sabato, 29 marzo 2008, ore 00:25

Lella non stava bene stasera. Già oggi si sentiva un po così. Ha preso aspirina e poi a letto. Boh, vedremo domani.  Ieri sera al cinema. Ultimamente abbiamo visto film davvero belli.  " Nella valle di Elah", "La promessa dell'assassino", "Into the wild"... il cinema è un nostro appuntamento settimanale irrinunciabile.

Ho avuto con Mara una lunga chiacchierata. In sostanza, lei non condivide... istintivamente non riesce ad "accettare" quelle che sono le mie fantasie e i miei desideri. Ma leggendomi, parlando con me e, aggiungo io, anche informandosi un po sull'argomento, riesce a comprendermi.  Razionalmente arriva a capire cosa mi spinge a fare quello che faccio. Non lo farebbe mai, non riesce giustificarlo, ma comprende i meccanismi e le dinamiche che stanno alla base di certe sensazioni.  Per esempio, ho parlato molto con lei del rapporto tra gelosia/ senso del possesso e atteggiamento cuckold.  E Mara ha colto esattamente il rapporto apparentemente contraddittorio ma fortemente complice che esiste in questo, sempre da un punto di vista di un atteggiamento cucokld.  Mara mi conosce e sa bene quanto io sia possessivo e anche geloso e quindi cosa significhi per me vedere la persona che amo fare sesso con un altro uomo. E ha perfettamente compreso quanto sia per me eccitante e stimolante vedere Lella desiderata e corteggiata, e anche scopata.  E quanto tutto questo crei in me una miscela sconvolgente di piacere e tormento al tempo stesso.

Più difficile per Mara è capire Lella. Ovvio, non la conosce, o meglio la conosce solo attraverso ciò che io racconto di lei. I suoi dubbi risiedono in una considerazione di fondo. Non riesce a capire quanto Lella faccia quello che fa per soddisfare i miei desideri o anche per un suo piacere e desiderio personale.  Si, molte cose le sono chiare... Lella ha scoperto piano piano i miei desideri... e sicuramente ha iniziato certe cose forse spinta dal desiderio di, in un certo senso,  compiacermi.  Forse era anche curiosa di vivere certe esperienze.  Di certo ha influito molto anche il fatto che il nostro rapporto tende comunque ad essere estremamente..."trasparente"...  Mara mi ha fatto più volte l'esempio che una delle cose che trova particolarmente interessante del nostro rapporto è proprio il fatto che tra noi possimao raccontarci tutto con riferimento ai nostri desideri.  Possiamo dirci se una persona ci piace (anche se solo fisicamente), possiamo confessarci i desideri reciproci (anche se solo ...tanto per dire... bello quel tipo... bella donna quella... si, me lo scoperei.. si, mi piacerebbe... mi vengono fantasie...). Insomma, noi viviamo il nostro rapporto senza timore di confessarci certe cose.  Non ho paure nè timori che Lella possa "tradirmi" e lo stesso vale per lei.  E per Mara questo è davvero bello.  Lei ha avuto esperienze assai diverse.  E sa cosa significa scoprire il tradimento del proprio uomo. E questo con tutto il corollario di ipocrisie, menzogne, ecc...

Però qualcosa di Lella le sfugge sempre.  Anche a proprosito della storia con GP.  Insisteva per sapere cosa ne pensassi io, davvero.  E non è stato facile per me.  Ho "paura" di questa relazione.. ma al tempo stesso , sono fortemente attratto dal desiderio di vedere "crescere" la storia tra Lella e GP.  E' dififcile da spiegare.  Ci penso tanto. E sono quasi ormai convinto che Lella abbia ragione a voler parlare con GP. A raccontargli che io sono al corrente del loro rapporto.  Voglio essere chiaro. Non è un problema di "onestà" nei confronti di GP.  In queste cose i valori in campo sono altri. Se è per questo, neppure GP è "onesto". Lui ben sa  che Lella vive con un'altra persona. E GP vuole vedere lella, baciarla e scoparla ben conscio del fatto che lei sta "tradendo" il suo compagno, compago che è all'oscuro di tutto ciò.

Il problema è un altro. E riguarda il rapporto tra me e Lella. Il suo coinvolgimento con GP. Il suo desiderio di vederlo. E Lella non vuole continuare a vederlo in questo modo. Non riesce e non vuole fingere con lui. E' stata chiara su questo. E lo capisco bene. E' un "ruolo" che Lella non può sostenere. E questa è una cosa che apprezzo enormemente in lei. Sono convinto, ma ssolutamente convinto che Lella non potrebbe mai "tradirmi".  Non potrebbe mai avere una relazione con un altro uomo senza che io ne sia al corrente.

E' più forte di lei, ma è così. Lella potrebbe innamorarsi di un altro uomo. Ma me lo direbbe e mi lascerebbe. Ma non potrebbe mai avere un vero amante.  Ma non è un comportamento che terrebbe solo con me. Lo farebbe con chiunque altro. E' la sua natura. Lella è così. La conosco ormai troppo bene. Non vuole non può sopprotare il peso di una relazione clandestina.  Se l'amore per lei è finito, chiude tutto e cambia pagina. A volte leggo commenti "acidi" su asserite scelte.. calcolate di Lella. Capisco certi commenti solo perchè la conoscenza di Lella in questo diario può essere ( ed è necessariamente) parziale.  Certo, io assicuro a Lella un buon tenore di vita. Ma, francamente (e ancor più oggi dopo la morte del padre) Lella non ha certo bisogno di me da questo punto di vista.  Ha un buon lavoro (che lei ama), è ben pagata, e ha una rendita assai consistente.   Non c'è nulla che la trattenga con me che non sia ciò che sente e prova per me.

