sabato, 29 settembre 2007, ore 13:54

Ho terminato di leggere il romanzo di Kureishi. Ora l'imabarazzo per la scelta del prossimo. Lella è dal parrucchiere. Stasera, dopo molto tempo, torneremo al nostro "privè"... Andrea ci ha inviato molte volte, ma poi, a causa dei tanti impegni, non siamo riusciti a trovarci.  All'inizio della settimana mi aveva chiamato. L'invito era sia per casa sua o per il privè. Io ero all'estero e gli ho detto di sentire Lella, anche perchè non avevo idea dei nostri programmi per il fine settimana. Lella ha deciso per il privè.  In effetti, il tempo è brutto e non saremmo andati da nessuna parte. Quindi è la volta giusta per rivedere Andrea e Franco.

E devo ammettere che l'idea di tornare al privè dopo tanto tempo, non mi dispiace. Anzi...  E Lella, quando me lo ha detto ha subito colto la mia soddisfazione... E devo anche riconoscere che adoro le sensazioni che provo in questi momenti che precedono questi...incontri... E' difficile da esprimere... ma sento come una continua e crescente eccitazione che mi avvolge tutto.. e quasi mi impedisce di fare e pensare ad altro...

Ho rivisto Mara in questi due giorni. Mi rendo conto che ora è diverso per me parlare di lei in questo diario. Il fatto di sapere che lei lo legge non è nè può essermi indifferente. Ci ho pensato molto. E ne ho parlato anche con lei. Non è stato facile, ma finalmente abbiamo toccato l'argomento delle mie riflessioni su di lei. E le ho chiesto chiaramente se desiderava che io non la citassi più nel mio diario. Non mi ha risposto subito, ma solo dopo qualche giorno. Io le avevo premesso che comunque , d'ora in poi, mi sarei "controllato" , per ovvi motivi, a raccontare fatti o episodi che potessero portare ad una qualche sua "identificazione", e che comunque avrei tralasciato ogni fatto inerente la sua vita, limitandomi a raccontare dei rapporti tra noi due.

Mara mi ha risposto dicendomi che potevo continuare. Ha sempre trovato "belle e sincere" le cose da me scritte su di lei e su di noi. E' il mio diario e crede che sia giusto, con ovvi limiti, che io scriva della mia vita. Ed è lo sforzo che cerco anche ora di fare nei suoi riguardi. Scrivere di lei come facevo prima. Ma non so se sarà lo stesso... e forse non lo sarà. Vedremo, tanto io so bene se sto mentendo a .. me stesso...

E poi, e qui già immagino lo sguardo di Mara, credo che a lei comunque piaccia leggere le cose che io scrivo di lei... forse anche perchè in questo suo ruolo sente di essere un soggetto "privilegiato"... Beh lei sa bene cosa intendo, avendone noi discusso abbondantemente...

Beh mi ci vorrà un pò di tempo per sentirmi ...libero.. a scrivere di lei..

 

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venerdì, 28 settembre 2007, ore 02:27

Brevissimo aggiornamento. Sono rientrato oggi. Breve passaggio a casa e poi in studio a sistemare le mille cose in corso. Rientrato a casa tardissimo. Lella che mi aspettava. La consueta e amata doccia sostituita (per desiderio di Lella) da un bagno.... Non so più da quanto tempo non usavo la vasca da bagno.  Colma di acqua calda, riempita di essenze, di profumi... beh.. sembrerà una idiozia, ma è stato bellissimo lasciarsi andare... mentre Lella chiedeva di poter far tutto lei... lavarmi, strofinarmi, accarezzarmi tutto il corpo...  e io che mi abbandonavo a lei... mentre le raccontavo di questi giorni, degli impegni di lavoro e delle ore rubate per poter distrarmi girando per la città. Le telefonate tra noi, le sensazioni scambiate, il piacere di essere lontani e di sentirsi, al tempo stesso, vicini, quasi insieme..

Frammenti di immagini rubate, carpite e mantenute.... e cibi degustati, odori diversi annusati, e il tempo che non scorreva mai nel desiderio di Lella... e lei che, mentre io parlavo, raccontavo, spiegavo, si dedicava a me... le sue mani che scorrevano sul mio corpo... Lella che mi stimolava a parlare, a raccontare mentre mi toccava, mi eccitava... e le sue parole, il suo desiderio di me, del mio corpo, vedermi eccitato per lei... continuava a ripetermelo.. e io che mi abbandonavo... riprendevo il filo delle immagini trascorse, per poterle restituire , per quanto possibile, un senso , un'idea di ciò che avevo visto... e poi la testa di Lella che si abbassava su di me, fino ad avvolgermi tutto... Prima la sua bocca sulla mia, la sua lingua attorcigliata alla mia... poi la sua lingua scendere sempre più giù, fino a prendermi in bocca.. tutto, completamente... E nonostante io cercassi di risollevarla, di avvicinarla a me per poter continuare a baciarla in bocca... la sua determinazione a farmi venire, a sentirmi venire dentro di lei...

E mi ha fatto venire così... lentamente nella sua bocca, mentre con le mani continuava a stringere le mie, fortemente... Tutto, fino alla fine. Poi si è sollevata e, finalmente, mi ha baciato in bocca e ci siamo stretti, avvinghiati, al punto tale che è finita (vestita) nella vasca insieme a me...

Solo il tempo di dire.... lo desideravo tanto.... e poi abbiamo continuato a baciarci...

La cena, le chiacchiere successive erano solo il completamento di un desiderio infinito di ritrovarci. E poi, insieme tutta la sera abbracciati.

E ora solo il tempo di scericare la posta. Avevamo molte cose da raccontarci..

 

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sabato, 22 settembre 2007, ore 01:34

Commenti interessanti... davvero... tanto che faccio fatica a non rispondere e replicare...

