Siamo rientrati ieri sera dopo un viaggio davvero piacevole. Da tempo io e Lella desideravamo visitare quelle città e finalmente lo abbiamo fatto. Spesso facciamo vacanze in compagnia di amici e le occasioni di stare davvero da soli non sono molte. E mi piace trascorrere del tempo da solo con Lella. Credo che questo sia sempre un test, un piccolo misuratore del piacere che una persona prova a trascorrere del tempo insieme alla propria compagna/o.
E con Lella non avverto mai momenti di noia o di stanchezza. Forse anche perchè Lella è una persona curiosa, interessata alle novità. Ha sempre voglia di sapere e di apprendere. Ed è anche in occasioni come queste che io e Lella ci troviamo ad affrontare certe discussioni tra noi, in un modo che solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile. Sentiamo e ci rendiamo conto di essere sereni, di stare bene tra noi, di "bastarci" uno all'altro... E allora perchè questa ricerca di "trasgressioni" così forti ed estreme?
Se lo chiede Lella e me lo chiedo pure io. Siamo ormai ad un punto di complicità tale che queste domande non sono retoriche nè nascondono secondi fini , nè vogliono celare cose inconffessabili. C'è soprattutto il desiderio di voler capire, di comprendere più in profondità certe dinamiche mentali, certi desideri. E viene spontanea la reciproca domanda. Non ne possiamo più fare a meno? Potremmo continuare il nostro rapporto, sentirlo vivo e intenso anche senza certe "trasgressioni" ? Affiorerebbe la noia? Cercheremmo altrove una risposta ai nostri desideri e alle nostre fantasie più profonde?
E' difficile dare risposte a queste domande. O meglio, è facile rispondere senza poter avere la prova contraria. E Lella questa volta ha insistito molto con le sue domande, ponendo questioni serie. E' maturata molto anche lei attraverso queste esperienze. E io ho cercato di rispondere nel modo più onesto e sincero possibile. E forse è vero che oggi non ce la farei a rinunciare a tutto questo. Non riuscirei a smettere, a dire basta. Sono troppo intense e forti le sensazioni che provo e, francamente, non potrei pensare di non provare più certe emozioni. E' difficile spiegare tutto questo. Forse potremmo anche non fare incontri per un pò di tempo, o comunque decidere se e quando farli, e ciò senza alcuna ansia. Ma solo l'idea di decidere a priori che non faremo più certe esperienze la trovo assolutamente inaccettabile. Non riuscirei a sopportarla. E in questo io cerco di capire le differenze tra me e Lella. HO iniziato io tutto questo , in quanto ero io a desiderarlo. Ma Lella mi ha seguito, con i suoi tempi certo, ma lo ha accettato e non solo.
E' lei stessa a dirmi che queste nostre esperienze hanno arricchito il nostro rapporto, e che l'hanno aiutata a scoprire dentro di sè il desiderio di voler appagare certi... desideri... Il suo più bel commento è proprio questo: il fatto di non essersi mai sentita "usata" da me... ma di aver intrapreso un percorso nel corso del quale ha condiviso insieme a me desideri e fantasie, voglie e bisogni, gioco e trasgressione.
E di questo io, oggi almeno oggi, non potrei fare a meno. Ma anche per Lella è la stessa cosa. E, ovviamente, siamo consapevoli di tutti i rischi del caso. E non ce li nascondiamo.
Abbiamo fatto l'amora sia venerdì sera che sabato. E non ci è mancato nulla. Il desiderio reciproco era forte. Però nello stesso tempo desidero e immagino altri incontri. L'ho detto a Lella. E anche lei mi ha confessato che il mio desiderio è il suo desiderio.
Come già scritto da me innumerevoli volte, ognuno può commentare e scrivere quello che vuole. Ho semepre solo invitato ad evitare reciproci insulti gratuiti.
Rispondo a "c/m" solo per opportuna precisazione: non ho mai "censurato" alcun intervento e mai lo farò. Il commento n. 19 è stato da me cancellato solo e semplicemente perchè l'autore del medesimo commento mi ha gentilmente pregato di cancellarlo, spiegandomi i motivi in un messaggio privato.
