mi ha fissato e ha risposto.. "perchè questo nome.. perchè Mara... ??..
Mi sono accasciato nella poltrona... non sono riuscito a dire quasi nulla... sentivo, avvertivo che lei sapesse tutto, ma , in fondo, speravo fosse solo una mia fantasia, un mio timore, e quindi speravo che lei fosse ancora ignara di ogni cosa.....
HO capito subito che non era così. Mara sapeva tutto. Non sono riuscito a risponderle. O meglio, le ho risposto, ma , francamente, non ricordo bene. Non ero in imbarazzo... ma qualche cosa di più... ero bloccato.. non riuscivo a esprimermi... Credo di aver farfugliato qualcosa... del tipo... era un nome come un altro, un nome che mi piace..... e forse le ho anche detto.. come mai.. ma da quando..
Lei mi ha risposto .. poche parole.. che non riesco a dimenticare.. le penso e ripenso... " ho passato alcune notte sveglia a leggere tutto... e non è stato piacevole..". Credo abbia aggiunto un... mi spiace o.. mi dispiace... non lo so, non lo ricordo, ero troppo sconvolto...
Avrei voluto dirle tante cose... ma non ci sono riuscito.. e forse non lo volevo. Ci siamo guardati negli occhi poi lei è uscita dalla stanza. Non sono andato a cercarla. Dopo circa un'ora ci siamo rivisti. Lei usciva con altri collaboratori e ci siamo salutati. Baci e saluti di rito tra chi partiva e chi restava in ufficio.
Ho intravisto il suo sguardo. Mi sembrava triste.. come in tutti questi giorni.
Non lo so... non riesco ancora a ragionare serenamente. Mi consolo pensando al fatto che almeno mi sono tolto il dubbio. Ora so benissimo che Mara (faccio fatica ora a chiamarla così...) sa tutto e che ha letto il mio diario... E questo è .. paradossalmente sconvolgente per me. Da un lato mi sento quasi "tranquillo" perchè almeno non sono più macerato dal dubbio.... (sa o non sa...??) , ma , dall'altro lato, mi sento devastato dall'idea che, per la prima volta, una persona che mi conosce e mi conosce bene, ha letto tutto il mio diario... E non riesco a fare a meno di ripercorrere mentalmente tutte le cose, situazioni, avventure da me descritte...i miei pensieri, i miei desideri, le mie fantasie.... Avverto un misto di imbarazzo-vergogna.. ma forse non è neppure questo... boh... mi sento disarmato.. scuoiato..lacerato..
Non mi sono mai sentito così scoperto come ora... vulnerabile ...
E vivo momenti di sconvolgente alternanza di umore... e passo da una sensazione di totale depressione a momenti di esaltante (e incomprensibile) euforia... Non lo so.. è tutto così strano..
E non so più cosa scrivere. E questo non mi era mai successo. .. Devo riprendermi, lavorerò ancora per alcuni giorni.. devo pensare, riflettere..
E' un momento un pò particolare.. beh, ne ho vissuti molti nella mia vita, ma questo è diverso dagli altri, almeno dal punto di vista meramente ..formale.. Mi trovo in difficoltà a scrivere in questo spazio...proprio dove pensavo di poter esprimere liberamente certe mie sensazioni, desideri, aspetti molto privati e personali. Raccontare qui quello che non potevo dire e spiegare altrove...
E ora avverto una difficoltà che non avrei immaginato. E' come se, dopo aver trascorso mesi, anni da uno psicanalista, raccontando a lui tutto te stesso, ti trovassi nella situazione di veder "pubblicato" tutto quello che hai detto e spiegato... come se la tua intimità fosse violata...
Boh, non so, capisco che per i lettori del mio diario sarà incomprensibile... ma per me è così...
Pensare che Mara sappia... beh, non riesce a lasciarmi indifferente...
Cambiano le coordinate... però devo ancora andare a fondo.. togliermi i dubbi.. tutti e definitivamente.. Ho un'idea.. e domani la provo. Non ho altre possibilità. Poi Mara parte, e non ho voglia di macerarmi nel dubbio per tutto il mese di agosto. Succeda quel che deve succedere, ma devo chiarire.
Ne approfitto per fare quello che non ho fatto (quasi) mai, rispondere...
Per Meg: hai ragione, hai colto nel segno!. E' proprio questa la mia difficoltà. L'idea che Mara possa scoprire così molte cose della mia vita mi sconvolge... La dimensione del "segreto" di ciò che vogliamo, facciamo e desideriamo è e deve, per certi versi, restare privata, fino al momento in cui non decidiamo spontaneamente di condividerla (come avviene con Lella) o di confessarla ad altri (e con Mara non doveva avvenire in questo modo).
Per Edoardo: certo, condivido le tue riflessioni... in teoria tutto è apprezzabile, ma se pensi a come una persona (Mara) possa scoprire certe cose... beh... diventa tutto oggettivamente più difficile..
Per Luca: non sono nervoso e non mi serve il Malox (lo so che è una battuta...)... anzi, da un certo punto di vista non sono mai stato così... sereno... In realtà non ho nulla da nascondere e ciò che ho scritto qui... rappresenta me, tutto me stesso...E non mi vergogno di nulla... perchè non ho fatto nulla di male. E con ciò mi riferisco alle altre persone. Tutto fatto in reciproca condivisione. Però ci sono modi e modi in cui una persona può venire a conoscenza di alcuni aspetti della tua vita... e con questo ho detto tutto...
