lunedì, 28 aprile 2008, ore 00:17

Nessun "ponte", nessuna vacanza. All'estero non si festeggia il 25.04. Ma solo tanto lavoro. E sono rientrato ieri sera. Lella è venita a prendermi all'areoporto.  E poi subito a casa.  Ero stanchissimo. Non so, era da molto tempo che non mi sentivo così provato. Stanco, direi quasi consumato. Pensavo a questo, mentre ero in aereo, e mi dicevo.... forse sarà semplicemente per l'età... !! Gli anni passano...!!

Mah, non lo so. Mettiamola così. Chiamiamola stanchezza di primavera.  Mi è mancata molto Lella. Anche lei ne ha approfittato. Qualche giorno da sua madre. E ieri sera solo noi. Si, mi piace molto tornare a casa e sapere che lei sia lì. Sia con me. Casa, doccia, cena, poi insieme sul divano. Le sue mani tra le mie. E ci siamo tenuti così. Poi le sue mani a cercarmi. E poi io che ho iniziato a baciarla. Avevo voglia, desideravo baciarla. Leccarla. Assaporare il suo corpo. E così ho fatto. A volte, davvero, mi rendo conto che mi manca il sapore della sua pelle, il suo odore. Amo baciare il suo corpo. E' qualcosa difficile da descrivere. Una sensazione profonda. E così ho fatto. Fino ad inginocchiarmi tra le sue gambe e baciarla fino a farla venire. E' una cosa che amo fare con Lella e che non sempre ho fatto. Questione anche di pelle, non lo so. O almeno, raramente mi è capitato di provare così piacere nel sentire la mia compagna venire tra le mie labbra. E continuare a leccarla mentre viene. E poi è toccato a lei. E' venuta ancora, questa volta insieme a me.  Credo di aver dormito per 12 o 13 ore.  Lella mi ha lasciato dormire.  E abbiamo passato, dopo il mio risveglio, alcune ore insieme, a letto. A parlare.  Anche di GP.  Lui ha ripreso a ... tallonarla stretta. Insomma, messaggi, telefonate. Si sono visti un paio di volte in ufficio e poi a pranzo una volta. Gp l'aveva inviata a cena. Ma Lella non ha voluto. Non voleva incontrarlo di sera, mentre io ero lontano.  Lella si sente più "serena", tranquilla di parlare con lui, di incontrarlo, ora che GP è al corrente di tutto.  E questo lo capisco. Per lei è diverso,  molto diverso. Poter vedere GP e incontrarlo, senza dover fingere che io non lo sappia, o dovendo inventare scuse e pretesti. Io lo so, punto e basta.  GP è sempre un pò confuso. Le domande non cessano. Ovvio, qualcosa è sempre "incomprensibile" per lui. Ma ciò non lo frena dal voler vedere Lella.  E forse, credo, apprezza il fatto di vedere Lella così ..tranquilla. Nel senso che non è costretta a mentirmi.

E' tutto strano, lo so bene. Lo è per GP, ma lo è anche per Lella e per me. L'altro giorno a pranzo GP ha portato Lella fuori dal centro, in un posticino un pò defilato. Poi, fuori dal ristorante, appena saliti in auto GP ha baciato Lella. Non capitava dalla prima volta. E' stato solo un bacio. Senza altro. Ma un bacio vero. A Lella è piaciuto. Mi ha fatto male sentire da lei il racconto del bacio. Però ho apprezzato la sua sincerità. E' quello che voglio da lei. Anche se mi fa male. Ma non potrei sopportare falsità, menzogne o anche solo un racconto edulcorato.  E Lella questo lo sa. Può fare quello che vuole, ma non deve mentire. Nè a me nè a se stessa.

Domani si riprende. Spero di riuscire a risolvere alcuni problemi di lavoro senza dover ripartire.