Tutto qui. Nessuna censura. Era la prima volta che cancellavo un commento e la richiesta mi è espressamente arrivata dallo stesso autore.
Certo che a volte è proprio dura.... forse anche per questo avevo deciso fin dall'inizio di non interloquire con i commentatori.
Stanchezza nello scrivere?... forse si. Ma mi era già capitato. Comunque domani partiamo per un piccolo viaggetto. Torneremo domenica sera. Pare che dove andiamo ci sarà bel tempo. Lo spero davvero. Un pò di distrazione dai tanti impegni è quello che ci vuole.
Giornata dedicata alla lettura e a sistemare un pò il gardino. Questo freddo improvviso mi ha obbligato ad anticipare i tempi nel sistemare l'esterno. Lella è appena andata a trovare la madre e tornerà domani mattina. Ieri sera siamo usciti a cena con gli amici e poi siamo tutti andati a casa di una coppia. Musica e chiacchiere. Poi qualcuno ha avuto la brillante idea di giocare a poker. Questa moda del poker texano (come tutte le mode americane....) ha preso piede. In genere non amo molto giocare a carte e ancora meno mi piace il poker. E poi devi necessariamente giocare a soldi e la cosa, tra amici, non mi va.
Anni mi è capitato di passare alcune serate con amici a giocare a poker. Piano piano si alzava la posta e chi perdeva, cominciava a perdere somme consistenti. Non mi piaceva perdere ma neppure vincere somme agli amici. Purtroppo il meccanismo era perverso. Non potevi, per la serietà del gioco, rinunciare a farti pagare e, nello stesso, tempo era davvero sgradevole ritirare i soldi della vincita, soprattutto quando diventavano somme importanti. E chi perdeva voleva poi naturalmente rifarsi e la volta successiva tendeva a tenere alto il gioco. Insomma, dopo poco tempo ho cercato di sfilarmi e io, come altri, abbiamo smesso. Non ho mai avuto la passione del gioco. Ma alcuni miei amici hanno continuato a giocare.
Per chi ha davvero una forte passione, in effetti, il poker texano consente di giocare , partecipando a tornei, e puntare grosse somme virtuali. Tutt'al più perde l'iscrizione. Comunque, ad un certo punto io e Lella ce ne siamo andati. Abbiamo preferito tornare a casa. Anzi, è stata lei a chiedermi di andare. Ed è stato meglio così. Era abbastanza presto a abbiamo potuto dedicarci a noi. Era qualche giorno che non ci abbandonavamo a .. noi stessi.. Lo abbiamo fatto una prima volta subito, appena entrati in casa. Avevo cominciato a toccare Lella mentre ero in auto. La mia mano sulla sua coscia e lei che sollevava la gonna portando la mia mano in mezzo alle sue gambe. Poi la mano di Lella che spingeva la mia contro.. e lei che spostava il perizoma per potermi consentire di strofinarle il clitoride e solleticare le sue labbra con mie dita. Entrati in casa ci siamo tolti giacche e giubbotti... il tempo di sollevarle la gonna e di slacciarmi i pantaloni e di prenderla così, da dietro, sul tavolo della sala da pranzo. Pensavo di fare solo un gioco iniziale, un semplice preliminare... invece ho continuato così.. eravamo così eccitati che abbiamo concluso in quel modo. E' stato rapido, ma intenso, sufficientemente intenso da farci venire entrambi. Ed eravamo ancora praticamente vestiti. Poi, il resto, lo abbiamo fatto con la dovuta calma e attenzione reciproca nel nostro letto. E' incredibile come abbia sempre tanta voglia e tanto desiderio di Lella.
Ultimamente aggiorno meno frequentemente il diario. E' già successo anche in passato. Certo, spesso è stato causato dai tanti impegni di lavoro che non mi lasciano neppure un attimo ti tempo libero. Altre volte mi sentivo meno motivato a scrivere. Ho sempre pensato che aggiornare il diario per me non doveva diventare un "obbligo" o un "dovere" ma sempre l'espressione di un piacere, di un desiderio di spiegare e raccontare.
