sabato, 26 luglio 2008, ore 03:22

Faccio fatica a comprendere l'atteggiamento di tutte quelle persone che pensano e credono di essere in grado di dare una risposta a tutte le domande, che credono di poter spiegare ogni comportamento, e , quindi, di catalogarlo. Boh lo so, forse è solo un mio problema, un diverso approccio all'esperienza del reale. Sono così convinto della natura complessa della vita che mi è oggettivamente difficile pensare di poter ridurre la comprensione delle dinamiche esistenziali (tutte così uniche e particolari), entro categorie prestabilite. E ciò con tutte le conseguenze che ne derivano.

E sono convinto che la scelta di vivere liberamente (per quanto possibile) le proprie esperienze vada di pari passo con la possibilità di accettare e includere le più ampie spiegazioni e possibilità di comprensione. Certo, facendo così, si mettono da parte molte asserite certezze, e restano e affiorano molti dubbi.  Ma credo che questa sia la dimensione della mia vita, o almeno a questo punto della mia vita.  Anticipo le già immaginabili obiezioni.

Massimo rispetto per chi ha il dono della fede. Qualsiasi e più diversa adesione a religioni o credi.  Io non ho questo dono.

Lo stesso vale per chi confida ed esperisce il reale attraverso l'adesione a ideologie.  Io sono (quasi antropologicamente) refrattario a qualsiasi ideologia.

Retaggi culturali, convenzioni, ecc....  Mi riesce difficile , se non ostico.

Nessuna morale. Il che non significa essere a-morali. Piuttosto privilegiare la dimensione dell'etica. Una vera etica della responsabilità. Verso i propri e autentici obblighi. La famiglia, i figli, gli affetti, gli amici, il lavoro,  e... poco altro.

Nel mio percorso mi interrogo spesso su tutto questo.  E non mi è facile giungere a conclusioni. Anzi, non riesco proprio ad arrivarci. E la ricerca del senso e del significato dei propri comportamenti è una ricerca senza fine.

Questo è uno degli argomenti che è stato spesso fonte di discussione con Lella. Le sue "certezze", le sue "intolleranze", si sono spesso scontrate con il mio atteggiamento di vero disincanto. Certo, la differenza di età, la mia maggiore esperienza e il fatto di riconoscere nei suoi atteggiamenti un qualcosa da me già vissuto ed esperito, ha fatto si che potessi comprendere completamente il suo comportamento e , in un certo senso, volgerlo al positivo.  E Lella in questi anni è cambiata, ma non perchè io l'abbia in qualche modo "plagiata", semplicemente perchè anche lei è giunta, in modi e per vie diverse, a certe cosiderazioni. E' lei stessa che riconosce di essere cambiata e di vedere le cose in modo diverso.

Ma non deve ( e non lo fa) ringraziare me. Ci sarebbe arrivata comunque e da sola, anche senza di me. E' semplicemente il frutto della sua maturazione, della sua intelligenza e, soprattutto, della sua infinita curiosità.  E, aggiungo, della sua capacità di mettersi in discussione.

E mi ha colpito il suo comportamento con GP.  GP le piace, è attratta da lui. Me lo ha detto chiaramente. Ci sono tante dinamiche interne e profonde che la legano a GP e che è difficile qui descrivere, e che con lei ho discusso abbondantemente (difficile se non impossibile riportare con la parola scritta su un diario ore e ore di riflessioni comuni).

Penso solo a tanti aspetti che anche Lella sottolinea. La vicinanza di età , un comune sentire generazionale, l'atteggiamento più "vissuto" di Lella e la sua indole ad un atteggiamento "protettivo", la sua curiosità, il suo piacere di piacere, di essere sedotta e conquistata, la sua femminilità mai paga... e potrei continuare a lungo.

Ma tutto questo mi piace. E mi piace lasciarla libera di vivere queste sensazioni, anche senza di me. E' difficile da spiegare, ma provo sensazioni piacevolmente intriganti.  Forse perchè so che Lella è con me, ed è sempre in fondo e intimamente legata a me.  E se non sentissi tutto questo, forse (anzi certamente) le mie sensazioni sarebbero ben diverse. E non nego che a tali certezze potrebbero sostituirsi paure e timori di perderla.  Ma tutto questo lo so bene, sono consapevole dei rischi che sto correndo. Ma non posso nè voglio farne a meno.  E' una questione di limiti posti, superati e accettati. Con tutte le conseguenze del caso.

