sabato, 31 maggio 2008, ore 00:39

Anche Lella stasera era stanca. Settimana di lavoro duro anche per lei. E questo mi fa piacere. Di solito sono io a terminare la settimana un po' a pezzi.  Abbiamo cenato in veranda, nonostante l'umidità provocata dalle continue piogge. Ma a noi piace molto stare fuori, anche quando il tempo è inclemente. E il tempo e la stanchezza non ci hanno impedito di lasciarci andare. Una deliziosa cenetta preparata insieme dopo una rilassante doccia. Il piacere di scegliere insieme gli ingredienti. Gli asparagi a mazzetto legati con il lardo e saltati in padella con un poco di burro e pinoli e poi scaglie di grana. Poi linguine con pomodorino fresco e basilico e un poco di peperoncino. E un controfilettofiletto piccolo sulla pietra bollente, un poco di tagliata al rosmarino. E finalmente la possibilità di parlare di noi.  E le nostre mani a cercarci mentre i cuori si aprivano. Sono giorni intensi e difficili per entrambi. Lella continua a chiedermi come sto e cosa provo. E non riesco a mentirle, non riesco (e non voglio) nasconderle nulla. Sto male, mi sento in costante stato di agitazione quando non la vedo. Uno stato che cessa nel momento in cui la vedo e sto con lei.  E' un sottile piacere in cui sta però dominando ora l'ansia e uno stato di angoscia.

Si, le rispondo, è anche eccitante. Ma tutt'altro che sereno. Ma già mentre parliamo di tutto questo mi sento meglio. Si sono  visti alcune volte in questa settimana. Ma sempre un po' di fretta. Due veloci pranzi a mezzogiorno e a tratti in giornata. GP aveva già in programma di trascorrere il ponte via con amici e partirà domani mattina. Aveva chiesto a Lella di uscire questa sera ma lei non se la sentiva.  Ha detto a GP che era stanca (ed è vero) e ha detto a me che voleva stare a casa con me (..omissis...).  Qualche bacio furtivo in pausa pranzo e poco più. Il desiderio forte di GP e il piacere di Lella di avvertire il suo desiderio.

E le mie domande insistenti su questo punto. Sapere e capire quanto sia forte il desiderio di Lella. Quanta sia la componente legata al piacere della seduzione, del sentirsi desiderata e quanto invece attiene al suo coinvolgimento. Equilibri difficili. E le mie domande avvolgono Lella mentre le sue mani scivolano su di me, sul mio corpo. Fino a trovare le sue mani che mi slacciano i jeans e mi scaldano. E continuo a farle domande mentre si inginocchia a baciarmi.  Mi risponde a tratti, sollevando la testa e poi affondandola di nuovo avvolgendomi completamente il cazzo. Che diventa sempre più duro.  E devo sollevarla per non venire troppo presto. Continuo a farle domande e lei risponde mentre sono io toccarla ora. E la trovo accogliente, umida come la temperatura che ci avvolge. Bagnata. E adoro baciarla quando è così. Amo l'odore del suo sesso, quando diventa così partecipe dei nostri desideri , che da cerebrali diventano fisici. Si appoggia con la schiena sul tavolo di legno. Le sollevo le gambe. Scosto il perizoma e mi affondo dentro di lei. Ma questa volta senza farla venire. Questa volta voglio venire con lei, dentro di lei.  E Lella non voleva altro. C'è una intesa chimica tra noi che è davvero particolare. E all'orgasmo siamo arrivati presto, ma insieme. E' una delle cose che entrambi adoriamo. Venire insieme, nel medesimo istante. E' bellissimo anche venire uno alla volta, con il piacere di osservare il piacere dell'altro e procurarlo. Ma a volte è anche bella questa sintonia. E' incredibilmente coinvolgente.

L'ho accompagnata a letto dopo. A dire il vero, me la sono caricata tra le braccia e l'ho letterlamente portata a letto. Non pesa molto, ma non ho più vent'anni. E fare tutte le scale... dopo la cena, il vino, ecc... vabbè ce l'ho fatta...

Il fine settimana saremo a casa. Abbiamo tutta una serie di inviti a cena, di cene con amici qui a casa nostra, ecc..  Domani mattina organizzeremo. E dobbiamo anche vedere Giulio che ci ha già invitato più volte. Ma anche Lella vuole vederlo.

 

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giovedì, 29 maggio 2008, ore 02:34

Da molti giorni Mara non mi dà pace.. beh posso scriverlo perchè lei sa bene in che con che spirito dico questo..  Mi ha attaccato, contestato, ha cercato di scuotermi in tutti i modi... Ha cercato di capire con me.. di cosa può esserci nel fondo di tutto questo... autolesionismo?... masochismo?.. piacere nel soffrire?.. quale è il senso profondo di questa forma di rivendicata "perversione"..??

Tante provocatorie domande cui non sono stato in grado di rispondere.  O meglio, non ho cercato con lei risposte razionali, logiche, non ho cercato giusticazioni di "principio". No ne ho e non so trovarle. Ho sempre e solo risposto cercando di spiegarle ciò che sento e provo... le ho risposto con i miei sentimenti e con il mio corpo.  Non sono state risposte esaustive per lei.  Ma hanno avuto l'effetto di complicare ancora di più tutto l'assunto delle sue "costruzioni".   E ci saimo terribilmente aggrovigliati nei nostri ragionamenti.

E' bellissimo discutere con Mara. Non molla un colpo. Ma sa ascoltare e riflette, e molto.

Certo, lei mi vede tutti i giorni, vede come sto, come reagisco a tutto quanto sto vivendo.  Capisce il mio star male, l'angoscia che mi porto dentro e che cerco di nascondere tuffandomi sempre più nel lavoro. Resta sconvolta dalla mia capacità di affrontare i problemi di tutti i giorni fingendo anche una sicurezza che probabilmente non ho. E lei è ormai in grado di cogliere i miei momenti di difficoltà. Gli istanti in cui il mio sguardo vaga, la mia concentrazione vacilla... e lei subito mi dice... a cosa stai pensando??.. non ci sei ora.. lo capisco.. stai pensando a lei?.. Ed è sempre così. Mi coglie sempre in quei momenti.  E io mi sento totalmente vulnerabile con Mara. Ed è in quei momenti che parliamo e che io mi lascio andare con lei.

E' anche un meccanismo reciproco. Perchè anche Mara si apre con me.