E ultimamente, il fatto che Mara ne fosse al corrente, ha sicuramente influito. Però, più passa il tempo più mi "abituo" all'idea di quanto successo. O meglio, "avverto" meno il fatto di sapere che Mara possa leggere quello che scrivo. So che questo meccanismo mentale non è semplice. A volte penso che, inconsciamente, potrei essere spinto a scrivere le cose in un certo modo piuttosto che in un altro, proprio perchè consapevole di ciò. Anche per questo ho cercato, negli ultimi tempi, di cercare soprattutto di descrivedere i "fatti", limitando certe mie riflessioni. I fatti sono i fatti, mi ripeto. E descrivere ciò che faccio con Lella è un fatto. E poi, ultimamente, i miei rapporti con Mara sono ritornati "normali", nel senso che non parliamo del blog, nè le chiedo nulla. E Mara non fa commenti. Certo, spesso si crea, tra noi, un'atmosfera quasi "sospesa", soprattutto quando ci raccontiamo cose personali, del tipo che cosa abbiamo fatto durante il fine settimana e cose dle genere...
Ci vorrà del tempo, credo. Temevo davvero, che questo fatto avrebbe potuto significare la fine del mio diario. Per ora sento ancora il desiderio di continuare, anche se riconsco l'esistenza di certi problemi. Per latri versi, quanto successo ha spinto me e mara di parlare di certi argomenti di cui mai avremmo discusso, per esempio dello scambismo, dei locali privè, ec... Ne parliamo in senso generale, cercando lasciare fuori situazioni personali, come se discutessimo di dsideri e fantasie di altre persone..
Certo sembra un pò surreale ma accade proprio così. Mi sembra di capire che per Mara, a parte la "sorpresa" di scoprire il mio diario e la mia vita, tutto questo sia particolarmente interessante nel senso che ha la possibilità di sentire e parlare di cose che uno soltanto immagina possano accadere solo nelle fantasie più estreme... e invece si trova davanti a sè una di quelle persone... che certe cose le fa e le vive. In un certo senso, si sente la testimone diretta di un qualche cosa che lei non ha mai vissuto nè conosciuto.
Riesco ad aggiornare solo ora. Lavoro e tanto lavoro. E impegni anche serali che mi hanno occupato molto. Ora Lella è da sua madre. L'altra sera ho parlato molto con Lella. Lo spunto ci è venuto da Andrea che aveva chiamato per ringraziarci della bella serata, cosa che peraltro fa sempre. E ci siamo risentiti alla sera. Anche perchè si è creata, con lui, una situazione di lavoro particolarmente interessante. E' strano pensare che anche da incontri del genere possano poi nascere rapporti che si allargano alla dimensione del lavoro.
Ma tantè... la questione è davvero interessante.. e vabbè questa è un'altra storia... Poi Andrea ci ha portato i saluti di M. e G., quella coppia che abbiamo conosciuto alcuni mesi fa a casa sua. Si ricordano bene di noi e avrebbero piacere ad incontrarci. Andrea è davvero unico in questo... nel dire, proporre, raccontare le cose... ormai lo conosciamo bene... Però , devo ammettere che mi piace la sua schiettezza, la sua totale assenza di interessi latenti... Insomma, lui ha piacere a frequentarci e stop.. Senza secondi fini, che non siano quelli del divertimento e del piacere reciproco.
La coppia dei suoi amici vorrebbe vederci.. e questo ci ha fatto discutere. E devo dire che Lella mi ha sorpreso. Per la prima volta ne ha parlato con me in modo sereno... Beh, sereno si fa per dire.. eravamo completamente nudi e ci stavamo dedicando a reciproche coccole... decisamente molto spinte...
