Ieri sera eravamo fuori a cena con gli amici. Si è parlato molto di politica, la caduta del governo, ecc... Opinioni diverse, giudizi differenti. Ma al di là del merito (ognuno ha le sue opinioni), ho torvato interessante e positivo questo generale interesse per le "cose della politica". Ce ne stiamo troppo spesso...distanti.. Ed è un errore. Lamentarsi sempre della nostra classe/"casta" politica e preferire starsene in disparte , è un atteggiamento sterile. Qualcuno dovrà pure occuparsi di politica e capita che, spesso, non siano proprio i.. migliori e i più onesti.
Lungi da me fare della demagogia o della semplice "antipolitica"... anzi credo nel primato della politica. Ma mi fermo qui.. è meglio...
Giovedì ho trascorso un bella giornata con Mara. Siamo praticamente stati insieme tutto il giorno. Dovevamo andare ad una riunione importante da un cliente che ha sede parecchio lontano da noi. Ore e ore in auto. E abbiamo potuto parlare con tranquillità, senza le interruzioni solite dell'ufficio. Mara sta passando un bel momento. E' serena, positiva, speranzosa di questo rapporto che ha iniziato.Non ne parlerò, come ho già promesso a lei. Lascerò fuori dal diario ciò che attiene alla sua vita. Posso solo dire che Mara è molto esigente e mi auguro che questa persona abbia le qualità che lei cerca.
In un certo senso è finalmente terminata (per me) la fase dell'imbarazzo con mara a parlare del diario e di ciò che scrivo. Certo non è stato facile, ma poi, quando mi sono reso conto che lei aveva comunque letto tutto il diario fin dall'inizio, c'era ormai ben poco da fare. Avevo si, la speranza che comunque avrebbe letto, oltre le "avventure" e le parti più..estreme, anche tutto il resto. Le mie riflessioni, i dubbi, le consapevolezze, ecc.... Insomma, tutto quello che avevo cercato di descrivere di me.
Ma anche per Mara è cambiato molto. Ciò che all'inizio (al momento della scoperta) sembrava assurdo (nel senso di...osceno e perverso..) ora ha per lei una valenza diversa. Resta e conferma di essere lontana da questo mio "mondo"... da questo mio modo di vivere il rapporto a due. Non potrebbe farlo, non lo desidera e non lo condivide. Ma lo comprende. Capisce in un certo senso le mie dinamiche interiori, ciò che mi spinge a fare certe esperienze. Ha le sue opinioni, ovvio, ma non giudica. Ma non potrebbe vivere esperienze così. Ha sicuramente una visione "esclusiva" e possessiva del rapporto d'amore. Vabbè, sul tema del "possesso" ne abbiamo discusso molto. Tema complesso. Io sono e mi sento "possessivo" e ne ho parlato più volte su questo diario. E sono fermamente convinto che essere "possessivi" e "trasgressivi" non rappresenti una antinomia, anzi... Ma ci ritorneremo su questo tema.
Anche il suo giudizio su Lella è un poco mutato. All'inizio anche per lei era quasi immediato pensare a Lella come ad una persona di scarsi valori, per non dire una..."troia"... Però Mara non la conosce (si, l'ha vista un paio di volte nel mio ufficio) e quindi ne aveva una visione parziale. E' ora convinta di quanto lei sia legata a me... più difficile per lei capire quanto Lella faccia tutto questo per assecondare me o anche per soddisfare propri desideri e piaceri. Desideri e piaceri che ha scoperto grazie a me ?.. o che si è sforzata a scoprire?... o che erano latenti in lei?.... Difficile, se non impossibile per Mara dare una risposta. Troppo lontano da lei tutto questo.