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sabato, 19 aprile 2008, ore 02:46

Giorni difficili. Non bastassero gli impegni di lavoro. E' un mix quasi esplosivo, perlomeno sul mio sistema nervoso. Ma so bene di essere l'unico ed esclusivo artefice di tutto questo. O meglio quasi..l'unico..

Con Mara è stato quasi un litigio più che una discussione. Non me ne voglia, ma riassumo i suoi punti di vista. ... Ma perchè fai tutto questo?.. perchè vuoi spingerti così oltre?.. Va bene, capisco cosa vuoi e desideri, cosa ti piace e le esperienze che vuoi fare.. ma sei sicuro di spingere tutto questo così e in questo modo?... ribadisco che mi sfugge fino in fondo ciò che prova e sente Lella, ma so bene cosa tu provi per lei.. e sei pronto a rischiare tutto ?.. fino a rischiare di perderla?.. la tua idea di questa libertà assoluta, di questa ricerca senza limiti non ti porterà a perdere tutto?... Ti piace vederla e pensare di poterla condividere.. e poi?.. la tua gelosia si confonde con il tuo desiderio di vederla posseduta... la vuoi sempre più tua e al tempo stesso persa con altri... ti rendi conto che rischi di perderla?...  non pensi di essere arrivato ad un punto tale che non riesci più a controllare/limitare i tuoi desideri ?....

E' necessariamente un riassunto .. molto parziale. Ma non credo di aver tradito il senso più autentico delle preoccupazioni di Mara.  In verità, non ho mai trovato Mara così decisa con me. Così determinata a discutere con me. Però, e questa è la cosa che più la faceva incazzare, io le rispondevo sempre di si...

Si, nel senso che ero e sono ben consapevole dei rischi che sto correndo. So bene che Lella non considera GP come una semplice scopata, magari di gruppo. Sono conscio del fatto che Lella trovi GP una persona interessante, sotto tutti i punti di vista. Ma non so cosa farci. Tutto questo mi preoccupa e mi provoca sensazioni difficili da esprimere.  Sento dentro di me un tormento e un senso di angoscia profonda. Ma non riesco a fermarmi.

Mi piace tutto questo. Tutto il tormento che questo rapporto mi provoca, è una sensazione forte e travolgente. Penso continuamente a Lella, e a quello che lei può pensare per lui.

Non riesco a ragionare... non riesco più a razionalizzare tutto questo. So solo che torno a casa con l'idea fissa di trovarla e di stringerla a me. In questi giorni, dallo scorso venerdì, stiamo sempre più insieme. Tutte le sere, e ribadisco tutte, abbiamo fatto l'amore. Ero eccitato io ed era eccitata Lella. Appena rientravo a casa parlavamo di noi, delle solite cose di tutti i giorni, di lavoro, ecc... ma appena l'argomento finiva su GP... parole, chiacchiere e poi subito una eccitazione che ci prendeva totalmente... fino aperderci uno dentro l'altro...

E questo tutte le sere. Fino allo sfinimento.

Loro si sono incontrati ieri a pranzo. Era stato silenzio totale, a parte lo scambio di quegli unici sms.

Lui solo e tante domande. Era quasi preparato a farle. tutta una serie di domande, su di noi. Ha continuato a pensare a tutto questo. Non riusciva a farsene una ragione, a capire. Lella ha cercato di spiegare. La nostra storia. Dall'inizio. La passione e le difficoltà. La mia importante decisione di separarmi. Anche il sesso. La differenza di età.  Le diverse esperienze. Le mie curiosità e i miei desideri. E la scoperta, per lei, di un mondo altro.... E la consapevolezza e complicità nel cercare, insieme, di provare certe esperienze.

Lella ha raccontato a GP di alcune nostre visite al privè (non è entrata nei dettagli, ovvio, ha chiesto a lui di non fare domande). Dell'incontro con un altra coppia. E GP è rimasto sempre più colpito.