E in tutti questi anni, tutti gli incontri di Lella sono avvenuti perchè da entrambi voluti e desiderati.  Se si spezzasse qualcosa nel nostro rapporto, sono certo che sarei io il primo a venirne a conoscenza. Perchè Lella me lo direbbe subito.  E a quel punto non credo che potrei fare molto. E forse è questo che mi spinge a cndividere l'opinione di Lella. Se vuol essere chiara con GP , che lo sia.  Tutti e due abbiamo qualcosa da temere. Il nostro rapporto potrà e dovrà reggere. Altrimenti sarà quel che sarà.

So bene che mi attendono momenti difficili.

 

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mercoledì, 26 marzo 2008, ore 01:22

Rientrati ieri sera dopo tre giorni in montagna. Sembrava di essere a Natale... tanta le neve e il freddo. ome prevedevo, siamo partiti venerdì tardi, dopo essere stati a casa di Giulio.  Aveva organizzato Lella l'incontro con Giulio, un saluto prima di partire.  E quando Lella me lo ha detto, mi sono reso conto di quanta voglia avessi devvero di andare da lui.  Non tanto per Giulio (che peraltro è persona simpatica e assolutamente gradevole), quanto per il fatto di andare da uno dei nostri "amici particolari"...

Mi sono reso conto che in realtà avevo voglia di vedere Lella desiderata da un altro uomo. Come spesso mi capita, desideravo vederla toccata, accarezzata, violata, scopata da un altro uomo.  Non so quanto il mio desiderio di venerdì scorso fosse legato al fatto della storia con GP o quanto al fatto che ultimamente avessimo fatto meno inontri trasgressivi.  fatto sta che mi sono scoperto piacevolmente felice della decisione di Lella.  E così è stato altrettanto piacevole ed eccitante vedere Lella e Giulio insieme. E soprattutto vedere Lella prendere totalmente l'iniziativa. Spogliare Giulio, accarezzarlo, baciarlo, eccitarlo davanti a me.  E' come provare sempre una sensazione nuova, diversa. Una eccitazione semza limiti che senti crescere dentro.  Inutile descrivere i dettagli. E' impossibile fermare, descrivere ciò che si prova in quei momenti.  Vedere la propria compagna fare crescere con le proprie mani e con la propria bocca l'eccitazione di un altro uomo... e incrociare il suo sguardo.. fissare i suoi occhi mentre la sua lingua percorre il sesso dell'altro... Beh, è sempre qualcosa di sconvolgente. Sono rimasto accanto a loro, aiutando Lella a spogliarsi. L'ho accarezzata e baciata mentre Giulio la toccava e la baciava in mezzo alle gambe. Le tenevo le gambe allargate mentre Giulio entrava dentro di lei. Le accarezzavo il seno, le baciavo i capezzoli. Lella mi teneva la mano, ci baciavamo, mentre Giulio la scopava. Lella mi prendeva la mano portandosela al pube... per far sì che le strofinassi il clitoride metre Giulio si muoveva dentro di lei. E' una cosa troppo eccitante, perchè fatta di una fisicità unica... in grado di restituire un senso del violato quasi infinito.  Ero eccitatissimo, ma ho cominciato a toccarmi solo quando ho sentito Lella venire la prima volta insieme a Giulio. Poi entrambi ci samo dedicati al corpo di Lella. Troppa voglia di sentirla venire ancora. L'ho aiutata nelle varie posizioni. Troppo faticoso resistere  e imporsi di non venire. Il suo secondo orgasmo è stato liberatorio per me. Per poter venire accanto a lei.

Son convinto che entrambi desiderassimo molto quel veloce incontro con Giulio.  Abbiamo parlato poco di GP in questi giorni di vacanza. Avevamo amici con noi. I messaggi di GP non sono mancati. Desidera vederla. E non sono mancate le risposte di Lella. Molto interlocutorie. Lei sembra convinta di voler essere più chiara con lui.  Si pone molti problemie pretende da me soluzioni, risposte, decisioni.

Risposte che non so darle. Analizziamo la cosa sotto i più diversi aspetti. Ma ogni aspetta presenta le sue problematiche. Di una cosa siamo ormai consci. Con GP è diverso. Non è come con gli altri. A Lella piace come persona. Non si tratta di "amore"...  è difficile da descrivere. Certo,quando sposti così oltre ogni limite le tue sperienze, quando arrivi a condividere con la tua donna certi desideri, sogni, fantasie,... tutto poi si complica e si semplifica allo stesso tempo.  A chiunque, uomo o donna che sia, in coppia sposata o convivente, capita di incontrare persone interessanti, affascinanti... Persone che ci colpiscono e con le quali, magari anche solo per un istante, immaginiamo di poter avere una "storia".. una relzione...

Poi, nella stragrande maggioranza dei casi, non succede nulla. E questo perchè non vogliamo tradire il nostro uomo/donna, compagno/compagna, marito/moglie, e tutto finisce lì. Una piccola ( o grande fantasia) che rimane tale. Non vogliamo un'avventura, non cerchiamo un'amante, e così via.