Intanto GP continua a "tallonare" Lella... Sms, telefonate in ufficio. Ieri sono stati a pranzo insieme. Parlano di tutto. Lavoro, interessi, amici, ecc... Lui parla molto di sè. Ora sta meglio... l'elaborazione del lutto pare essere ad un buon punto. Non so quanto abbia influito Lella... ma questa è solo una mia impressione. Lui chiede sempre a Lella della sua vita.. ma lei resta sempre un po' sulle sue. E di questo pare che GP si lamenti un poco. Ma conosco bene Lella. Sa benissimo come "svicolare"... cambiare argomento... scherzare e metterti in difficoltà. E' una delle sue specialità.
Stasera abbiamo amici a cena da noi. Tra poco Lella arriverà e dovremo inizare a cucinare. Altro piacevole momento tra noi...
Da qualche giorno a questa parte la "pressione" di GP nei confronti di Lella è andata aumentando. Quando si trova in ufficio da Lella cerca sempre di stare un pò con lei e spesso la invita a pranzo. Lella si comporta in modo normale con lui. Ha piacere a parlare con GP, ma cerca di fare tutto senza alcuna "forzatura" nè facendo alcunchè che possa "incoraggiare" il suo atteggiamento. Per gli ultimi due inviti a prazo, Lella si è limitata ad invitare altri colleghi e così facendo ha evitato di trovarsi sola con lui. E quando non è in studio da Lella , GP le invia degli sms (sempre rigorosamente negli orari di lavoro). Sms che Lella mi mostra sempre la sera. Nulla di eccessivo, ma messaggi pieni di "carinerie", pensieri generici, a volte cazzeggi, o commenti su come l'aveva torvata il giorno prima, ecc...
In questi giorni , non se anche a causa della presenza di GP, il legame, il rapporto tra me e Lella mi sembra ancora più intenso. E' come se la complicita che ci lega avesse fatto un passo avanti. Non so, ma avvverto una gradevole sensazione di condivisione totale. Anche venerdì sera abbiamo fatto uan cosa che non avremmo mia immaginato. Ma è successo tutto così, senza alcuna premeditazione. Eravamo a cena con amici. Bella serata allegra. Lella era particolarmente in forma. Siamo usciti dal ristorante poco dopo mezzanotte. Gli altri non si decidevano su cosa fare.... tra chi voleva andarsene a casa e chi voleva continuare la serata... io e Lella avremmo voluto andare in qualche locale... ma alla fine non si è combinato nulla. Dopo mezz'ora ci siamo salutati. Ma Lella non aveva voglia di andare a casa e neppure io.
A u certo punto Lella ha proposto di andare in un locale del centro, una discoteca. Era da diverso tempo che non andavamo in una discoteca e non mi ricordo di esserci mai andato solo con lei. Detto e fatto. Locale alla moda, pieno zeppo di gente. In prevalenza giovani, ma anche gruppettini ridotti di 35/40enni. Musica fortissima, calca di gente, piattaforma con due coppie, una di maschi e l'altra di ragazze che ballavano sopra tutti. Abbiamo preso da bere. E poi a ballare. Lella aveva voglia di "scatenarsi" , io davvero no. Preferivo starmene in un angolo a osservare. Ogni tanto Lella veniva a cercarmi , prendeva da bere, quanche parola e poi di nuovo a ballare. Che Lella potesse attirare attenzioni era scontato. Meno scontato quello che poi è successo. Mi sono accorto presto che un ragazzo insisteva per ballare con lei. E li vedevo parlare, scherzare. Poi mentre ero al banco a prendere da bere ho potuto parlare con lei. Lui un tipo simpatico, giovane, universitario, un tipo a posto. Era lì con amici e amiche. Ma lui senza impegni, con l'unico scopo di volersi divertire in ogni modo. Lei gli aveva detto di essere lì con alcuni suoi amici, anche lei senza impegni. Lella mi ha detto che gli piaceva il tipo e mi ha chiesto se ero d'accordo... Poche parole, solo lo sguardo dell'uno nell'altra. Avevo già fantasticato tutto nella mia testa mentre li vedevo ballare. Tutto già desiderato. Solo poche parole... stai qui dentro e tutto qui... e lei di risposta.. tu guradami e seguimi.