Per Mara è difficile comprendermi fino in fondo. Lei sa cosa provo per Lella. Mi vede tutti i giorni, osserva le mie reazioni, e le ricollega a quanto successo. Legge il diario.. e non solo... Sa anche quello che sul diario non scrivo. E io rispondo a tutte le sue domande.

Non mi chiede più il perchè di certi comportamenti "trasgressivi". Ormai li ha assimilati, pur non condividendoli. Vuole capire cosa mi spinge a voler lasciar libera Lella di vivere qualcosa di più.  Ed è su questo che abbiamo discusso molto. Per me, se Lella vuole vivere quel qualcosa in più... è giusto che lo faccia, se lo vuole e desidera.. anche se tutto questo mi fa stare male... molto male.  Ma questo male è in un certo senso la fonte di un mio intrinseco piacere? La paura di perderla e il desiderio di lasciarla vivere le sue sensazioni? E , in un certo senso, godere del piacere che lei sta provando?..

Non lo so, è difficile da capire anche per me. So solo, e concordo con mara, che sto camminando lungo un crinale assai pericoloso. E i messaggi di Lella, che mi gira quelli di GP, le telefonate riassunte, il desiderio sempre più crescente di GP di voler vedere Lella, certo non mi tranquillizzano. Ma su questo ritornerò.

 

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domenica, 25 maggio 2008, ore 21:56

Nel pomeriggio Lella è andata a trovare sua madre. Tornerà domani in mattinata. Questo tempo assurdo ha fatto cambiare i nostri programmi. Siamo rimasti a casa. Ieri sera abbaimo invitato amici a cena, mentre oggi siamo rimasti a poltrire comodamente a letto, alternando riposi, coccole, letture, spuntini e sesso.

Avevamo voglia di rilassarci e riposare. Ieri sera abbiamo fatto tardissimo e gli amici non se ne andavano più... Già venerdì sera siamo andati a dormire assai tardi. Lella è rientrata che erano quasi le tre. Mi aveva mandato un sms poco dopo mezzanotte, una sola parola.... "aspettami". Ero tentato di riponderle, ma non l'ho fatto. Figuriamoci se non l'aspettavo. Solo una dose massiccia di un forte sonnifero avrebbe potuto spingermi a dormire. Credo che non sarà facile per me "abituarmi" a queste sue assenze. Pensavo, sbagliando, che tutta la tensione e il mio star male fosse legato alla prima volta... E invece venerdì sera è stato peggio della scorsa settimana.  Lella era bella. Mi ha abbracciato forte, sorridendo e fissandomi negli occhi.

Tante parole, le voci che si sovrapponevano. La sua voglia di raccontare e la mia ansia di chiedere. L'incontro in centro, poi in auto con lui e quindi al ristorante. La scelta è caduta su un ristorante fuori città, cena a base di pesce, che Lella adora. Hanno terminato tardi. GP pensava di portare Lella in un posto carino per bere qualcosa, ma poi , vista l'ora hanno deciso di andare a casa sua. Chi lo ha proposto di andare a casa sua?...E' stato lui, ma io ho detto subito di si.

Mi ero ripromesso, mentre aspettavo Lella di non chiederle un racconto nei dettagli, di lasciare cose non espresse, insomma di non insistere per avere un resoconto preciso della serata. E invece mi ritrovavo lì a chiederle tutto... e Lella rispondeva senza alcun problema.

E' facile in questi casi con Lella. Mi basta fare un accenno e poi lei parte nel racconto. E' minuziosa in questo. E sono convinto che si comporta così perchè sa che ciò mi crea piacere.

Già in auto, nel tragitto dal ristorante a casa, i primi baci, le carezze. Anzi, il primo bacio era stato al loro incontro. Ma un bacio frettoloso. Altro bacio, decisamente intenso, nel parcheggio del ristorante. In auto Lella era contenta. Aveva passato una bella serata con GP. Tanto parlare. Ma tutto in genere. Interessi, vacanze, luoghi visitati. Poi lunghi racconti di Lella sui suoi anni di scuola. GP era molto interessato. Si sono baciati più volte in auto, quando l'auto era ferma. E poi le mani di Lella sulle sue gambe, fino a fermarsi sul sesso. E il piacere di trovarlo e sentirlo.. rigido.  Si è soffermata più volte Lella su questo aspetto.  IL piacere di sentire il suo desiderio, forte, immediato, urgente. Così come quando sono entrati in casa. Si sono baciati in piedi. GP la abbracciava e òa teneva stretta a sè. I corpi aderivano e Lella ha subito sentito l'eccitazione di GP.  Lella adora queste sensazioni. Il fatto di sentirlo così eccitato per il solo fatto di baciarlo.  Sono rimasti in salotto. E' stata Lella a cominciare a spogliare GP. Questa volta tanti preliminari.

Vuoi sapere tutto?.. si, lo so che lo vuoi

non ho pensato ad altro.. sempre e solo a te

E' stato difficile?... io pensavo a te che pensavi a me

un unico e fisso pensiero

in queste occasioni mi sforzo sempre di pensare a come stai.. a cosa provi..più agitato o eccitato ?

entrambe le cose, uno stato di totale irrequietezza

ti sei toccato?.. sei venuto ?

si non potevo farne a meno... anche se cercavo di controllarmi..di distrarmi, ma è impossibile

fallo anche ora..dai con me..

E la cosa più sconvolgente è proprio questa. Quando Lella ritorna, non riesco a placarmi, nel senso di ritrovare una serenità appagante, ma avverto nuove e intense sensazioni. Eravamo seduti uno di fronte all'altro in salotto. Io sul divano lei nella poltrona di fronte. S è avvicinata, si è chinata, mi ha slacciato i pantaloni, me li ha abbassati un poco, me lo ha preso in mano sfilandolo dai boxer. lo ha accarezzato un poco. Lo ha baciato sulla punta. Poi si è riseduta e ha ripreso a raccontare, mentre io cominciavo a toccarmi.  Ormai avevo deciso di voler sapere tutto...

