martedì, 23 settembre 2008, ore 12:44

Avevo la sensazione che GP non avrebbe lasciato perdere in questo modo. Non so dire perchè, ma la mia sensazione era quella. Molto più scettica Lella, che pensava che GP non si sarebbe più fatto vedere, se non, ovviamente, per motivi strettamente legati al lavoro.

Quindi con una certa sorpresa Lella ha accettato l'invito a pranzo di GP. Lella lo ha ascoltato a lungo. Lu aveva bisogno di pensare, di riflettere, prendere tempo per carcare di capire, fino a rendersi conto che da solo non riusciva a darsi tutte le risposte che cercava.  Da qui la neccesità di vedere Lella.  Molte le sue domande, tante le risposte di Lella, anche se forse non totalmente esuastive per lui. Ma questo non per reticenza di Lella, ma per la sua oggettiva difficoltà a fornire spiegazioni perfettamente razionali su tanti aspetti.  Come è cominciato tutto, chi lo ha voluto, chi lo ha subito o desiderato... e fino a qui dare risposte non è stato difficile per Lella.  Più difficile descrivere le dinamiche interne. Dove finisce il gioco e dove comincia il coinvolgimento. E la paura che non si limiti ad un solo gioco?  E su questo insisteva GP. Solo esigenza di rapporti sessuali che stimolino la fantasia e i desideri di una coppia o la ricerca di qualcosa d'altro?.   E anche GP faceva parte di questo "gioco" ?

Per lui è incomprensibile disgiungere l'amore dalla esclusività del rapporto. Per Lella era difficile descrivere la forza del nostro rapporto e far capire quanto siamo entrambi l'uno geloso dell'altro, nonostante tutti i nostri incontri.  E Lella non ha omesso pressochè nulla delle nostre esperienze. Alcuni "pezzi" del quadro che GP voleva conoscere sono stati ricostruiti, ma non tutto può essere spiegato.

Però vuole continuare a vedere Lella e anche lei lo desidera. Si sono salutati, ma GP le ha confessato che avrebbe desiderato stare ancora con lei.  Ma era confuso, molto. Lella gli ha consigliato di stare tranquillo, di pensarci.  Non c'è fretta. 

Comunque, da domenica hanno ripreso a messaggiarsi. Si vedranno in settimana, per lavoro. Il resto si vedrà.  I pensieri più diversi si accavallano nella mia mente.  Ma non posso negare che tutto questo mi procura uno stato di piacevole ansia.

 

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giovedì, 18 settembre 2008, ore 13:16

Con il passare del tempo mi sono sempre più convinto della bontà della mia scleta di non rispondere ai commenti nè di interloquire con i lettori.  Troppe polemiche inutili, considerazioni fuori luogo, ...un continuo botta e risposta su ciò che uno ha detto, ha inteso dire, ha scritto bene o ha scritto male, ecc...

La gran parte dei blog si accartocciano si se stessi, proprio per queste incomprensibili dinamiche.

L'ultimo post ne costituisce un perfetto esempio. Un post, tra l'altro, riscritto, come detto, velocemente dopo aver "perso" la rpima stesura.  Un post chiaro, lineare, semplice. Ma la lettura dei commenti ha rappresentato per me uno dei momenti più divertenti degli ultimi giorni.

Cominciamo. Si è parlato di "orgia".  Mah, non so, ma io ho una idea diversa di "orgia". Lella ha scopato con me e con Giulio (cosa successa ormai diverse volte). Markus e Gabriela hanno scopato tra loro. Punto.

Dopo l'"orgia", abbiamo chiacchierato "amabilmente". E via al diluvio di commenti, polemiche, insulti sulla possibilità/veridicità di una cosa del genere.

Allora, innanzitutto non ho usato alcun aggettivo "amabilmente", ma questo è stato aggiunto da un commentatore e tutti poi a discutere su una cosa che non avevo scritto. Ma non è questo il punto, anche se denota l'"isteria" di certi commentatori che, presi dalla foga della replica per la replica, manco si curano di verificare ciò che è stato scritto nel post.