Ma tra me e Lella è diverso. Abbiamo vissuto certe esperienze, per cui tutte quelle barriere non contano più. E quindi, quel desiderio che per la maggior parte delle persone resta puro desiderio, per Lella e per me può essere vissuto fino in fondo.  E ciò con tutti i rischi del caso.

 

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venerdì, 21 marzo 2008, ore 19:27

Ultime cose da sistemare in ufficio. Poi stop... a casa. Stasera partiamo per la montagna. Fino a lunedì sera un pò di riposo. Ci raggiungeranno amici.

Prima passaremo da Giulio, che ci ha invitato a cena. Ha organizzato Lella. Voleva salutarlo. So già che arriveremo in montagna tardissimo.

Oggi ho parlato con Mara. Ho capito che era da un poco che aveva voglia di farlo.  Abbiamo parlato della situazione che sto vivendo. Volava capire bene quali siano i miei desideri, le mie paure. E perchè amo spingermi in tutto questo. I suoi commenti sono stati interessanti e anche utili.  Ne scriverò. Sto ancora riflettendo su quello che mi ha detto.

Mi piace parlare con lei. Mai avrei immaginato che scoprendo tutto avrei potuto mantenere con lei questo bel rapporto. Certo, lei legge il diario e quindi a volte ho la sensazione che riesca a .."rovistare" dentro di me..

 

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venerdì, 21 marzo 2008, ore 04:22

Aggiornamento notturno... difficile ma forse necessario ( per me).  Rientrato stasera tardi dopo tre giorni trascorsi via per lavoro. Comunque sempre piacevole trovare la propria compagna disposta ad aspettare TRE ORE all'areoporto un... piccolissimo ritardo...!!!  ... Non voglio entrare nel merito di questioni molto delicate tutt'oggi aperte.... ma vaffanculo.... che fallisca pure l'Alitalia..... ma si che fallisca... basta non ne posso più... solo e sempre agitazioni... una compagnia di bandiera non può diventare una giungla solo perchè perennemente assistita....

Lasciamo perdere queste considerazioni... non è il luogo adatto, ... però riprenderò a scegliere altro...

Avevo voglia di rivedere Lella. E anche lei aveva voglia. Solo tre giorni lontani. Ma il piacere di rivedersi è sempre una piacevole sorpresa. Mi è mancata. Siamo tornati a casa stando sempre abbracciati. Voglia di sentire, di sapere di lei. Delle cose fatte, delle cose ordinarie, tante e sempre gradevoli.

La cena ripristinata, anche se in ritardo. Divorata all'istante, proprio per far posto al desiderio di noi. Che si è rivelato quasi incontenibile. Già spogliato da Lella mentre cercavo di mangiare. Ho finito a fatica.  L'ho presa all'inizio proprio sul tavolo, spostando a malapena le stoviglie.  Il desiderio quasi animale di entrarle dentro... e poi invece, piano piano, il recupero del senso dell'attesa, del piacere reciproco da condividere...

E il piacere di sentirla venire tra le labbra e la lingua. E poi la condivisione dei sensi. E' stato davvero piacevole. Avevo voglia di lei, molta. E non ci siamo risparmiati.

Abbiamo parlato dopo. Solo dopo. Nessuna novità. Ci siamo sentiti sempre e continuamente al telefono. Gp non l'ha lasciata quasi respirare.  Coincidenza... caso o necessità, si potrebbe dire ?...anche lui doveva partire per motivi di lavoro. Due giorni fa. Io al nord e lui al sud. Strano e curioso. Due punti cardinali opposti rispetto a Lella.  Gp avrebbe voluto vederla prima di partire, martedì sera. Ma Lella non ha voluto.  Troppe questioni irrisolte.  Ne abbiamo parlato in questi giorni io e Lella. Seppur a distanza. Io ho riflettuto molto. Stare lontani , a volte, aiuta a comprendere meglio le cose. I problemi non spariscono, ma si riesce riflettere meglio.

Lella vorrebbe parlare con GP. Spiegare le cose. Non tutto ovvio, non c'è necessità.  Per lei sarebbe sufficente parlare di.. coppia aperta... io che so e che la lascio libera di fare le sue esperienze. Per lei sarebbe sufficiente.  Che bisogno c'è di parlare di... cuckoldismo e cose del genere... tanto non capirebbe... e che bisogno c'è di raccontare le nostre avventure precedenti?

Io che accetto che lei viva le sue esperienze.  Beh, si, ma è difficile.

All'inizio pensavo fosse difficile per me accettare che un nostro conoscente potesse sapere queste cose.

Poi, mi sono reso conto che è diverso. Non stiamo parlando di un amico. Non si tratta di una persone che fa parte diretta della nostra vita. Ma poi, sinceramente, non è questo il problema. Non ho alcun timore che lui sappia o meno. in realtà non mi spaventa questo. Coppia aperta noi... altrettanto libero lui...

I "rischi" di ogni eventuale "pubblicizazzione" della cosa sono reciproci.

Il problema serio è un altro. Quanto mi può sconvolgere il coinvolgimento di Lella in una storia del genere. E nella quale io non potrò e non voglio esserne parte, se non in maniera indiretta.  E su questo abbiamo discusso... ma ora non posso approfondire... ma le nostre riflessioni si sono perse dentro di noi... i nostri desideri, le nostre fantasie, le nostre paure....