Vi siente baciati, e come?..dove ? e quanto ?

si, mi ha baciata molto.. sul corpo, dappertutto. Molti baci, carezze. Bacia molto bene. Gli piace sentire le lingue che si cercano. Mi piacciono le sue mani sul viso che mi stringono il volto mentre mi bacia e mi piega la testa. E poi sul collo, le orecchie. I seni. La sua lingua sui capezzoli

eri eccitata?.. ti piaceva come ti baciava ?

si, ero eccitata... i capezzoli rigidi.. e poi l'ho spinto giù..tra le mie gambe

ti ha baciata bene lì.?..

si, si ma non come te.. non so, forse siamo agli inizi.. però non so , quando tu mi baci tra le gambe è incredibile, diverso, si capisce che ti piace, che non lo fai per dare piacere solo a me.. tu ti ci perdi dentro..ti affondi tutto.. sento tutto il tuo piacere.. e tu baci senza limiti.. lo capisco, lo avverto.. quando mi bagno tu lecchi e sneto che ti piace... lui mi sembra meno coinvolto in questo.. non so.. e poi tu baci tuttoooo.... si, tu mi fai venire con la tua bocca ..lui non so.. non ci sarei riuscita

e tu cosa facevi..lo hai baciato?

si, molti preliminari.. l'ho toccato..ci siamo intrecciati.. e mentre lo toccavo lo baciavo.. mi piace sentire il suo sesso nella mia bocca..

ti piace il suo cazzo?.. come è ?... (non volevo chiederlo, ma è stato più forte di me...)

è..normale.. sempre a fare confronti voi... beh non è certo come quello di Franco.. il suo è ..normale.. però bello, armonioso... (mah....).. mi piace stringerlo nella mano.

Tralascio alcuni dettagli... è meglio.

Lui è venuto una prima volta, poco dopo che era entrato dentro di me. Avevo capito che era molto eccitato, che era sul punto di venire. Io ero sotto e lui sopra. Pochi movimenti ed è venuto. Poi si è sfilato e ha tolto il preservativo. Io non sono venuta. Voleva quasi scusarsi. Ma gli ho detto che non c'erano problemi. Era troppo eccitato. Me lo ha detto. 

Mentre Lella raccontava continuavo a toccarmi, e Lella, che non si era ancora spogliata, passava la sua mano tra le gambe e poi fin sotto l'abito. Mi eccitava da morire sia sentiore il suo racconto che vedere la sua mano che passava tra le sua cosce. Io guadavo la sua mano  e lei guardava la mia..

 Poi , dopo un pò abbiamo ripreso. Lui ha continuato ad accarezzarmi. e poi a masturbarmi. Mi infilava delicatamente le dita dentro. Però era troppo... delicato.. e a volte prendevo la sua mano e la spingevo.  Sono venuta stando sopra di lui.  Questa volta prima di lui.

E sono venuto pure io... quasi con dolore.. nella mia mano. Poi ci siamo abbracciati. Lella si è abbasata a baciarmelo. Passava la sua lingua sul glande e leccava le mie dita che lo tenevano ancora stretto. Mi ero sollevato la camicia, sono venuto su di me. Ci siamo baciati, stretti.

Poi doccia insieme e a letto. Ha continuato a parlarmi di GP, a rispondere alle mie domande. Ero distrutto, ma ancora nuovamente eccitato. Sono scivolato dentro di lei. Prima sul fianco. Poi lei mi è salita sopra. E' una sensazione incredibile. Io dentor di lei.. e lei che mi parlava di lui... del sesso con lui..del suo cazzo.. E così Lella è venuta.  Io sono venuto dopo, dentro di lei, ma dietro. Avevo voglia di incularla. Lella mi ha accolto con gioia.

P.S.  Francamente non capisco molti commentatori nè la necessità di divedersi tra "accusatori" e "difensori". Ognuno ha le sue opinioni. Mai ho pensato nè penso che ciò che sto facendo sia "giusto" o "sbagliato" nè che sia l'ideale dell'amore. Ma è ciò che io desidero e voglio. Io e solo io. Nessuna pretesa di insegnare alcunchè. Non ho la vocazione del... maestro.  Quanto all'uso del profilattico, molto spesso non entro in questi dettagli, così "realistici". E ho tralasciato spesso, anche nel passato, informazioni su questo punto. E' vero, qualche "rischio" lo abbiamo corso. Però, e questo lo so sulla base di elementi che qiù per ovvi motivi non potevo spiegare, che si è trattato di rischi .."controllati". Croazia a parte. Nè io nè Lella siamo due incoscienti.

 

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sabato, 24 maggio 2008, ore 00:43

Anche stasera Lella è uscita a cena con GP.  Lo sapevo da ieri, quando Lella mi ha telefonato per avvisarmi di non prendere impegni con amici per stasera.  In questi giorni ho lavorato, ho cercato di fare le cose che faccio sempre... ma non è stato facile.  Sto vivendo in una sorta di dimensione "instabile", una alternanza di momenti euforici ed eccitanti, da un lato, e angoscianti e dolorosi, dall'altro lato.

Lella e GP si sono visti a pranzo martedì e mercoledì. Si sono visti per motivi di lavoro. Si scambiano sms e telefonate.  Ieri sera, per la prima volta, dopo l'ennesimo sms di GP, Lella mi ha chiesto se poteva telefonargli. Voleva parlare con lui.  Ho avvertito una strana sensazione. Vedere Lella che parlava al telefono con lui, che camminava in veranda e poi in giardino parlando e scherzando al telefono.  Volevo sentire tutto quello che si dicevano e volevo, al tempo stesso, estraniarmi.

Falso problema, o meglio, un problema solo mio. Lella mi fa leggere tutti i messaggi che riceve e quelli che invia. E così mi ha raccontato della sua telefonata. Si sono parlati della serata da trascorrere insieme, il ristorante da scegliere, i gusti di Lella, e lui che aveva voglia di stare un pò con lei, ...

Ci siamo conforntati molto io e Lella in questi giorni. Siamo sempre stati a casa la sera.  Lella sta vivendo giorni di ..leggero trasporto.. E' difficile da descrivere, anche per lei. Sente il piacere di essere desiderata, corteggiata, ricercata. Prova piacere nel sentire queste sensazioni, queste pulsioni. E' anche lei frastornata dalla situazione che sta e stiamo vivendo. Poter vivere questa "storia" con GP senza dover nascondere nulla, senza finzioni, menzogne. Mi ha ripetuto più volte che non avrebbe potuto vivere altrimenti una vicenda come questa.  A tutti (fidanzati, sposati,..) può capitare di avere una "sbandata", di trovarsi a vivere un flirt, di accetttarlo o rifiutarlo, ma per Lella l'idea di viverlo in modo nascosto è quasi insostenibile. Per lei pensare di inventare scuse o raccontare menzogne per poter uscire una sera senza di me è impensabile. Troppe ansie, paure di essere scoperta. Troppo insostenibile il senso di "colpa" che proviene da un tradimento nascosto.  O forse anche la incapacità di sostenere un ruolo simile.