Ma il problema è un altro. Io avrei ben potuto scrivere che abbiamo chiacchierato "amabilmente", o forse meglio.. "simpaticamente".. e ciò per il semplice fatto che è stato proprio così. E, francamente non poteva essere altrimenti.  Io e Lella conosciamo Giulio da molto tempo, e oltre a fare sesso, ci vediamo con lui in situazioni "normali", con amici, nostri e suoi, "normali"... parliamo con lui di tutto, anche di questioni di lavoro... è una persona che possiamo tranquillamente definire una persona amica. E' quindi del tutto normale che, pur dopo aver con piacere scopato con lui, si sia rimasti a chiacchierare...amabilmente !!!

Sarebbe stato strano il contrario.  Per non parlare del..."genio"...che commenta... ma come?... poi non si lavano ???.... Mah che dire, ma siamo davvero alla demenza... ma cosa dovrei fare, scrivere i dettagli, fotografare la situazione, fare un film...raccontare anche se mi sono lavato il culo o i piedi, se ho ruttato mentre andavo in bagno... chi si è lavato prima...  !!!!!!!!!!!!!

Ma certo che è stata una chiachcierata simpatica. Ricordo che poi ci è pure venuta fame e Giulio ha preso cose da mangiare. Abbiamo stappato una bottiglia di vino e abbiamo spilucchiato tra crostini, formaggi e salse varie.

Ma poi è certo che non è sempre così. Quando abbiamo fatto alcuni incontri al privè con soggetti ( a parte Andrea e Franco che conosciamo da tempo) che non conoscevamo o con i quali abbiamo scambiato poche parole prima, è chiaro che i "post orgia" erano assai diversi. A volte imbarazzo, o ben poca voglia di parlare. Tutto finiva sbrigativamente lì, con un rapido e frettoloso saluto. E 'capitato con qualcuno di cui forse non conoscevamo neppure il nome... Lo capirebbe anche un deficente che in un contesto del genere il "post orgia" possa rappresentare un momento assai poco gradevole...

Ma che c'entra con la nostra ultima serata? Lì eravamo con amici, in un contesto totalmente diverso.

E poi veniamo alle precauzioni. Insomma, io sarò anche malato e pazzerielo, ma non ho alcuna aspirazione al suicidio. Tra l'altro Markus e Gabriela hanno scopato protetti. E l'hanno fatto tra loro. Nè io ho toccato loro nè loro noi. Punto. Potrebbe anche succedere sia a me che a Lella di avere rapporti con Gabriela, ma se accadrà, sarà con le dovute protezioni.  In passato quanche rischio lo abbiamo anche corso. Ma ci stiamo attenti, eccome.

Non scrivo certi dettagli perchè il mio diario non vuol essere il verbale redatto dai Carabinieri o dalla Polizia Giudiziaria......E' un diario di mie sensazioni. E descrivo ciò che mi interessa, che mi colpisce.  Non devo fare la radiocronaca, minuto per minuto...

E ci mancava l'ultimo arrivato... la vita fatta a base di chapagnini... tutto in ..iniiii... i soldi per abiti..ecc... ma che film ha visto? Però si annoia perchè non riesce più a farsi seghe.... Mah.... Per non parlare di chi arriva, legge un post e pontifica su tutto... in un blog che ha più di quattro anni...!!

Continuo a scrivere il mio diario. Mi è servito e mi serve. Probabilmente finirò per riportarlo nell'intimità della pagina personale, se non addirittura solo scritta. Disabilito i commenti.  E' meglio per tutti.

La sorpresa di oggi è stato il messaggio di GP. Dal loro ultimo incontro non si era fatto più vedere nè sentire. Lelle non lo aveva incontrato per lavoro, ma sapeva che prima o poi sarebbe successo. Era convinta che lui non si sarebbe più fatto sentire. Io avevo un'idea diversa. Lell'sms, un breve saluto e l'invito a pranzo per oggi.  Lella ha accettato.

Invece abbiamo trascorso una bellissima serata con Paolo e Paola. Siamo stati in un ristorante particolare. Poi visto il bel clima e la loro disponibilità (i figli stavano a dormire dai nonni) abbiamo continuato la serata, raggiungendo i nostri amici in un locale.  Ci rivedremo. E viste le mie capacità culinarie, decantate da Lella, verranno a cena da noi una sera, non appena possibile.

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sabato, 13 settembre 2008, ore 19:15

che palle,,,, scrivere un post..poi il pc si impalla e si perde tutto.... e riscrivere è terribile...passa la voglia...