Quasi senza parole. O meglio parole confuse. Tanto che Lella è rimasta colpita da certe sue considerazioni... ma allora possiamo vederci quando vogliamo??... non devi inventare scuse con lui?.. inventarti nulla ??... e si, è proprio così. Non potrei farlo in altro modo. Posso solo farlo così.

E GP sempre più attonito. Ma positivamente sconvolto da tutto questo. Ed è una reazione normale, comprensibile.  Ritornerò sulle varie e importanti sfumature.

 

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giovedì, 17 aprile 2008, ore 00:47

Dopo quattro giorni di silenzio oggi è arrivato un sms di GP a Lella ...."Hai completamente occupato lo spazio di tutti i miei pensieri in questi giorni. Non è stato facile per me e, ne sono convinto, anche per te. Ti ringrazio comunque. A presto "

Dopo la serata di venerdì, nessun contatto, telefonata o sms, nè incontri in studio. Lella se lo immaginava. Aveva visto la reazione di GP e , in un certo senso, la prevedeva. Non è stato facile per lei. Tra sabato e domenica ha ripercorso con me tutto quanto si sono detti.  E' stata una serata "strana". Perchè le aspettative erano completamente opposte.  GP voleva capire il perchè della "freddezza" di Lella negli ultimi giorni e addebitava tale suo comportamento a "ripensamenti" di Lella circa il loro possibile e futuro coinvolgimento.  Ed era pronto ( e questo poi lo ha riconosciuto...) a tranquillizzarla circa le sue intenzioni. Non voglio e non pretendo nulla ora. Sento che c'è qualcosa tra di noi, e credo sia giusto esperire i nostri desideri... cercare di capire cosa ci attira cosa ci spinge l'uno verso l'altro.

Per Lella era tutta un'altra cosa. E ha fatto fatica, all'inizio, a far capire a GP che il problema era un altro. E dopo un ora che erano insieme, Lella è riuscita a parlare. A spiegare a GP come stavano le cose.

E a quel punto ha parlato solo lei.  Ha raccontato del nostro rapporto. Di ciò che prova e sente per me. Non ha raccontato, per ovvi motivi, delle nostre frequentazioni al privè, dei nostri incontri "trasgressivi". In effetti non ce n'era alcun bisogno.  Ma ha raccontato a GP della "libertà" e della spregiudicatezza del nostro rapporto. Delle nostre curiosità reciproche. Ha spiegato delle dinamiche oggetto di nostre riflessioni sui temi Trasgresisone/fedeltà, o gelosia/libertà. Ha raccontato a GP di aver vissuto una storia con un 'altra persona (che nella realtà era Peter) e del fatto che io ne fossi pienamente consapevole. Ha solo omesso di dire a GP che si trattava di Peter (persona che GP ha pure incontrato, per motivi di lavoro un paio di volte) , ma ha raccontato di come e quanto questa relazione si sia sviluppata.  E ciò senza alcuna opposizione da parte mia. Anzi, con la mia piena partecipazione.  Lella ha accennato ad altre esperienze, evitando però di approfondirle. E su questo ha chiesto a lui di non chiederle troppe cose.

E poi ha chiarito la questione principale. Che io ero al corrente del loro rapporto, fin dall'inizio. Che sapevo come e quando si vedevano, di quanto si dicevano o raccontavano.