E invece, la mia conspaevolezza, il mio essere al corrente di tutto è per lei fonte di una totale "tranquillità" interiore.  Continuiamo a farci domande, a chiederci di tutto. Cosa proviamo e cosa sentiamo.   Lella esprime in questi giorni una voglia di vivere ed un entusiamo incontenibile.  E la cosa paradossale è che la sento vicina a me com non mai.  E' piena di attenzioni, di cure nei miei confronti.  Immagino le ovvie obiezioni.... certo sta facendo quello che vuole... si scopa il bel tizio... eccc....

Non è semplicemente così. Ho sempre desiderato vederla con altri uomini. Non è questo il problema. Io sono convinto di ciò che provo per lei e sono altrettanto convinto dei suoi sentimenti nei miei confronti. Del pari so benissimo che quello che sta vivendo e provando per GP è ben diverso dai nostri incontri al privè o con altri amici trasgressivi. Ma questo l'ho sempre messo in conto. Avrebbe già potuto succedere prima, con alcuni dei nostri amici. E' successo ora.  Ma poteva anche succedere senza che io lo sapessi. Quante storie di amanti nascono sui posti di lavoro? E anche altrove.

Lella con me può viverla liberamente. Con il mio consenso e la mia partecipazione.  Ciò che per un altro (beh, forse per tutti...) costituirebbe un inaccettabile tradimento è per me invece il piacere di consentire alla persona che amo di poter vivere altre storie, altri coinvolgimenti, sotto l'aspetto sessuale e non solo.

Su questo "non solo" ci sarebbe e c'è da discutere. Ed è quello che io e Lella stiamo facendo. Io lo so, e lo sa bene anche Lella , che sono terrorizzato all'idea di perderla. Che lei possa innamorarsi di un altro e arrivare al punto di decidere di lasciarmi. E' una prospettiva che tengo ben presente e che mi spaventa. Ma è una prospettiva che è smepre davanti a noi, alle nostre vite, alle nostre scelte.

Certo, io le consento di frequentare GP perchè tutto questo mi eccita e mi intriga da morire. Così come mi devasta vederla e sentirla felice mentre organizza di uscire con lui.  Ma tra noi non ci sono misteri o cose non dette. E lei sa benissimo l'effetto che provoca in me tutto questo. E anche per Lella questo è un "gioco" particolarmente eccitante e intrigante. Anche per lei è piacevole sapere ciò che io provo. Sono convinto che Lella sia ben consapevole del fatto che ciò che sta facendo è per me fonte di particolare eccitazione.  E' difficile razionalizzare questa dinamica mentale. Ma il nostro rapporto si rafforza in questo mettere così in gioco i nostri sentimenti.

Poi c'è GP. Lui ha chiesto a Lella qualcosa di me. Lei ha ribadito quello che provo per lei, che il nostro rapporto è molto felice, che sono anche geloso, ma che lascio che lei viva le sue sensazioni i suoi desideri.

E certo che sono geloso. Vederla prepararsi stasera. Sono tornato in tempo per vederla mentre si faceva la doccia. La osservavo. Bella da impazzire.  Il corpo armonioso, leggermente abbronzata dopo qualche lettino, la pelle liscia e vellutata. Il profumo sulla pelle. La scelta dell'intimo. Tutto nero questa sera, dietro mio consiglio. Un abito questa volta. Nero, liscio, avvolgente il corpo. Uno spacco dietro. E poi la scelta delle scarpe, del giacchino.  Tutto perfetto. E io contento per lei, per me.  E al tempo stesso, un forte nodo alla gola.  Il pensiero che un altro uomo passerà la serata con lei.

Ma perchè non esci anche tu?... dai vai dagli altri, ti distrai

Preferisco stare qui, ad aspettarti, a pensare a te

Lo immaginavo , e so che sarò nella tua testa ogni momento di questa sera, e sarà come sempre, ti sentirò con me

Non potrebbe essere altrimenti, è quello che voglio e che non posso negare a me stesso

Hai voglia di vederlo?, di stare con lui?

Si, ho voglia di vederlo... mi sento strana.. ma è una sensazione leggera..quasi inebriante..come quando bevi qualche bicchiere di troppo...

Hai voglia di scopare con lui? di sentire le sue mani sul tuo corpo..?

Si anche questo.. è forse più il piacere della sua seduzione, del suo desiderio per me, e capisco che il suo è un desiderio forte.. ma lo sai che puoi sempre fermarmi..

I miei pensieri diventano incontrollabili. Troppa adrenalina dentro. Impossibilità totale di ragionare, di riflettere razionalmente. Troppa pulsione nel corpo. Sentire già l'eccitazione che cresce. E tanti baci tra noi prima di uscire. E io già eccitato. In modo quasi osceno. Ma non cè oscenità nell'ostentazione del proprio puro desiderio. Che in questi momenti non si placa. Ma cresce.

E sono qui con l'idea fissa sulla sensazione di ..leggerezza.. che prova Lella.

Volevo scrivere delle mie riflessioni con Mara in questi giorni. Ma ora non ci riesco.  Però è incredibile quanto Mara sia arrivata a decifrare molte mie dinamiche interiori.

 

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lunedì, 19 maggio 2008, ore 16:15

Il brutto tempo ci ha costretti a cambiare il programma per il fine settimana. Siamo rimasti a casa. Ma è stato meglio così.  Venerdì sera Lella ha incontrato GP. In realtà non sono usciti a cena ma l'invito era per una cena a casa sua.  E sono rimasti a casa tutta la sera.  Lella è rientrata tardi, ben dopo le 2,00.  Ed ero rimasto sveglio. Figuriamoci se riuscivo ad addormentarmi. Alcuni amici mi avevano invitato a bere qualcosa. Ma ho preferito rimanere solo. Non avevo voglia di vedere nessuno e tanto sapevo che non sarei stato di buona compagnia. I miei unici pensieri erano diretti solo ed esclusivamente a Lella, a Lella con GP.  E' stata una delle serate più dolorose per me. Tutta la sera senza riuscire ad allontanare il pensiero da Lella... dove era.. cosa faceva... cosa diceva...