Ieri sera doveva essere una serata tranquilla.. pensavo di stare a casa con Lella. Invece aveva organizzato per vedere Giulio, che è appena rientrato dalle vacanze. La sorpresa è stata piacevole. Mi piace Giulio. E' una persona molto diversa da me. Ha una vita e fa cose che spesso mi risultano incomrensibili. Ma devo dire che Giulio è persona non comune con grandi qualità. E' onesto e sincero, ed è una delle persone più trasparenti che io conosca. Come è appare. La cosa che più mi piace di lui è la sua curiosità per le persone. Ma non si tratta di mera curiosità, ma del piacere di conoscere le persone, di approfondire la conoscenza dell'altro. E' una persona che ama dare e ascoltare. Non è stato facile per me, all'inizio, essendo io molto più chiuso e riservato. Ma poi ho apprezzato questo suo atteggiamento.  E poi la sua vitalità, la sua voglia di vivere è assolutamente contagiosa.

Siamo andati a casa sua e poi con i suoi amici in un locale dove suonavano musica dal vivo. C'erano dei percussionisti bravissimi. Abbiamo ballato. Lella si è scatenata. Le piace ballare. Poi siamo usciti, chi andava in un posto chi in un altro. Ma io avevo già capito che io e Lella saremmo andati a casa di Giulio. E così è stato. Anche perchè Markus ci avrebbe raggiunto lì. In realtà, quei momenti che precedono un qualche cosa che già si sa.. sono fantastici,,, si avverte una eccitazione , una inquietudine follemente piacevole. Eravamo in auto, con Lella in mezzo a noi, tutti e tre che cantavamo.

Arrivati a casa di Giulio, giusto il tempo di preparare qualcosa da bere e da mangiare ed è arrivato Markus. Non era solo. Era con Gabriela. Era molto che non la vedevamo. Non lo so, ma Gabriela è uno di quei soggetti che ti fanno comprendere come assai spesso ci siano molti luoghi comuni, banalità sui trans. Ovvio, anche quello è un moldo complesso. C'è il peggio e cè il meglio. E in mezzo l'inifinita serie delle più diverse soluzioni. Io non so nulla dei trans. Solo quello che ho letto sui giornali o visto in reportage televisivi. Conosco solo Gabriela. Ma non riesco proprio a immaginarla come la semplice "..puttana trans assetata di soldi...". Certo, questa componente fa parte della sua vita, ma non è la sola. E cè un vissuto, un passato, scelte difficili, laceranti. Davvero difficili da comprendere.  Un mondo così lontano.

Ma Gabriela è una persona davvero interessante. Ha studiato, se la cava bene con la nostra lingua. Non ho potuto non parlare della canzone di De Andrè. Volevo già farlo tempo fa. E lei sa tutto di Princesa, tanto da raccontarmi la vera storia. E' un po una canzone mito nel suo mondo.  M ne riparlerò.

E poi tutto è scivolato via... come una infinita serie di colori...La musica, il vino, il cibo divorato. Quella dolce e insensata voglia di abbandono. A un certo punto mi sembrava di assistere ad un film hard. Vedere Markus e Gabriela di fronte a noi. I lineamenti di Gabriela sono molto femminili. Sia il viso che il corpo. Solo la voce tradisce una natura complessa. Il seno è ricostruito, ma non in quei modi esagerati e inquitanti che spesso si notano nelle trans. La pelle è scura, ma non troppo. E poi quel suo essere al tempo stesso maschio. In modo visibile, ingombrante, evidente.  Non so, è davvero strano. Anche Lella la guardava rapita. Il contrasto è tanto evidente quanto sorprendente. La femminilità estrema, accentuata in modo notevole, dagli abiti alla cura del corpo, e la mascolinità emergente dal sesso.