A parte questo, Lella mi ha detto che , anche se deve sforzarsi, sarebbe disponibile ad accettare incontri con altre coppie. Sempre comunque del genere di M. e G. Cioè persone interessanti, serie, non "assetate" di sesso a tutti i costi... Ammette di fare fatica ad accettare di vedermi fare sesso con un'altra donna, ma è disponibile a farlo. Le ho detto, come già ho fatto molte altre volte, che io non desidero, nè cerco lo scambismo, non mi interessa. Però mi piace questo fatto, mi piace che lei si sia determinata all'idea di poterlo accettare. Insomma, credo che questa sua "apertura" sia positiva. Distinguere amore, senso del possesso, e piacere estremo, è molto importante.
Poi, e di questo ne sono convinto, non voglio incontrare per forza altre coppie. Non è questo che cerco, nè desidero. Però mi piace l'idea di potermi sentire "tranquillo", se in un contesto particolare, al privè o come è successo a casa di Andrea, si vengono a creare particolari situazioni che vedono coinvolte altre donne.
E Lella sa benissimo che non è ciò che cerco. Però apprezzo il suo sforzo. Aveva sempre posto una "chiusura" su questo argomento. E comunque con una coppia è diverso, molto diverso. In genere si crea una sensazione di possibile complicità tutta tesa ad una reciprocità... Tu fai questo con lei e l'altro fa questo con la tua...
E' giusto e lo capisco, ma non è ciò che mi piace e che sento di fare con Lella...
Sabato sera anomalo. Da molto tempo, non ricordo, io e Lella non passavamo un sabato sera insieme. Ma Lella oggi doveva assolutamente andare dalla madre ed io avevo un impegno familiare che non potevo, nè volevo saltare.
Da quando il padre non cè più, Lella si è molto riavvicinata alla madre. E comunque si occupa molto di lei. Mi piace l'atteggiamento maturo e consapevole di Lella. Non è stato facile per lei. Ma ha dimostrato molto carattere e molta forza. Ma ho sempre saputo che Lella era così. E forse mi piace molto anche per questo.
E non è stato facile per me afforntare Mara venerdì. Immaginavo che avrebbe letto il blog. A tal proposito devo confessare che scrivere quelle pagine non è stato facile.. e mi ha aiutato lo stato leggermente ebbro nel quale mi trovavo dovuto a qualche bicchiere in più di un buon amarone... Sembrerà banale ma, a volte, quella leggera ebbrezza provocata da qualche bicchiere in più aiuta a lasciarsi andare, a porsi meno freni inibitori.. E mentre scrivevo, a tratti, mi rendevo conto di ciò che facevo... pensavo a chi avrebbe letto... mi tormentavo...ed era un doppio tormento. Al solito dolore-fastidio-piacere che provo nel descrivere ciò che ho appena vissuto si aggiungeva il tormento di sapere che Mara avrebbe letto....
Ci siamo visti nel primo pomeriggio. Non mi ha detto nulla. Ma sono convinto, lo coglievo nel suo sguardo che aveva letto il diario, che aveva letto della nostra serata al privè. Apparentemente tutto normale. Poi abbiamo parlato di lavoro. Il mio imbarazzo iniziale è andato via via sfumando. Ma il pensiero di chiederle qualcosa, di sentire un suo commento, una sua impressione , era troppo forte..
Ho cercato di far scivolare i nostri discorsi sul qualcosa di personale, come sempre abbiamo fatto.. alternare discorsi seri legati al lavoro a fatti nostri, della nostra vita... Ma Mara faceva una oggettiva e impercettibile resistenza. Solo prima di salutarci sono riuscito a dirle... "credi che sia matto..?..", o qualcosa del genere. La sua risposta è stata incerta, timida, confusa... ".. no, no... è la tua vita.. la vostra vita..io non riesco a capire..non posso dirti nulla..."...
Ha sussurrato cose così... Forse non avrei dovuto dirle nulla. So che non è possibile, ma mi piacerebbe moltissimo che il nostro rapporto tornasse come era poco tempo fa...
Di Kureishi ho appena finito di leggere "Il corpo". Meg, è troppo facile banalizzare. Bice, condivido totalmente il fastidio estremo per "l'eccesso di relativismo"... credo di averne scritto più volte. Vabbè, mi fermo qui. Cerco di tenere ferme alcune mie regole... ma si sa, mi piace, a volte, trasgredire...