Non l'avevo vista uscire. Io ero rientrato tardi. Un solo sms verso le 21,30 per dirmi che era a casa sua e che era tutto a posto.  Ho resistito dalla voglia di risponderle o di chiamarla al cell.   Ma sarebbe stato assurdo. Però ho fatto fatica e molta.  Eccitato allo spasimo al pensiero di loro due insieme e tormentato dalla devastante sensazione di essere totalmente escluso. A volte prevaleva l'eccitazione, che a stento trattenevo, e altre volte mi sentivo sopraffatto dal dolore.

Ho ritrovato il sollievo quando l'ho vista rientare a casa. Mi ero pure sforzato di immaginare come si fosse vestita. Ma avevo sbagliato la previsione. Niente gonna, ma jeans, attillati a vita bassa.  Mi sembrava bellissima. Non riusciva quasi a parlare. Era lei a farmi domande, a spezzare quei silenzi. Come stai?.. come hai fatto?.. come ti sei sentito..?...ti sono mancata?... Banalità ovvie ma inevitabili. Così come inevitabili e scontate le mie risposte.  Solo l'abbracio tra noi e un lungo bacio ha sciolto tra noi la tensione.

Poi a bere qualcosa sul divano e poco dopo di sopra in camera. Una doccia prima di andare a letto. Siamo stati in bagno insieme e non appena l'ho vista spogliarsi ed entrare sotto la doccia mi sono spogliato pure io e sono entrato in doccia con lei.  Avevo voglia di stringerla a me. Di abbracciarla. Ci baciavamo sotto il getto dell'acqua calda. E lavavo il suo corpo.  Io ero eccitato. E mentre la lavavo lei me lo teneva stretto nella sua mano. ..Sei sempre stato così eccitato?.. si quasi sempre.. a ondate... senza mai smettere.

Ha iniziato a raccontarmi tutto mentre la stavo asciugando, passando il salviettone sul suo corpo. Vuoi sapere tutto?.. anche i particolari..?.. si, tutto.. sei stata bene con lui?... si, molto.

Ci siamo sdraiati a letto e Lella continuava a raccotnare. Io la accarezzavo dappertutto. Baciavo il suo corpo nudo, dalla testa ai piedi. La annusavo, la leccavo, tanti piccoli baci ovunque. Lei sdraiata, le gambe leggermente aperte e sollevate, a mia totale disposizione. Così come lo era stata, pensavo tra me e me, per lui poco prima.  Prima la cena, poi le chiacchiere, i pensieri. I suoi baci sono arrivati fin dall'inizio, mentre preparava le ultime cose per la cena. E dopo la cena i baci più intensi.  Lui l'ha spogliata nella sala da pranzo (che poi funge anche da salotto).  E poi in camera. Lella lo ha spogliato. Tanti preliminari. Si sono baciati dappertutto. Lella lo ha baciato. Voleva prendere l'iniziativa. Voleva sentirlo nella sua bocca. Lo ha baciato e succhiato a lungo, tanto che avrebbe voluto farlo venire così. Ma è stato GP a fermarla.

Poi hanno scopato. Diverse posizioni, ma questa volta Lella ha insistito di più nel voler stare sopra di lui, posizione che Lella adora.  Così è venuta la prima volta e lui è venuto poco dopo, dentro di lei.  Anche in questo caso prima di penetrarla si è infilato un preservativo. Lui è abituato così, anche con la sua precedente fidanzata (che non prendeva la pillola) usava sempre il preservativo.

Ero terrbilmente eccitato a sentire il racconto di Lella. Ma lo era anche lei. La baciavo tra le labbra e la sentivo sempre più umida. Lei mi ha fatto venire con la suia mano mentre mi raccontava di come lo aveva preso in bocca a GP.  Io l'ho fatta venire leccandola e succhiandole il clitoride. Ho assaporato tutto il suo desiderio. Era bagnatissima, e per me era come abbeverarmi alla sua fonte del piacere.

Lo hanno fatto una seconda volta, dopo un'ora circa. Lui aveva ancora voglia. E tu?..lo desideravi ancora ?.. si , appena ha ricominciato a toccarmi... non ho capito più nulla. E questa volta dopo abverla fatta godere si è sfilato , ha tolto il preservativo, e ha continuato a masturbarsi aiutato da Lella fino a venire sul suo seno.

Gp non smebra un "assatanato".. ma dolce e attento. Sicuramente è quel genere di uomo che "carbura" con il tempo, man mano che aumenta e cresce la complicità e la reciproca conoscenza fisica, dei tempi e dei gusti dell'altro. E infatti anche su questo ha fatto diverse domande a Lella. Mai una domanda su di me. Solo all'inizio per sapere se era   ..."tutto a posto a casa ? ".

Ci siamo detti tante cose. Mi restano nella mente alcune affermazioni di Lella, alcune risposte alle mie domande. ..Si, mi è piaciuto molto... si, ho voglia di rivederlo... sono stata bene...

Sabato abbiamo fatto sesso sia al mattino che nel primo pomeriggio. E poi di nuovo la sera, al rientro dalla cena con amici. E nuovamente ieri al mattino tardi.  lo abbaimo fatto in modo dolce e tenero, ma anche a tratti, in modo molto deciso. E GP era spesso al centro dei nostri pensieri.

 

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giovedì, 15 maggio 2008, ore 16:09

Sto vivendo giornate strane, provo sensazioni che fatico a descrivere. Mi sento in un costante stato di inquietudine, una sorta di agitazione "controllata" che è quasi smepre sul punto di...scoppiare.

Ho già provato certe sensazioni, ma erano quasi sempre limitate ad un contesto temporale... alla durata dei nostri incontri. Si, forse all'epoca della frequentazione con Peter mi trovavo in condizioni simili.  Ma ora è diverso comunque.

E ne conosco i motivi. GP non è Peter. Lella sente per GP qualcosa che non provava per Peter. C'è in lei un coinvolgimento maggiore. E questo lo avverto bene, e me rendo conto da tante piccole e grandi cose.

Quando Lella mi ha raccontato la serata trascorsa con GP mi sono sentito "male" dentro. Una sensazione sgradevole di quasi..soffocamento... Ero io a chiederle tutto, anche nei particolari. Fin dall'inizio. L'incontro tra loro. Poi in auto insieme fino al ristorante. I baci in auto, le carezze di GP, la sua mano che teneva quella di Lella. Le sue carezze sulle sue gambe.  Poi i discorsi e le chiacchiere al ristorante. I piatti scelti, il vino bevuto. Come era vestito lui.  Questa forse è una delle cose "nuove" per me... non aver mai visto nè conosciuto GP. Non sapere come è, fisicamente e come persona. Certo, Lella me lo descrive. Il suo aspetto fisico, il suo carattere, ecc... Ma è cosa ben diversa dal conoscere personalmente qualcuno. Questo fatto di non conoscere GP è forse uno dei motivi della mia profonda inquietudine. E, peraltro, sono assolutamente deciso e convinto di non volerlo vedere nè conoscere.