E così li ho osservati ballare. In mezzo agli altri e poi che si staccavano per stare ai bordi di quella specie di.. ring... E poi , seppur a fatica, tra le gente, li guardavo mentre lui cominciava a toccarla, a passarle le mani sui fianchi. E lei che si lasciava fare. Ogni tanto di interrompevano per cercare di parlarsi (cosa perlatro quasi impossibile visto il volume della musica). Poi ho visto che lui , tenedole la mano, la portava a sedersi in un divanetto accanto alla pista. Il tempo di avvicinarmi quanto possibile e poi vedere le braccia di Lella intorno al collo del ragazzo. E lui piegato su di lei. Io cominciavo a non sentire più nulla, il volume assordante della musica spariva, non vedevo le luci, non vedevo più nessuno. Una forte eccitazione mi prendeva, mi bloccava , mi paralizzava. Volevo solo vedere, controllarli. Non so quanto sono rimasti lì. Ma non li perdevo di vista. Poi si sono alzati. Li ho seguiti. Verso i bagni. Un lungo corridoio largo, nero, affollato di persone, singoli, gruppi. Verso i bagni. E di nuovo una moltitudine di persone. Giro e mi fermo nella grande rientranza prima dei bagni. E loro sono lì, acconto a me. Si stanno baciando. Lella tiene le braccia sul suo colle e lui la tocca dappertutto con le sue mani. Le accarezza i fiachi e il sedere e ogni tanto risale sollevandole la maglietta e infilandole le mani sotto. Non sono gli unici a farlo. Diverse copiette si baciano. Lui entra in bagno. Mentre Lella aspetta, ci lanciamo uno sguardo. Lella viene da me. Mi ha chiesto di uscire, ma ho ripsoto di no.. non posos stare molto... sei eccitato... Non rispondo neppure.. il mio sguardo deve essere molto esplicito. Lella ride... si allontana... Io non sento più nulla...
Il ragazzo esce, prende Lella mettendole la mano sul fianco e la spinge con sè. Vanno dalla parte opposta, verso un altra stanza. Più buia. Musica sempre forte, e una pista più ridotta, ma quasi vuota. Ci sono dei terribili divanetti semirigidi. Persone che parlano, gruppetti e quanche coppietta più in disparte. Lella e il ragazzo si siedono in un angolo. Non resco a stare troppo vicino. Giro un pò, vado avanti e indietro. Riesco a vederli mentre sono stretti. Si baciano, e di certo si toccano. Poi mi sembra di non vedere più Lella. Ma sono troppo in un angolo. E' impossibile avvicinarmi. Decido di tornare nella sala grande. Predo nuovamente da bere. E mi guardo attorno. Vedo tutto e non sento nulla. Sono con la mente al quel divanetto nell'angolo buio della stanza... Momenti quasi interminabili. Li rivedo tornare insieme. Mi sembra passata una eternità. In realtà , forse 15- 20 minuti... Si ributtano nella pista. Dopo un poco la vedo arrivare accanto a me già con il cappotto. Si accosta giusto il tempo per dirmi.. andiamo ti aspetto fuori...
La vedo in strada e corriamo all'auto. Una corsa quasi liberatoria per entrambi. In auto mi mostra subito il cell.. ha il numero che il ragazzo le ha dato. Lo cancella subito e sorride. Andiamo a casa. Sono eccitato e lei lo sa. E mi tocca subito. Sorride nel vedermi così. Mi slaccia i pantaloni e mi tiene duro fino a casa. Mi racconta tuttto mentre ci spogliamo. Lui avrebbe voluto portarla fuori, in auto, voleva scoparla. Niente da fare. Allora ciò che era possibile nella stanza. Masturbarlo e prenderglielo in bocca e farlo venire toccandolo. Anche lui l'ha toccata e molto. Ma Lella non è venuta. Troppo distratta e preoccupata dal contesto. Ma le piaceva così, l'idea di farlo venire in quel modo. E poi voleva godere con me. E così abbiamo fatto. L'ho baciata e leccata fino a farla venire , mentre lei mi raccontava cosa aveva provato con quel ragazzo, mentre pensava a me... che pensavo a lei in quei momenti. Si eccitava da morire pensando a cosa io stessi provando in quella discoteca. E poi io dentro di lei, fino a venire entrambi.