Markus e Gabriela lo hanno fatto davanti a noi. Difficile dire cosa prevalga, se la curiosità o il fascino per qualcosa di così diverso. Ma li guardavamo. E anche Lella. Ho delle immagini in testa che non riesco a cancellare. Poi Lella si è dedicata noi, a me e a Giulio. Saliva su di noi e noi entravamo dentro di lei, ma non abbandonavamo lo sguardo da Gabriela. ERa davvero coinvolgente. Due uomini?.. un uomo e una donna?... un bisex e un trans?... tutto sfuma.. E Giulio dentro Lella... e poi insieme dentro di lei... ad accoglierci entrambi, insieme. Siamo venuti così. E poi ancora. Lella e Giulio hanno continuato. Io mi alternavo a baciare Lella e a guardare lo spettacolo "osceno" ma altrettanto magnifico di Markus e Gabriela. E la loro mescolanza di ruoli... Gabriela sapeva essere donna e maschio al tempo stesso. Non riesco ancora a descriverlo. E così sono venuto nuovamente osservando loro e stando accanto a Lella che godeva sotto le spinte di Giulio.  

Siamo tornati a casa tardissimo. Anche perchè siamo rimasti a chiacchierare tutti insieme per diverso tempo.

Stasera usciamo a cena con Paolo e Paola. Già prenotato il ristorante che avevamo loro promesso. Sarà tutta un'altra serata. Quella ordinarietà che avvolge ed è necessaria. Ed è piacevole.

 

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giovedì, 11 settembre 2008, ore 12:34

Avrei voluto aggiornare il diario ma da un paio di giorni non riesco a collegarmi ad internet da casa, e qui in studio ho davvero poco tempo.

Idee, eventi, fatti che scorrono e che sarebbe utile per me fissare e cristallizzare in parole scritte, anche se di getto. Ma è proprio questo ciò che conta per me.

Ieri Lella ha incontrato a pranzo GP. Era necessario e doveroso un incontro. Parlarsi, spiegarsi e soprattutto domandarsi. Tante le domande di GP e questa volta molte le risposte di Lella. A dire il vero Lella aveva già detto molto a GP, e non solo sul nostro rapporto, sulla nostra idea di non-esclusività, sul desiderio di entrambi di percorsi particolari. Della storia con Peter GP ne era già al corrente.  Comprensibile da parte sua cercare di capire se fosse considerato una sorta di nuovo..Peter... Ma non è così per Lella. Ma più cose lei agigungeva e meno GP (ovivamente) comprendeva. E Lella non ha potuto non fornire un quadro più completo dlel situazione. Sarebbe stato impossibile non farlo. Tutto appariva, a quel punto, insostenibile ed inaccettabile ad una seppur minima richiesta logica.

E quindi raccontare di certe nostre vacanze, frequentazioni, luoghi, incluso il privè, non è stato facile ma necessario. Forse troppe verità raccontate appaiono più diffcilemnte accettabili di tante piccole o grandi bugie, o meglio, di tante edulcorate spiegazioni. Tempo e necessità di riflettere per GP, o forse impossibilità di "classificare" ciò che si fatica a comprendere, inquadrare. E chiedere il perchè di tutto questo non solo appare esercizio retorico, ma risulta oggettivamente vano.  Non c'è UNA risposta a quel perchè.

Qualche preoccupazione personale affiora. Ma già avevo avvertito certe sensazioni quando Mara scoprì il diario. Ma poi , non so come e perchè, scattano meccanismi mentali di autodifesa. O forse un insieme di spregiudicatezza e fatalismo.  Rivedere Mara è stata una delle cose più piacevoli del mio rientro. Tante cose da raccontarci. Molto da ascoltare da parte mia.

Ieri si è fatta viva la coppia conosciuta al mare. Non abitano nella nostra città ma neppure lontanissimi e Paola , per motivi di lavoro, è spesso nella nostra città. E' stata una sorpresa piacevole e l'impegno a risentirci (che poteva come capita spesso in questi casi) cadere nel vuoto, è stato rispettato. Verrano a cena sabato sera, in un posto di cui avevamo loro parlato e che li aveva incuriositi.

Per fortuna gli impegni di lavoro mi costringono a pensare ad altro. Bell'esercizio, "liberare" la mente...per trovarsela occupata per risolvere i problemi degli altri...

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lunedì, 08 settembre 2008, ore 01:14

Domenica dedicata ai reciproci impegni (peraltro piacevoli e desiderati) familiari. Lella tornerà domani. Sabato sera abbiamo rivisto gli amici, in un cena collettiva. Chiacchiere su vacanze, avventure vissute, il lavoro iniziato, ecc... Tutto normale e scontato, ma altrettanto piacevole.