E la premessa di Lella a questo discorso risultava davvero disarmante. ....proprio perchè ti considero una persona speciale ... non riuscivo più a nasconderti questo. Non posso e non riesco tradire Luca, non mi è possibile, proprio per il rapporto che ho con lui, tenere nascosta una relazione o una storia con un altro. Anche perchè so che posso viverla parlandone con lui. Se non amassi più Luca, me ne andrei, lo lascerei. Ma lo amo e sto bene con lui. E se scopro di sentire qualcosa per un'altra persone ne parlo subito con lui.  Con "l'altro" è stato così. E' durata per un po di tempo. Poi per me è finita, forse anche perchè lui desiderava qualche cosa che io non potevo nè volevo dargli. Non è una cosa che mi capita spesso. Incontro e conosco molte persone e mi rendo conto subito di quando qualcuno mostra un certo "interesse" nei miei confronti. Mi lusinga, certo, ma tutto finisce lì. E' solo il piacere femminile di avvertire il desiderio dell'altro. E' un gioco, il piacere di sapere di poter sedurre. Ma è solo un aspetto della vita, comune a tutti. Poi capitano gli incontri significativi. Le persone interessanti. Laddove la seduzione diventa il piacere di parlare e stare con un'altra persona. Di confrontarsi, di condividere.  E se ciò accade, io ho la possibilità con Luca, di approfondire questa conoscenza. Di capire, o di cercare di farlo, ciò che mi interessa e coinvolge, e fino a che punto. Luca non me lo vieta.

Il discorso è stato più o meno questo. Molto più complesso e articolato, ovvio.

E GP si è ammutolito. Ha ascoltato a lungo. Poi, le domande. Tante, difficili, disarticolate.

E non è stato facile per GP passare dallo stupore iniziale (compresi gli evidenti imbarazzi sul fatto che io fossi a conoscenza di tutto...) al cercare di capire più a fondo la dinamica del nostro rapporto.

Ma non è geloso?...ma perchè ti lascia questa libertà?.. ma come può accettare tutto questo?... ecc...

Fino ad arrivare a dire... ma non è una forma di perversione?... ma come può accettarlo?.. ma avete problemi di altro tipo?... Domande del tutto comprensibili, ovvio. E Lella ha faticato non poco a tranquillizzare GP sul fatto che il nostro rapporto funziona sotto tutti gli aspetti. Affettivo, umano, sessuale, ecc...  Ma l'incredulità, mista alla difficoltà di comprensione è rimasta molta.

Di certo, la discussione ha avuto un effetto..."inibitorio" su GP. Effetto del tutto comprensibile.  GP non è uno dei nostri amici incontrati al privè. Non si è trovato in una stanza semibuia con il cazzo in mano e con l'unico scopo di infilarlo da qualche parte...

E hanno continuato a parlarne per tutto il tempo che sono rimasti al ristorante e poi ancora dopo.

Per GP era difficile pensare che io fossi perfettamente conscio del fatto che loro due fossero insieme a cena da soli. E che sapesse che si erano già incontrati più volte. Che si fossero baciati. E che non le impedissi nulla al riguardo. E la cosa strana, ma comprensibile, è che per tutta la serata hanno parlato del rapporto tra me e Lella piuttosto che del loro rapporto.

Si sono poi salutati mentre GP era ancora in difficoltà nel capire. E (semplifico...) ha chiesto tempo per riflettere.

Lella mi ha confermato quanto GP sia una persona sensibile e intelligente. E quanto sia stata colpita dal suo comportamento. Dal suo desiderio autentico di capire più a fondo una cosa per lui.."nuova" o quantomeno totalmente divera e "altra" da tutte le sue precedenti esperienze.

E dopo l'sms di oggi Lella mi ha detto che vuole vederlo. MI ha mostrato il suo messaggio di risposta: "E' tutto ciò che desideravo sentire da te. A presto".

Altra storia la mia chiacchierata con Mara.  Ne parlerò.

 

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sabato, 12 aprile 2008, ore 19:50

Non ho mai sostenuto, scritto e, soprattutto pensato, che ciò che provo e sento per Lella sia.. L' AMORE (nell'accezione - quale poi? - condivisa da tutti), o che il mio rapporto con lei sia "IL RAPPORTO" inteso come paradigma del perfetto e assoluto rapporto che doverebbe esistere tra due persone che si amano.