Ma lo farò. Sono però di fretta. Abbiamo amici a casa. E approfitto della confusione. Domani parto, per lavoro, e starò via fino a mercoledì. Controllavo in internet mappe e soprattutto cosa potrò fare quando mi libererò dagli impegni di lavoro. Fortunatamente la città sembra interessante e ho già individuato diverse "tappe"... luoghi interessanti, anche se non so se ne avrò il tempo. Speravo che Lella venisse con me, ma ha troppo lavoro in questi giorni.

Ho finalmente parlato con Mara. Lo "schok" iniziale è quasi passato. Siamo, anzi, lei è nella fase del tentativo di comprensione del mio comportamento. Non condivide nulla, e me lo ribadisce, però, cerca di capire. O meglio, ho intuito che lei ha cercato di informarsi sull'argomento e la sua sorpresa è stata proprio questa. Scoprire tutto un mondo che lei ignorava. Di desideri condivisi, di passioni, di esperienze.  Mantiene un saldo muro di difesa, come è giusto e naturale che sia. Però sta passando dalla fase del giudizio... "è tutta una perversione"... al tentativo di capire quali possano essere i motivi. Credo che, alla fine, non le tornino i conti.  Insomma, come può una persona come me, pensare, desiderare e, addirittura, fare certe cose.

E infinite domande... e mi rendo conto di quanto sia difficile, se non impossibile, fornire risposte adeguate. Veramente faccio fatica... moltissima... sono davvero in difficoltà. E' una sensazione per me nuova, strana. Non avevo mai condiviso con una persona che mi conosce nel reale questo mio modo di vivere. E ci si sente nudi, vulnerabili, scoperti. E' ben altra cosa che in questo diario. Qui è tutto anonimo. E quindi, in un certo senso , facile. Ma nella realtà è tutto infinitamente più complesso...

Però la sensazione di "vergogna" che provavo all'inizio, ora è scemata. Non scomparsa, ma grandemente dimunuita. E ciò mi fa stare un poco meglio..

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giovedì, 20 settembre 2007, ore 00:16

Posso scrivere?.. aggiornare il mio diario??... Leggendo i commenti, mi sembra quasi di... disturbare....!!!

Sto ovviamente scherzando. Trovo (e l'ho scritto innumerevoli volte) molto interessanti tanti commenti. E le polemiche sono sempre positive, se rispecchiano diversi, sinceri e motivati punti di vista. Credo che sia giusto che chiunque voglia intervenire esprima il proprio personale pensiero. Purchè tutto avvenga con rispetto per le tesi altrui, senza offese gratuite, senza volgarità, senza inutili banalità.

Pensate un pò che mondo triste ci troveremmo a vivere se tutti la pensassimo nello stesso modo... Da parte mia, ormai da tempo, ho rinunciato a pensare che esistano certezze granitiche, pensieri assoluti o un'unica morale che mi consentano di giudicare con certezza ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Fermi alcuni valori (sui quali ho avuto già modo di soffermarmi...) per il resto avanzo tra dubbi e perplessità, cercando di fare meno danni possibili....

Si è completato il rientro alla "normalità"....Sabato scorso il e Lella siamo stati a casa di Giulio. Abbiamo salutato e rivisto gli amici. La domenica l'abbiamo trascorsa insieme io e Lella, completamente soli. Avevamo voglia di stare soli. Aver rivisto Giulio e i suoi amici è stata l'occasione , per noi, di parlare un pò. Giulio ci ha chiaramente espresso il desiderio di incontrarci al più presto, ha con noi scherzato sulle possibili "follie" che vorrebbe realizzare, ecc.... Tutto con ironia, ovvio, ma con un non malcelato desiderio di realizzarle veramente.

Al di là di quello che può trasparire dalla lettura del diario, sia io che Lella non siamo due "macchine" che procedono così a caso... Parliamo, discutiamo di quello che stiamo facendo e di quello che vorremmo fare, e non ci nascondiamo i rischi che certe nostre azioni possono comportare. E anche questa volta Lella mi ha chiesto, o meglio a voluto riflettere con me, circa i nostri desideri. Continuare a vedere o meno certi amici, rispondere o meno a certe loro richieste. E' un confronto reciproco, molto schietto e aperto. E' difficile riassumere le infinite sfumature di queste nostre riflessioni.

Paradossalmente, la cosa che più ci rinfranca è che le nostre "paure", con il tempo, hanno finito quasi per coincidere. E' il timore che ciò che ci lega è il nostro spirito "trasgressivo" e che senza di quello, il desiderio di uno verso l'altro potrebbe fortemente scemare. E già confessarselo non è poco. Poi ci rendiamo conto che la nostra vita è fatta di mille altre cose, e che i nostri "incontri" sono una trasgressione complice, consensuale e saltuaria. Che ci piace stare insieme per fare tante cose normali, piacevoli e interessanti. Che c'è il lavoro, gli amici, la casa, gli affetti, le famiglie...ecc... E che per fare sesso (e farlo molto bene, direi..) non servono necessariamente quelle trasgressioni. Anzi, da un punto di vista quantitativo, il rapporto tra le attività sessuali trasgressive e qulle consumate tra me e Lella da soli non è neppure alla cifra di 1 a 10...

Detto questo, è altrettanto vero che quegli incontri ci piacciono, e molto. Calcolare quanto incidano a rafforzare il nostro rapporto, o servano soltanto ad esaudire desideri e fantasie, o aiutino a stimolare ed eccitare... è gioco inutile...  Alle domande di Lella non rispondo per compiacimento. Non mi interessa "tranquilizzarla", tanto per farlo.  Sono consapevole di ciò che provo per Lella e so bene che se lei mi lasciasse sarebbe per me terribile e doloroso.  Mi conosco bene da questo punto di vista. E sono perfettamente in grado di comprendere quello che provo per una persona, e so capire quando questa persona è diventata così importante per me... E lella lo è diventata. E' inutile che ci stia a girare intorno. Provo per lei quelle sensazioni che nella vita si provano poche volte. E , non a caso, per lei ho fatto scelte di vita importanti. Non le ho fatte altre volte, quando riguardavano altre persone.