Dopo cena, quando GP ha invitato Lella a casa sua, lei non ha avuto tentennamenti. Gli ha risposto subito di si. Era molto emozionata Lella. Piacevolmente colpita dalla seduzione di GP. Contenta di essere con lui. E le mie domande trovavano tutte le risposte da parte di Lella. Avevi voglia di andare a casa sua?..sapevi bene cosa sarebbe successo... lo desideravi?..eri eccitata ?... Si, si e si a tutte le domande.  Era curiosa e attratta al tempo stesso. E comunque convinta di andare avanti.

E poi le mie domande sul resto della serata. Perfino la descrizione minuziosa della casa. Troppo importante per me "contestualizzare" al massimo il loro incontro. I primi approcci, dove e come. Cosa faceva lui, cosa faceva lei. Sono stato più "parco" di specifiche domande sul sesso. Faccio troppa fatica ancora adesso a entrare nei dettagli. Lella mi ha descritto come lo hanno fatto. Ma ero più interssato a sapere e capire quanto avesse provato piacere. E ha provato piacere. Pur tra le comprensibili difficoltà, gli imbarazzi del primo incontro. Il non conoscersi fisicamente, lo scoprire i propri corpi.  GP è molto "dolce", attento, premuroso. Non è del genere "macho", deciso e determinato. O almeno così è sembrato a Lella in questo primo incontro. Lei avrebbe voluto "spingersi" di più. Osare di più.  Lo ha toccato, masturbato, ma non lo ha baciato sul sesso.  Forse perchè lui non ha fatto alcun gesto che la spingesse a farlo. Ma Lella lo desiderava.  I commenti, le parole di Lella mi procuravano fitte di dolore miste a lampi di eccitazione. Sopratutto i suoi pensieri... mi piace il profumo della sua pelle... la forma delle sue mani... occhi e naso normali... ma un bel fisico in generale, sopratutto il torace, i fianchi, il sedere... fisoco asciutto, non palestrato ma tonico..  E poi le sue attenzioni sl "dopo".  Continui baci e carezze.

Si sono rivisti lunedì a pranzo. Nel fine settimana si erano scambiati diversi sms. Tutti dolci.. tanti pensieri da parte di GP sul piacere della serata trascorsa insieme. Hanno pranzato insieme anche oggi e GP l'ha invitata fuori per domani sera e Lella ha accettato. Mi ha telefonato prima per dirmelo.

E la cosa strana è che in questi giorni io e Lella ci sentiamo tantisismo anche durante il giorno. Molte più telefonate del solito, anche tanti sms (di cui avevamo perso un pò l'abitudine al reciproco invio). Come se volessimo continuamente sapere come stiamo, come ci sentiamo.. cosa proviamo..

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lunedì, 12 maggio 2008, ore 00:15

Rientrati ora dal lago. Un week end noi due soli. Stranamente poco traffico e viaggio rapido.

Avevo voglia di stare con Lella. Soli io e lei. Non sono riuscito ad aggiornare il diario dopo la sera di Lella e di GP di giovedì. Non ho avuto tempo ma , forse, non ne avevo neppure voglia.  E' stata una serata difficile per me... molto difficile. Non immaginavo di poter stare così male.  Lo so, sono stato sempre io a desiderare tutti i passaggi , i percorsi del nostro rapporto. Io ho spinto Lella, io ho stimolato le sue fantasie e i suoi desideri. Ma sono sempre stato consapevole del fatto che ciò sarebbe avvenuto non senza grossi problemi per me.  Pretendere di avere una compagna libera di vivere la sua sessualità anche senza di me, significava e significa vivere una dimensione tormentata del nostro rapporto.

Su questo punto non mi interessano i diversi e vari punti di vista dei vari commentatori. Mi rendo conto che è difficile capire il mio punto di vista. Ma non voglio nè cerco comprensione. Faccio già fatica a comprendere me stesso. E' stata una serata molto dura.  Già il fatto di vederla uscire di casa... guardarla mentre si preparava.. si vestiva. E Lella ha continuato fino all'ultimo a chiedermi... vuoi che non vada??.. annullo tutto..??... E quello è stato il momento più difficile. In assoluto il momento veramente e autenticamente devastante tra noi due.  Le avrei voluto dire di lasciar perdere tutto... sentivo una parte di me che lo ripeteva... ero quasi sul punto di fermarla... e poi.. non so.. non ho detto nulla... anzi le ho detto.. fai quello che vuoi e che desideri... Le ho chiesto... hai voglia di andare d lui?...

E Lella mi ha risposto.. si.. ho voglia di vederlo, di parlare con lui... di stare con lui... e sai una cosa... mentre sarò da lui so già che non farò altro che pensare a te...

Ci siamo detti e ripetuti tante cose... strane, inquietanti... L'ho vista uscire allegra.  E per me è cominciato un vero calvario... un tormento infinito.

Mi ero promesso di non chamarla al cell.. e così è stato. Silenzio totale per ore.  Immagini, pensieri infiniti e dolorosi. Uno stato di perenne eccitazione.  Ho iniziato a fare cento cose.. e non ne ho finita una. Impossibile leggere, guardare tv, fare qualsiasi cosa. Un solo ed unico pensiero a Lella. Sempre e solo a lei. Ho scoperto altre parti di me.  Ma su questo ritornerò.

E' rientrata all'una e mezzo circa. Io ero a pezzi... Lella era bellissima. Silenzi sovrapposti a orgasmi di parole.  Ci parlavamo uno sopra l'altro. Ha voluto cambiarsi subito. Poi sdraiati sul divano. Una tisana per lei, qualcosa di forte per me. Volevo sapere tutto e Lella non vedeva l'ora di raccontarmi tutto.  Non riesco a raccontare i dettagli. Il loro incontro. La cena insieme. E poi gli abbracci e i baci. E poi hanno scopato. Lo volevano entrambi. Lo ha masturbato, toccato , ma non l'ha preso in bocca. Erano un pò imbarazzati. La classica prima volta. Lella era molto eccitata. GP è "dolce e tenero"... molto contenuto e un pò troppo "controllato".  GP era molto eccitato. E' venuto quasi subito la prima volta. Un pò di ..palpeggiamenti vari.. poi Gp si è infilato il profilattico e via... E' entrato dentro. Ma è venuto presto. Lella nessun orgasmo. La seconda volta è andata meglio e Lella ha raggiunto l'orgasmo. Lo ha fatto venire sul suo corpo, appena uscito da lei.  Si sono baciati molto. A GP piace baciare.  Non ha smesso un momento di cercare le sue labbra.