E' davvero incredibile l'intensità delle sensazioni che si possono provare in quei momenti e come, paradossalmente, tutto questo ci faccia sentire più vicini. Mi rendo conto, anzi ci rendiamo conto ( e ne abbiamo discusso) di come questo non sia "normale"... Ma tra noi questi desideri si scatenano con così tanta naturalezza che non riusciamo in alcun modo a sentirci "sporchi" dentro...
Confronti difficili?... Aspettative non condivise?...
Che sia un problema epistemologico?... Mah.. chissà..
Non voglio venir meno alla regola datami di non interloquire (seppur con alcune eccezioni, e sa bene chi mi segue da tempo, che adoro le... eccezioni...) però su molti temi ho già espresso il mio parere. Vabbè che repetita iuvant....
No, va bene così. Questo diario è nato così e così resterà. Tutto a suo tempo. Non ho mai smesso di interrogarmi sul senso e sul significato delle mie azioni. Oso di più. Sul senso e sul significato dell'esistenza ( e qui, modestamente, mi limito a considerare solo la mia...).
E ho attraversato diverse stagioni della vita, temporali, ideologiche e culturali. Ho vissuto con ingenuità, disorientamento e timore l'irrompere della vita e del caso, mi sono forgiato nelle scelte ideologiche necessitate dai tempi (si potrebbe, ora dire, mala tempora currunt...), ho assunto responsabilità, coscienti e desiderate, nel lavoro e negli affetti, che tuttora rispetto e osservo (peraltro con enorme piacere) , ho cercato di emanciparmi da vincoli e obblighi per cercare .... per cercare cosa...?..
Ecco, non lo so... felicità?.. serenità?... trasgressione?... libertà?... Forse credo che non conti più tanto il punto di arrivo.. ma la ricerca in sè. Questa si, mi piace e mi fa sentire vivo. Non so dove arriverò. Poco mi importa a questo punto.
E, del pari, poco mi interessano le riflessioni su "universalimo/relativismo".... ahh... quanto sangue versato per questo... (e sempre si tratta del sangue degli... altri...)
E, del pari, poco mi interessano le riflessioni su "Morale/immorale".... mi interesso solo di etica...
E, del pari, poco mi interessano le riflessioni su "fedeltà/tradimento"... detesto giudicare...
Tempo al tempo. E per me, più ne passa, e più mi accorgo che ho sempre più cose da capire e comprendere. Su di me e sul prossimo. Beato che ha già... compreso... tutto. Non è il mio caso.
E anche GP ha compreso tutto. O meglio. Certo non sa il tipo di rapporto che cè tra me e Lella. Ma sa bene cosa cè tra me e lei. Anche se non siamo sposati, è come se lo fossimo. Viviamo insieme da alcuni anni. Io per lei ho lasciato una famiglia. Ho cambiato vita. Ho fatto una scelta importante e gravosa, e non solo per me. Io e Lella stiamo insieme per tutti. Parenti, amici, colleghi di lavoro, ecc...
E quando GP manda certi messaggi a Lella, il suo intento è chiaro. Poichè le risposte di Lella sono altrettanto chiare, il suo scopo diventa quasi ... cristallino... Ora non ho tempo per scriverli. Ma lo farò. Lella, da un mese risponde ribadendo l'intensità del rapporto che cè tra noi. Ma lui insiste. Certo, Lella non "chiude" questo strano rapporto con lui, così come farebbe una normale donna innamorata di suo marito. Una persona che (felicemente sposata, appagata, ecc...) si rende conto che un collega ha "perso la testa per lei"... si comporterebbe in maniera diversa. Farebbe capire all'altro che è totalmente "fuori strada".. ecc...