E io avverto, una grande sensazione di tensione mista ad una dimensione di aperta libertà. Così ampia e incontenibile da sentirsi quasi sopraffatti.

Ma se GP comincia a chiedere a Lella come è il rapporto tra noi, se io sono geloso, e poi, se la lascio così libera significa che io non provo nulla per lei, ecc... allora la reazione di Lella è automatica.  Negli ultimi dieci giorni sono stati insieme due sere. Cena e poi a casa sua. Hanno scopato. A Lella è piaciuto. Lo ha desiderato, e mi ha detto che è stato coinvolgente. Lella comincia ad apprezzarlo anche da un punto di vista sessuale. E anzi, ha goduto fisicamente con lui molto meglio negli ultimi incontri.  Ma questo è anche normale. La maggior frequentazione consente una sempre maggiore conoscenza del corpo del proprio partner, dei suoi desideri, ecc... E Lella adora vivere il sesso in modo molto partecipe ed esplicito. E' timida in molte cose, ma non nel sesso.  E all'inzio, con GP , aveva difficoltà a comprendere certe sue "timidezze", il suo trattenersi, il suo non lasciarsi andare.  Ma non avevo dubbi sul fatto che Lella sarebbe riuscita a "sboccarlo".

Ma il modo peggiore per "bloccare" Lella è proprio quello di voler pensare di criticare la sua vita. Alle sue domande Lella ha risposto in modo molto deciso. Per Lella rivendicare il fatto che io sono al corrente di tutto e che con me lei vive questa completa complicità è ormai una questione di quasi orgoglio personale. E credo che lei lo viva come una "sua" conquista. O anche solo come una conquista di entrambi, frutto della nostra complicità.  E' stata come un fiume in piena con me.  E la adoravo mentre la lasciavo sfogare. E ho capito una cosa. Detesta le intrusioni nelle sue scelte. Non era così, tempo fa.

Ora è al mare. Domenica dovrò lavorare e ci vedremo martedì o mercoledì quando lei ritornerà. E ho voglia di stare con lei.

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venerdì, 25 luglio 2008, ore 03:52

Programmi estivi un po' sconvolti. Ho aspettato fino all'ultimo sperando di trovare una soluzione, ma non è stato possibile. Oggi abbiamo dovuto disdire il viaggio che avevamo organizzato con alcuni nostri amici.  Purtroppo non potrò allontanarmi dallo studio per le prossime settimane.  L'operazione che sto seguando prevede una tempistica di incontri che non mi consente di allontanarmi neppure in agosto.

Mi spiace per Lella che ci teneva al viaggio, ma non ho alternative. In realtà Lella ha accettato la cosa senza particolari problemi. Sa bene quale sia il mio lavoro. Andremo nella casa al mare e io mi muoverò secondo le varie esigenze.  Avrei davvero avuto bisogno di staccare un po' dal lavoro. Ma quest'anno non sarà possibile. Mi sento stanco ma, vabbè tanto è inutile ogni mio commento, mi conosco bene e so che quando ho impegni così importanti riesco a dare il meglio di me stesso.

Lella è già praticamente in vacanza. Domani partirà per il mare per preparare la casa. Io la raggiungerò non appena possibile e comunque ritornerà la prossima settimana per aluni giorni per terminare alcuni suoi lavori.  Ha incontrato GP in questi giorni. Ma è stata con lui solo una sera. Ha dato fastidio a Lella una certa sua insistenza su alcune sue domande. Ma ne scriverò. 

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sabato, 19 luglio 2008, ore 19:03

Mi rendo conto che la scelta di non rispondere ai commenti, di non interloquire con i lettori può dare adito a equivoci o incomprensioni... tante domande che restano senza risposta... Però, suvvia, un po' di sforzo... e' ovvio che la nostra vita sociale , con amici, famiglie, parenti, ecc.. continua regolarmente.  Tra poco Lella tornerà a casa e stasera saremo fuori a cena con amici.  Semplicemente non ne parlo qui. In questo diario annoto una parte della nostra vita. Non è la più importante e neppure la più indignificante. E' una parte e basta. 