Ma Lella tutto questo lo sa, ma ama sentirselo ripetere. Così come amo pure io sentire ripetere da Lella quanto io sia importante per lei.

Certo che , sentirsi dire da Lella, mentre discutiamo sinceramente di queste cose, tenendoci per mano e guardandoci negli occhi..... "....a volte sono così confusa che non capisco se mi comporto da troia, perchè sono io ad esserlo e felicemente o perchè sei tu a volermi così..."... è davvero spiazzante..

Non sono in grado di dare una risposta precisa, univoca. E neppure Lella sa farlo.  So bene di aver scritto di questo infinite volte sul diario. Ma le riflessioni si ripropongono. Il tempo passa, le esperienze aumentano, gli incontri aggiungono pensieri e stimolano riflessioni.  E ogni volta, sembrerà assurdo, ma il grado della nostra sincerità aumenta, o meglio lo sforzo di entrambi di capire e di spiegarsi vicendevolmente cresce sempre di più.  E ho cercato di spiegare a Lella che io la desidero come la prima volta che l'ho conosciuta, che sento di amarla sempre di più, che mi piace come persona, che la apprezzo per come sa comportarsi con gli altri (parenti, amici, ..), per come si comporta sul lavoro, che aodro il suo modo di essere compagna, donna e mannte, che la stimo per il suo senso di responsabilità, e, nello stesso tempo, che mi piace per come sa essere "troia"...

Non lo so, ma non riesco a leggere contraddizioni in tutto questo... Sarà il mio modo distorto e/o "perverso" di vivere?.... Anche per Lella non è "perverso"....  Lei sostiene , e me lo ripete spesso, che amo precorrere un crinale molto rischioso ed estremo nella ricerca del piacere... E il problema, anche per lei, è che questo percorso lo trova ugualmente affascinante...

Difficile, se non inutile, a questo punto, porsi il problema se smettere o continuare. Pur sapendo i rischi che si corrono. Anche il fumatore incallito conosce bene i rischi per la propria salute, ma difficilmente sa rinunciare al piacere della sigaretta.... vabbè, il paragone è un pò idiota, ma dà comunque il senso, nel rapporto tra ciò che sarebbe "giusto" fare e ciò che invece ci dà piacere fare...

E credo che non smettermo mai di discutere di questo. Quando non ne parleremo più (sempre che ciò possa accadere...) vorrà dire che qualcosa di importante (in senso negativo..) tra noi è avvenuto.

Volevo scrivere di Mara, ma pra è tardi. Non è successo nulla di particolarmente importante. Ma tanti piccoli cambiamenti. Dal silenzio , dagli imbarazzi iniziali siamo passati a dialoghi sempre più fitti. E oggi, finalmente si è "aperta"... Ne riparlerò.

 

 

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venerdì, 14 settembre 2007, ore 19:17

Come al solito, i punti di vista sono diversi e ognuno risponde all'altro sulla base delle proprie convinzioni ed esperienze.

Poi comprendo che è difficile esprimere opinioni su fatti che io, per forza di cose, devo raccontare spesso in maniera succinta, tralasciando aspetti e tutta una serie di elementi che precedono tali fatti.

E quindi è naturale e logico provare ad immaginare situazioni e contesti.

Però un conto è immaginare fatti e aspetti da me non narrati, altro conto e farmi dire ciò che non ho mai scritto. Non ho mai scritto (e questo semplicemente perchè non l'ho fatto nè mai pensato) di aver passato due sere a "prendere per il culo" la moglie di G.  Nessuno di noi lo ha fatto. Ho solo scritto che erano state due serate "intriganti". Forse non mi sono espresso compiutamente, ma quell'aggettivo "intrigante" era riferito a me e Lella, e al fatto di avere di fronte a noi , in una situazione del tutto normale, l'uomo con il quale avevamo tragredito.  La sensazione intrigante attenava solo ed esclusivamente al rapporto tra me e Lella e alla situazone che stavamo vivendo. Nessun riferimento alla moglie di G.  Nessuno ha mai voluto nè pensato di ..."prenderla per il culo"...

Anzi ho scritto che A. mi era sembrata decisamente più simpatica. E questo semplicemente per il fatto che essendo solo noi quattro avevo avuto modo di conoscerla meglio. 

Va bene immaginare.. ma inventare no .

 

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giovedì, 13 settembre 2007, ore 00:34

Beh... dopo essermi visto appioppare i più diversi giudizi... ora sarei pure un... manipolatore...

Mah... io credo che ciascuno di noi agisca e si comporti con sè e con gli altri prevedendo reazioni e risposte. E ciò non avviene solo ed esclusivamente per mero calcolo egoistico. Ma anche per tutta una serie di altri e diversi motivi. Anche nobili, leciti e corretti.  L'unica differenza, rispetto a tutti voi, e che io qui in questo diario, scrivendo ciò che penso e desidero e raccontando le mie azioni, resto inevitabilmente nudo... e non esiste più il consueto filtro tra pensiero interno ed azione esterna. Che è ciò che ciascuno di noi vede dell'altro da sè.

Più volte alcuni chiedono circa l'uso di precauzioni nei nostri incontri. L'ho scritto altre volte. Certo che prendiamo precauzioni. Spesso non mi dilungo nel descriverlo. Sempre (..o, vabbè, quasi...è successo all'inizio e non lo abbiamo più ripetuto) con sconosciuti. A volte senza, ma solo con persone di cui ero certo della loro "sicurezza"... Anche nell'ultimo incontro al mare la penetrazione è avvenuta con l'uso di un preservativo. Ma così avviene per molti aspetti. Anche per quelli meno rilevanti dal punto di vista sanitario ma importanti da altri punti di vista, come per esempio il bacio in bocca.  Nell'ultimo incontro al mare Lella non ha baciato il bocca  il nostro amico. A volte è successo, ma perchè in quei casi, per tutta una serie di motivi, il coinvolgimento era più intenso.