Lungi da me tutto questo. Mai ho parlato in senso generale e/o assoluto.  Qui scrivo di come io sento e vivo il "MIO" rapporto con Lella. E quando parlo di "amore"... è solo ed esclusivamente un fatto squisitamente personale. Io AMO Lella perchè la ritengo la persona più importante della mia vita. Tutto quello che faccio è sempre sentito e vissuto in relazione a lei. E' presente nei miei pensieri, nei miei respiri, la sento parte integrante di me. E ciò nelle cose grandi e in quelle piccole e ordinarie.  Vivo con lei un confronto continuo, quotidiano. Mi sento da lei compreso, accettato (con tutti i miei difetti e limiti) e apprezzato (con tutte le mie qualità).  Mai mi era successo di essere così aperto, chiaro, trasparente con una compagna così come con Lella.

Si potrebbe obiettare... ma allora perchè questo diario..?... che Lella ignora...??.. E rispondo,  quando uno decide , perchè ne sente il bisogno, di sdraiarsi in un lettino, e resta un'ora alla settimana a raccontarsi ad un estraneo, poi cosa fa... ne parla a tutti ??

Il lettino (in realtà era una comoda poltrona frontale...) l'ho già provata ( e pure pagata assai caruccia..). Esperienza chiusa. E ho poi aperto il diario.  Per certi versi non è cambiato molto, se non in meglio. Lo strizzacervelli ascoltava, ma non diceva nulla, nè commentava. Spesso parlava di sè.  Io parlavo di me e lui parlava di se stesso. Per un certo tempo ho pensato che mi stesse prendendo per il culo.  Non era così e aveva ragione lui. Tutte le risposte alle tue infinite e più profonde domande le hai sempre dentro di te.  Devi solo sforzarti di scavare e di cercarle. E' faticoso, duro, complesso.  E. spesso, assai doloroso.  Scoprirsi diversi da quello che vorremo o immaginiamo di essere non è facile.  Non è facile accettare le proprie pulsioni, i propri desideri profondi.  Vivere e condividere le proprie ansie, una volte scoperte, è quasi disarmante.  Ci si sente davvero nudi.  Però ho capito che solo così si può cercare di stare bene con se stessi. Non dico felici, ma almeno sereni.. insomma, più o meno.  Conoscersi e scoprirsi è una delle cose più belle che ciascuno di noi può fare su se stessi. Certo, è indispensabile essere sinceri. Almeno con se stessi.  E' stato lo strizzacervelli a dire basta. Non sono stato io.  Io  avrei anche  continuato.  Ma lui mi ha detto che avevamo finito.  Il suo compito era terminato. Non aveva altro da dirmi, e io ero in grado di continuare da solo.

Gran bella persona.

E da qui il diario. Lo si può considerare un... fai da tè... Spero che qualcuno dei commentatori non mi voglia mandare la parcella ...

Non so perchè mi sono perso in questo ragionamento. Ma adoro lasciarmi scrivere... far sgorgare il flusso libero dei pensieri. E' così autenticamente liberatorio.

In realtà volevo parlare di altro... ma ritornerò sull'argomento.

Ieri sera Lella è uscita con GP. Lella aveva rifiutato tutti i vari inviti. Non se la sentiva di incontrarlo ancora fingendo con lui di poter essere una sorta di.. "amante".  Non lo ha mai fatto. Non è nella sua natura. Su molte cose io e Lella siamo in totale sintonia. Ma su questo siamo perfettamente allineati. Nessun tradimento all'oscuro dell'altro. Nessuna ipocrisia nel nostro rapporto.  Io su questo versante, ho già dato, e ne ho pagato conseguenze dure. Lella non lo ha mai fatto e non vuole farlo. Lei è più brava di me in questo.  O forse anche, modestamente, è aiutata in questo dalle mie esperienze.  Sono e siamo convinti che vivere un rapporto di coppia non debba costituire una gabbia. Un limite ai nostri desideri. Si, certo, conosco e conosciamo tutti i possibili rischi.

Ma gli innamoramenti sono sempre lì... dietro l'angolo, e spesso si tratta di angoli a noi molto vicini, il luogo di lavoro, le conoscenze, le frequentazioni...