Io e Lella siamo pieni di impegni, di interessi. Per esempio, Lella sarà anche una "divoratrice" di cazzi (anche se al privè ci siamo andati 4 o 5 volte in un lungo arco di tempo e sempre e solo nello stesso posto) ma è sopratutto una divoratrice di libri. Ne legge in quantità industriale, tutta narrativa, ultimamente da Cameron a Mc Inerney, da Vitali a Niffoi, da Mc Carthy a Paasilinna, e via in un crescendo continuo. Io leggo meno di lei, anche perchè ho meno tempo e leggo anche saggistica mentre Lella solo molta narrativa. Io amo il cinema e la musica. Faccio conoscere a Lella nuovi gruppi, generi musicali, molto cinema d'autore. Lella mi suggerisce scrittori, romanzi. E' uno stupendo interscambio, uno stimolo reciproco.

Certo Lella è bella e sensuale. E' giovane, entusiasta della vita, curiosa e anche, perchè no, vogliosa. Ma si, cadranno anche a lei le tette, forse ingrasserà, e poi le rughe, ecc...  Io spero soltanto di essere ancora lì accanto a lei.. si spero proprio di poter invecchiare con lei... Non prenderà più tanti cazzi, ma so per certo che la nostra vita sarà piena e ricca, come lo è ora.

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mercoledì, 16 luglio 2008, ore 04:03

Continuo a pensare alle diverse sensazioni che provo e sento nelle differenti situazioni che stiamo vivendo. E faccio fatica a comprendere, a capire fino in fondo.  Ciò che provo, come è accaduto sabato scorso, vedendo Lella con me insieme ad altri uomini è qualcosa di forte, di particolarmente coinvolgente ma, in un certo senso, di reciprocamente condiviso. Lella è lì, anche con altri uomini, ma è con me. Siamo insieme. Anche se non sono accanto a lei. Quando, dopo aver ballato insieme a Andrea e Franco e anche altre coppie e singoli, Lella si è allontanata con Franco , le mie sensazioni erano, in un certo senso, comprensibili, almeno per me. Lella si è avvicinata a me, mi ha sussurrato alcune frasi. Tutto semplice e chiaro. Franco aveva voglia di stare con lei. Lella pure e sapeva che era quello che io desideravo.  Il complice mix di sensazioni reciproche e ormai condivise tra noi è un meccanismo che ormai ben conosciamo. Il desiderio di lella di piacere e di possedere/essere posseduta, il suo piacere che corrisponde al mio piacere di vederla posseduta, la sua eccitazione che cresce con la mia eccitazione, il suo piacere di sedurre ed essere sedotta, il suo piacere esibizionistico che emerge in questi contesti, il desiderio trasgressivo di provare, entrambi, sensazioni forti, ecc.. ecc... tutto questo lo comprendiamo, lo vogliamo e lo desideriamo.

E questo va bene, è un "gioco" che ormai ci piace fare e che, seppur ripetuto, è ogni volta nuovo, nel senso che le sensazioni che proviamo sono ogni volta sensazioni che sembrano mai provate.

E' facile dire, per chi non ha mai avuto esperienze così, che è sempre poi uguale, che bisogna poi spingersi sempre oltre, ecc...ecc...  Sono tutte balle. E' sempre nuovo, difficile, eccitante.  Non cè mai una ripetizione. Non è "oggettivamente" possibile. E almeno così non è per noi.  Ogni volta è terribilmente eccitante e "nuovo".  E per me, andare poi a cercare Lella e trovarla, tra coppie e singoli incastrati in grovigli strani, insieme a Franco, sdraiata su un lettino prendisole, tutta abbandonata a Franco, beh, non è cosa "normale"... E stavano già scopando.  Mentre Andrea mi chiedeva cosa volessi fare, io ero già straordinariamente eccitato a osservare Lella.  E in quei momenti io so che non cerco altro che lo sguardo di Lella. I suoi occhi, le sue mani.  Ed è una sensazione bellissima. Guardare Lella per dirle che sono con lei, che sono accanto, insieme a lei.  E godo nel vederla godere mentre Franco la scopa.  E mi fa impazzire mentre mi dice che Franco aveva troppa voglia ed è venuto subito.  E il fatto che Franco sorrida e si giustifichi mi lascia del tutto indifferente. In quei momenti penso solo a Lella, siamo solo io e lei.  E quando Lella mi dice che non ha fatto a tempo a venire.. l'unica e "normale " mia reazione è quella di baciarla. Poi tutto diventa relativo, come quando Andrea mi chiede se può chiamare un altro amico... In quel troiaio di corpi avviluppati, non mi interessa nulla.  IO sono e resto con Lella.  E se lei dice di si, per me va bene.  Sono belli e intensi anche i momenti di "pausa"... ma sono momenti che si godiamo solo io e Lella.  Lo so che può sembrare assurdo, ma tutto questo può essere compreso solo vivendo certi momenti. E vedere Franco che cerca di eccitarsi nuovamente guardandosi in giro, osservando le altre coppie in azione, a noi lascia indifferenti.  In quei momenti di assurda "sospensione" io e Lella ci ritroviamo insieme e uniti. Continuiamo?... va bene così?.. si... mi piace... sei eccitata?.. si, e tu?.. e tralascio le parole, le espressioni più intime, perchè potrebbero sembrare "oscenamente" fuori luogo, fuori posto, ma sono in realtà le parole e le sensazioni che ci legano e ci avvinghiano uno all'altro.