Ormai da tempo, periodicamente, io e Lella ci sottoponiamo a controlli del sangue. Per la verità, io da molti anni, per finalità preventive, lo faccio regolarmente. E da un pò di tempo a questa parte, a maggior ragione.

Mara è tornata regolarmente al lavoro. Non abbiamo avuto molto tempo per parlare. Solo ieri siamo stati un paio d'ore insieme. Non succedeva da molto.  Frasi confuse, sensazioni trasmesse, domande e risposte che si sovrapponevano.... ancora troppa difficoltà nel lasciarsi andare. L'unica cosa chiara che Mara ha voluto dirmi e ribadirmi è che ha trovato le parti in cui ho parlato di lei nè offensive, nè banali, nè inveritiere.  Sta facendo uno sforzo di "comprensione"... il che per lei non significa affatto condivisione, ma acquisizione di strumenti per cercare di capire il senso e il significato di certe dinamiche. E si è e si sta informando. Per curiosità, dice.

E' tutto davvero strano per me. Difficile. Spesso passo da una sensazione all'altra, totalmente contraria. A volte avverto un forte imbarazzo prima di incontrarla. Penso a tutto quello che ha letto di me... a ciò che ho fatto... e altre volte mi sento ..leggero, quasi in pace con me stesso.. come se non fossi più obbligato a nascondere, almeno a lei, una parte così importante di me.

Ultima annotazione circa il nostro incontro al mare. Qui nessuno prende in giro nessuno. Siamo grandi e maturi. E soprattutto io e Lella non "giochiamo" sulla pelle di altri. Ci mettiamo in gioco, eccome. Se poi l'amico di turno tradisce o meno la moglie, amica o fidanzata, non è un problema nostro. Nè potrebbe essere altrimenti.  Che poi la situazione che si viene a creare tra "chi sa e chi non sa..." sia oggettivamente intrigante, sta nella natura delle cose. Ma questo capita a tutti, anche a me e Lella.

 

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domenica, 09 settembre 2007, ore 22:10

Per fortuna è tornato il caldo. Ci voleva. Lella è rimasta al lago con una amica e farà rientro domani. Io e il marito dell'amica siamo tornati a casa.

Le nostre vacanza quest'anno, per miei improvvisi impegni di lavoro si sono ridotte drasticamente. Cerchiamo quindi di approfittare di qualche buon fine settimana settembrino.

Già le vacanze. Direi che è andato tutto bene. Bel posto, bel mare e buona compagnia. Ci siamo rilassati molto. Sono stato bene con Lella, come peraltro sempre mi capita, sia se siamo soli che in compagnia.  A volte ero un pò "preso" dai miei pensiari. La questione di Mara, alcune preoccupazioni per gravosi impegni di lavoro e alcune grosse novità che dovrò affrontare da settembre in poi, alcuni problemi familiari...

Lella se ne accorgeva e cercava di fare tutto il possibile per farmi stare bene. A un certo punto temeva pure che mi stessi "annoiando". Nulla di tutto ciò . Francamente non mi annoio mai con Lella, anche quando ce ne stiamo soli a casa nostra. Non avverto mai con lei sensazioni di disagio, di noia, o di stanchezza. Ne ho parlato con lei più volte, anche per "tranquillizzarla", spiegandole che certi miei atteggiamenti erano dovute a questioni del tutto "esterne".

Lella mi chiedeva anche se non avessi desiderato una vacanza diversa (il programma quest'anno lo avevano deciso lei e le altre sue amiche), magari con maggiori possibilità di avventure ... particolari..

Allorami divertivo a prenderla in giro, dicendole che, in effetti, un pò di "adrenalina" in più non avrebbe guastato !!! Ma su questo trovavo anche lei perfettamente d'accordo. Ma non c'era alcuna possibilità. Eravamo sempre con gli amici. Oltre a loro l'unica conoscenza degna di interesse è stata una coppia, sposata di circa tre anni. Lui , G. , maggiore di Lella di 5 -6 anni, e la moglie quasi coetanea, di poco più grande. Lui G. un ragazzo fisicamente normale, non bello, ma un tipo, e comunque davvero simpatico. Carattere forte, deciso, di gran compagnia. Lei, A., una bellissima ragazza, ma tanto bella quanto insopportabile, del genere che "non le va bene niente".... in certi posti volgarmente si usa dire... "..un palo nel culo ...".

E G. , in effetti, era stato oggetto di qualche nostro "pensiero" notturno.. e avevo notato che Lella reagiva molto positivamente al pensiero di qualche fantasia con lui... Peraltro ci capita spesso di fantasticare, mentre facciamo l'amore, di coinvolgere altre persone vere con noi.

Altre "distrazioni" non c'erano. Nei nostri brevi tour con gli scooter  io e Lella avevamo scoperto una spiaggetta dove c'erano alcuni nudisti. Non una cosa organizzata, ma una spiaggia che per il fatto di essere particolarmente isolata e lontana dal paesino era evidentemente diventata obbiettivo di alcuni gruppi di nudisti. Ma ci siamo limitati ad un paio di rapidi giri. Neppure ne abbiamo parlato con gli altri amici.

Sapendo che gli amici sarebbero partiti 4 - 5 giorni prima di noi, qualche pensiero su G. lo avevamo fatto. Io avevo molti dubbi al riguardo.  Non tanto per lui, che mi sembrava tutt'altro che "imbranato" e comunque non indifferente al fascino di Lella. Ma per il contesto. I pochi giorni a disposizione, la presenza della moglie, soggetto tutt'altro che disponbile (a mio avviso ) a certi giochi. Ma confidavo in Lella e, come al solito, sapevo di poter andare sul sicuro...

La "simpatica" moglie di G. tutti i giorni aveva il corso di due ore di equitazione e in quei monenti G. stava con noi. E' stata Lella a cominciare a parlargli della spiaggetta di nudisti e del fatto che noi eravamo già stati in posti del genere, ecc... L'interesse di G. per l'argomento era evidente. Ma altrettanto chiara era la sua "riservatezza" .. Era chiaro che la moglie non gradiva certe cose. Poi lui aveva pensato a noi come una coppia un pò.. "spregiudicata", ma nulla più.