Penso e credo, sarò folle ?, che si possa provare a vivere e lasciar vivere tutto questo. Lasciare che Lella giri dietro l'angolo del proprio desiderio.

Ne abbiamo parlato e discusso fino allo sfinimento. Ed ero d'accordo che Lella ne parlasse con GP. E' una cosa diversa da tutte le altre. Tanti dubbi e perplessità per entrambi. E questioni sviscerate sotto ogni aspetto. Fino a giungere alla decisione che fosse giusto chiarire con GP.  Nei modi e nei termini da lei decisi.

Ieri sera l'ho aspettata e non avrei potuto fare altrimenti. Pensavo di dover passare una serata di ansia e angoscia. In realtà, dominava in me il desiderio di sapere. E' stata una strana scoperta per me. Scoprire di vivere una serata così in relativa.. tranquillità... Insomma, proprio tranquillo non ero.. ma mi sentivo pervaso da una strana sensazione di...appagamento...Non lo so, difficile da descrivere.

Comunque, vederla rientrare è stato bellissimo.  Solo in quel momento mi sono reso conto di quanto mi fosse mancata. Ero felice, entusiasta di vederla a casa.  Ho sentito il cancello automatico aprirsi. E sono andato verso di lei.  L'ho vista sorridere. Ha tolto il giaccone. Ed è venuta verso di me. Ci siamo abbracciati. E mi ha voluto baciare. Ci siamo tenuti stretti a lungo. Senza parlare, senza dirci nulla.

Tutto bene , come va?.. Si, bene. Ho sete. Fammi bere.  E poi sul divano. Lella era bellissima. Un vestitino di raso nero con strani riflessi bordeaux, abbastanza corto ma non troppo. Calze nere su bellissime scarpe con tacco. E un giacchino corto. Che ha subito tolto. Si è seduta di fronte a me. Non mi lasciava con lo sguardo. I suoi occhi mi fissavano e cercava le mie mani. Me le stringeva forte. Sto meglio, sto bene. Sono contenta. Ma non è stato facile.  Niente , nessun racconto su dove erano stati, ristorante, il dopo, ecc... solo l'essenziale. Ciò che voleva dirmi e ciò che io volevo sentire.

L'inizio è stato facile. Perchè non volevi più vedermi?. Cosa è successo?. E l'inizio per Lella è stato facile. Non tradisco, non sono capace. Non sono e sarò mai un'amante. Se non amo più me ne vado. Se una storia è finita non ha senso continuare. E poi non sono neppure sposata. Non ci sono figli. Convivo con la persona che ho scelto e dalla quale sono stata scelta. Nessun limite o legame al di fuori di noi due.

Ma cè dell'altro. E questo altro che è difficile da spiegare. Difficile dire che lui sa tutto. Che lui mi lascia libera. Che lui non mi vuole limitare nelle mie esperienze, nei miei desideri, nelle mie passioni. E che le condivide con me. Che mi ama e mi ama al punto tale da lasciarmi così libera.

Il botto è stato duro. GP senza parole. E Lella che continuava. Doveva colmare i vuoti, gli spazi lasciati da GP, dalla sua attonita e comprensibile incapacità di.. comprendere.

E Lella ha raccontato. Ha cercato di spiegare. E mentre lo faceva, si è sentita passare tutti questi anni tra noi... ha sentito fluire dentro di sè il senso più profondo delle nostre esperienze. All'inizio si sentiva tremare, in estrema difficoltà... quel senso oggettivamente ineliminabile dato dalla impossibilità di poter raccontare ad un altro esperienze e tratti di vita difficili da ritenere accettabili.

Ma poi è stato tutto incredibilmente facile. O meglio, non credo sia stato facile. Penso che sia stato importante anche per lei... svelarsi. Aprirsi e raccontarsi. Conoso bene questo meccanismo mentale. Se trovi la persona giusta o il contesto adeguato ( e io lo so bene...) non riesci a trattenerti. Hai voglia di condividere. Quasi una forma di confessione indotta e al tempo stesso voluta e desiderata.