 

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sabato, 15 marzo 2008, ore 00:58

Settimana faticosa, sotto diversi punti di vista. Sia per il lavoro sia per la questione Lella/GP.

Si sono visti alcune volte. Lella avrebbe voluto "rallentare" gli incontri con GP. Ma, anche volendo, ci sono rapporti di lavoro che li costringono a vedersi. GP non lavora nello studio di Lella, ma ha rapporti con i suoi titolari abbastanza stretti e comunque lui può trovare facili pretesti per presentarsi nello studio dove lei lavora. Ma Lella pensava di limitare gli incontri con GP ai momenti di lavoro. Almeno il tempo per riflettere anche se, in verità, GP le telefona spesso e continua ad inviarle sms.

Poi giovedì sera ha accettato di incontrarlo, all'uscita dal lavoro. Lui voleva parlarle. Lella mi ha raccontato poi tutto la sera, quando sono tornato a casa. Si sono incontrati e sono rimasti a parlare seduti in auto. Lella mi ha detto che aveva voglia di vederlo, e anche di sapere cosa avesse da dirle.  Il "discorso" di GP può essere così riassunto. A lui Lella piace e molto e sente e pensa che anche a lei lui sia tutt'altro che indifferente. Ha interpretato l'atteggiamento di "freno" di Lella dopo la loro cena come una "paura" di Lella a lasciarsi andare, a farsi coinvolgere troppo, mettendo così a rischio il rapporto che ha con me. E il discorso di GP andava in questa direzione... tranquillizzare Lella sotto questo profilo. Nessun suo desiderio di "sconvolgerle" la vita, di chiederle chissà che, ... ma semplicemente la voglia di approfondire il loro rapporto, di capire meglio cosa sta succedendo ecc... Il tutto condito da tante frasi del tipo... sento di stare bene con te... avverto quanto mi manchi... e mi rendo conto di quanto di penso...

Inserisco una mia personale riflessione sul punto. E' difficile dire quanto GP sia sincero in tutto questo o quanto sia "calcolato" per mantenere il rapporto con Lella e magari potersela scopare come una amante. Molto più probabilmente entrambe le componenti sono presenti.  Sicuramente a GP Lella piace e molto e forse, avendo lui compreso la forza e solidità del nostro rapporto, è disposto, per ora, a mantenere e approfondire il rapporto che ha con lei, dicendole chiaramente di non voler pretendere altro che non il lasciar andare le reciproche passioni e desideri.

Si sono baciati. Lella mi ha detto di aver sentito per la prima volta le sue mani scorrere sul suo corpo. Un poco sulle gambe e sui fianchi. E sulla schiena mentre la stringeva a sè per baciarla. Poi si sono salutati. Lella mi ha detto che le è piaciuto e che lo avrebbe lasciato fare.... Ma la cosa che più mi ha colpito è stata un'altra. Lella mi ha confessato che era quasi sul punto di raccontare tutto a GP. E cioè del fatto che io ero e sono al corrente del loro rapporto. Poi mi ha detto che non l'ha fatto e non lo farebbe mai. Potrebbe farlo solo se fossimo entrambi d'accordo. Se entrambi decidessimo di chiarire tutto con lui.

Questo è stato il nostro argomento di riflessione, di ieri sera e di stasera. Per Lella i motivi che l'hanno spinta a penare di raccontare tutto a GP sono diversi. IL primo e comprensibile motivo è il disagio di tenere GP all'oscuro di un qualche cosa che noi due sappiamo. Parlarne con lui eliminerebbe tutta una serie di "giochi delle parti" che sono oggettivamente sgradevoli.  Io sono al corrente del rapporto che GP ha con Lella e , contemporaneamente, GP ha un rapporto con una donna che vive con un altro uomo e lui è convinto che questi ne sia all'oscuro.  L'altro motivo, sicuramente più importante per Lella, è rappresentato dal fatto che lei non riesce, non se la sente di continuare a vedere GP in questo modo. Non riesce a "sostenere " una situazione simile. Non l'ha mai fatto.  Una cosa è un incontro furtivo, una veloce avventura che non ha seguito, altra cosa è un rapporto di questo tipo, con una persone che vedi e senti spesso, e che trovi, tra l'altro, molto coinvolgente. I nostri precedenti incontri sono avvenuti sempre con la piena consapevolezza di tutti.  Insomma, non riesce a reggere un ruolo del genere.  Fingere con GP le sembra oggettivamente insostenibile.

E' indecisa lei... e sono ancor più confuso io...

Stasera le ho chiesto in modo diretto. Ma tu vuoi continuare a vederlo? Mi ha risposto subito... si, mi piacerebbe continuare a vederlo... anche se forse sarebbe meglio di no... comunque non in questo modo...

Conosciamo entrambi le difficili implicazioni che comporterebbe il fatto di raccontare tutto a GP.  Lui non è una persona conosciuta in un privè e abituata a incontrare coppie in cerca i momenti trasgressivi. GP fa parte della vita lavorativa di Lella, fa parte della nostra "vita reale".... E poi non sappiamo quale potrebbe essere la sua reazione... Certo, conta anche cosa e quanto Lella racconterebbe a GP .

Non lo so... e non lo sappiamo.. e io faccio fatica a fare ordine nella mia testa...