GP aveva cercato Lella, gli ha inviato alcuni messaggi. Voleva vederla, anche sul tardi. Ma Lella non ha voluto. Non le ho detto nulla, ho lasciato, come sempre, che fosse lei a decidere. Lo vedrà in settimana. Penso che Lella voglia far capire a GP che a lei piace vederlo, stare con lui... ma che questo non deve spingerlo a pensare di poterla avere... lo so, è un discorso un po' complesso... difficile da esprimere. Penso che Lella abbia difficoltà a far capire a GP ciò che lei vuole e sente. Soprattutto fargli capire che anche se desidera stare con lui, vederlo, eccc... ciò non finisce per incidere con il nostro rapporto. Fargli capire che non cerca alcuna... esclusività. E senza che questo possa essere interpretato da lui come una semplice evasione. E' qualcosa di più.. ma non quello che vorrebbe lui.

Troppe riflessioni tra noi... troppi passaggi compiuti e difficili da trasmettere. Anche quello che non è chiaro neppure a noi stessi.

 

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venerdì, 05 settembre 2008, ore 23:52

Curiosa coincidenza il commentatore che mi chiede se leggo Huellebecq. Si, ho letto molto di lui, Le particelle elementari, Piattaforma, Lanzarote, La possibilità di un'isola. E ne ho parlato in qualche mio post tempo fa. Ma la coincidenza è dovuta al fatto che proprio ieri sera su sky trasmettevano il film "Le particelle elementari" di Roehler.  Non avevo voluto vederlo quando è uscito, avevo letto recensioni poco positive e dubitavo sulla possibilità di una resa cinematografica di un ormanzo così complesso.  La regola è un po' sempre quella... grande romanzo mediocre film, piccolo romanzo grande film. Nel secondo caso gli esempi sono infiniti....basti pensare ai film di Hitchcock tratti spesso da piccoli romanzetti. Nel primo caso, gli esempi di capolavori della narrativa maltrattati dal cinema sono infiniti. Poi, ovvio, ci sono le eccezioni. Mi vengono in mente ora almeno due casi. Morte a Venezia di Visconti tratto dal capolavoro di Mann o Lolita di Kubrick (dal tromanzo di Nabokov).  Però stiamo parlando appunto di Visconit e di Kubrick....

Però ieri sera abbiamo ceduto e io e Lella abbiamo deciso di guardare il film. E la delusione è stata forte. Dello spirito del romanzo dell'"impresentabile" Huellebeck è rimasto ben poco. Del suo mix di crudezza e di partecipazione "calda" alla vita non è rimasto nulla. IL nichilismo dell'autore, la sua critica totale alla decadenza dell'occidente è sfumata in una riproduzione schematica dei passaggi principali del romanzo. Ma il tutto risulta gelido, asettico.  Ciò che ha reso piacevole la visione del film è stata Lella, la quale ad un certo punto ha deciso di occuparsi di me. Mi sono ritrovato nudo con Lella che saliva sopra di me, dandomi le spalle e accogliendomi completamente. Ciò consentiva ad entrambi di continuare a vedere il film ma, al tempo stesso, di avere un piacevole accompagnamento.  Qualche parte del film me la sono persa... ma Lella ha fatto sì che il nostro rapporto durasse quanto il film.  Beh.. siamo venuti prima del drammatico finale...

Lella ha incontrato GP. Hanno pranzato insieme. Molte domande da parte di GP, forse troppe per Lella. Cosa hai provato a vederlo?.. cosa hai sentito?... Mi ha fatto piacere. Mi piace parlare con lui. Avresti desiderato altro?.. lo desideravi?.. Si, ci ho pensato.. e avrei avuto voglia di abbracciarlo, anche di baciarlo. Ma non posso dargli ciò che lui vuole. Non sono innamorata di lui. E non lo sono mai stata. Mi piace e molto. Ma non ho mai provato per lui altro che il piacere-desiderio di passare con lui momenti.. frammenti. Discorso lungo. Fatto tra noi, ripetuto, metabolizzato. Per Lella la conclusione è semplice. Se mi fossi innamorata di lui non sarei più qui con te. Nulla mi impedisce di farlo ora e nulla mi impedisce domani con lui o con un altro.   Ma solo se mi innamoro di un altro.