Certo che la "presenza" di Mara disturba.. anzi è maledettamente ingombrante..!!! (non me ne voglia la diretta interessata... sa bene che si tratta di un mero eufemismo....).
Vorrei proseguire, ma so che devo completare le lacune del mio diario.
Quello che vorrei far capire, ma mi rendo conto che sia quasi impossibile.., è che i vari incontri "trasgressivi" che io e Lella facciamo, non sono mai uguali per noi. Sarà un limite dovuto alla mia scarsa capacità di esprimere con lo scritto ciò che noi viviamo e proviamo, ma davvero è sempre e tutto diverso. Certo che se riduciamo tutto alla "meccanica" dei corpi, ai sessi che si soddisfano, allora si , molte cose sembrano identiche. Perchè alla fine, un orgasmo può essere uguale all'altro... una eiaculazione è sempre una eiaculazione... un pompino è sempre un pompino, e via discorrendo...
Ma non è così... non è mai la stessa cosa...Cambia il contesto, mutano le condizioni, i pensieri i desideri. Il nostro stato d'animo, lo spirito con il qule affrontiamo certi incontri. La nostra voglia di spingerci o meno in un senso o in un altro... il desiderio di essere uno accanto all'altro, o al contrario, l'incoffesabile desiderio di sentirsi "esclusi"... di provare il proprio piacere nel vedere qullo dell'altro da se... l'abbandonarsi completamente e il tormento di leggere questo nell'altro.... Potrei continuare all'infinito, e non sarebbe mai abbastanza... So già che non mi basterebbe tutto il tempo possibile per poter descrivere ciò che sento e provo in certi momenti...
E così è stato sabato sera. Cosa mi ha spinto a mettermi a ballare con Lella in mezzo a tutta quella gente?.. vedere Lella che si divertiva a ballare , mentre più persone si avvicinavano a noi? Ed era chiaro sia a me che a Lella che Andrea, nel suo più o meno implicito linguaggio, faceva presente alle coppie scambiste che noi non eravamo interessati.... tanto che poi ci siamo ritrovati, senza dire nulla, avvolti da single.. tutti a ballare con noi e poi da soli con Lella.
E cosa pensate che io potessi provare mentre stavo seduto sullo sgabello del banco bar a bere e chiacchierare con Andrea, mentre Franco faceva ballare Lella, in mezzo a diversi uomini che la scutavano, la spogliavano con gli occhi, la penetravano con gli sguardi? Pensate davvero che sia possibile descrivere la bufera che sentivo e vivevo dentro di me?... Mentre Lella mi guardava e cercava il mio assenso, mentre io avvertivo sulla pelle e attraverso tutti i miei sensi il suo incontenibile desiderio di lasciarsi andare.. di leggere nei miei occhi il consenso a potersi abbandonare, per il mio e anche il suo piacere ... Come posso descrivere tutto questo??... Ed eravamo solo nella "sala da ballo"... luogo deputato alla..."scelta"...
Si, proprio così. perchè nel locale al piano terra, si effettuano le scelte, le persone si annusano, si scrutano, si scambiano sensi, desideri, voglie... non esistono più limiti nè barriere... tutti vestiti fuori ma totalmente nudi dentro... Il profumo del sesso che si avverte in quel locale è quasi più intenso di quello che si vive nelle stanze dove si scopa piacevolmente...
E io posso descrivere tutto questo?.. E' impossibile... solo vivendo certe sensazioni ci si rende conto della forza di coinvolgimento del contesto. Ero eccitato, certo.. è vero. Quando Andrea mi ha chiesto se volevamo "allargare" il gruppo... mi sono sentito morire... eccitato ancora di più...
Ovvio, avrei potuto dire di no. Restiamo qui a ballare, beviamoci qualcosa, facciamo due chiacchiere e poi si, dopo andiamo a casa di Andrea... io , Lella e Franco...e chiudiamo così la serata. Si, certo, l'ho pensato... ma non l'ho fatto!!.