 

 

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lunedì, 10 marzo 2008, ore 00:28

Fine settimana tranquillo. Oggi Lella è andata da sua madre e tornerà domani mattina, andando direttamente in ufficio. Io avevo impegni familiari e oggi ho trascorso con mio iglio una giornata splendida.  Beh, non è stato facile per lui, non è mai facile accettare la separazione dei propri genitori.  Però ci siamo (noi genitori) sempre comportati bene con lui. Qualche problema c'è stato, ma mai nessuno riguardante nostro figlio. Su questo punto la massima e reciproca collaborazione.  Non abbiamo mai seguito le disposizioni (perlatro consensualmente concordate) del tribunale.  Posso stare con lui quando voglio e quando lui (che ormai è cresciuto...) lo vuole e lo desidera.

E va molto bene così, per tutti.

Ieri io e Lella abbiamo girato per mercatini, per uno shopping un pò..particolare.. cercevamo da tempo un mobiletto per un angolo.. insomma avevamo in mente, da tempo, una cosa specifica.. e finalmente l'abbiamo trovata. E , tra l'altro, pagata pochissimo. Poi ieri sera siamo stati a cena da amici.  Nuovamente, Lella ha voluto venir via abbastanza presto. Lamentava un .. leggero mal di testa... Abbiamo salutato gli amici (anche per l'ottima cena).  In realtà Lella non aveva nulla. Subito appena usciti mi ha detto che non vedeva l'ora di stare sola con me.  Ce ne siamo tornati a casa. Aveva voglia lei e avevo voglia io di lei.

Amore e sesso piacevole e intrigante. Ha voluto anche essere presa dietro. Anzi è stata la prima cosa che ha desiderato. Mi ha chiesto subito di entrare dentro di lei, dietro... voleva essere... inculata. E così mi sono dedicato al suo bel posteriore. Baci, giochi di lingua... e poi dita e poi una morbida crema. E poi io, dentro di lei. Gp ha fatto capolino tra i nostri discorsi. Ho cominciato io a chiedere di lui, mentre la prendevo da dietro. Vuoi scopare con lui?... vuoi prendere in mano il suo cazzo?... vuoi prenderglielo in bocca?... Sono giochi di parole e pensieri che da sempre facciamo... come il turpiloquio tra noi... come le espressioni forti, intense, volgari.. l'esagerazione  e l'esasperazione delle parole.. del sesso giocato anche con le espressioni verbali... idee, fantasie, sensazioni... è un gioco, ma è anche un modo per abbattere ogni forma di ..pudore..  per avvicinare immaginazione e realtà... desideri latenti e voglie..

E Lella che mi rispondeva... si, voglio scopare con lui...lo voglio sentire dentro di me.. voglio toccare il suo cazzo, prenderlo in mano.. toccarlo, masturbarlo... prenderlo in bocca...  E' sempre difficile riportare tutto questo, scriverlo a freddo... ha come un senso svuotato, come scrivere una banale sceneggiatura di un film porno di serei b, o c o.. zeta... O leggere un fumetto hard di ultima categoria. Ma se vissuto realmente, in coppia, è qualcosa di bello, caldo, piacevole, intrigante. E' solo e semplicemente un gioco che eccita e diverte.  Così come chiederle... sei la mia troia?... vuoi esserlo per sempre?... e lei che ti risponde.. si, lo sono, e lo sarò per sempre... e mentre sei sempre più dentro di lei.. mentre ti affondi nel suo corpo che ti avvole all'infinito.. insisti... e vuoi essere anche la sua troia?.. vuoi scopare con lui?... e lei ti risponde di si.. che vuole sentire il suo cazzo dentro..  Lella è venuta più volte e pure io con lei.  Spesso con Lella perdo ogni dimensione del reale. Ci troviamo a vivere sensazioni che vanno al di là di ogni limite.  Ma, pensandoci bene, è solo il limite dei nostri desideri che , insieme, cerchiamo di indagare e anche di superare.

 

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venerdì, 07 marzo 2008, ore 02:00

Giornate strane.. i tanti impegni di lavoro impediscono (o favoriscono...?) riflessioni più profonde. Lella mi sembra un pò confusa... non so.. disorientata... Ho cercato di non assillarla con domande. Troppo presto. Ho lascitato che fosse lei a parlarmi, a spiegarmi, a chiedermi.  GP l'ha cercata più volte, al telefono e con diversi sms. Anche lui è impegnato con il suo lavoro e ha potuto fare solo alcune brevi visite allo studio dove lavora Lella. Si sono visti ieri, giovedì , a pranzo. Un incontro veloce.  Lella vuole affrontare il tutto con una certa... distanza... E lo ha detto chiaramente a lui. Ma anche GP ha reagito in modo molto lucido.

Sa bene (Lella è sempre stata sincera con lui) quale sia la forza del legame che c'è tra noi. E Lella gli ha sempre ribadito che non cerca altro, che il rapporto che ha con me è saldo. Ovvio che lui possa chiedersi... ma allora perchè questo strano rapporto con me ??.... Ma la cosa può essere facilmente ribaltata... Se tu (GP) sai bene quale sia il rapporto che mi lega al mio uomo, cosa vuoi e cerchi da me?... una avventura?.. una scopata?.. o altro?...

Probabilmente ( e questa è la riflessione di Lella) nessuno lo sa bene. Non lo sa Lella, ma neppure GP.