Non appena gli amici sono partiti, Lella ha voluto organizzare per andare tutti e tre a quella spiaggia. Quando ho visto che G. accettava con entusiasmo, ho capito che eravamo sulla strada giusta. Pensiero confermato quando G. ha voluto che organizzassimo tutto in modo tale che sembrasse che quel giorno volessimo andare a fare una visita ad alcune locaità. E poichè A. aveva il suo solito corso, ci saremmo andati noi tre.  E' strano come certi meccanismi mentali scattino inevitabilmente. Creare una "complicità" in una cosa del genere diventa fatalmente prodromica a comportamenti altrettanto complici. Certo, in altri casi si sarebbe potuto limitare ad una "peccaminova" visita ad una spiaggia naturista. Con noi sarbbe stato diverso, ma il meccanismo di base non cambia.

Siamo stati in quella spiaggia alcune ore. Non c'era molta gente e, a parte un paio di coppie giovani, gli altri erano decisamente maturi. Ma non ci interessavano gli altri. Ormai ho già vissuto un contesto del genere, ma devo ammettere che è sempre incredibilmente eccitante. Anche perchè sei "costretto" a prendere l'iniziativa. Il terzo soggetto è sempre, in questi casi, totalmente in tua balia. Non osa fare nulla, è imbarazzato, e non capisce bene cosa gli stia succedendo. Fortunatamente Lella è tutt'altro che timida o imbarazzata e la sua capacità di mettere le persone a suo agio in questi frangenti è davvero notevole. Anzi, per la verità, pure io sono sempre un pò in imbarazzo e lascio che sia Lella a prendere tutte le iniziative. Anche perchè per me è sempre un pò difficile... Non si può certo dire ad una persona che ti ha conosciuto, seppur da dieci giorni, in un certo modo, che il tuo desiderio più forte è vedere che ti scopi la donna...

Comunque confermo che le sensazioni che si provano in quei momenti sono davvero incredibili. Quasi ancora più eccitanti di quando si arriva al vero e proprio sesso....

Comunque con un pò di malizia tutto è possibile. Già il fatto di essere nudi, di cominciare a parlare di certi argomenti, sesso desideri fantasie, tutto aiuta. Poi Lella che, con la scusa delle creme, accarezza e si accarezza... anche in pose esplicite... Poi la "tecnica " di Lella è quasi collaudata. In sostanza vuole che io cominci ad accarezzarla, magari anche in modo apparentemente "normale"... mi prende la mano e la fa scivolare sulle sue gambe.  Poi, mentre io sono accanto a lei, Lella , con una scusa o pretesto, comincia a toccare l'altro. E così ha fatto con G,. La crema, altre balle sui massaggi e cose del genere...

Di fatto, per il terzo, vedere che io non dico nulla e me ne sto tranquillo accanto a Lella mentre lei parla affabilmente con lui, crea una sorta di... complicità, fà cadere alcuni imbarazzi, insomma serva a rendere la situazione più.. tranquilla. Ovvio tutto questo non accade in un istante, ma nel corso di diverse ore.

Il momento che rappresenta sempre la.."svolta" è la comparsa dell'eccitazione.. insomma, dell'erezione per noi uomini... E questo, lo assicuro, avviene sempre. Quando ciò succede, il grado di complicità tra noi diventa più coinvolgente, perchè a quel punto ci si esprime più liberamente e si "chiude un pò il cerchio"... Per esempio dicendo sia io che Lella alcune cose circa il fatto di non farci vedere dagli altri...

Quello è il momento il cui il terzo entra in confusione e gli sorgono dubbi... Ma come, questi due sono matti??.. vogliono che mi scopi lei??.. e lui è d'accordo??...ecc...

E Lella a questo punto accelera sempre... E ciò con espressioni, sguardi, movenze del suo corpo, ecc.. Quel giorno sapevo di dovevo pure io accelerare i tempi e , per lasciarli soli, ho trovato la scusa (peraltro assolutamente plausibile perchè eravamo affamati e assetati....)di andare a prendere qualcosa da bere e mangiare.  Operazione svolta con il cuore letteralmente in gola !!!

Al mio ritorno erano ancora lì sdraiati, ma uno accanto all'altro. G. con un imbarazzo sempre meno evidente.  Poi , mentre facevamo un bagno soli, Lella mi ha raccontato quanto nel frattempo successo. Lui a fare domande tra il serio e il faceto... lei che cominciava ad accarezzarlo, fino a farlo venire vicino e prenderglielo in mano... sentirlo diventare durissimo... Poi la difficoltà, nonostante l'uso dei teli, di continuare la "manovra", soprattutto per la presenza di persone non troppo lontane. Poi l'impossibilità di andare in acqua, nudi, stante la persistenza della sua erezione...  Quindi la cosa non si era.. "conclusa". E ovvio, la solita domanda che il terzo fa in questi casi... "...ma lui, tuo marito è d'accordo???"... e la solita risposta sempre più sicura di Lella... si, certo che è d'accordo, è quello che vogliamo entrambi...

A questo punto, il soggetto in questione o si.."spaventa" (cosa che a noi non è mai capitata...) o capisce di trovarsi di fronte ad una situazione fino a quel punto solo... sognata...

Quel pomeriggio è finita così. Ma i due pomeriggi successivi, mentre la cavallerizza si divertiva, li abbiamo trascorsi nella nostra camera. G. era talmente eccitato che ci ha confessato di non aver chiuso occhio la notte prima.  Comunque due bei pomeriggi. Il primo con piena e totale mia partecipazione. Desideravamo entrambi lasciarci andare in una doppia penetrazione. Il secondo pomeriggio ho preferito assistere tutto il tempo (peraltro poco più di due ore).  Anche perchè G. era decisamente più a suo agio. E anche Lella gradova molto.  E una delle cose più intriganti era che tutte le sere cenavamo sempre insieme tutti e quattro, come amici che si sono conosciuti in vacanza.  Alla fine, A. mi sembrava anche meno antipatica.  Ci siamo lasciati con il solito scambio di indirizzi, cell, mail, ecc.... e con la promessa di rivederci, per guardare insieme foto, filmini, ecc....  Per fortuna (boh...?) abitano assai lontani da noi.