Poi Andrea torna, insieme ad un amico. Ma per noi è indifferente. Noi abbiamo già scelto. E poi tutto avviene perchè noi lo desideriamo.  E i corpi dei tre uomini su Lella sono solo lo strumento del nostro desiderio. E io sono stato accanto a lei. Tutto il tempo a baciarla e accarezzarla, mentre Andrea, Franco e l'amico si alternavano dentro di lei. Mi limitavo ad aiutarla a cambiare posizione, a rendere possibile il suo essere violata e penetrata.  Non erano più Andrea e Franco e l'altro di cui non ricordo neppure il nome. Erano solo membri eretti, cazzi duri, desiderosi di godere e di trarre piacere dal corpo di Lella, l'unica cosa che potevano ottenere.  E vedere i loro cazzi entrare nella fica di lella o nella sua bocca, era solo fonte di inaudita eccitazione per me e per Lella.  E comunque non è vero che non ci sono regole. Quando l'amico ha esagerato, o ha cercato di farlo, il "gioco" non era più tale. Poi Andrea ha allontanato il tizio e si è scusato. Ma questa è un'altra storia.  Poi abbiamo chiarito con Andrea.

Altra cosa è il rapporto con GP. E l'altra sera ho provato sensazioni ben diverse. Non so se è solo per il fatto che io non ci sia, che io non sia presente. O forse, anzi certamente, per il fatto che il coinvolgimento di Lella con GP è cosa ben diversa. Fatto sta che le mie sensazioni sono ben differenti.  Ho sofferto molto tutta la sera, fino al momento del suo rientro. Ed era molto tardi. Mi fa star male pensare che la scopata con GP non sia semplicemente una bella o buona scopata. E Lella sa bene quanto io sia stato male.

 

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sabato, 12 luglio 2008, ore 00:55

Sono rientrato a casa da poco dopo due giorni di full-immersion di incontri di lavoro. Partito ieri e rientrato poco fa. Sessioni continue per ore e ore. Sono davvero stanco. Poi ieri sera ho fatto tardi con Mara (che i ha accompaganto). Rientrati in albergo stanchi ma soddisfatti per il buon esito degli incontri avevamo entrambi voglia di rilassarci e siamo rimasti ore a parlare.  A ripensarci non è stata una idea ..geniale... considerando quello che ci aspettava oggi!!!. Ma non me ne voglia, è stato piacevole, come sempre, parlare con lei.

Non sono proprio allegro... Lella è fuori, usciva a cena con GP. Era già organizzato e io avrei dovuto rientrare prima, ma poi sono intervenute complicazioni con i voli.  Avrei voluto trovarla qui stasera. Avrei voglia di sentirla, di chamarla al telefono, ma so già che non lo farò.

Così come vorrei andare a letto e dormire, ma anche questo so già che non mi riuscirà di farlo.  Leggerò qualcosa, pur sapendo che il mio pensiero sarà sempre lì.

Solo per amore di precisione. Per i commentatori più ..ironici. E' vero guadagno molto, ma lavoro anche molto. E pago le tasse, completamente. E non perchè sia un "virtuoso" della legalità, semplicemente per il fatto che io ed i miei soci non abbiamo un cliente, anche uno solo , che sia un privato. Lavoriamo solo con società e tutto viene, necessariamente fatturato.  Si, ci sono la casa al lago, in montagna e al mare. Ma una delle tre è di Lella. E Lella ha una situazione economica e patrimoniale assai consistente. E ancor più a seguito della morte del padre. E nn ha certo bisogno dei miei soldi.