L'idea di , come diceva Andrea, "allargare" il gruppo... mi intrigava, mi piaceva, mi eccitava ancora di più. Mi sentivo bloccato a quello sgabello, letteralmente incollato. Con l'eccitazione che mi frenava il cervello. Con tutti i sensi tesi all'estremo... Guardavo Lella e la vedevo attroniata da maschi, tutti desiderosi di lei...
E' stato un attimo chiamarla da me. Dirle dell'idea di Andrea. Lella che mi guarda, mi abbraccia e mi stringe a sè... E' quello che vuoi?... Lo posso fare se vuoi... E io che non ho più forze, che desidero solo abbandonarmi... che voglio il suo lasciarsi andare... E governare il tormento che si ha dentro è maledettamente difficile.. per me va bene...e tu?.. si certo...però chi vuoi?.. e Andrea che interviene.. e già siamo oltre... siamo andati dall'altra parte di un possibile e condiviso limite...
Si riesce a comprendere questo ???
Decido o subisco una scelta?... la condivido, la voglio??...E' impossibile restituire un senso di causa-effetto... Forse non è più possibile. Forse ora no. Mi sono spinto troppo oltre?.. Non lo so.
Però, vi assicuro, che il quel momento, la relazione torbida tra il mio piacere e il mio angoscioso tormento era davvero al culmine. Ha voluto scegliere Lella, tra alcune opzioni (fidate) indicate da Andrea.
Lella ha scelto in un attimo. Non voglio peccare di presunzione, ma ero convinto che avrebbe scelto lui. Erano in sette o otto. E la scelta ( e ciò è avvenuto almeno dopo mezz'ora di balli..) è caduta sul "professore" (vabbè, Andrea l'ha chiamato così fin dall'inizio..). Non era il più giovane nè il più attraente. Ma ero convinto che Lella avrebbe scelto lui. Per come la guardava, per come si muoveva, per come sapeva attirare l'attenzione di Lella. Indescrivibile anche questa sensazione.
E poi salire, cercare una stanza. Accorgersi che c'era molta genta, troppa. Che la sala generale, dove i rapporti avvengono in mezzo, in un grande soppalco, con il pubblico intorno, era satura di persone, con alcune coppie già "all'opera".. E le stanze "open".. tutte occupate. E poi infilarci in una stanza "a chiamata".
Io spoglio Lella. E poi subito lascio fare. Andrea e Franco sanno cosa fare. Mi siedo e assisto. Lella mi vuole accanto e la seguo. Per Lella eccitarli è un attimo. Sono tutti già eccitati. Solo andando in questi luoghi ci si può rendere conto di quanta tensione si riesca a vivere. certo, l'effeto collaterale, non previsto, è proprio quello del calo dell'eccitazione. E' così tutto libero, perverso ed estremo che ci si può trovare incredibilmente senza forze... svuotati... con l'erezione che arranca... e se ne vedono di casi così.. di uomini che si masturbano furiosamente rintracciando un'erezione perduta, vuoi per l'abuso di alcool, o di altro, o vuoi per eccesso di eccitazione...
Ma ci sono quelli sempre pronti... quelli che non aspettano altro.. E Lella è in mezzo a quelli che sanno come comportarsi... che sanno governare il loro desiderio. Sono convinto che la mia presenza, il fatto di potersi scopare Lella davanti al suo uomo li ecciti come non mai. Così come la stessa cosa eccita me.
E aiutare Lella a soddisfarli è un piacere enorme... Per tutti, per me, per Lella, per loro. Vedere Lella attorniata dai loro corpi nudi, mentre si allungano verso di lei, verso il suo corpo, verso il suo viso con i loro cazzi duri, eretti, mentre si masturbano davanti a lei... è terribilemente doloroso... incredibilmente eccitante.
Ho accarezzato lella, l'ho baciata, le ho tenuto la mano, mentre vedevo Andrea (è sempre il primo..) entrare dentro di lei, e poi Franco e poi il "professore"... E poi alternarsi, mentre aiutavo Lella a cambiare posizione. E lei che non smetteva di chiedere la mia bocca, le mie carezze, i miei baci...