Pensavo di non riucire a scrivere, a raccontare... E' andata. Non sono però molto tranquillo. Mi sento un pò l'ansia crescere dentro..

 

 

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mercoledì, 05 settembre 2007, ore 23:38

Non speravo certo di poter chiarire tutto.. nè pretendevo di essere completamente esaustivo...( e di che cosa poi?..). Per certi versi mi sento più confuso di prima. Io e Mara abbiamo parlato molto in questi due giorni, anche se con non poche difficoltà. In pausa pranzo e in alcuni momenti durante il giorno, e non è stato facile. Tra l'altro, il nostro primo incontro ieri non è stato dei più incoraggianti. Mara, dopo i primi convenevoli di rito... sulle vacanze e cose del genere (cui rispondevo con non poco imbarazzo) ha voluto subito premettere che aveva deciso di andarsene dallo studio perchè riteneva fosse la cosa più giusta per tutti.

Però voleva parlare con me, sentiva di volermi chiedere alcune cose, anche per capire meglio...

E quindi si è aperto un varco... la possibilità di un contatto... dalla voragine della più totale incompresione alla disponibilità all'ascolto.. E non è stato facile. Per entrambi. Due linguaggi diversi, quasi agli antipodi.  Io mi sentivo totalmente nudo, non come qui.  Nel mio diario posso raccontare tutto, nessuno mi conosce e quella parte di me che descrivo diventa "altro da me" una volta qui rappresentata. E' come se si scindesse da me.  Invece con Mara è tutto diverso. Drammaticamente più "insostenibile". Con lei sono tutto me stesso enon c'è più alcun "riparo" o "schermo".

Tante parole dette, raccontate, tentativi di chiarimenti. E poi spiegazioni, alcune condivise e comprese.

Ma alla fine le sue domande si racchiudevano in pochi interrogativi.

"...si , va bene, comprendo tutto, la voglia di trasgressione, l'adrenalina, il voler assecondare fantasie e passioni, la ricerca di un qualche cosa di più... ma poi, alla fine, fai scopare da altri uomini la donna che dici di amare !!!.... e la tua gelosia, il tuo senso di possesso, dove va a finire... a godere nel vedere che la donna che ami scopa con altri... e questa donna gode.. prova piacere, proprio mentre tu sei lì a guardare .. trattato come un cornuto... e tu godi di questo !!!  proprio del fatto di essere cornuto , del vedere la tua donna posseduta da altri... che fà godere altri uomini...!!... Potrei capire, anche se faccio fatica , uno scambio di coppie, un gioco reciproco come una ricerca di qualche cosa di "estremo"... però saltuario..una cosa che aggiunga un pizzico di trasgressione nel vostro rapporto... ma questo è inconcepibile...."..

Ecc.. ecc... Ovviamente ho qui banalizzato e sintetizzato la conclusione dei suoi ragionamenti. Mara non ha usato certe espressioni forti e colorite. Ma il senso era quello. E ne converrà con me.

Beh, che dire... Ora, con un pò di distacco, a mente fredda, mi sento di ricostruire tutto quello che ho provato in quel momento in cui Mara mi ha "rovesciato" addosso tutti i suoi ragionamenti.

Ho avvertito, fin da subito, un senso di.. quasi sollievo. Non potevo negare, nè trincerarmi dietro scuse banali giustificazioni. Cosa che avrei sicuramente fatto in tutt'altri contesti. Che ne so, se mi fossi trovato al centro di una normale discussione tra amici avente ad oggetto tale argomento.

Finalmente non dovevo più fingere nè dire altro di diverso da ciò che provavo e provo.

E le ho confessato che era proprio così. Che io amo Lella, che sono geloso, possessivo nei suoi confronti. Come sono sempre stato geloso e possessivo nei confronti delle persone che ho amato e che amo. E non solo donne. Anche amici. E che vedere Lella desiderata da altri uomini mi dà turbamento. E che vedere Lella mentre scopa con altri uomini mi procura un dolore fortissimo. E che vedere Lella far godere altri uomini davanti a me mi fà star male. E che vedere Lella che gode mentre ha il cazzo di un altro uomo in mezzo alle sue gambe e magari un altro in bocca mi fà impazzire dal tormento...

E, nello stesso tempo, essere lì, accanto a lei, accarezzarla mentre tutto questo succede, baciarla e vederla e aiutarla a godere, mi fà letterlamente impazzire dal piacere.....

E' la pura e semplice verità. Non so dare una spiegazione a me stesso. Figuariamoci spiegarlo ad altri.

Sarò pazzo, ma io sento di amare Lella in quei momenti e sento il su amore per me. So già cosa pensano molti altri. E anche Mara. Sono un pazzo. Un povero cornuto, magari impotente, ecc... Lella gode a prendere cazzi, e via di questo genere.... Purtroppo, per il dispiacere di molti, non sono impotente. E ho normalissimi e ben soddisfacenti rapporti sessuali con Lella, anche senza fare incontri con terze persone. E, tra l'altro, anche da questo punto di vista, la nostra fantasia è senza limiti.  Io e Lella, anche da soli, ci divertiamo e amiamo sperimentare modi molto curiosi di fare l'amore. Ma questo è un altro discorso. O forse è sempre lo stesso...