Per Bice: Che dire?... abbiamo visioni totalmente diverse. Mi piace lo spirito con cui commenti. Sei determinata e ti fà onore. Però non condivido le tue riflessioni. Non ho le tue "certezze" e , devo confessarti, ciò mi tranquillizza. Diffido dai moralisti in genere. Sono le persone che hanno fatto e provocato guasti enormi. A se stessi e, soprattutto, agli altri. Dici che non sono mai me stesso??... Ma come puoi dire una cosa del genere. Non mi conosci. Sono stato sempre me stesso nella misura in cui si può e si deve essere se stessi in un rapporto di coppia. E bada bene, non si può mai essere totalmente se stessi... e chi te lo dice o lo pensa è un vero ipocrita. Ci sono e ci saranno sempre parti intime di se stessi che devono e resteranno sempre per se stessi. Ci mancherebbe altro. Un esempio triviale ma significativo. Vivo con la donna che più amo e adoro; non ho segreti per lei; non la tradisco e nè desidero farlo; siamo felici insieme; quel tal giorno mi viene la voglia di farmi una bella sega da solo.. magari pensando a una bella donna vista alla tv o che so per la strada, o che so una pura fantasia.. e che??.. devo raccontare tutto alla mia compagna??...mi sono masturbato e devo dire tutto?... perchè altrimenti non è amore condiviso, reciproco, puro,...ecc.... bla bla bla.. Non posso tenermi quel momento particolare per me stesso??... e , se non glielo dico tolgo qualcosa al nostro amore??.... vabbè, mi femo qui.
MI nascondo??.. vivo i miei rapporti con inganni??.. ma che ne sai??... Ho tradito, certo, è vero. Ma ho costruito molto e abbastanza bene. Incontro spesso mia moglie e parlo spesso con lei, anche per le varie questioni legate a nosro figlio. E non passa una volta che lei non mi dica che in fondo è stata colpa sua se la nostra storia è finita. E io a ripeterle sempre che non è così... che la questione è più complessa.. che la vita è complessa... E che, soprattutto, non ci sono mai COLPE, ma concorsi di responsabilità... desideri diversi, voglie, sensazioni che a volte non collimano più...., ansie insoddisfatte, curiosità incontenibili, stimoli nuovi, aspirazioni diverse, ecc... Ma non ci sono COLPE.... non c'è peccato nel voler cercare la propria felicità, o anche un pò di serenità per se stessi... Basta cercare di fare il minor male possibile al prossimo.
E , soprattutto, è importante fregarsene della morale e dei VALORI.... ma che cazzo sono?? me lo dici?.. Ideologie... religioni... lasciamo perdere!!! In nome dell'una e degli altri sono stati fatti genocidi inenarrabili. Detesto le ideologie e rispetto le religioni. Punto e basta. Per le ideologie avverto un odio totale e nei confronti delle religioni rivendico la mia totale incapacità di avere il dono della fede. Avverto l'importanza della sacralità, ma rispetto a dimensioni precise. Rivendico l'importanza di un'etica della responsabilità (e credo di averlo già scritto) e ciò nei confronti di tutto ciò che riguarda la mia vita... gli affetti, i figli, il lavoro, gli amici... onesta, responsabilità e serietà. Laico senso di responsabilità. Il che non è facile, ma è un onesto e fondamentale punto di partenza.
Relativismo??.. ma certo e ci macherebbe altro!!! L'assolutismo dei "valori" ha da sempre provocato dolori e atrocità nel nostro mondo. L'"amore eterno" ?... non esiste!!.. la "fedeltà eterna" ?.. non esiste !! sono concetti astratti, validi per i bigliettini dei baci perugina... Esistiamo noi, persone in carne ed ossa, con tutti i nostri limiti, i difetti, i dolori... e cerchiamo di fare il minor male possibile agli altri che ci stanno accanto... li amiamo per quanto è possibile farlo...al limite delle nostre forze. Il resto è tutta banalità, frasi fatte, luoghi comuni... rinuncia alla vita...
Chiudo qui, per ora... io non ho mai essere critico delle "convenzioni sociali"... semplicemente, per quanto possibile, me ne frego. Le rispetto certo, per ovvi motivi (tanto che questo diario è anonimo.. anche per rispetto delle persone coinvolte). Mo non ho mai voluto.. cambiare il mondo... e diffido da chi vuole farlo..!! Chi lo ha voluto fare... ha lasciato solo dolori e drammi.... Forse, sai, sarebbe sufficiente cercare di cambiare solo un poco noi stessi... e basterebbe poco... ascoltare di più gli altri, tanto per fare un esempio, e cercare di mettersi un pò in discussione, confrontarsi, essere autocritici, avvertire il senso dei propri limiti, delle proprie debolezze,... pensare di non avere certezze assolute da difendere a tutti i costi.. essere tolleranti.. condividere i piaceri altrui e farsi carico dei dolori... essere consapevoli della propria impefettibilità... ma sempre restando fermi di fronte alle proprie responsabilità, questo sì, rispetto alle scelte già fatte... Vabbè, capisco che sono riflessioni inutili...
Per AWAM: è vero, tutto sta nella nostra testa, nella percezione della realtà... nel modo in cui vogliamo e desideriamo esperire il mondo e le sue più profonde sensazioni...
Per Handsome: grazie del consiglio... ma ho un'idea migliore.... Se non dovesse funzionare seguirò il tuo prezioso consiglio.
Chiudo qui, sarà pieno di errori, ma lo sapete, non rileggo mai. Detesto farlo. E' già stato un grande sforzo per me, ora.