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mercoledì, 09 luglio 2008, ore 00:53

Giornate convulse e senza respiro. L'operazione che stavo seguendo poco tempo fa si era arenata. Dopo tanto lavoro, come spesso capita in questi casi, si era verificato uno stop.  Ripensamenti, problemi vari, numeri da verificare, possibilità da esperire. E poi tutto ad un tratto si riparte.  E allora non c'è più un attimo di pausa. Riunioni e incontri senza fine. Ieri fino a mezzanotte e oggi tutto il giorno. E dovrò ripartire.

E le cose si accumulano e si ha come l'impressione (molto, troppo spessa già vissuta) di non riuscire a farcela. Ma poi, lo so già, che tutto quello che deve essere fatto sarà fatto e, spero (ma è un eufemismo) , nel migliore dei modi. E Lella capisce bene questi miei momenti.  E' una delle cose (beh, ovviamente ce ne sono molte altre....) che la differenzia dalla donna con cui sono stato sposato. Lei non sopportava più i miei tempi e ritmi di lavoro. Anzi, forse sono sempre stai un problema per lei.  Ma lei non lavorava, e questo conta.  E in questo contesto molte cose, anche importanti, passano un po' in secondo piano.  Lella mi ha accennato al fatto che domani sera uscirà a cena con GP, mentre io avrò riunione fino a tardi. Dall'esito dell'incontro di domani sera saprò se dovrò partire per ritornare sabato.  Lella mi ha parlato della cena di domani sera quasi a malincuore, vedendomi così impegnato.  Nessun problema, le ho risposto.  Se vuoi andare, va bene così. Mi spiace solo che sarò impegnato, anche mentalmente.

E non potrebbe essere diverso in questo momento. Abbiamo trascorso un w-e davvero intenso. Ho poco tempo e devo essere breve. Ho la testa piena delle sensazioni provate sabato sera. E devo confessare che è tutto merito (almeno in gran parte) di Lella. Io, sabato, avevo quasi pensato di lasciar pedere. Troppi impegni, la serata con gli amici, tutta la strada da fare, la voglia di stare in completo relax, ecc...

E' stata Lella a "risvegliarmi". E a insistere perchè andassimo da Andrea. Ed è bastato poco a convincermi. E' stato sufficente vedere il suo "entusiasmo". E la cena con gli amici è andata bene ma Lella aveva già avvisato tutti che saremmo andati via presto. Aevva raccontato che la mattina seguente (...domenica...) sarebbero arrivati gli operai per sistemare il tetto della casa. C'era del vero. Il tetto ha davvero bisogno di un intervento. Più difficile pensare che sarebbero venuti di domenica. Però è vero che in certi posti, per le case di vacanza certe piccole aziende lavorano durante le giornate festive. Comunque sia la scusa ha retto, e poco dopo le 23,00 eravamo già in auto per raggiungere Andrea al prive.

Siamo arrivati che la cena-buffet era terminata. Andrea perfetto, formale e discreto come sempre. Franco entusiasta, incontenibile e divertente, come sempre. Molta gente, davvero molta. Alcune coppie e singoli giù visti. La coppia di amici che abbiamo ben conosciuto... e che subito ci voleva coinvolgere con altre coppie. No grazie, gentile ma ferma risposta di Lella. Ma il tutto in modo affabile,a nche a Lella piace quella coppia.  Situazione strana. Il dentro e il fuori. Bersot, giardini e piscina. E si ballava dentro e fuori. I maggiori spazi consentiti dalla permanenza all'esterno davano un senso di maggior...larghezza. Nel senso che si aveva davvero la sensazione di aver più...spazio. Tante divertenti chiacchiere con Andrea e Franco. Era da molto che non ci si vedeva. Tanti aggiornamenti reciproci. Andrea sempre single (e..figuriamoci!!!) e Franco invece semi-fidanzato... insomma coinvolto con un ragazza... ma non al punto tale da rinuciare ad incontrare Lella...Tralascio di raccontare, per mero pudore, la scusa inventata da Franco alla sua fidanzatina per poter trascorrere al serata al privè.  Lella non er ain forma, ma di più.  Bella, solare, allegra, splendida. E terribilmente sexy.  Un abitino a due pezzi, a fiori colori tenui, leggerissimo. La gonna fino a metà gamba con sotto un leggerissimo e minuscolo perizoma. la parte sopra corta, che lasciava libero il ventre piatto e modellava l'inizio delle anche. Scollato dietro, quasi a schiena nuda. Scarpe in tinta, aperte con tacco alto.  Il mio giudizio sarà di parte, ma mi sembrava la più bella fra tutte.  Certo, avevo intravisto alcune belle donne. Solo un paio giovani come Lella e le altre maggiori.