E' questo che ho cercato di dire a Mara. In modo certo molto confuso. E nello stesso modo oggi le ho detto che anche in questa vacanze, negli ultimi giorni in cui io e Lella siamo stati soli, abbiamo avuto un incontro.  E' stata Lella a "stuzzicarmi" ... Mi aveva visto negli ultimi giorni un pò meno "allegro"... (vabbè stavano finendo le vacanze, cominciavo a pensare ai vari impegni di lavoro, altri problemi familiari che qui non posso spiegare, ecc... ) e lei ha pensato al modo migliore per "distrarmi"... E  ho detto a Mara che c'è riuscita alla perfezione. Trovando la persona giusta con cui trascorrere gli ultimi tre giorni facendomi letteralmente impazzire.  Ha goduto lei e ho , immensamente, goduto io.

Sono riuscito a raccontare tutto questo a Mara. Non pensavo che sarei mai stato in grado di farlo. Ma ero giunto a un punto tale che tutto mi riusciva quasi facile. Forse per cercare di farle comprendere ciò che sento e provo.  Lei mi ascoltava. Certamente non può nè vuole "razionalmente" comprendere, nè umanamente condividere. Ma ha avvertito sicuramente le mei emozioni e le mie sensazione mentre le raccontavo tutto questo.  Non sono entrato nei dettagli, ma non le ho risparmiato la "sostanza" del nostro incontro.  Oggi, con Mara, io mi sono sentito, in un certo senso, liberato.

E' stata una sensazione strana, indescrivibile. La vergogna iniziale, il senso di "colpa", quella sensazione di sentirsi "sporchi" dentro, era quasi totalmente svanita. Almeno per me.

Ci siamo salutati stasera e Mara mi ha chiesto un paio di giorni di riflessione. Non verrà in ufficio nè domani nè venerdì. Poi mi farà sapere.  Ormai so che legge il mio diario e leggerà anche queste note. E quindi non voglio aggiungere nulla.  Posso solo dire che, durante le nostre riflessioni, Mara ha trovato che due commenti al mio ultimo post fossero perfettamente aderenti al suo modo di vedere e sentire.

Non dirò ovviamente quali. Però devo riconoscere che molti commenti e diversi commentatori sono stati oggetto di nostra riflessione.

Non avrei mai immaginato di sentirmi così... tranquillo. E' strano, ma dopo tanto tempo di agitazione interiore, mi godo questa piacevole sensazione.

 

cuck222
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martedì, 04 settembre 2007, ore 00:23

Mara oggi non è venuta in ufficio. Mi ha lasciato una lettera. Una lettera lunga e complessa. Poi mi ha inviato un sms spiegandomi che preferiva che io leggessi la sua lettera prima di vederci.

L'ho letta e riletta. Contiene molte riflessioni interessanti, profonde, a volte anche pensieri contraddittori. Certamente non è stato faicle per lei scriverla. Mi limito ad alcuni aspetti principali, in modo sintetico. Mara ha letto tutto il diario. Non tutti i commenti, ma anche molti di questi. Ha pensato molto a quello che ha scoperto di me. Non se  lo immaginava in alcun modo. Non pensava che potesse esserci una persona che volesse vivere un rapporto così "...perverso..." (testuale) con la persona che ama. All'inizio ha faticato anche solo a leggere certe cose, e quindi era impossibile alcuna possibilità di comprensione.

Mi ha confessato di essere stata più volte sul punto di andarsene dallo studio, di non volermi più parlare nè vedere.  E questo dopo le prime letture. Non riusciva in alcun modo a capire perchè io potessi desiderare e quindi a provare piacere nel vivere quelle esperienze, per lei così umilianti per me e per Lella. Mara non è certo una "fondamentalista", è una persona giovane, di buona cultura, di larghe vedute, una persona, insomma, che vive una vita normale per una ragazza della sua età, che ama divertirsi, che adora stare in mezzo alla gente, ecc.... ma per lei scoprire certe cose è stato quasi "traumatico"..

Poi si è sforzata di leggere. A un certo punto voleva capire di più, comprendere i meccanismi in base ai quali una persona come me, che lei ritiene"...intelligente, colta, piena di interessi..." (testuale), potesse trovare soddisfacimento in certe pratiche.  E ha cominciato a trovare alcune risposte. Complici alcuni fatti. Certe mie riflessioni, dubbi e ansie. Molti commenti, soprattutto quelli contenenti riflessioni e/o esperienze proprie. Nella lettera Mara mi scrive di aver voluto documentarsi e di aver letto e trovato in internet molte spiegazioni sull'argomento. Soprattutto ha trovato interessanti alcune mie riflessioni personali, sulla mia natura, sul modo in cui cercavo di spiegare a me stesso come sono e come mi sento. I miei interessi, i miei dubbi. Ha trovato riscontro in quello che lei ha avvertito di me, del mio modo di essere.

Ha poi trovato belle e sincere le parti che ho dedicato a lei. All'inizio l'hanno molto infastidita. Poi, ad una seconda lettura, ha riconosciuto che quanto scritto da me era sostanzialmente fedele alla relatà dei fatti. Ha provato un forte imbarazzo nel riconoscersi... nel riconoscere i miei dubbi e le mie sensazioni su di lei e sul rapporto con me. Però ha ammesso che non avevo sbagliato.

Mi ha colpito la parte della sua lettera in cui scrive che anche lei ad un certo punto aveva avvertito che il nostro rapporto stesse andando ben al di là di un rapporto di lavoro, di amicizia, di stima reciproca.  E che era consapevole che io non la provassi un certo interesse per lei.  E Mara motivava la mia ritrosia a spingermi oltre con il desiderio di non "tradire" Lella. Ma mai avrebbe immaginato tutto quello che c'era oltre a ciò.  E quindi la natura di un rapporto così "particolare" con Lella.