Ma Lella non ha risposto così. Semplicemente ha chiarito che il il rapporto tra me e lei è fuori discussione e, al tempo stesso, che prova piacere e interesse per il suo atteggiamento...
Difficile da dirsi?.. complicato da capirsi?... Certo lo è. Lo è per GP, ma lo è anche per noi, per me e per Lella. Così come è complicato e difficile spiegarci ciò che è successo ieri sera. Complici io e Lella, involontari e al tempo stesso consapevoli...
Fine settimana trascorso tra impegni (familiari) e piaceri (cena con amici). La domenica è stata tutta per me e per Lella. Il tempo era uggioso. E abbiamo deciso di stare praticamente a letto tutto il giorno. Ho portato io la colazione a letto a lei. Poi lettura dei giornali, musica, un pò di televisione e tanto sesso. Ci siamo alzati solo per andare in bagno, per mangiare qulacosa e poi di nuovo a letto. E' una cosa che non facevamo da tempo. Ma è stata davevro piacevole. Ed è stato piacevole potersi dedicare l'uno all'altra, reciprocamente godendo del corpo dell'altro. E non ci siamo fatti ..mancare nulla... ivi incluso l'uso del nostro strap-on... pratica nella quale Lella dimostra di aver acquisito una certa... destrezza... Mi piace farlo con lei , fose perchè insieme ci siamo..."iniziati"...
E abbiamo parlato di GP. Certo lo so bene, parlarne mentre facciamo l'amore ha un valore e significato assai relativo. Da tempo ci capita di fantasticare mentre facciamo sesso... immaginare situazioni con persone reali o immaginarie o ricordare incontri vissuti... Ma in quei momenti il "gioco" dell'eccitazione prevale sull'elemento razionale. Tutto è , di fatto, estrememente sublimato. E in quei momenti Lella si lascia andare e ciò è successo anche parlandole di GP. E quindi il suo desiderio e la sua voglia di scopare con lui, di portarselo a letto, di prendergli in mano il cazzo, ecc...
Ma ne abbiamo parlato anche a..freddo... Lella capisce bene che questo suo rapporto con GP potrebbe essere fonte di una forte eccitazione per me. Sa che potrebbe spingere il gioco fino in fondo, creando le condizioni per una situazione particolarmente intrigante. Ma ci sono molte preplessità. GP non è uno sconosciuto o una persona che nulla ha a che fare con la nostra vita. Con lui non sarebbe possibile fare ciò che è avvenuto con Peter. Anche con Peter Lella aveva incontri senza di me. Ma Peter era consapevole di tutto. Tutti sapevamo tutto. E con GP questo non sarebbe possibile. E non vogliamo che lui lo sappia. Lella e GP potrebebro avere una "relazione", ma come "amanti"... con GP ignaro del fatto che io ne sia a conoscenza, anzi che la approvo. E quindi, ciò avverrebbe con la mia "esclusione" da quel rapporto. E' ciò che spaventa e preoccupa entrambi. Ed è anche ciò che - purtroppo - eccita e intriga la mia fantasia e i miei desideri. E i dubbi sono molti. GP lavora con Lella e avrà anche in seguito rapporti di contiguità con lei. Non è un "tragressivo" con Andrea o un "giocherellone " come Franco. GP cerca e vuole altro. Si accontenterebbe di una "avventura" con Lella ? E Lella, quale grado di coinvolgimento potrebbe accettare? Perchè un conto è andare in un privè o incontrare amici "trasgressivi" per una serata, tutti ben consapevoli del proprio ruolo (finita la serata ognuno torna al suo posto...) e altra cosa è iniziare una relazione con una persona che ignora ciò che io e Lella cerchiamo.
Riesco ad aggiornare solo ora. Non ho avuto tempo nè possibilità per diversi giorni. Le vacanze in montagna, poi pochissimi giorni di lavoro pieno, poi qualche giorno solo in vacanza con mio figlio, e alcuni giorni all'estero per un imprevisto e importante lavoro. Solo stamani sono rientato in ufficio. Ho visto i molti commenti. Anzi è stata Mara, che non vedevo da prima di Natale a dirmelo.