Lella mi raccontava a tratti. Capiva il mio tormento e la mia eccitazione. E ha continuato a raccontarmi, mentre mi spogliava. Le sue mani mi accoglievano. Ha continuato a descrivermi la serata mentre mi toccava. Io non ce la facevo più.  Poi si è inginocchiata a baciarmi e ad accogliermi tutto mentre cercava di raccontarmi la serata.  Sono venuto, ma in modo doloroso. Forse a causa della troppa eccitazione accumulata nella serata.  Siamo andati a letto e abbiamo continuato. Lella mi voleva dentro di sè.  Non smetteva di chiedermelo. Non si è staccata un attimo. E ci siamo baciati molto.  La mia lingua ha attraversato tutto il suo corpo. Non immaginavo di poter essere così. Ma siamo stati svegli fino alle cinque. Sempre a cercarci e toccarci. E baciarci.  Ho continuato a scoparla fino a quando ho potuto. Alla fine ero dolorante io e lo era Lella.  E' una sensazione indescrivibile sentire la propria donna dire che è stato bellissimo scopare con un altro e poi nello stesso modo confessare che non vedeva l'ora di tornare da te...

Sono consapevole del fatto che il mio "controllo" sulla situazione è assai più labile. E, nello stesso tempo, mi rendo conto che sto provando sensazioni assolutamente uniche, mai provate prima.

 

 

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mercoledì, 07 maggio 2008, ore 12:35

Ho sentito Lella al telefono poco fa. Ero impegnato con il lavoro e non ho potuto stare al telefono.  Ha fatto solo in tempo a dirmi che aveva visto in ufficio GP e aveva parlato con lui. Poi l'ho richiamata con più calma (beh.. calma per modo di dire...).  Gp ha invitato Lella a cena a casa sua per domani sera.

Me lo aspettavo, in verità, ma la reazione che provo in questi casi è sempre forte. E sono rimasto un pò in sospeso. Pensieri e immagini che scorrevano velocemente nella mia mente. Un attimo di silenzio e poi... e beh.. fai quello che ti senti... hai voglia di andare da lui?.. E la tensione di sentire la sua risposta... Si, mi piacerebbe... ma sempre che tu sia d'accordo.. Voglio che tu faccia quello che desideri, lo sai bene che è così... Va bene, glia vevo già detto di si...

Lella aveva già detto di si a GP... Tanto era sicura della mia risposta.

E io resto pervaso da dubbi e ansie. Una sensazione indescrvibile.

E già mi aspetto le... parole di Mara...

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lunedì, 05 maggio 2008, ore 00:40

Fine settimana difficile. Qualche problema familiare che si sta trascinando. Pensavo di riuscire a risolvere tutto con maggior facilità, ma non è così. Non avevo sottovalutato il problema, ma so che per ogni cosa ci vuole il suo tempo.  E soprattutto molta pazienza.

Cercherò di impegnarmi ancora di più.

Venerdì Lella è uscita a pranzo con GP. Entrambi non lavoravano, anche perchè lo studio di Lella era chiuso per il "ponte".  Lella era un po nervosa... i messaggi di GP erano strani, anche ambigui. Credo temesse che GP volesse "chiudere" il rapporto. Forse perchè troppo preoccupato dalla particolarità della situazione. Quando Lella mi ha telefonato nel pomeriggio ho subito capito, dal suo tono di voce, che le cose erano andate ben diversamente. In sostanza, il discorso di GP è stato più o meno questo.  Lui ci tiene molto a lei. Lella gli piace. Ma le ha confessato che sta vivendo una situazione assolutamente nuova e, anche, difficilmente comprensibile (...come se non lo ofsse anche per noi...).

E ha chiesto a Lella come fare... come comportarsi... Non aveva richieste da fare, domande cui pretendere una risposta precisa, ma una semplice, ma molto comprensibile, richiesta di..."aiuto".  Come comportarsi con lei. Sapendo che io so. Cosa fare con lei, come agire.  E in questo lo capisco. L'amante gioca tutte le sue carte proprio sulla consapevolezza che l'altro è all'oscuro del rapporto. Sulla "segretezza" del rapporto si sviluppa la dinamica del tradimento. E ciò sia nel bene che nel male. Nelle cose piacevoli (il desiderio di incontrare l'amante, ecc...) e nelle cose sgradevoli (i limiti di tempo edi luogo, ecc...).

Ma un rapporto così dichiarato e conosciuto dall'altro, è oggettivamente spiazzante.

E Lella ha fatto quello che , di fatto, GP desiderava. Ha preso l'iniziativa. O meglio, ha deciso di prendere quell'iniziativa che GP ha dichiarato voler non essere in grado di prendere...  Beh, questa è la mia sintetica riflessione.  Hanno parlato molto, e Lella ha raccontato a GP della relazione con Peter (tralasciando di identificare il soggetto). Ha approfondito con lui la dinamica del rapporto vissuto con Peter.

Non ha omesso nulla. Coinvolgimento e limiti di quella relazione. Ma sempre dal suo personale punto di vista. Lella mi ha detto di essere stata molto sincera e chiara con lui. Al punto di confessargli che non sapeva quanto fosse coinvolta da Peter e quanto invece non fosse la sensazione di "usarlo" per un meccanismo di ricerca di momenti di "trasgressione" tra noi.

Ma ha posto a lui problemi che Lella stessa si è posta e si pone. E ciò anche sotto il profilo dell'intesa sessuale. Del desiderio e della voglia di lasciarsi percorrere.

E le domande di GP spesso scivolavano su quale fosse il mio comportamento. Le mie reazioni. E anche in questo Lella è stata sincera con lui.  Sensazioni contrastanti. Di piacere e di tormento. Di tensione continua. Ma anche di eccitazione, non disgiunta a forme di possessività. E Lella è stata ancora più esplicita con lui.  Non solo non avevo fatto nulla per impedire la sua relazione, ma l'avevo anche favorita, condivisa, stimolata.