Poi ci sono molte altre considerazioni intime e personali  che non posso nè voglio raccontare. Riguardano la sua vita, le sue esperienze e quindi non mi sembra giusto farlo. Mi limito a raccontare ciò che Mara ha scritto a proprosito di me e della mia vita.  Però sono aspetti molto importanti e utili a comprendere la sua legittima reazione.  Alla fine della lettera c'è una riflessione molto interessante. Mara ammette di averlo capito solo alla fine di tutta la lettura del diario. All'inizio si chiedeva in continuazione (oltre naturalmente a non comprendere le motivazioni del mio comportamento) perchè io avessi voluto scrivere un diario di tutto questo, un diario seppur anonimo ma comunque aperto alla lettura di tutti.  Ha pensato pure ad una forma di "..malsano esibizionismo..."  (testuale). Poi si è resa conto che, in un certo senso, pur ritenendo che in una operazione del genere non è esente una certa dose di "desiderio esibizionista", prevalesse in me il desiderio di uno sforzo analitico, una sorta di autoanalisi, desiderosa di un confronto pubblico.

Mi ha confessato di essersi più volte "incazzata" a leggere certi commenti, i vari insulti, le ironie, le invettive, le gratuite volgarità, ecc...  Ma poi ha capito, vedendo il mio "distacco" e la mia indifferenza ai commenti banali e volgari, quello che era lo spirito che mi spingeva a scrivere e quindi a cogliere dai commenti più interessanti e acuti utili spunti di riflessione.

Mara conclude la lettera dicendomi chiaramente che ha alcune domande da pormi. Alcune sono esplicitate altre no. E' confusa e me lo scrive chiaramente. Non sa cosa vuol fare. Le piaceva moltissimo lavorare con me, e questo sia da un punto di vista professionale (mi riteneva e mi ritiene un ottimo professionista nel nostro lavoro e sa bene che può imparare molto da me, anche perchè nel nostro studio può fare una grande esperienza con opportunità di una crescita, anche personale, molto gratificante) che da un punto di vista umano e personale. Le piacevo molto come persona, per i miei interessi, le mie passioni (ha sempre trovato molto stimolanti i miei consigli sugli argomenti più diversi.... cinema, musica, letteratura, arte, ecc...). E comunque stava bene con me.

Però quanto accaduto è stato come "..una tegola in testa..".  Che persona sono per lei? E' quanto Mara si chiede.  Sono il Luca ottimo professionista, buon padre, persona corretta, con interessi culturali, ecc... o sono il Luca con fantasie e desideri perversi, che ama vedere la propria donna scopata da altri uomini in cinema porno e per strada, o in locali privè o che organizza a casa propria incontri con più uomini per la propria donna ? E' questo che Mara non capisce. E' su questo che Mara vorrebbe spiegazioni da me. E' possibile che questi due Luca siano due persone diverse?. E non è possibile che siano la stessa persona? O meglio, che queste due sensibilità, così diverse e apparentemente inconciliabili, alberghino nella stessa persona?

Le domande sono e saranno queste. Oltre ad altre che qui non posso rivelare. E so già che non saprò rispondere a tutte queste domande. E ciò per il semplice fatto che non conosco neppure io la risposta.

Però a certe risposte Mara lega la sua permanenza nel mio studio e la continuazione del nostro rapporto. O meglio, non tanto alle mie risposte, quanto alla sua possibilità di capire qualcosa in più.

La lettera si chiude con alcune sue precisazioni. Sul fatto che io possa stare "tranquillo" circa la scoperta del mio diario e della mia vita sessuale. Mara non ha nulla contro di me e non ha motivi per "sfruttare" ciò che ha... scoperto. Con lei sono sempre stato corretto e non c'è alcun motivo che possa spingerla a comportarsi male nei miei confronti. Beh, sì, ha scherzato un pò con riguardo all'atteggiamento ironico con cui io ho scritto del suo rapporto con il suo amico.  Però anche su questo ha riconosciuto che avevo perfettamente ragione (peraltro le mie riflessioni - non avendo mai visto nè incontrato l'amico in questione - si basavano esclusivamente su quanto Mara mi riferisse). Infatti, l'amico è stato "scaricato" dalla stessa Mara all'inizio delle vacanze !!

Comunque mi ha scritto che io non devo farmi problemi nel continuare a scrivere questo diario, comunque andranno a finire le cose tra noi.  Beh, su questo punto (e glielo dirò di persona), la questione non è così semplice. Forse non cambia nulla per lei, ma cambia per me.  Mara conosce molto della mia vita "normale" (gli aspetti professionali, sociali, culturali, amicali, ecc.. ) che qui emergono solo vagamente, mentre in questo diario viene raccontato tutto il resto... e non è poco...

Comunque domani ci incontreremo. Non so quanto potrò essere esaustivo. Potrò e voglio solo essere sincero, come sempre.  Poi vedremo.

 

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domenica, 02 settembre 2007, ore 17:31

Siamo rientrati. Due brevi ma intense settimane di vacanza. Lella è anadata a trovare la madre e rientrerà stasera. Domani entrambi riprendiamo a lavorare.

Sarà un rientro un pò particolare per me, quest'anno. Non ho più sentito Mara. So solo che ha già iniziato a lavorare da qualche giorno. Sono un pò .. agitato.. all'idea di incontrarla domani in ufficio. Ho pensato molto a quanto successo. E voglio parlare con lei, e se lei vorrà, cercare di spiegarle  o di darle possibili risposte. Non lo so, vedremo.

Sono stato molto bene con Lella. Eravamo in buona compagnia per gran parte delle due settimane, a parte gli ultimi quattro giorni che abbiamo trascorso totalmente da soli. Mi sono divertito e rilassato. E' stata anche l'occasione giusta per parlare molto con Lella, di noi del nostro rapporto. Abbiamo capito alcune cose e ci ha stupito molto il fatto di riscontrare, l'uno nell'altro, uno stesso grado di consapevolezza rispetto a certi aspetti della nostra sessualità. Ma di questo scriverò nei prossimi giorni.

Ho anche pensato molto a questo mio diario. Vorrei continuare a scrivere. Ma sarà possibile per me solo se mi renderò conto di poter continuare a scrivere e raccontare ciò che penso e provo, senza limiti nè freni. Se non quelli, ovvio, che attengono alla necessità di mantenere l'anonimato. Ma per tutto il resto devo sentormi libero di esprimermi. Verrebbe meno il senso più autentico e profondo di questo mio diario.

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