Il suo è un continuo, incessante desiderio (quasi folle...) di voler condividere con me ogni momento del suo piacere. HO avuto pure la forza, o la spregiudicatezza, o il coraggio, o la viltà, o la perversione... insomma, ognuno la interpreti come vuole..., di alzarmi, staccarmi da Lella, di accendere la visione telecamera, di lasciare la stanza, sussurrando a Lella che desideravo vederla in mezzo agli altri...
Come spiegare tutto questo???...
Lella che mi baciava e mi lasciava andare... E mi sono trovato nella sala video. solo tre video accesi. La sala grande, una stanza chiusa con una coppia di scambisti, e poi Lella... E veder che l'attenzione si rivolgeva a lei. Beh l'obbiettivo fisso non è il massimo, il grandangolo in funzione appiattisce molto.. ma sapere che gli altri guardano lei... è davvero sconvolgente... Erano diverse persone, alcune coppie sole e occupate, e diversi single. Non guardavo quasi più quello che faceva lella e quello che loro facevano a lei..Vedere l'eccitazione delle persone che guardavano Lella mi bastava... mi riempiva.. mi trasformava...
Ascoltavo i loro commenti, le loro parole... leggevo i loro sguardi.. le espressioni volgari, i commenti espliciti, i desideri espressi..in ogni modo... In realtà si eccitavano a guardarla... alcuni chiedevano il numero della stanza, se era possibile entrare... e io in mezzo a loro.. e il mio imbarazzo cresceva.. sapevo che qualcuno poteva collegarmi a lella... mi sentivo osservato, ma era più forte di me stare lì.. avrei voluto gridare che Lella era la mia donna... che mi piaceva da morire vederla scopare insieme a quei tre e vederla che eccitava tutti loro... mi sentivo sconvolto dall'eccitazione sempre più forte... quasi pazzo da quella sensazione inebriante e sconvolgente....
Ma come posso descriverla?... sentivo quasi dolore fisico, ero così eccitato da sentore male dappertutto... con la testa che mi scoppiava.. E' davvero indescrivibile. Intorno a me persone che si toccavano, due coppie intente a scopare con i maschi che guadarvano in video Lella (un video gigante...)... e i single che si toccavano, per mantenersi una eccitazione in vista di un possibile soddisfacimento...e i loro commenti... guarda che toia..che puttana... si fa scopare dappertutto.. come le piace il cazzo... le volgarità più atroci e banali..i puri sensi animali...solo sesso e desiderio di sesso.. e io che mi sentivo venire tra le mie mani in tutto questo...e che non riuscivo a distogliere lo sguardo da loro...
E poi correre da Lella, vederla in balia dei tre... chi soddisfatto e chi, come Franco, mai sazio.. e le persone fuori dalla stanza... totalmente incapace di prendere in mano la situazione. Lella che mi cercava e mi desiderava accanto a lei. Sentirla venire nuovamente mentre Franco la prendeva da dietro, tenendole i fianchi e dandole dei colpi sempre più decisi. E il desiderio di baciarla in bocca, di averla dentro le mie labbra mentre godeva del cazzo di Franco...e girarla per far si che Franco potesse liberarsi del profilattico e spingere il suo braccio verso il suo cazzo desideroso di liberarsi ancora...
Per fortuna Andrea, in questi casi, ha la lucidità di riprendere la situazione in mano. Impedire l'ingresso di altri (le regole vengono assolutamente rispettate...). E poi ordinare da bere e rilassarsi.
Siamo un'ora dopo circa. Di nuovo a casa di Andrea. Potevamo restare a dormire da lui, ma Lella ha preferito tornare a casa nostra. Solo carezze per tutto il viaggio e a casa. Il suo corpo era stato abbondantemente e piacevolmente violato. Solo la possibilità per me di accarezzarlo, di baciarlo, di addolcirlo con creme rinfrescanti...
Anche in questo caso... come descrivere il piacere che ho provato nel prendermi cura del suo corpo, e sentirlo abbandonarsi tra le mie braccia? E' tutto impossibile, decisamente e follemente indescrivibile..