La forza del nostro rapporto e la precarietà dei possibili scenari è ciò che mi inquita e al tempo stesso mi consente di vivere con Lella ogni momento con la più grande intensità.

 

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mercoledì, 03 settembre 2008, ore 23:54

Anche solo per tranquillizzare il commentatore n. 224 riprendo a scrivere... pur tenendo una mano stretta sulle mie parti basse....!!!!

Siamo rientrati domenica. Grandi e piccole cose da sistemare, di lavoro e familiari. Vacanze brevi ma intense, letteralmente volate.  L'improvviso e imprevisto cambiamento di programma si è alla fine rilevato estremamente positivo.  Temevo che dover rinunciare alla vacanza programmata con gli amici potesse deludere Lella. Non è stato così. Lei stessa mi aveva confessato che pur trovandosi bene con gli amici era contenta all'idea di fare qualcosa solo noi due.  E poi la sorpresa della vacanza nella località che Lella voleva da tempo visitare ha fatto il resto.

Posti piacevoli e interessanti. E soprattutto l'eccesso di esposizione turistica mediato da una natura per molti versi ancora incontaminata. E poi la consapevolezza che se si è curiosi e non oziosi si può sfuggire dai classici tour organizzati.  Tempo bello, ottimo mare, buon riposo. Molte letture (Kureishi, Mc Carthy e Landolfi per me, Paasilinna Shafak e Vitali per Lella).  Tante escursioni per vedere e scoprire tutto ciò che era possibile.  Abbiamo fatto qualche piacevole conoscenza, tutti stranieri ed una coppia italiana.  Questa coppia era nel nostro albergo insieme a loro amici italiani.  Li abbiamo conosciuti subito in quanto gli unici italiani presenti.  Abbiamo subito legato fin dalla prima sera. Si chiamano con lo stesso nome (ovviamente declinato al maschile e al femminile) e per comodità li chiamerò Paolo e Paola. I loro amici italiani erano assai meno simpatici e totalmente sedentari.  Con Paolo e Paola, una coppia olandese e due ragazzi spagnoli, abbiamo girato dappertutto, visitando paesi e villaggi, bellezze naturali, oasi faunistiche, spiagge e cale, locali e taverne. Il tutto dopo aver noleggiato scassatissimi ma utlisismi scooter.  Ogni giorno un itinerario diverso.

Lella si è subito trovata in sintonia con Paola. Lei ha 4 anni più di Lella, mentre Paolo e di poco più giovane di me. Sono sposati da diversi anni e hanno una figlia piccola (che era al mare con i nonni). Persone piacevoli sotto tutti i profili. Estroverse e piene di interessi. E la sorpresa di scoprire interessi comuni.

E' stata una vacanza priva di... trasgressioni... Non le abbiamo cercate e, per il vero, non ne abbiamo sentito il bisogno. Certo, non nego di aver immaginato con Lella di poter vivere qualche esperienza particolare ma eravamo talmente occupati a fare cose che non ho neppure avuto il tempo di pensare ad avventure particolari. Ci siamo bastati, io e Lella.  A dire il vero, la prima a "fantasticare" un poco è stata Lella. E' successo nelle ultime sere e le fantasie di Lella non hanno riguardato i nostri amici spagnoli (due ragazzi simpaticissimi), ma la coppia Paolo/Paola.  Con loro non è successo nulla di..particolare... ma si è comunque sviluppata una bella amicizia fatta anche di una certa complicità. Il bel rapporto nato tra Lella e Paola ha favorito un bel feeling tra tutti e quattro.

Ma su alcuni dettagli ritornerò a scrivere.

GP si è fatto vivo più volte, ma sempre con sms. Lella ha sempre risposto. Lui vuole "capire" e non intende perdere in rapporto con lei. Lella ha chiesto tempo. Ne abbiamo parlato molto. Non voglio essere io a decidere per lei, nè potrei farlo. Deve essere lei a prendere ogni decisione.  Però mi piace il fatto che lei voglia condividere con me ogni suo pensiero, dubbio o perplessità.

Comunque Lella rivedrà GP domani. Ho delle mie idee riguardo il loro rapporto. E non so se sarò un buon profeta...

 

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