E' successa una cosa strana. E' la prima volta che Mara mi parla apertamente del blog. Rideva del fatto che un lettore avesse usato, per scherzo, la firma .."Mara". Eravamo soli nella mia stanza e per la prima volta ho aperto il diario alla presenza di Mara. E mi ha fatto scorrere i commenti fino a quelli..."incriminati"..
E' stato strano, ed è avvenuto così, in modo naturale, come se stessimo leggendo un diario qualsiasi. Comunque ho trovato bene Mara. Decisamente in forma. E' stata alcuni giorni in montagna con alcuni suoi amici. Mi ha detto di aver conosciuto una persona.. "interessante".. Non sa e non vuole dirmi di più per ora. Io spero tanto che Mara riesca a trovare una bella persona, così come lo è lei. Se lo merita. Qui lo scrivo, ma sono le stesse cose che penso e che le ho detto di persona.
Ho trascorso con Lella delle belle vacanze. Molto divertimento e anche molto relax. Capodanno con cena in casa e amici cari. E poi tour in un locale fino all'alba. Tutto classico ma... confortante. Siamo riusciti anche a stare due-tre giorni completamente da soli, senza amici. Abbiamo parlato anche di GP, il quale ha continuato ad inviare messaggi a Lella. Aveva cominciato ad inviarle un primo sms il giorno dopo la cena dello studio, quella di novembre, quando erano rimasti a lungo a parlare. Era un sms del tutto.."neutro".. del genere... "ti ringrazio per la serata, per le tue parole,.ecc... ".. Sms cui Lella aveva gentilmente risposto. E la sera stessa Lella mi aveva mostrato i messaggi. Poi si erano rivisti alcuni giorni dopo in ufficio. E di nuovo, il giono dopo le aveva inviato un altro sms, del tipo... "è stato piacevole rivederti... sono stato contento..ecc...". Nulla di particolarmente "impegnativo".. però più che sufficente a denotare un certo suo "interesse" nei confronti di Lella. Tanto che da allora sia io che lei abbiamo cominciato a parlarne.
E la conferma l'ho avuta subito. GP, qualche giorno dopo, incontrando Lella in ufficio , le aveva chiesto se i suoi sms l'avevano ..disturbata.. o se le avevano dato fastidio, aggiungendo che, comunque, si era premurato di inviarli di giorno, quando lei è al lavoro. Lella aveva risposto che non esisteva alcun problema e che lei poteva ricevere messaggi in qualsiasi momento. Però era chiaro ad entrambi che quella sua spiegazione celava ben altro pensiero. La sua consapevolezza di inviare a Lella un qualcosa di "personale"... di complice...
In seguito questi "contatti" sono proseguiti. Diversi sms, qualche telefonata in ufficio oltre ovviamente ai loro incontri quando GP resta a lavorare nello studio di Lella. Sono usciti anche diverse volte a pranzo, ma insieme ad altri colleghi, a parte due volte da soli. Cose rapide, il tempo per mangiare un panino. Parlano molto ma sopratuttto è lui a raccontare di sè. Della sua vita e soprattutto della sua ultima esperienza di lunga convivenza. Lella ha sempre cercato di mantenere una certa "distanza". Lo trova una persona interessante e dice che è piacevole parlare con lui. Pur essendo allegro e spiritoso, ha una vena di "malinconia".. un qualche cosa di "triste" dentro. E' difficile da descrivere anche per Lella. Forse anche perchè lo trova molto riflessivo, introspettivo. Ha una esagerata tendenza all'autocritica, a trovarsi difetti e lacune. Però, ed è una riflessione mia, è quel genere di persone "complesse" che piacciono a Lella.
Lella mi racconta tutto e ne abbiamo parlato molto. E pure io sono attirato e , al tempo stesso, preoccupato da questa situazione. E' difficile da spiegare.