A lei piace questa situazione. A Lella piace il modo in cui è nata. Il piacere della seduzione, di intrigare una persona interessante. E di poterlo fare con la mia consapevolezza. Senza dover nascondere nulla. Senza il sordido sapore del tradimento nascosto. Anzi, sapendo che tutto questo crea in me eccitazione e piacevole tormento. Che diventa un modo folle e complice di testare il nostro rapporto. Ed è anche piacevole pensare di intrigare un altro, di stimolare il suo desiderio. E per l'altro tutto è giocato sul filo del ..tradimento..

E dove può portare tutto questo?. .. Nessuno lo sa. A precisa mia domanda... Lella ha risposto in modo altrettanto preciso. ... Ti piacerebbe scopare con lui?...  si.. mi piacerebbe farlo... nel senso che mi piace fisicamente... quanto ti senti coinvolta?... non so lo.. e non so quanto tutto questo mi piaccia proprio per il fatto che tu ne sia al corrente... e che possa dirtelo chiaramente, ben sapendo quale sia la tua reazione..

Ma è una situazione nuova, del tutto inedita. Lui non sa che tu lo sai... Ma non è solo un problema nei suoi confronti. Non siamo noi a "prendere in giro lui".... non è così... noi ci stiamo mettendo in gioco. Siamo noi a metterci in gioco.  Per GP potrebbe essere (e forse lo è) solo il desiderio di scoparsi una bella ragazza. Di poter, da semplice amante, divertirsi con una ragazza occupata, non sposata ma come se lo fosse, ma desiderosa di avventure, di passioni, di fantasie...

Ma questo è un problema suo. Sa ed è consapevole di poter essere un... amante... Lui non sa quello che noi sappiamo, ma è convinto che pure io non sappia.  E' uno strano meccanismo mentale, e questo vale per tutti.

A ciò aggiungasi un mio personale punto di vista. E' la prima volta che io non conosco la persona che Lella sta frequentando. Non era mai successo. Le altre volte Lella ha fatto sesso sempre con me o anche in mia assenza, ma con persone che conoscevo. Io non conosco GP, non l'ho mai visto, non so come sia fatto fisicamente. E' strana per me questa situazione.

Stasera ci siamo raccontati tutto questo. A un certo punto Lella mi ha detto che vorrebbe dire tutto a GP. O almeno raccontargli che io sono al corrente di ciò cne lei fa. Che amo lasciarla libera di fare le sue esperienze. Ma anche lei è consapevole di tutte le diverse implicazioni di una decisione del genere.

Che sensazone ti ha fatto rivederlo dopo alcuni giorni?... mi ha fatto piacere.. avevo voglia di vederlo, ma ne ero anche un po' spaventata. Ero combattuta... non volevo vederlo e al tempo stesso ero positivamente agitata all'idea di incontrarlo. E anche lui era imbarazzato, ma contento di vedermi. Ho bisogno di tempo, gli ho detto. E lui ha minimizzato... ha parlato di passioni... di desideri.. di voglie che esprimono le loro necessità...  Conosciamo bene queste dinamiche...

E ho pure aggiunto... per portarsi a letto una bella ragazza si può fare e dire di tutto...

Le paure di spingersi oltre sono l'alibi per affrontare ogni ostacolo...

E' una strana e intrigante situazione...

 

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martedì, 04 marzo 2008, ore 02:27

Credo proprio che il mio pc di casa stia per esalare gli ultimi... respiri. Già  sabato ha cominciato ad emettere strani rumori, preoccupanti clik, seguiti da improvvisi "blocchi"... Spegni e riaccendi...modalità provvisorie... strane richieste.. disk boot failure... mah... non sono un esperto, ma credo di intuire che tutto questo rappresenti... problemi seri. Domani avviserò il tecnico dello studio. E' necessario un suo intervento. E intanto, il mio aggiornamento di sabato pomeriggio si è interrotto a metà.... Odio quando succede. Poi mi passa la voglia di riscrivere tutto.  E spero non accada nuovamente.

E' stato un venerdì intenso. Lo immaginavo, ma la realtà è andata anche oltre. Il riferimento è solo ed esclusivamente alle sensazioni da me provate. Ancora venerdì' sera, quando sono tornato a casa, Lella mi ha chiesto, con estrema franchezza, se avevo dei dubbi o ripensamenti. Avrebbe potuto annullare tutto, cambiare idea. E dubbi ne avevo, eccome. E non li ho nascosti. E anche Lella ne aveva.  Forse (è una mia sensazione), ma credo che Lella sperasse che all'ultimo le avrei chiesto di annullare tutto. Ma non è esattamente così. Quasi sicuramente voleva essere sicura del mio stato d'animo. E' difficila da spiegare, ma penso che Lella initmamente fosse contenta o rassicurata del fatto che io fossi pieni di dubbi, paure e perplessità. Di certo, sarebbe stato per lei inaccettabile una mia "indifferenza" o comunque una sorta di facile "entusiamo" per quello che stavamo vivendo.

Ma così non era. Peraltro non volevo, nè potevo, nascondere a lei e a me stesso cosa sentissi e cosa provassi in quei momenti. E quando le ho chiesto se fosse lei ad avere ripensamenti.... Lella è stata estremamente lucida. Certo che avevi dubbi, ma si sentiva pervasa da una...."infinità di sensazioni"... Curiosità, eccitazione, timore, ansia.... e mi ripeteva non cambierà nulla... nulla tra noi...