Non ho mai sentito Lella così vicino a me. A quello che io ho provato e sentito a lungo.

Continuerò. Lella è pronta. Usciamo a cena.

 

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giovedì, 10 aprile 2008, ore 02:26

Questi giorni trascorsi via da casa per impegni di lavoro sono stati utili.  Ho avuto tempo per riflettere, per pensare al mio rapporto con Lella.

Mi rendo conto che stando lontano da lei, sento la sua mancanza. E' quasi una sensazione nuova, o comunque una sensazione cui non ero abituato.  Nel passato mi è capitato spesso di allontanarmi da casa per alcuni giorni. E ho sempre vissuto quelle "lontananze" con un sottile piacere.  Mi godevo quei giorni trascorsi da solo lontano da casa.  Non che facessi cose particolari. Spesso gli impegni di lavoro erano così pressanti che non avevo tempo per pensare ad altro. Ma non avvertivo una particolare "nostalgia" nello stare lontano da casa.

Con Lella è diverso. Sono lontano e penso a lei e scopro dentro di me il desiderio di tornare a casa da lei. Strana  ma piacevole sensazione. Mi basta pansare alle lunghe telefonate serali tra me e Lella in questi giorni. Il piacere di sentire la sua voce e i suoi racconti su quanto fatto nell'arco della giornata. Così come le sue domande sui miei impegni, cose fatte e viste.

Ieri ho pure lavorato come un matto pur di riuscire ad anticipare il rientro di un giorno.

Lella non ha voluto incontrare GP in questi giorni. Lui insisteva per vederla, l'ha invitata a cena, a pranzo, per un apertivo. Lella non se la sentiva di vederlo mentre io ero lontano.  Stasera mi ha detto che lo vedrà venerdì sera. Usciranno a cena. Vuole parlare con lui. E vuole raccontare a GP che io sono al corrente del loro rapporto. Del fatto che si sono visti, di tutto quanto è successo tra loro.  E' consapevole del fatto di quanto sarà difficile per lei raccontare tutto questo. Ma vuole essere il più possibile sincera.  Riuscire a raccontare a GP quanto è importante il nostro rapporto, quanto lei sente per me e , al tempo stesso, la libertà di poter vivere e assecondare i propri desideri.  Libertà da me condivisa (se non incoraggiata...).

Su un punto Lella vuole essere chiara. Non vuole instaurare alcun rapporto di "tradimento", non cerca "amanti", non vuol nascondere nulla a me. Ma questa è la cosa più difficile da spiegare. Far comprendere, a chi è ignaro della natura del nostro rapporto, come sia possibile conciliare un rapporto così asseritamente forte e saldo tra noi, con il fatto di desiderare di incontrare altre persone.  E come tutto questo possa avvenire con il mio consenso. Senza che questo possa creare a me problemi di alcun tipo.

E' così tutto complesso che , pur discutendone molto io e Lella, ci rendiamo conto che i molteplici punti di vista restano assai spesso difficilmente conciliabili.

Ma è come se ci trovassimo di fronte ad un punto di non ritorno. L'alternativa è secca. O fermarci qui. Lasciar perdere tutto o andare avanti, ma in modo diverso e più chiaro. Lella ha continuato a chiedermi se voglio fermarmi. Me sento che non è possibile. Lasceremmo troppe domande, desideri e aspettative in sospeso.  Siamo andati a fondo negli altri tipi di rapporto, con i nostri diversi amici, e da queste esperienze abbiamo tratto conseguenze importanti. Il nostro rapporto non si è indebolito. Tutt'altro. La scoperta del desiderio reciproco di una sessualità più "libera", o perlomeno la possibilità di soddisfare insieme desideri e fantasie profonde ha trovato adeguate risposte.