Faccio veramente fatica in questi giorni ad aggiornare il diario. Ho davvero poco tempo. Però è vero che la difficoltà era anche legata alla mia diversa situazione "psicologica". Come alcuni commentatori hanno rilevato, è più difficile per me raccontare certe cose da quando sono cosciente che una persona che conosco e mi conosce legge il blog. E poi, paradosslamente è stata proprio Mara a "alleggerire" un pò questa mia difficoltà. Da mesi era normale, tra noi, rivederci il lunedì e parlare di come avevamo trascorso il w-e appena passato.
Solo che lunedì è stato... ben diverso. Quando ci siamo visti e le ho chiesto come era andata (a proposito di questo, come già annunciato, eviterò di riferire di fatti inerenti la vita di Mara, limitando a descrivere i rapporti tra noi..) lei ha sorriso e dopo avermi detto che era andato tutto bene, alla sua domanda... e tu??.. non sapevo se ridere o piangere...
E poi ci siamo un pò sciolti... Lei ha scherzato sul fatto di quante volte nel passato le avessi raccontato di normali serate con amici.... quando invece i nostri incontri con tali amici erano tutt'altro che.."normali"...e, vabbè, si può immaginare la mia reazione. Poi ne abbiamo parlato più seriosamente. E Mara, pur riconoscendo di comprendere la mia odierna difficoltà a raccontare certi fatti, sapendo di non essere più totalmente "anonimo", ha chiaramente espresso il suo parere. Ha senso che io continui il blog solo se mi riterrò libero di continuare a scrivere tutto, così come ho sempre fatto.
Mi è scappato di dirle... se anche lei fosse curiosa di sapere... Mara è stata evasiva nel rispondere, non è curiosità, ma non ha saputo spiegare bene cosa sentisse. Era inutile per me insistere e forse neppure giusto.
E comunque è vero. Se non potessi più raccontare ciò che io e Lella abbiamo liberamente, volontariamente e con piacere fatto sabato sera, sarebbe davvero inutile continuare. Proverò quindi a farlo e spero di riuscirci come ho sempre fatto. Forse mi servirà un pò di tempo per essere "sciolto" come tempo fa.
Sabato siamo arrivati a casa di Andrea. Il programma era di andare al privè e qualora non avessimo trovato la serata di nostro gradimento, saremmo tornati a casa di Andrea. Anche Franco ci aspettava. ERa da tempo che non ci si vedeva (anche se soprattutto con Andrea non abbaimo mai smesso di sentirci). Abbiamo bevuto qualcosa e poi siamo andati al privè.
C'era molta gente, anzi penso di non aver mai visto così tante persone. Molte coppie, di età diversa, ma non giovanissime. Diversi single e alcuni visi già visti. Andrea mi ha confermato che i single sono molto selezionati. L'ingresso per loro è praticamente off-limits, e la cerchia a è ristretta e nuove entrate sono possibili praticamente solo mediante una sorta di cooptazione, e comunque con presentazioni da parte di persone fidate. Ho ricnosciuto almeno 3 o 4 coppie già viste. Ci siamo messi a bere e intanto Andrea ci presentava spesso divers epersone, alcune coppie e diversi single.
IL vantaggio di essere lì con Andrea è che molti convenevoli aventi il mero scopo di capire i reciproci desideri vengono eliminati tramite il "filtro" operato da Andrea. Beh, lui si muove in quell'ambiente in modo davvero abile... e comunque vantaggioso per noi...
devo andare ora, continuo domani...
Avevo aperto il blog per un rapido sguardo prima di andare a dormire. Davvero non ho avuto un attimo di tempo in questi due giorni. Ma accolgo l'invito dell'anonimo commentatore n. 35 e "scrivo qualcosa".. almeno interrompo la "catena" di commenti...
Ma ho bisogno di un pò di tempo per aggiornare il diario. E ora non mi è possibile farlo. Tempo per raccontare ciò che è successo nel week- end. E anche, forse, (beh.. senza forse..), un pò di forza e decisione per poterlo descrivere... In effetti, qualcosa è cambiato e un certo sforzo per non pormi, come ho sempre fatto, dei limiti, non è semplice...