Poi le coppie di età più matura. Alcune ben tenute, altre meno.  Mi colpisno sempre le coppie con il lui maturo e le lei giovani assai. Il dubbio che siano "coppie" casuali è forte. Poi, per fotuna, ci pensa sempre Andrea a dare le giuste informazioni.Sempre stuzzicato da Lella (che è curiosissima in questo), Andrea non ha mai problemi a spiegarci come stanno le cose.

Non conosce tutti. Ma quasi. E ciò conferma le mie sensazioni sul suo vero ruolo in quel locale.  E comunque è piacevole scoprire da Andrea quali sono le coppie "vere", e quindi marito e moglie, anche se il lui è ben maggiore della lei,e quali le coppie "false" , dove il lui raccoglie una lei...a  pagamento...

Dove sia il piacere per questi ultimi francamente per me è un mistero.  Andrea lo definisce come un desiderio di .."trasgressioni multiple"... giochi di ruoli, ecc... Lui assicura che non sono coppie finte sponsorizzate dal locale, ma a me qualche dubbio resta.  Ma Andrea ribadisce che il livello del locale è tale che non ha alcun senso per i gestori sputtanarsi con coppie del tutto finte.

Comunque sia, il rpoblema è assai relativo. Ci sono persone piacevoli e questo ci basta.

I singoli diversi, come al solito, ma non sembravano troppo (come non lo sono mai stati) invadenti. E poi ho capito perchè...

Abbiamo chiacchierato e bevuto assai. Molte presentazioni. Con Andrea è così. Ti presenta un sacco di persone. E' una cosa piacevole, intirgante. Il tutto è fatto con un gioco di parole sinuose, di doppi sensi, di detto e non-detto, e tutti si sforzano di capire come sono gli altri. Chi è scambista, chi vuole per sè, chi per la sua donna, ecc... E tutti si squadrano, faceno finat di nulla.

E abbiamo ballato, e molto. Lella era scatenata. Io parlavo con Andrea (aggiornamenti su di noi e chiacchiere varie) mentre Franco faceva ballare Lella. Come al solito, subito presa di mira dai diversi maschietti.  Ho subito capito che Franco non avrebbe resistito molto. Stava attaccato a Lella e la cosa non mi dispiaceva perchè in un certo senso la "proteggeva" da troppi..attacchi...  Parlavo con Andrea. Apprezzo di Andrea la sua schiettezza. E le sue domande circa qualche nostra preferenza. Se desideravamo stare solo noi, o volevamo altro. E per lui..."altro" significava altre coppie e quindi se avevamo preferenze... o se desideravamo altri singoli, e quanti, e l'età, ecc... Quasi una sorta di.. contrattazzione della trasgressione...

Però mi rendo conto che detto così sto banalizzando. In realtà tutto avviene in modo molto più soft e intrigante.  Niente coppie, tu Franco e, perchè no, qualcun altro? Vediamo come va. E siamo andati a ballare.

Rientra Lella. Era ad uno spettacolo. Continuerò.

 

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sabato, 05 luglio 2008, ore 00:34

Lella è fuori a cena con sue vecchie amiche. Una cena più volte rimandata e finalmente stasera sono riuscite a mettersi d'accordo. Era contentissima di ritrovare alcune sue amiche che non vede da diverso tempo.  Avrebbe dovuto incontrare GP questa sera, ma ha preferito confermare la cena con le amiche.