Ora, e ne siamo consapevoli, il passaggio è diverso.  Ma risponde alla stessa esigenza. C'è più timore, per entrambi. Questo si.

Mi sembra di avvertire... che la risposta fosse già scritta...

 

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giovedì, 03 aprile 2008, ore 02:56

Piccola digressione. Continuo a ricevere messaggi in privato. Non rispondo (vabbè a parte qualche particolarmente meritevole richiesta). Non è una questione di... snobismo... Semplicemente è un comportamento che ho deciso fin dalla nascita di questo diario di tenere. Così come non rispondere, se non in casi eccezionali, ai vari commenti.

E, del pari, non intendo commentare i... commenti... E così vale anche sull'autenticità o meno dei vari commentatori.  Sorrido già io a sufficienza...

Comunque li leggo con piacere e con interesse... tutti.

E' un momento delicato. Io sto lavorando molto. Anche Lella è molto impegnata con il lavoro e subisce la pressione di GP. Continui messaggini durante il giorno e la sera. Telefonate mentre è in ufficio. Lui si presenta in ufficio da lei lì con pretesti sempre più improbabili. GP desidera vederla, ma fuori dall'ufficio e stare da solo con lei.  Lella prende tempo e ha evitato fino ad ora di incontrarlo, se non in momenti di lavoro.  Lella ha deciso di raccontare tutto a GP.  Beh, non certo di dirgli che sono un cuckold... probabilmente GP non sa neppure cosa significhi.. ma vuole spiegargli che io sono consapevole di tutto quello che lei fa. E che queste sue scelte non sono da me ostacolate...

Sto semplificando, ovvio, ma tutto questo è il risultato di lunghe riflessioni tra noi. Ora non riesco a descrivere le mille sfumature che abbiamo affrontato nelle nostre riflessioni.  Mi rendo conto che al punto che siamo arrivati, è difficile per chi non conosce o ha provato certe dinamiche di un rapporto di coppia, comprendere il livello della complicità, del modo in cui certe problematiche vengano affrontate.

Comunque sono d'accordo con Lella. E' giunta a questa decisione in modo autonomo. Nel senso che , davvero, non ho compiuto alcuna forzatura.  E me ne rendo conto pensando al passato. A tutto quello che ho dovuto fare... più che dovuto... direi ciò che mi è venuto spontaneo con lei fare...per provare certe esperienze.  Ma ora è totalmente diverso.  Lella dimostra una totale e autonoma capacità di determinarsi nelle sue scelte e nei suoi desideri.  E ciò, lo confesso, mi piace e mi preoccupa allo stesso tempo.

Ma è ciò che, in fondo, ho sempre desiderato. Avere una compagna così importante per me e allo stesso tempo così autonoma.  Scoprire che anche lei vuole soddisfare i suoi desideri nello stesso modo in cui io voglio soddisfare i miei.  E tutto questo senza ipocrisie, falsità, tradimenti occulti, ecc...

Non lo so, ma trovo tutto questo fortemente liberatorio per me, per lei... per noi...

Quello che Lella prova per GP ancora per certi versi mi sfugge. Quanto sia desiderio fisico e quanto sia piacere del gioco della seduzione e quanto sia un ulteriore e più profondo coinvolgimento... non so, è difficile da inquadrare. E questo, perchè neppure lei lo sa.

Però mi piace, mi coinvolge, mi scuote dentro.  Adoro parlarne con lei. E, paradossalmente, tutto questo ci lega sempre di più.  Stiamo bene tra noi. Nelle cose quotidiane. Nella condivisione di interessi. Anche nel sesso. In questi giorni, che sono sempre a casa, non passiamo sera senza fare l'amore in modo intenso.

E' un momento molto bello tra noi. Anche alcune discussioni riguardo questioni familiari, sono state totalmente superate.

Lella vuole trovare il momento giusto per parlare con GP.  E sono convinto che lo troverà.

 

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