Parole quasi schizofreniche mentre la guardavo prepararsi. In bagno accanto a lei. E poi vestirsi. Elegante, ma senza esagerare. Gonna non troppo corta. Camicetta bianca. E poi sopra un giacchino. L'accordo per sentirsi durante la serata. Lei "ufficialmente" usciva a cena con due amiche.

Ero curioso, terribilmente ansioso di sapere come avrei reagito. E' la cosa che più tormentava i miei pensieri nei giorni scorsi. Come avrei reagito e come mi sarei sentito. Posso solo riassumere così: il pensiero fisso a Lella. Dove era, cosa stava facendo, di cosa parlava. E non riuscire a fare altro. Assolutamente niente altro. Inutile ascoltare musica o guardare la TV. Impossibile leggere.  Non riuscivo a concentrarmi su nulla. Non riuscivo neppure a restare seduto. Vagavo per la casa. Tra salotto, studio, sala da pranzo, cucina.  Un perenne stato di agitazione. Un tormento continuo. E un senso di "colpa" che a volte affiorava... ma perchè l'ho fatto?... perchè l'ho voluto?... E una sensazione sgradevolmente dolorosa che mi pervadeva tutto, fino quasi a togliermi il respiro. Dominava la sensazione di dolore e di tormento rispetto al senso di eccitazione. E il tempo che non passava mai.  Fino alle 23,00, circa. Eravamo d'accordo per la telefonata. Era ancora al ristorante. Poche parole, un certo malcelato suo imbarazzo... si siamo qui, si , si , ci stiamo divertendo... no non abbiamo finito... poi il dolce.. e andremo a bere qualcosa... Poi mi ha raccontato che quando ha ricevuto la mia telefonata e, vedendo il mio numero, ha detto, è ..lui... GP si è un pò irrigidito. Ma lei lo ha guardato negli occhi come per tranquillizzarlo... E il suo atteggiamento, il suo "mentire" così sfacciatamente a me... ha avuto un effetto estremamente positivo per lui. In un certo senso, la conferma della loro complicità.  In quel momento Lella mentiva a me mentre era con lui...

Sentire la sua voce non mi ha tranquillizzato per nulla. Immaginavo le cena, e poi quando sarebbe usciti. E poi risalire in auto con lui e poi andare, forse, in un locale a bere qualcosa. O forse no.

E' rientrata poco dopo l'una. Ho provato una indescrivibile sensazione di sollievo nel vederla. Un rapido abbraccio. Si subito tolta le scarpe e si è buttata sul divano. Aveva sete. Prima acqua, poi ha voluto un gin tonic ( di quelli che preparo a lei... pochissimo gin, tanta tonica e limone...insomma un dissetante beverone...). Aveva mangiato bene e forse anche troppo. Lui invece aveva mangiato pochissimo. Io non le chiedevo nulla anche se impazzivo dal desiderio di sapere tutto... ma proprio tutto... E lei lo sapeva bene. Ero di fronte a lei. Le tenevo le gambe sollevate, le massaggiavo le cosce e i piedi.

Mi ha fermato le mani, si è sollevata un poco e mi ha detto... non voglio più uscire con lui...

Cominciava dal ... finale... Era chiaro il segnale. In un certo senso, voleva "mettere le mani avanti"... Io non reagivo  e non le ho chiesto nulla. Avevo ripreso a massaggiarla. Lella si è quasi incazzata. In effetti, a volte sono capace di essere..."stronzo"... Ma poi, con Lella, non riesco a reggere molto. Ho sorriso e l'ho baciata. Lella mi ha stretto forte. Ci siamo baciati. La tensione era sciolta.

E ha iniziato a raccontare. Tutto nei dettagli fin dall'inizio. L'incontro in centro. Lei che parcheggia e sale sulla sua auto. L'abbigliamento di lui. Le chiacchiere in auto fino al ristorante. I piatti scelti, il vino. E le loro chiacchiere. La tensione iniziale. L'imbarazzo di lui. Le sue ripetute domande su cosa avesse raccontato a me. Se lo faceva spesso, e se io la lasciavo così libera. GP non aveva mai fatto domande su di me. Era la prima volta che lo faceva. Se sono geloso, se la controllo, se le faccio domande su dove va, con chi ecc..