Lella e GP si sono visti alcune volte in settimana, ma sempre un po' di fretta. Un paio di volte in ufficio e poi in pausa pranzo. Solo mercoledì hanno avuto un po' di tempo. Un pranzo veloce appena fuori città. GP cercava un poco di intimità. Ma Lella mi ha raccontato che non era l'ideale. In auto e con il caldo che faceva... era impossibile pensare a qualche cosa di più di qualche abbraccio e qualche bacio.  Sufficiente, comunque, per avvertire il desiderio e l'eccitazione di GP.  Me lo raccontava alla sera Lella , mentre eravamo in giardino a cogliere la brezza di mezzanotte. Erano entrambi sudati e accaldati. E Lella  non se la sentiva, per il troppo caldo, di fare alcunchè che potesse... scaldarla ancora di più... Ma mentre si baciavano ha sentito la sua eccitazione. E Lella è così. Adora scoprire l'eccitazione che sa creare. E ha capito che non poteva lasciarlo così. E le è piaciuto prendersi cura di lui. Slacciargli i pantaloni, liberare il suo cazzo e accarezzarlo e masturbarlo fino a farlo venire. Il tutto mentre continuavano a baciarsi. Non ha voluto farsi toccare da lui, ma solo perchè aveva troppo caldo.  Ma era contenta e soddisfatta di averlo fatto venire.  GP ha insistito molto per vederla una sera, ma ieri avevamo un impegno con amici comuni e stasera lei doveva uscire con le sue amiche. Beh, il suo racconto non è stato così sintetico come da me qui riportato. Sollecitata dalle mie innunerevoli domande Lella non ha risparmiato i particolari.  E' ormai incredibile questa complicità. Lella sa bene quanto i suoi racconti siano importanti per me e quanto i dettagli scatenino la mia eccitazione, oltre che una morbosamente "sana" curiosità.  E il tutto avviene in assoluta proporzionalità. Più è eccitante e dettagliato il racconto e più diventa manifesta e incontenibile la mia eccitazione. E anche l'altra sera, gran parte del racconto è proseguito con Lella che stava sopra di me, a gambe aperte , a ricevere tutto il risultato del suo racconto..

Ma la sorpresa è stata oggi. Mi ha telefonato Andrea che non sentivo da diverso tempo. I soliti saluti e aggiornamenti reciproci. E poi l'invito per sabato sera al privè dove ci siamo conosciuti. C'è una specie di festa prima della chiusura estiva. Grande cena, spettacoli, ecc...  Conoscevo i nostri programmi per il fine settimana. Partenza per il lago sabato mattina e poi alla sera cena in un ristorante dove avremmo incontrato alcuni amici che sarebbero arrivati da diversi posti . Quindi sapevo che sarebbe stato difficile e l'ho subito detto ad Andrea. Se non fosse stato per la cena sarebbe stato perfetto. Il locale è molto più vicino alla casa al lago che non da casa nostra in città.  Devo confessare che l'idea di tornare al privè mi intrigava molto. Ho comunque chiamato Lella per riferire della proposta di Andrea.  E Lella mi ha subito detto che anche lei aveva voglia di andare al prive. Ha pensato che avremmo potuto andarci dopo la nostra cena, e che avremmo potuto trovare una scusa (e ci pensava lei...) per evitare di andare con gli altri in qualche locale dopo la cena.  Visto che il privè non è distante avremmo potuto arrivare abbastanza presto. Ovviamente avremmo saltato la cena al privè, ma chissenefrega...  Ero contento e soddisfatto della risposta di Lella. Tra l'altro, prima di salutarci mi ha detto di chiedere se c'era anche Franco....e comunque di farlo venire.... Me lo ha chiesto scherzando... ovviamente... Ma trattasi di quel modo di fare tra il serio e faceto che mi fà letteralemente impazzire... Sai non lo vediamo da così tanto tempo... chissà come sta...eccc....

Ho richiamato immediatamente Andrea. Nessun problema se arriveremo più tardi. Per gli iscritti (come siamo noi) non ci sono problemi. Ma poi so bene che Andrea è ben inserito in quel locale e, anzi, sono convinto, anche se non ne abbiamo mai parlato bene, che lui abbia un qualche "ruolo" seppur informale in quel locale. Una sorta di pierre. Mah, un qualche cosa del genere.  Poi gli ho chiesto di Franco. Non lo vede da un pò, ma ha detto che avrebbe provato a chiamarlo e mi ha detto che certamente, sapendo della presenza di Lella... potevamo giù dare per certa la sua presenza.   Ci siamo messi a ridere entrambi... ma poi ripensandoci.., ridevamo per motivi ben diversi... vabbè...