Altre domande di GP , seppur apparentementi banali, sono state comprensibilmente risolte da Lella con il suo atteggiamento fiero, conseguenza del suo carattere. Lella non sopporta essere "contestata" o criticata sulle sue scelte e , a maggior ragione, sulla bontà delle stesse. La conosco bene. Diventa una vipera pronta a colpire, non ammette repliche o dubbi. E' decisa, determinata.

E questo deve averlo capito anche GP.  

Dopo pranzo GP voleva stare un po con  Lella . Ma lei aveva già organizzato il pomeriggio (ed è inutile insistere con lei quando ha già deciso qualcosa....). Si sono baciati. In auto. Questa volta è stata Lella a prendere l'iniziativa ( e mi ha detto che ha capito che doveva farlo, perchè lui non avrebbe fatto nulla). E mi ha anche detto che lo ha fatto perchè lo desiderava. Aveva voglia di baciarlo.  E le è piaciuto molto. Si sono accarezzati, abbracciati. Mentre lo baciavo faceva scorrere le sue mani sul suo viso. E poi ha sentito le mani di GP sul suo corpo. Sulle spalle , sui fianchi. Anche sulle gambe.  Si sono baciati per un decina di minuti. Mi ha confessato di aver sentito ...forti sensazioni.. che era piacevole.. e che si, era eccitata. Bacia bene GP, mi ha detto. E' tenero e deciso al tempo stesso.

Ha fatto fatica ad andarsene. A salutarlo e uscire dall'auto. Ma così aveva deciso.

Parlarne con Lella è stato bello e al tempo stesso... struggente. E' incredibile come ci si possa confessare certe cose. Come io riesca a parlarne con lei e lei con me. E mentre mi raccontava tutto questo stava stretta a me, avvinghiata. Non mi faceva quasi respirare.  E un mix di strane sensazioni scorrevano nella mia testa. Quasi da scoppiare. Ho tanta paura di perderla. E più ci spingiamo in questo crinale pericoloso e follemente incrinato e più mi sento legato a lei.

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venerdì, 02 maggio 2008, ore 01:37

Oggi io e Lella ci siamo svegliati alle due del pomeriggio. E dopo un caffè una e una fetta di torta, siamo rimasti a letto per un'altra ora. Eravamo stanchi. E trovo piacevole questo prendersi il tempo che vogliamo e desideriamo. Ieri sera abbiamo fatto tardissimo. Siamo andati a cena a casa di Giulio. Molti amici, tanta gente. Io avevo davvero voglia di distrarmi. Troppe giornate dedicate al lavoro e troppi impegni. Desiderio di liberare la mente.  Poi sul tardi siamo andati in un locale. Dimenticavo.. la cena da Giulio era stata organizzata da Lella. Me ne ha parlato solo mercoledì nel primo pomeriggio, mentre ero al lavoro.  Beh, insomma, siamo finiti in un locale ... che dire bizzarro è dire poco.  Eravamo già stati in un posto simile. Un posto dove non conta cosa si beve o chi si vede... La musica che si ascolta o le chiacchiere che si fanno...no , no conta solo il... sesso... Solo sesso e basta.  Mi rendo conto che in posti del genere ci si possa andare solo se particolarmente "allegri".... perchè se una persona è dotata di normali facoltà mentali.... se ne sta alla larga. Sto esagerando, però qualcosa di vero cè.  In realtà la relativa tranquillità con cui io e Lella ci lasciamo trascinare in questi posti è proprio la presenza di Giulio e di Markus. Loro conoscono molti frequentatori di questi locali e questa cosa restituisce un senso di positiva tranquillità. Mai e poi mai mi verrebbe in mente di andarci da solo con Lella.  Però la paura, mista ad una vaga angoscia, di trovare qualche persone conosciuta, magari anche per motivi di lavoro, c'è sempre.

E' una sensazione stranissima. Da un lato sono curioso e intrigato di andare in questi posti e dall'altro lato mi aggiro con atteggiamento prudentissimo, quasi spaventato... nel senso che controllo sempre da tutte le parti le persone presenti. Questo mio atteggiamento fa letterlamente impazzire dal ridere Lella, che si diverte a prendermi amabilmente in giro.  Poi, una vota verificata la situazione.... nel senso che non ci sono persone conosciuta... beh, inizio a sciogliermi.

Comunque abbiamo visto di tutto e di più. Spettacolino stile sado-maso. Mi hanno spiegato che si chiama tecnica "shibari". Insomma, diverse persone legavano alcune donne. Legavano nel senso che con le corde realizzavano delle varie "figure" sul corpo femminile. Nulla di violento, per carità. Alcune donne venivano legate in varie posizioni e il tutto avveniva in un mix di musica e balli.  Lo spettacolo non era male, anzi, aveva un suo indubbio fascino.  Poi il pubblico faceva di tutto.  Muoversi tra le varie stanze significava districarsi tra corpi aggrovigliati. Odore si sesso e sesso praticato in ogni modo. Mani, bocche, gambe divaricate. E mani su corpi, dappertutto.

Noi siamo rimasti nel nostro angolo. E complice l'atmosfera che ci circondava ci siamo lasciati andare. Ma solo tra noi. E Lella e Pa. (amica di Giulio e anche nostra) si sono adeguate al contesto. E' stato tutto solo un gioco di mani e di bocca.  Lella e Pa. con me, Giulio e Markus.  E con soddisfazione di tutti.  Difficile da descrivere la situazione.  Anche perchè si vive in una dimensione in cui si perde il senso della realtà. Cè un trasporto dei sensi che è davvero preoccupante. E ci si rende conto che per fortuna cè qualcuno che fissa dei limiti, che "controlla" la situazione. Altrimenti il rischio di lasciarsi andare è davvero forte.

Tornando a casa con Lella le ho confessato che avrei voluto vederla scopata.. da un altro. Mi ero divertito e mi era piaciuto. Però, ed è vero, dentro di me sentivo l'eccitazione di vederla presa da un altro, magari uno sconosciuto, che la scopava davanti a me. E? una sensazione forte che ho sentito. E Lella mi ha risposto dicendomi che se lo immaginava. E che lo avrebbe fatto, con me presente.  E siamo finiti a letto parlando di questo. Entrambi eccitati. E abbiamo sesso a lungo.

Domani io lavoro. Lella fa il ponte.  Vedrà domani a pranzo GP. Lui ha ancune cose da chiarire. Così ha scritto.

 

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