Era sorpresa Lella da tutte quelle domande. E anche un pò infastidita. Ma ha pensato che fosse un modo per lui di... tranquillizzarsi. In un certo senso, la mia telefonata è stata "utile" a sboccarlo. Vedere Lella parlare così a me, ha forse rafforzato in GP l'idea del desiderio di Lella e del suo piacere di stare con lui. Terminata la cena GP ha proposto di andare a bere in un locale.  Che poi si è rivelato una specie di piano bar.  Del tutto situato in una località...improbabile....  Uscendo dal locale il suo primo gesto. Un braccio intorno alla vita. Una strana sensazione per Lella, che non ha fatto nulla per...allontanarlo. In auto, mentre lui guidava le sue prime parole non più di circostanza.  Conoscerla è stato per lui come uscire da una sorta di.."tunnel"... Il piacere di stare con una persona... belle, piacevole  e intrigante. E il desiderio di rivederla, di risentirla, di parlare con lei.  Le ha cercato la mano nel buio dell'auto, mentre guidava. Prima appoggiandola sulla sua gamba. E Lella l'ha avvicinata. E le loro mani si sono strette.  Lui a volte la toglieva per guidare, cambiare le marce e poi ritornava a cercare la sua. C'era tensione. Lella mi ha confessato di aver sentito delle sensazioni... calde...  La ascoltavo rapito e coinvolto. Con la testa che mi scoppiava e il cuore in gola.  Ci siamo alzati. Siamo andati in bagno. Lella parlava mentre si spogliava e io facevo altrettanto.  Si è lavata e ci siamo sdraiati sul lettone.  Eravamo nudi. La lasciavo parlare mentre la accarezzavo.  Arrivati al locale ha parcheggiato l'auto. Ha spento il motore e si è girato verso di lei. Le ha messo un braccio attorno al collo e l'ha avvicinata. Il primo bacio tra loro è stato così. Al buio del parcheggio. Come è stato..?... le mie mani erano ormai in mezzo alle sue gambe. Baciavo Lella sul corpo, il collo, i seni, il bacino... Non era sorpresa Lella, ma pensava che forse non lo avrebbe fatto.  Gli sembrava così..contenuto.. nel suo atteggiamento, caldo ma quasi troppo "amichevole"...

Ma ti è piaciuto farlo?.. lo desideravi?.... si, in quel momento si, mi è piaciuto... è così irresistibile sentirsi desiderata... cercata..voluta.. è carino, dolce, sensibile... Sa coinvolgere...

Ero terribilmente coinvolto dal suo racconto. E anche eccitato. E Lella lo vedeva. Ha allungato una mano verso di me, per toccarmi. Ti eccita, vero?... sei stato eccitato tutta la sera?.. come mi immaginavi?.. Mi sono buttato in mezzo alle sue gambe e ho iniziato a leccarla. Volevo infilare la mia lingua tra le sue labbra. Ed è stato piacevole sentirla immediatamente umida... bagnata. Passavo la lingua tra le sue labbra e succhiavo il suo clitoride che ho avvertito subito gonfiarsi.  E sono arrivate le dita delle sue mani... Lei si accarezzava mentre io la leccavo e leccavo le sue dita.  Mi eccitava da morire sentirla così bagnata.  E intanto continuava a parlare.  Si sono baciati un poco. Lei teneva le mani ferme, mentre lui la stringeva. Lella non era "eccitata", ma le piaceva sentirsi trasportare del suo bacio.  Le piaceva quel suo modo di tenerle le mani intorno al viso stringendole le guace e piegandole la testa per poterla baciare meglio.

Poi sono entrati nel locale. Si sono seduti in un algolo. Un piccolo tavolino. Alla luce dell'ingresso del locale Lella ha avertito il suo e l'imbarazzo di GP. Poi lui le ha preso la mano e l'ha accompagnata dentro. L'atteggiamento di GP era cambiato. Più deciso e determinato. Poi al tavolo hanno stranamente parlato d'altro. Nessun accenno a quanto successo. Lui si è limitato a tenerle la mano. La stringeva e la accarezzava. Giocava con le sue dita.

Poi sono usciti dal locale. Lella gli aveva detto che avrebbe dovuto rientrare per l'una. Prima di farla salire in auto, l'ha abbracciata e baciata. Un bacio profondo. Poi in autoIn auto GP le ha tenuto la mano. Le accarezava la coscia, sulla pelle nuda, dopo averle sollevato un poco la gonna. Si limitava ad accarezzarle la parte superiore.  Cosa sentivi?.. ti piaceva?... Glielo mentre ormai ero scivolato dentro di lei.. mi muovevo tra le sue gambe mentre Lella le stringeva intorno ai miei fianchi, avvilluppandomi.

Si, mi piaceva.. sentire la sua mano sulla coscia mi eccitava.. mi stavo eccitando e speravo tanto che non allungasse la sua mano... avrebbe capito che ero eccitata... calda in mezzo alle gambe...

Davvero non lo volevi?... non avresti voluto che ti accarezzasse, che infilasse le dita sotto il perizoma?... si , si lo avrei voluto in quel momento... Interrogavo Lella e intanto la baciavo e la scopavo sempre più forte...

Poi al parcheggio, un ultimo bacio. .. no, non mi ha toccata, passava le sue mani sul mio viso, mi accarezzava il collo...mi stringeva a sè mentre ci baciavamo... eri eccitata?... si molto...

E siamo venuti così... ti adoro quando sei così porca.. calda... troia... mi ha voluto sopra di sè mentre venivo... e poi lo ha voluto in bocca, lo voleva baciare, leccare... E abbiamo continuato a baciarci.

E prima di addormentarsi lo ha ripetuto. Non voglio più vederlo. Nessun messaaggio il sabato nè la domenica (non si sono mia messaggiati durante il w-e).  Ne abbiamo parlato nel fine settimana. Soprattutto Lella voleva sapere tutto da me. Le mie sensazioni. E non è stato facile.  Sabato avevo impegni familiari e ci siamo rivisti soltanto la sera. Soli , insieme. Abbiamo passato la sera a fare l'amore.  Domenica con amici qui a casa e poi fuori a cena.  Oggi mi ha telefonato non appena ricevuto un messagio da lui. "una serata indimenticabile. una serata con una persona speciale". E poi una telefonata. Si vedranno domani, ma in studio.

 

cuck222
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