Comunque sono rimasto colpito (favorevolmente) dall'atteggiamento di Lella.  E' sempre una continua sorpresa con lei.  E questo mi piace molto.

 

 

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martedì, 01 luglio 2008, ore 23:59

Mi sento stanco, quasi spossato. Sono due giorni che mi sveglio molto presto e finisco tardissimo di lavorare.  Eppure durante il fine settimana mi sono rilassato molto. Io e Lella siamo stati al lago. Solo domenica sono venuti alcuni amici a trovarci.  Lella e GP avrebbero dovuto vedersi nel fine-settimana, o meglio GP aveva insistito per vedere Lella.  Ma le ho detto che preferivo che venisse con me al lago.  Nessun problema da parte sua e francamente non ho avuto alcuna impressione che Lella fosse contrariata o dispiaciuta quando ne abbiamo parlato giovedì scorso.

Ma volevo chiarire questo punto. Volevo capire se Lella avesse accettato per una qualche forma di... accondiscenza.. o che, insomma, ne fosse rimasta particolarmente delusa. E ne abbiamo parlato venerdì sera al lago. Abbiamo cercato di capirci, di comprenderci, cencando di non nasconderci nulla. Lella mi ha confessato che avrebbe avuto voglia di vederlo, di stare un pò con lui. E se fossimo stati a casa amgari lo avrebbe anche fatto. Ma di fronte alla possibilità di starcene un poco da soli via da casa era una prospettiva che la rassicurava molto. Nessuna difficoltà per lei e nessuna forma di.. rimpianto.  Ha parlato molto Lella quella sera. Le piace GP, e le piace molto. Lo trova affascinante fisicamente, le piace stare a parlare con lui, passarci del tempo. E' interessata a ciò che fa, si rende conto di essere curiosa della sua vita, delle sue cose, dei suoi interessi.  Lella non sa bene come definire ciò che prova per lui.  Quanto il suo coinvolgimento sia soltanto il desiderio di una piacevole evasione (in cui intervengono diversi fattori per lei gratiifcanti: il gioco della seduzione, il piacere di sentirsi desiderata, l'entusiasmo per una relazione nuova e fresca, ecc...) o sia qualcosa di più intenso e che coinvolge sentomenti e affetti più profondi.

Dall'altra parte Lella è assolutamente convinta di non voler in alcun modo minare la solidità del nostro rapporto. E più volte mi ha ripetuto di essere pronta ad interrompere la relazione con GP se io lo desidero. E anzi, che lo farà lei stessa se si rendesse conto che tale relazione può influenzare negativamente il nostro rapporto.  Di questo abbiamo parlato, e molto.  In maniera pacata. Non è mai facile parlarsi così, ma abbiamo cercati di farlo nel modo migliore. E così è stato facile per me spiegare a Lella ciò che provo e sento in questo periodo. Sensazioni fortissime. Sia piacevoli che dolorose.  IL dolore forte, l'angoscia che mi devasta quando lei è con lui... e poi il piacere infinito nel rivederla tornare da me. Ma sono dinamiche che Lella ben conosce. Che ha già vissuto e provato nei tanti incontri che abbiamo fatto. Solo che questa volta tutto avviene senza la mia presenza, senza la mia partecipazione. E anche per lei è diverso questa volta.  Ovvio, la relazione che ha con GP non rappresenta per lei un "tradimento" (nel senso classico del termine). Anche se io non sono fisicamente presente, io sono al corrente di tutto, di quando si incontrano, di cosa fanno, ecc...  Anche per Lella tutto ciò rappresenta la scoperta di sensazioni nuove.  Perchè una cosa è fare sesso con altri uomini in mia presenza, e quindi vivere e partecipare quei momenti, anche estremi, insieme, e altra cosa è viverli solo lei, mentre io sono assente.  E Lella sa che mentre è con GP io non faccio altro che pensare a lei... a lei con lui.

Sono meccanismi mentali difficili da esprimere, da spiegare.  Di certo, tutto questo dà ad entrambi la sensazione che questa relazione finisca per rafforzare, paradossalmente, il nostro rapporto e il desiderio reciproco.  Sarò matto ( o forse saremo entrambi matti), ma questa è la mia vera sensazione.

 

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